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Vecchio 02-12-2007, 12.09.05   #1
VanLag
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Fatelo con me!

Così mi faccio anche un po’ di pubblicità, cosa che non amo ma in questo caso qualche cosa mi dice di farlo.

C’è un mio scritto in internet, https://www.riflessioni.it/lettereonl...e-stesso-1.htm è uno scritto sulla conoscenza di se stessi dove, circa verso la fine, incito il lettore a fare un esperimento che feci leggendo il libro “Decapitare lo Stress” di Douglas E. Harding. Ho stralciato dallo scritto l’esperimento e lo ri-propongo qui incitandovi a farlo.

L’esperimento indirizza verso la “scoperta” di ciò che siamo.

Se passate di qui e mi leggete, fatelo tutti questo esperimento, sia che cercate oppure no, sia che crediate in qualche cosa oppure siate terribilmente scettici, sia che abbiate confidenza con la ricerca di se oppure no, sia che siate ventenni o ultra sessantenni. Può darsi che l’esperimento non vi dica assolutamente nulla, in qual caso avete speso solo qualche attimo della vostra vita e siete come prima, ma può anche darsi che, nel farlo, intuiate una “rivelazione” e se la intuite, posso assicurarvi che è importante perché quello che intuite, (se lo intuite), siete voi.

Per fare l’esercizio basta leggere le istruzioni riportate sotto ed eseguire passo a passo quello che viene chiesto.

Esperimento

Sediamoci comodi in un luogo dove non ci siano distrazioni……..

Ora puntiamo col dito indice la cosa che ci stà di fronte. Qualsiasi cosa sia. Notiamo come ci sia: il dito che indica e l’oggetto indicato e tra essi lo spazio. E’ importante che facciamo mente locale alle 3 componenti della scena: dito, spazio ed oggetto indicato. Soffermiamoci ad osservare l’oggetto indicato. Qualsiasi cosa stiamo indicando appartiene al mondo delle cose. Notiamo bene le fattezze, colore, forma, consistenza, le sue relazioni etc.

(nota: Più informazioni acquisiamo sull’oggetto che indichiamo e più sarà facile alla fine vedere noi stessi)

Ora spostiamo il dito al pavimento giusto prima dei nostri piedi.
Notiamo sempre come ci sia il dito, lo spazio ed il pavimento. Indicatore, spazio ed oggetto indicato. Notiamo le fattezze del pavimento, il colore, la forma delle piastrelle, se è piastrellato, la polvere, se c’è polvere, la lucentezza….. etc.

Ora puntiamo il dito alle nostre ginocchia. Vediamo come inesorabilmente ci sia il dito lo spazio e la cosa indicata. Notiamo la consistenza della cosa indicata. Il colore della stoffa dei nostri pantaloni o gonna, il tipo del vestiario che indossiamo, la forma morbida delle ginocchia …etc…

Continuiamo il nostro viaggio. Puntiamo il dito al nostro stomaco. Stiamo piano, piano risalendo alla nostra sorgente ma inevitabilmente lo spettacolo non cambia, nel senso che troviamo sempre il dito, lo spazio e la cosa indicata, cioè, in questo caso, il nostro stomaco. Soffermiamoci qualche secondo ad assaporare questa percezione perché tra poco lo spettacolo sarà diverso. Guardiamo il colore della stoffa dell’indumento che indossiamo, la forma dello stomaco, se è pronunciato o assente, le fattezze…etc

Saliamo ancora col dito, puntiamolo finalmente al nostro viso, al centro dei nostri occhi, puntiamolo a noi stessi. Guardiamo………… con sincerità……………………………………... Quello noi siamo!

Non c’è più nessun oggetto indicato, ma c’è solo il dito sospeso nell’aria contornato dai vari oggetti che fanno da sfondo alla nostra visione. Come direbbe Douglas, la nostra mancanza di una testa, dove abbiamo sempre pensato che si trovasse, è un dato oggettivo ed incontrovertibile, almeno per coloro che vogliono attenersi alla loro esperienza diretta, perché quello è ciò che stiamo vedendo.

Al posto della testa abbiamo trovato invece uno spazio vuoto ed immacolato che è fatto per contenere il mondo!


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Vecchio 03-12-2007, 08.01.39   #2
veraluce
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Riferimento: Fatelo con me!

Ciao Van lag!

Prima che mi accorgessi di questo tuo post avevo già letto la tua lettera on line e ho provato per poco tempo a fare l'esperimento... proprio due secondi fa l'ho finito e coincidenza ho letto ora questo invito a farlo... comunque oltre al fatto che condivido il contenuto di ciò che hai riportato in quel breve ma alquanto "esauriente" testo, posso dire che mi è riuscito facilmente l'esperimento... non so come esprimerlo in questo momento comunque è bellissimo... devo dire che penso che possa rivelarsi alla fine anche un meccanismo naturale... anche senza il dito voglio intendere...
...comunque io personalmente ti ringrazio per aver condiviso il tuo sapere...
...non ho parole... non servono parole... Buona giornata!
veraluce is offline  
Vecchio 03-12-2007, 18.28.20   #3
VanLag
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Originalmente inviato da veraluce
...comunque io personalmente ti ringrazio per aver condiviso il tuo sapere...
Il sapere, soprattutto in questo caso specifico, non è mio ma, semmai, di Douglas che ha avuto la genialità di “inventare” quel breve e semplice esperimento.

Grazie comunque del riscontro che hai voluto lasciare qui. Un riscontro è importante e spero che, se pur silenziosi, altri abbiano colto quello che Douglas, cercava di mostrarci attraverso quell’esperimento…..

Personalmente ritengo quel semplice esperimento importante perché, quando l’ho fatto, leggendo il libro di Douglas, ho provato un senso di sollievo che mi ha accompagnato per una buona settimana. Letteralmente ho fatto una settimana a mezz’aria.
Poi il luoghi comuni di sempre mi hanno ri-tirato giù, nel grigiore quotidiano, ma Douglas mi aveva lasciato un qualche cosa di reale su cui lavorare.
Quell’essere un “nulla cosciente” non erano più solo parole lette sui libri ma era un qualche cosa che finalmente avevo visto, nel senso letterale del termine, con quel dito, quel dito tremendo, che, sospeso per aria indicava appunto il nulla. Quel nulla ero io ed era su quell’immagine che potevo lavorare…….

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Vecchio 04-12-2007, 18.51.47   #4
veraluce
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Citazione:
Da Van Lag:
Il sapere, soprattutto in questo caso specifico, non è mio ma, semmai, di Douglas che ha avuto la genialità di “inventare” quel breve e semplice esperimento.

Grazie comunque del riscontro che hai voluto lasciare qui. Un riscontro è importante e spero che, se pur silenziosi, altri abbiano colto quello che Douglas, cercava di mostrarci attraverso quell’esperimento…..

Allora ringrazio Douglas che ne è stato l'inventore... ma non posso non ringraziare anche te che sei stato lo "strumento" che ha permesso di farlo arrivare fino a me.

Citazione:
Da Van Lag:
Personalmente ritengo quel semplice esperimento importante perché, quando l’ho fatto, leggendo il libro di Douglas, ho provato un senso di sollievo che mi ha accompagnato per una buona settimana. Letteralmente ho fatto una settimana a mezz’aria.
Poi i luoghi comuni di sempre mi hanno ri-tirato giù, nel grigiore quotidiano, ma Douglas mi aveva lasciato un qualche cosa di reale su cui lavorare.
Quell’essere un “nulla cosciente” non erano più solo parole lette sui libri ma era un qualche cosa che finalmente avevo visto, nel senso letterale del termine, con quel dito, quel dito tremendo, che, sospeso per aria indicava appunto il nulla. Quel nulla ero io ed era su quell’immagine che potevo lavorare…….


Non avevi mai esperito direttamente una cosa del genere prima?

Buona serata!
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Vecchio 04-12-2007, 20.38.07   #5
VanLag
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Originalmente inviato da veraluce
Non avevi mai esperito direttamente una cosa del genere prima?
Avevo esperito la stessa sensazione di leggerezza, di intensa armonia e di serenità, ma non le avevo mai legate alla mia “assenza” dalla scena. Semplicemente, prima di Douglas, quei momenti venivano e andavano via.
In un certo senso Douglas mi ha messo nelle condizioni di guardare l’origine dei miei problemi che è l’idea che ho di me stesso.

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Vecchio 09-12-2007, 16.36.57   #6
Uno
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Puoi ottenere lo stesso effetto solo fissando una mano per un tempo sufficientemente lungo Van... oppure fissandoti allo specchio, oppure ripetendo continuamente ad alta voce il tuo nome (sempre per un tempo sufficientemente lungo), questi esercizi però presi da soli non sono molto salutari, occorre una base (o qualcuno che ti "riacchiappa") che tu in parte hai, ma non tutti quelli che leggono hanno.


Questo è enormemente falso (c'è anche altro inesatto... ma non voglio smontare pezzo per pezzo, se hai scelto di scriverlo li è perchè non lo vuoi)

Citazione:
Ne deriva che, tranne la psicologia, l’occidente non ha né “scuole” né maestri che guidino in questo percorso e, se vogliamo interapprendere un serio cammino verso la conoscenza di noi stessi, dobbiamo rivolgerci altrove, in modo particolare all’India. Nel subcontinente indiano, infatti, le cose sono andate diversamente, e quell’antica sapienza è stata preservata nella sua integrità e trasmessa da maestro a discepolo, così che ancora oggi la si può trovare viva e pulsante negli insegnamenti di maestri di diversi lignaggi.

con immutata amicizia
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Vecchio 09-12-2007, 18.17.31   #7
VanLag
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Citazione:
Originalmente inviato da Uno
Puoi ottenere lo stesso effetto solo fissando una mano per un tempo ufficientemente lungo Van... oppure fissandoti allo specchio, oppure ripetendo continuamente ad alta voce il tuo nome (sempre per un tempo sufficientemente lungo)

Sei certo che quello che vedi puntando il dito verso te stesso e quello che vedi fissando una mano per un tempo sufficientemente lungo, oppure fissandoti allo specchio, oppure ripetendo continuamente ad alta voce il tuo nome, siano la stessa cosa?

Io ho i miei dubbi.


Citazione:
Originalmente inviato da Uno
questi esercizi però presi da soli non sono molto salutari, occorre una base (o qualcuno che ti "riacchiappa") che tu in parte hai, ma non tutti quelli che leggono hanno.

Sull’esercizio indicato da Douglas sono sicuro che sia salutare. Per chi lo esegue possono succedere due cose: la prima che chi lo fa non coglie assolutamente nulla di ciò che Douglas voleva mostrare e quindi “pari e patta”. La seconda cosa che può succedere è che, chi lo fa coglie quello che Douglas voleva mostrarci ed allora è l’inizio di una nuova concezione di se stessi. Una concezione che giorno dopo giorno, diventerà, più vera della concezione che possedevamo prima, fino a sostituirsi completamente alla vecchia idea.

Uno non dobbiamo avere paura della verità. Tu sai benissimo che la realizzazione è sempre lì dentro noi stessi ad una distanza infinitesimale da noi stessi. Sai benissimo che chiunque potrebbe permetterle l’accesso semplicemente rettificando il fuoco dell’attenzione. Sai che la diversità tra chi si inganna e chi ha smesso di ingannarsi, esiste soprattutto per chi si inganna. Agevolare la strada minimizzando l’illusione, dovrebbe proprio essere il compito del maestro………. Quello vero almeno.

Citazione:
Originalmente inviato da Uno
Questo è enormemente falso (c'è anche altro inesatto... ma non voglio smontare pezzo per pezzo, se hai scelto di scriverlo li è perchè non lo vuoi)
Ma si dai, qualche “palla” la dico anche io …….. Sicuramente l’occidente non ha una tradizione sapienziale come l’ha l’India, ma non è vero che in occidente non esistono maestri. In fondo anche Douglas è inglese quindi occidentale e lui è stato un grande maestro, e come lui possono essercene altri che io non conosco ma ci sono.

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Vecchio 09-12-2007, 18.27.50   #8
VanLag
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Originalmente inviato da Uno
Questo è enormemente falso (c'è anche altro inesatto... ma non voglio smontare pezzo per pezzo, se hai scelto di scriverlo li è perchè non lo vuoi)

La verità stà in piedi o cade da sola.

In un 3d ad hoc sei libero di smontare pezzo per pezzo il mio breve scritto, non qui però perché questo 3d vorrei riservarlo a Douglas.

ri -
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Vecchio 10-12-2007, 01.15.19   #9
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No Van, non era mia intenzione mettermi a smontare tutto, ne qua ne altrove, se a te sta bene così va bene, anche se noto che pur dandomi per buono che anche nell'occidente ci sarà qualcosa, lo ritieni possibile solo in chi ha cercato (solo?) ad oriente
La tradizione sapenziale piena non è ancora uscita fuori allo scoperto ne a oriente e meno ancora ad occidente e la base è unica e comune... ma non voglio cambiare la rotta di questo 3d volevo solo marcare quello che ripeto è enormemente inesatto.

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Veniamo a noi, al tema.

Questi esercizi sono sicuro che sono la stessa cosa, anzi se al posto di un cinestetico che si trova bene con quello di Harding o un visivo che "arriva prima" con il fissarsi la mano o fissarsi allo specchio, trovi un uditivo raggiungerà l'effetto prima con il ripetersi il nome, un cinestetico sensibile al calore potrebbe trovarsi meglio sedendosi sul ghiaccio o infilandosi dentro una sauna particolare... etc etc.... ma tutti aumentando i tempi con volontà arriverebbero....

Certo non ho la pretesa di toglierti i dubbi, a questo punto dovrei dirti di provare... ma non funziona così, vero?

Sinceramente non mi sarei intromesso se tu non avessi spacciato (in senso buono eh, non metto in dubbio le tue buone intenzioni, so che sei animato da queste) questo esercizio come verso la “scoperta” di ciò che siamo


Sai benissimo che chiunque potrebbe permetterle l’accesso semplicemente rettificando il fuoco dell’attenzione
Esatto è questo quello che fanno questi esercizi, ma presi da soli spostano il fuoco e il fulcro non integrano il tutto, quindi ti spostano dalla realtà comune dandoti l'idea di aver trovato la realtà... invece trovi un'altra realtà, tu stesso dici che dopo una settimana sei tornato al grigiore quotidiano.... perchè non hai ripetuto l'esercizio?
Prova a ripeterlo in continuazione per un periodo, così non torni più al grigiore... ma qualcosa non quadra non trovi? Stiamo parlando ancora di un qua e un la.....
Stiamo cambiando l'illusione.... guardiamo maya da un'altro lato

Sia chiaro, io non sono un distruttore, ormai mi conosci, questi esercizi hanno una validità innegabile, sono antichissimi ma erano seguiti e proposti da chi dava un'occhio....
Ok oggi ci reputiamo in grado di fare da soli, va bene... allora ancor più bisogna mettere in chiaro tutte le carte, questo toglie un pò di magia, ma come hai detto tu in questo modo male che vada è "pari e patta", viceversa uno sa che sposta l'attenzione, poi se lo vuole cercare come trip fisso e non cercare oltre, non saranno più problemi di chi aveva detto le cose come stanno.

Quindi va bene spostare il fulcro ma sapendo che si sta facendo questo... poi la cosa è utile e interessante, perchè spostando l'attenzione si innesca un'altro meccanismo che ci fa cercare altro (se non ci crediamo illuminati). Io personalmente ritengo che all'occidentale medio manca prima la piena coscienza di questa nostra, da te definita grigia, realtà....
Comunque si può anche fare il percorso inverso basterebbe non fermarsi nell'America della spiritualità


Sai che la diversità tra chi si inganna e chi ha smesso di ingannarsi, esiste soprattutto per chi si inganna


Anche logicamente e semanticamente è il contrario Van

Ripeto, con immutata amicizia e anche aggiungo con simpatia ed affetto per il tuo sforzo divulgativo (fuori dalle solite ce l'ho più piccolo) che apprezzo sul serio.


P.s. non penso di aver altro da dire, così non inquino oltre il 3d, (quindi non rispondo ad eventuali provocazioni altrui che avrebbero lo stesso effetto) ma se ritieni di dirmi qualcosa (qua o in altro 3d) passo volentieri, forse non immediatamente, ma passo.
Uno is offline  
Vecchio 10-12-2007, 20.10.24   #10
VanLag
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Riferimento: Fatelo con me!

Per chi ci ha “visto dentro”, volevo continuare e dare la possibilità di approfondire questo insegnamento e lo faccio lasciando l’indirizzo dove è possibile vedere Douglas che guida a fare proprio l’esperimento del dito: http://video.google.it/videoplay?doc...39994805680916 Dura poco più di tre minuti ma purtroppo è in inglese.

Il video è uno stralcio di un seminario che Douglas fece a Melbourne ed ora l’intero filmato credo sia copyrigth, per cui non lo lascerò in linea per lungo tempo.

Poi anche per cogliere il suggerimento di Uno, di non lasciare questo esperimento fine a se stesso, invito chi fosse interessato ad approfondire il pensiero di Douglas perché c’è tutta una filosofia che lo contorna.
Douglas ha un sito http://www.headless.org tradotto in 5 lingue. Esistono poi libri, in italiano, sui suoi insegnamenti e sulla sua filosofia che sono:

1) Decapitare Lo Stress.
2) Il piccolo libro della vita e della morte.
3) La via senza testa.

Tutti editi da Ubaldini.

Ho conosciuto Douglas circa 15 anni fa…. Ed anche se non lo chiamo il mio maestro, lui mi ha insegnato delle cose “preziose” e, se non ricordo male, ci incoraggiava a diffondere il suo insegnamento.

VanLag is offline  

 



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