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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 15-10-2006, 09.31.49   #11
pascal
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2006
Messaggi: 41
Riferimento: Dubbi sull'IO

il vero io è tutta la nostra storia tutta la nostra vita
uno psicologo diceva che se uno ti chiede chi sei,sarebbe sbagliato rispondere solo con il nome.La risposta coretta sarebbe racontare tutta la nostra vita.

Secondo me è giusto,ma tutta la nostra storia fa capo al nostro pensiero,ogni cosa di noi lo fa,ogni attimo,ogni scelta.e questo pensiero ha sede nella mente(e questo è provato scentificamente).

Trapiantare il cervelo significherebbe dar vita a un nuovo io
pascal is offline  
Vecchio 15-10-2006, 10.13.27   #12
ludovicofrescura
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-08-2006
Messaggi: 48
Riferimento: Dubbi sull'IO

Secondo me è ammissibile/legittimo che mi chieda – sicuramente lo farei – che cosa mi stia succedendo soltanto trovandomi nella condizione che il mio cervello venga trapiantato in un altro corpo. Ma già – mi chiedo – potrei percepirne appena (non dico esserne consapevole) la situazione? Di cui dubito, comunque… Dopo di che risvegliandomi, mi arrabbierei fino all’inverosimile se potessi, seppur trovando il nuovo corpo interessante, piacevole, sano… (Ma secondo quali canoni estetici, igienici, ecc. poi?) E soprattutto urlando in giro, magari con le lacrime agli occhi e sempre che il mio nuovo corpo fosse dotato di occhi: “Pezzi d’imbecilli/di criminali, ch'avete fatto?… perché almeno non me l’avete chiesto prima?”

La situazione cambierebbe se avendo una determinata età (quale/quella di ora?), un determinato corpo (quale/quello di ora?), una determinata fisiologia (quale/quella di ora) una equipe di pazzoidi/dementi – uomini futuribili – si prendesse il ghiribizzo di piantarci il cervello di un citrullo qualsiasi foss’anche un genio. Io non me ne accorgerei, ché la mia personalità – tutta quanta! – se ne sarebbe andata via di certo col mio cervello finito chissa dove. E tuttavia posso ipotizzare che il nuovo cervello del nuovo individuo così dentro la mia materialità fisiologica, prendendone atto, almeno ironico chiedesse subito in giro come me prima: “Non potevate scegliere almeno un Ercole infante che soffoca il serpente, un Adone nel mentre si specchia o un Atlante che sta per caricarsi il Mondo sulle spalle?!!”

Ma poiché la nostra realtà/sede è altra da quella d’essere fanta/scientifica, fanta/psicologica, fanta/spiritualistica… Né trattiamo di ipotesi/argomenti letterari per trarne possibili racconti, canovacci, sceneggiature o che altro… Ma è di ordine filosofico/filosofeggiante, io…

Ipotizzando filosoficamente (non chirurgicamente) altri innesti o combinazioni, io dico che il mio ego è pensiero|corpo|anima; oppure cervello|membra|cuore; oppure ‘linfa’|’sangue’|’nutrimento’; oppure ideazione|azione|emozione; oppure logos|ethos|pathos; oppure energia|vuoto|coscienza; oppure ‘d’io’|io|DIO e quant’altri innumerevoli. Ma soprattutto dico che il mio EGO è tridimensionale alla maniera di Euclide: è altolungolargo e su queste uniche misure punto – come al tavolo da giuoco – tutto il mio pacchetto esistenziale. Così che li combino – questi tre elementi – e li sostituisco, l’impasto, li districo, li decodifico, li snaturo, li rivernicio infinite volte, li sbatto anche in faccia al mio Divino e li butto infine nell’immondezza se ne ho voglia. E la cosa mi garba comunque perché in ciò lavoro d’intuizione (non di supposizioni meramente conversative/interlocutorie). TRIS
ludovicofrescura is offline  
Vecchio 15-10-2006, 11.44.34   #13
Chevalier
Ospite
 
Data registrazione: 08-10-2006
Messaggi: 2
Riferimento: Dubbi sull'IO

Alla fine però pensandoci bene si può tranquillamente dire che l'io non esiste; io sarei ad esempio d'accordo con Eraclito nel dire che tutto scorre, quindi nel dire che, siccome ogni attimo e così veloce da non potere esistere non esiterà mai una precisa entità dell'Io e dell'essere. Insomma come facciamo a dire ADESSO? é una parola senza senso. L'io puo esser definito in linee generali; possiamo dire come siamo solitamente, cosa facciamo in determinate situazioni, ma mai niente di davvero preciso soprattutto sul momento perchè in quel momento l'essre è già cambiato. L'Io non è un'entità precisa; e non è precisamente collocabile in un tempo determinato, poichè il tempo non è determinabile. E' un rompicapo tremendo!!
Chevalier is offline  
Vecchio 15-10-2006, 12.31.28   #14
pascal
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-09-2006
Messaggi: 41
Riferimento: Dubbi sull'IO

Citazione:
Originalmente inviato da Chevalier
Alla fine però pensandoci bene si può tranquillamente dire che l'io non esiste; io sarei ad esempio d'accordo con Eraclito nel dire che tutto scorre, quindi nel dire che, siccome ogni attimo e così veloce da non potere esistere non esiterà mai una precisa entità dell'Io e dell'essere. Insomma come facciamo a dire ADESSO? é una parola senza senso. L'io puo esser definito in linee generali; possiamo dire come siamo solitamente, cosa facciamo in determinate situazioni, ma mai niente di davvero preciso soprattutto sul momento perchè in quel momento l'essre è già cambiato. L'Io non è un'entità precisa; e non è precisamente collocabile in un tempo determinato, poichè il tempo non è determinabile. E' un rompicapo tremendo!!

come ho gia scritto.l'io è l'insieme di questi attimi
pascal is offline  
Vecchio 15-10-2006, 21.31.01   #15
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Riferimento: Dubbi sull'IO

Citazione:
Originalmente inviato da Chevalier
Alla fine però pensandoci bene si può tranquillamente dire che l'io non esiste; io sarei ad esempio d'accordo con Eraclito nel dire che tutto scorre, quindi nel dire che, siccome ogni attimo e così veloce da non potere esistere non esiterà mai una precisa entità dell'Io e dell'essere. Insomma come facciamo a dire ADESSO? é una parola senza senso. L'io puo esser definito in linee generali; possiamo dire come siamo solitamente, cosa facciamo in determinate situazioni, ma mai niente di davvero preciso soprattutto sul momento perchè in quel momento l'essre è già cambiato. L'Io non è un'entità precisa; e non è precisamente collocabile in un tempo determinato, poichè il tempo non è determinabile. E' un rompicapo tremendo!!
Questa tua idea va assolutamente contro ogni forma d'esperienza o percezione dela vita.
L'esperienza della vita o la percezione della vita prova in realtà, che l'io è qualcosa del tutto altro dell'esperienza o della percezione, indipendentemente di che cosa uno sperimenta.
Se facciamo un'analisi onesto di noi stessi, ora quando leggiamo questa righe, non si può assolutamente evitare constatare che i pensieri, le parole, le idee passano l'üno dopo l'altro "davanti" alla nostra coscienza. I pensieri ed i pensieri cambiano, ma ciò dentro di noi che li sperimentano rimane tutto il tempo invariabile, quindi l'io è qualcosa che si diverge da ogni forma d'esperienza essendo non movimento. L'io è il "punto" fisso che vive e sperimenta l'esperienza o la percezione della vita sotto forma di pensieri, sentimenti, presentimenti, ecc ecc
In realtà l'io è l'unica cosa stabile e veramente reale, mentre le esperienze della vita si cambiano e si trasmutano eternamente.
Rolando is offline  

 



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