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Vecchio 22-01-2007, 07.54.44   #11
Lucio Musto
Rudello
 
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Originalmente inviato da Pantera Rosa
Sembra abbastanza sconcertante che, nel nostro paese, ogni quattro minuti ci sia un divorzio,il matrimonio è decisamente in crisi, ci si sposa sempre meno

E' diventato troppo "faticoso e impegnativo" vivere insieme?

Voi...che ne pensate?



Piano piano, dolce dolce, ne posso dire una cattiva?

Io penso che le motivazioni della "crisi del matrimonio" ne siano parecchie, ed in altre occasioni se ne è lungamente parlato. Ma per un quesito così specifico, vogliamo evidenziarne un'altra, di concausa?... magari non la principale...

Forse non è solo diventato troppo "faticoso ed impegnativo" lo starci, ma troppo propagandato un facile "diritto di recesso".

E non tanto all'atto pratico del divorzio, quando i problemi ci sono comunque, ma pregiudizialmente, quando il matrimonio sta per essere contratto!.

Ai vecchi tempi, oltre l'amore e tutto il reesto, in un angolino del cervello c'era la remora "Attento che è per sempre!", mentre oggi il gossip ci ripete dal piccolo schermo: "Ma guarda che bravi quei due VIP!... sono stato stati sposati nientepopodimeno che DUE anni!"... e si sa, che un po' VIP ci sentiamo tutti. E allora perché loro si e noi no?
Lucio Musto is offline  
Vecchio 22-01-2007, 10.45.55   #12
acquario69
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Data registrazione: 10-04-2006
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Originalmente inviato da Rudello
Piano piano, dolce dolce, ne posso dire una cattiva?

Io penso che le motivazioni della "crisi del matrimonio" ne siano parecchie, ed in altre occasioni se ne è lungamente parlato. Ma per un quesito così specifico, vogliamo evidenziarne un'altra, di concausa?... magari non la principale...

Forse non è solo diventato troppo "faticoso ed impegnativo" lo starci, ma troppo propagandato un facile "diritto di recesso".

E non tanto all'atto pratico del divorzio, quando i problemi ci sono comunque, ma pregiudizialmente, quando il matrimonio sta per essere contratto!.

Ai vecchi tempi, oltre l'amore e tutto il reesto, in un angolino del cervello c'era la remora "Attento che è per sempre!", mentre oggi il gossip ci ripete dal piccolo schermo: "Ma guarda che bravi quei due VIP!... sono stato stati sposati nientepopodimeno che DUE anni!"... e si sa, che un po' VIP ci sentiamo tutti. E allora perché loro si e noi no?

la trovo interessante la tua osservazione..la demenzialita di cui accenavo prima anchio..
acquario69 is offline  
Vecchio 22-01-2007, 18.03.22   #13
catoblepa
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Aggiungo un contributo alla annosa questione.
Il matrimonio, si sa, nasce come esigenza economico-sociale, legata al mantenimento di un nucleo patrimonale (la dote) per la discendenza (i figli) , e dalla necessità di certezza nei rapporti (io sono tuo marito e ho diritti e doveri- ma questi anticamente erano di meno - verso te).
Fino a pochissimo tempo fa, la donna vedeva il matrimonio come una occasione di "sistemazione", dettata più che dall'amore dal bisogno.
Nella società attuale tutto ciò è stato posto radicalmente in discussione; questo ha portato effetti apparentemente negativi (lo "sfascio" dell'istituzione famiglia) , ma ha anche fatto emergere in maniera plateale che l'amore non è un contratto, e che fondamentalmente non può per sua natura essere imbrigliato o circoscritto da una istituzione tutt'altro che "naturale" come la famiglia, e prima ancora da un accordo economico-sociale (il matrimonio), che poi la chiesa ha furbescamente dichiarato "sacramento", in modo da poter intervenire su di esso e portarlo nella sua "sfera di competenza".
Per quanto duro possa essere, è bene che cominciamo tutti ad abituarci all'idea che il matrimonio sarà sempre più solo una delle possibili scelte di vita di coppia, e forse neanche la migliore.....
catoblepa is offline  
Vecchio 22-01-2007, 19.15.20   #14
Pantera Rosa
Ospite abituale
 
 
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Originalmente inviato da catoblepa
Aggiungo un contributo alla annosa questione.
Il matrimonio, si sa, nasce come esigenza economico-sociale, legata al mantenimento di un nucleo patrimonale (la dote) per la discendenza (i figli) , e dalla necessità di certezza nei rapporti (io sono tuo marito e ho diritti e doveri- ma questi anticamente erano di meno - verso te).
Fino a pochissimo tempo fa, la donna vedeva il matrimonio come una occasione di "sistemazione", dettata più che dall'amore dal bisogno.
Nella società attuale tutto ciò è stato posto radicalmente in discussione; questo ha portato effetti apparentemente negativi (lo "sfascio" dell'istituzione famiglia) , ma ha anche fatto emergere in maniera plateale che l'amore non è un contratto, e che fondamentalmente non può per sua natura essere imbrigliato o circoscritto da una istituzione tutt'altro che "naturale" come la famiglia, e prima ancora da un accordo economico-sociale (il matrimonio), che poi la chiesa ha furbescamente dichiarato "sacramento", in modo da poter intervenire su di esso e portarlo nella sua "sfera di competenza".
Per quanto duro possa essere, è bene che cominciamo tutti ad abituarci all'idea che il matrimonio sarà sempre più solo una delle possibili scelte di vita di coppia, e forse neanche la migliore.....


Hai fatto una bell'analisi catopleba!

Ma vedi mi chiedevo, se le persone non credono che l'amore debba essere
"imbrigliato", possono decidere anche per una convivenza, un'amicizia, un tacito accordo di buone intenzioni, mica debbono per forza sposarsi!

Ci saranno altre strade?

Più leggere e soft...

Un a voi tutti.
Pantera Rosa is offline  
Vecchio 22-01-2007, 19.24.31   #15
Lucio Musto
Rudello
 
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Originalmente inviato da catoblepa
Aggiungo un contributo alla annosa questione.
Il matrimonio, si sa, nasce come esigenza economico-sociale, legata al mantenimento di un nucleo patrimonale (la dote) per la discendenza (i figli) , e dalla necessità di certezza nei rapporti (io sono tuo marito e ho diritti e doveri- ma questi anticamente erano di meno - verso te).
Fino a pochissimo tempo fa, la donna vedeva il matrimonio come una occasione di "sistemazione", dettata più che dall'amore dal bisogno.
Nella società attuale tutto ciò è stato posto radicalmente in discussione; questo ha portato effetti apparentemente negativi (lo "sfascio" dell'istituzione famiglia) , ma ha anche fatto emergere in maniera plateale che l'amore non è un contratto, e che fondamentalmente non può per sua natura essere imbrigliato o circoscritto da una istituzione tutt'altro che "naturale" come la famiglia, e prima ancora da un accordo economico-sociale (il matrimonio), che poi la chiesa ha furbescamente dichiarato "sacramento", in modo da poter intervenire su di esso e portarlo nella sua "sfera di competenza".
Per quanto duro possa essere, è bene che cominciamo tutti ad abituarci all'idea che il matrimonio sarà sempre più solo una delle possibili scelte di vita di coppia, e forse neanche la migliore.....


Tutto vero, ma diciamo che "la chiesa" furbescamente ci ha messo le mani su già dai tempi dei sumeri e degli assiri... e chissà forse anche prima, e ce le ha messe su anche in Amazzonia, fra i Pellerossa, in Tibet, Cina e Giappone!
Lucio Musto is offline  

 



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