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Vecchio 27-02-2007, 12.32.35   #11
Darkina
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-05-2005
Messaggi: 110
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da pallina
Io dico, per quanto mi riguarda, che la Chiesa può avere le "sue" verità ma queste non devono assolutamente diventare vincoli illeggittimi per me che sono profondamente atea.
Ma infatti non diventano assolutamente niente...perchè la Chiesa sta da una parte e non ti obbliga a farne parte e tu gliene puoi stare lontana quanto vuoi...nessuno ti obbliga a fare quello che dice la Chiesa...non capisco per voi atei dove sta il problema...
sembra quasi che c'avete i sensi di colpa per il fatto di non professare nessuna religione...visto che la Chiesa o la religione o Dio non vi obbligano a crederci in nessun modo..
Darkina is offline  
Vecchio 27-02-2007, 15.26.38   #12
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da Darkina
A mio parere l'aborto è tutto meno che libera scelta...visto che uccidi una persona senza che tu abbia il suo consenso. Cioè praticamente la vita della persona che dovrà nascere viene interrotta per scelta altrui... che libera scelta che è vero...?

Per la Chiesa aborto ecc.e tutte quelle cose che hai detto sono peggio degli stupri ecc....?? questa è la prima volta che lo sento dire..

Questa è la "tua libera scelta": sei libera di scegliere di credere che l'aborto significhi togliere la vita a una persona.

Se fossimo rimasti ai dettami della Chiesa l'aborto oggi non sarebbe praticabile in Italia. Invece, grazie ad una legge dello Stato (che dovrebbe essere laico ma ancora non lo è) IO posso scegliere, IO sono libera di scegliere. Non puoi pensare che quello che per te è giusto, buono, vero, lo sia obbligatoriamente anche per l'altro. Le leggi "religiose" della chiesa non hanno niente a che vedere - o meglio non dovrebbero avere niente a che vedere, vista l'ingerenza continua - con le leggi "laiche" dello Stato.
pallina is offline  
Vecchio 27-02-2007, 15.59.58   #13
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da Darkina
Ma infatti non diventano assolutamente niente...perchè la Chiesa sta da una parte e non ti obbliga a farne parte e tu gliene puoi stare lontana quanto vuoi...nessuno ti obbliga a fare quello che dice la Chiesa...non capisco per voi atei dove sta il problema...
sembra quasi che c'avete i sensi di colpa per il fatto di non professare nessuna religione...visto che la Chiesa o la religione o Dio non vi obbligano a crederci in nessun modo..

Io non ho nessun senso di colpa.

Quando io parlo di vincoli illeggittimi mi riferisco al fatto che ciò che non è leggittimo per la Chiesa (vedi l'aborto, il divorzio, la contraccezione, un certo tipo di ricerca, l'eutanasia e via dicendo) non deve esserlo per forza anche per me. Lo Stato deve essere laico, in quanto tale deve legiferare LIBERAMENTE, senza dover fare i conti con le pressioni di una Chiesa che continua ad interferire.
pallina is offline  
Vecchio 27-02-2007, 22.47.04   #14
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da Darkina
A mio parere l'aborto è tutto meno che libera scelta...visto che uccidi una persona senza che tu abbia il suo consenso. Cioè praticamente la vita della persona che dovrà nascere viene interrotta per scelta altrui... che libera scelta che è vero...?

Per la Chiesa aborto ecc.e tutte quelle cose che hai detto sono peggio degli stupri ecc....?? questa è la prima volta che lo sento dire..

Ed è la prima volta che lo esprimo in un pensiero. Se la chiesa ritenesse prioritario, quindi più negativo, il problema dei pedofili ne parlerebbe più di quanto fa con aborti, divorzio e pacs. Mi sembra ovvio.
Ma visto che non ne parla, visto che i preti pedofili sono gelosamente protetti vuol dire che è un peccatuccio di scarsa importanza.

Non voglio aprire un discorso sull'aborto, ma quando nel corpo di una donna si forma una nuova vita ritengo che quella appartenga al suo corpo. Se madre natura avesse voluto diversamente lo avrebbe fatto. Poteva farci fare uova e permettere ad altri di occuparsene. Ma di fatto ha stabilito che le future generazioni si preparassero ad una nuova vita nel grembo di una femmina.

E la femmina deve volerlo mettere al mondo ed allevarlo, altrimenti è meglio che non nasca, meglio che farlo nascere e gettarlo nel bidone dei rifiuti.

E se quella donna non intende dare accoglienza all'ospite ha tutto il diritto di agire come crede, almeno fino a quando è dentro di lei.

Nessuno può accaparrarsi il diritto su di un corpo che non gli appartiene.

A volte un dubbio mi assale: ci si preoccupa tanto degli aborti altrui e poco proprio poco del destino dei nuovi nati. Da quel momento, quando esce dal corpo della donna, credo che lei ne debba avere la custodia ma non la proprietà. Come la tela di un pittore, fino a quando l'immagine resta nel suo cervello è di sua esclusiva proprietà, ma quando crea qualcosa su di una tela quella un po' non gli appartiene più.

Torniamo al discorso pedofili, la chiesa dovrebbe preoccuparsi seriamente di questo problema ovvero dei danni indelebili e drammatici causati anche dai preti ad esseri innocenti, davvero innocenti.

Aiutiamo, preoccupiamoci del futuro e della vita dei bambini venuti al mondo piuttosto di quelli non nati.

Lasciamo la libertà alla donna di gestire il proprio corpo e preoccupiamoci della libertà delle future generazioni.

Quando non avranno più niente da mangiare e acqua da bere non credo che potranno essere più liberi di noi. Loro non avranno alcuna scelta.

La scelta del futuro sta nelle nostre mani. Alla chiesa non importa proprio nulla dell'umanità e dell'uomo. E' tutta presa dal paradiso che si è confezionata in terra e offre a tutti gli altri un paradiso dall'altra parte.

La chiesa, ovvero tutte le religioni, tendono a sottomettere gli esseri umani instillando sin da piccoli i sensi di colpa, questo è buono, quello è cattivo. In questo modo diventano facilmente manovrabili.

Ho la sensazione che si comporti come una nobildonna che sgrida la domestica per un tovagliolo sporco mentre la casa sta per essere sommersa dal letame.
Mary is offline  
Vecchio 28-02-2007, 12.06.52   #15
petalo
Ospite
 
Data registrazione: 23-01-2007
Messaggi: 26
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Grande Mary, hai espresso ciò che penso anche io e meriti veramente un grande applauso


petalo is offline  
Vecchio 28-02-2007, 16.00.55   #16
Darkina
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-05-2005
Messaggi: 110
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
La chiesa, ovvero tutte le religioni, tendono a sottomettere gli esseri umani instillando sin da piccoli i sensi di colpa, questo è buono, quello è cattivo. In questo modo diventano facilmente manovrabili.

Ma quindi secondo te anche il fatto di non uccidere è una cosa cattiva che la Chiesa ti inculca nella testa fin da piccolo? a me pare che te lo inculchi anche lo Stato visto che fin dai tempi più antichi ci sono leggi su leggi sull'omicidio e via discorrendo...o è solo colpa della Chiesa? e allora io uccido quanto mi pare visto che ho libera scelta no??
Darkina is offline  
Vecchio 28-02-2007, 23.13.35   #17
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Meglio liberi di scegliere?

Citazione:
Originalmente inviato da Darkina
Ma quindi secondo te anche il fatto di non uccidere è una cosa cattiva che la Chiesa ti inculca nella testa fin da piccolo? a me pare che te lo inculchi anche lo Stato visto che fin dai tempi più antichi ci sono leggi su leggi sull'omicidio e via discorrendo...o è solo colpa della Chiesa? e allora io uccido quanto mi pare visto che ho libera scelta no??

Il problema è esposto male.

Lo stato, giustamente, punisce chi uccide un altro essere a meno che non lo faccia per legittima difesa.

La chiesa invece predica più o meno bene ma razzola malissimo.

Vogliamo puntualizzare? uccidere è peccato. Bene, benissimo dico io. Ma allora perchè ha sterminato i catari? perchè ha mandato migliaia di persone sui roghi? perchè uccide le anime di bimbi innocenti con i preti pedofili? ecc.ecc. Non scendo nel fuorviante tema del crak del Banco Ambrosiano, per esempio.

Io non ho la libertà di uccidere se nel mio cuore vi è amore e compassione.

Non c'è bisogno che qualcuno mi venga a dire: non uccidere.
Lo so da me stessa, senza che vi sia legge alcuna fuori di me.

Chi ama, chi è capace di amore non ha la libertà di fare del male perchè non ha più una vera scelta. Se io provo compassione per il fratello addormentato che non sa quel che fa come posso mai pensare di ucciderlo?
Lo uccido nel momento in cui sono addormentato anch'io, nel momento in cui l'ego predomina sul mio spirito, quando l'istinto o la collera o l'alienazione si impossessano della mia mente e del mio corpo, e allora non c'è legge che possa fermarmi.

Io non sono libera di tagliare nemmeno un filo d'erba se sono presente a me stessa.

Le leggi, tutte le leggi sono fatte per gli esseri addormentati, non certo per coloro che si sono risvegliati dalle droghe assunte già in tenera età.

Veniamo ad un'alta legge: non rubare.
Oggi chi credete la rispetti? gli onesti. Coloro che si rendono conto che non è giusto. E continuano a non rubare pur vedendo che la legge protegge truffatori e ladri e assassini. Pur vedendo che è diventato un onore, un vanto per chi ci riesce meglio.

Libertà non è: "faccio come meglio mi pare".

Libertà vuol dire lasciare che ciascuno possa crescere, possa imparare.

Libertà è permettere agli individui di vivere la propria vita secondo le proprie
capacità con l'unico limite di fermarsi quando comincia la libertà di un altro.

Imporre ad altri le proprie idee equivale a costruire, modellare fantocci inanimati.

Se siamo certi che le nostre idee sono le migliori allora mettiamole in pratica e creiamo degli esempi. Ma prestiamo sempre tanta attenzione ai frutti che andiamo a produrre, se sono dolore e morte allora siamo noi a sbagliare.
Mary is offline  

 



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