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Vecchio 13-03-2007, 09.23.11   #1
nevealsole
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Data registrazione: 08-02-2004
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Come misurate l'amore?

Tornando al mio tema favorito, propongo una discussione per cercare di capire un po' di più che cosa chiamiamo amore e che cosa desideriamo quando parliamo d'amore.
Qualche tempo fa, quando incontravo qualcuno che si diceva innamorato domandavo per prima cosa: come vi siete conosciuti? Domanda riecheggiante la mia visione un po' romantica circa l'amore come destino.
Oggi domando: cosa ti piace di lui/lei?
La risposta è, abbastanza di frequente, "come mi fa sentire"... resta da stabilire se il come ci sentiamo dipenda effettivamente dal modo di essere dell'altro o non piuttosto dal nostro modo di percepire l'altro, anche attraverso il filtro delle nostre emozioni.
E poi come si capisce l'amore dell'altro?
Qualche tempo fa, per ricordarmi di rimanere con i piedi per terra, ho messo un post-it sul pc... la frase scritta sopra è: "Chi ti ama ti chiama!!!" Ed il concetto è chiaro: se una persona è interessata a te, farà il possibile per relazionarsi con te.
E' però successa una cosa... ho incontrato un "persecutore".
Presentato da amici, visto due ore, si è appropriato del mio numero... ed ha cominciato a tempestare, dichiarandosi follemente innamorato.
Mi è caduto l'occhio sul post-it e ho pensato che nella mia frase automotivante c'era qualcosa che non andava...
Ed in effetti, ritengo che ben poco amore ci sia nel comportamento di chi ti asfissia non ricevendo segnali di incoraggiamento.
E' però anche vero che, ognuno di noi, spesso si interroga su quali siano i segnali di incoraggiamento (come ho letto qua e là in altre discussioni) e quali non lo siano.
Probabilmente, all'interno di ognuno di noi, si mescolano sentimenti confliggenti: voglia di avere attenzioni, paura di ferire l'altro, percorso "valutativo" della persona in atto...
Pensando a tutto questo mi è venuta la domanda per capire qualcosa in più: come misurate l'amore?
Ovvero:
1) Cosa fate quando ritenete di amare qualcuno per fargli/le percepire il vostro amore?
2) Cosa pretendete o desiderate che l'altro faccia per farvi percepire il suo amore?
nevealsole is offline  
Vecchio 13-03-2007, 11.52.30   #2
catoblepa
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Messaggi: 282
Riferimento: Come misurate l'amore?

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Tornando al mio tema favorito, propongo una discussione per cercare di capire un po' di più che cosa chiamiamo amore e che cosa desideriamo quando parliamo d'amore.
Qualche tempo fa, quando incontravo qualcuno che si diceva innamorato domandavo per prima cosa: come vi siete conosciuti? Domanda riecheggiante la mia visione un po' romantica circa l'amore come destino.
Oggi domando: cosa ti piace di lui/lei?
La risposta è, abbastanza di frequente, "come mi fa sentire"... resta da stabilire se il come ci sentiamo dipenda effettivamente dal modo di essere dell'altro o non piuttosto dal nostro modo di percepire l'altro, anche attraverso il filtro delle nostre emozioni.
E poi come si capisce l'amore dell'altro?
Qualche tempo fa, per ricordarmi di rimanere con i piedi per terra, ho messo un post-it sul pc... la frase scritta sopra è: "Chi ti ama ti chiama!!!" Ed il concetto è chiaro: se una persona è interessata a te, farà il possibile per relazionarsi con te.
E' però successa una cosa... ho incontrato un "persecutore".
Presentato da amici, visto due ore, si è appropriato del mio numero... ed ha cominciato a tempestare, dichiarandosi follemente innamorato.
Mi è caduto l'occhio sul post-it e ho pensato che nella mia frase automotivante c'era qualcosa che non andava...
Ed in effetti, ritengo che ben poco amore ci sia nel comportamento di chi ti asfissia non ricevendo segnali di incoraggiamento.
E' però anche vero che, ognuno di noi, spesso si interroga su quali siano i segnali di incoraggiamento (come ho letto qua e là in altre discussioni) e quali non lo siano.
Probabilmente, all'interno di ognuno di noi, si mescolano sentimenti confliggenti: voglia di avere attenzioni, paura di ferire l'altro, percorso "valutativo" della persona in atto...
Pensando a tutto questo mi è venuta la domanda per capire qualcosa in più: come misurate l'amore?
Ovvero:
1) Cosa fate quando ritenete di amare qualcuno per fargli/le percepire il vostro amore?
2) Cosa pretendete o desiderate che l'altro faccia per farvi percepire il suo amore?

Premesso che un sentimento non è "misurabile" , provo a rispondere:
al quesito 1) direi: le esterno anche solo con i gesti , il desidero di starle accanto fisicamente (non solo per il sesso, beninteso) e cerco il dialogo e il confronto, condito, come è nel mio stile, anche da un pò di voglia di ridere e sdrammatizzare.
Al quesito 2) direi: la stessa cosa detta per il quesito 1) solo rivolta verso me.
catoblepa is offline  
Vecchio 13-03-2007, 12.12.18   #3
falbala48
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Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 110
Riferimento: Come misurate l'amore?

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Tornando al mio tema favorito, propongo una discussione per cercare di capire un po' di più che cosa chiamiamo amore e che cosa desideriamo quando parliamo d'amore.
Qualche tempo fa, quando incontravo qualcuno che si diceva innamorato domandavo per prima cosa: come vi siete conosciuti? Domanda riecheggiante la mia visione un po' romantica circa l'amore come destino.
Oggi domando: cosa ti piace di lui/lei?
La risposta è, abbastanza di frequente, "come mi fa sentire"... resta da stabilire se il come ci sentiamo dipenda effettivamente dal modo di essere dell'altro o non piuttosto dal nostro modo di percepire l'altro, anche attraverso il filtro delle nostre emozioni.
E poi come si capisce l'amore dell'altro?
Qualche tempo fa, per ricordarmi di rimanere con i piedi per terra, ho messo un post-it sul pc... la frase scritta sopra è: "Chi ti ama ti chiama!!!" Ed il concetto è chiaro: se una persona è interessata a te, farà il possibile per relazionarsi con te.
E' però successa una cosa... ho incontrato un "persecutore".
Presentato da amici, visto due ore, si è appropriato del mio numero... ed ha cominciato a tempestare, dichiarandosi follemente innamorato.
Mi è caduto l'occhio sul post-it e ho pensato che nella mia frase automotivante c'era qualcosa che non andava...
Ed in effetti, ritengo che ben poco amore ci sia nel comportamento di chi ti asfissia non ricevendo segnali di incoraggiamento.
E' però anche vero che, ognuno di noi, spesso si interroga su quali siano i segnali di incoraggiamento (come ho letto qua e là in altre discussioni) e quali non lo siano.
Probabilmente, all'interno di ognuno di noi, si mescolano sentimenti confliggenti: voglia di avere attenzioni, paura di ferire l'altro, percorso "valutativo" della persona in atto...
Pensando a tutto questo mi è venuta la domanda per capire qualcosa in più: come misurate l'amore?
Ovvero:
1) Cosa fate quando ritenete di amare qualcuno per fargli/le percepire il vostro amore?
2) Cosa pretendete o desiderate che l'altro faccia per farvi percepire il suo amore?

Io non so quali siano i messaggi di incoraggiamento o meglio per me lo so, ma gli altri non capiscono, torno col pensiero al tuo persecutore, (scusa mi viene un pò da ridere),ma una cosa l' ho capita che fra la maggior parte degli uomini è accezione comune credere, che se una sia solo solo un pò gentile ci sta.... quando amo qualcuno , lo riempio di attenzioni, osservo molto, ascolto molto, e poi vado a colpo sicuro, lo gratifico, gli faccio sentire il mio amore attraverso mille piccole attenzioni, sono presente ma mai invadente, del resto se è amore anche dall'altra parte deve esserci il mio stesso sentire....per la seconda domanda , col senno di poi ti dico che non è più come prima, mi avessi fatto la domanda qualche anno fa ti avrei risposto subito..... "nulla basta che mi ami " del resto l'amore si percepisce non ha bisogno di dimostrazioni o ancor peggio rassicurazioni; adesso ti rispondo che vorrei percepire il suo amore soprattutto attraverso il rispetto e la lealtà nei miei confronti, vorrei che non scadesse mai in atteggiamenti per me umilianti, quali per es. fare complimenti fuori luogo ad un'altra donna in mia presenza
vorrei che rispettasse i miei spazi con la stessa delicatezza che io uso nei suoi confronti ma vorrei soprattutto che rispettase me come donna...
falbala48 is offline  
Vecchio 13-03-2007, 12.56.47   #4
Pierre
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L'Amore è gioia di dare, rispettando la persona amata

Ciao NevealSole,

Mi fa piacere rispondere a questo tuo interessante topic, grazie.


Che fare quando ritengo di amare qualcuno per farle percepire il mio Amore:

Penso che l'Amore sia Gioia di dare rispettando la persona amata.
E penso che, per far sentire una donna amata, non basti dichiararglielo, non bastino i fiori, i cioccolatini, i bigliettini dolci, i regali, le carezze, i baci o far l'Amore con lei.
Secondo me, far sentire una donna Amata, significa farle sentire che tu, sommessamente, con rispetto per la sua libertà, le sei vicino e la pensi.

Dunque sicuramente le esprimo il mio Amore per lei, sicuramente le offro fiori,
cioccolatini, bigliettini dolci, regali, carezze, baci e passione, ma non trascuro di farle sentire Amore quando potrei facilitarle la vita, occupandomi di qualcosa che le necessita, ma che per lei è un peso: documenti negli uffici, farle riparare l'auto, accompagnarla e riprenderla in centro città sollevandola dal traffico, ritirare qualcosa al posto suo, o anche semplicemente liberandomi dai miei impegni quando mi chiede di avermi con lei per qualcosa in città.
Ed anche inviarle un piccolo pensiero con un sms (uno solo) mentre lavora, cui non sia tenuta a rispondere, ma che la faccia sorridere e la faccia star bene dentro.
Mostrarle la propria sommessa preoccupazione se fa qualcosa che la sottopone ad un potenziale pericolo...
Sono tutti momenti di non-effusione, nei quali però lei può sentire di non esser sola, può sentire che qualcuno è sempre dalla sua parte, qualcuno la pensa, qualcuno è pronto a semplificarle la vita. E naturalmente, quel qualcuno la desidera.

Per sentirsi bene, non c'è niente di meglio al mondo del sentirsi Amata.
Farlo sentire alla propria donna, pur lasciandola libera di vivere come desidera,
credo sia il miglior modo di Amarla.

Per farmi percepire il suo Amore cosa pretendo?
Pretendere non è Amare.
Non pretendo niente, il suo Amore deve essere assolutamente spontaneo.
Cosa desidero?
Che si manifesti la sua spontaneità, che mi mostri d'esser felice (se son riuscito a renderla tale), con quello che le vien in Cuore di dirmi.
Per me, ogni frase che mi rivolga con questo fine, vale un Tesoro.
E la conservo nel Cuore.
Pierre is offline  
Vecchio 13-03-2007, 14.04.50   #5
Fantasy
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Messaggi: 120
Riferimento: Come misurate l'amore?

ciao nevealsole!!argomento interessantissimo e complicato allo stesso tempo...misurare l'amore...non credo si possa fare...piu che altre si puo amare veramente nel momento in cui si è "liberi" nell'anima e nella testa, tolti tutti gli schemi, schermi, preconcetti ecc. ecc. che acquisiamo sin dai primi anni della ns vita...spesso crediamo di amare ma in fondo forse non è cosi, spesso ci viene detto "ti amo" ma quant'è profondo il sentimento?
la persona che ama innanzitutto accetta l'altro in tutto, non cambierebbe nulla di lui/lei,lo sostiene, lo stima, lo lascia allo stesso tempo libero...
come riconosco una persona che ama?che ti accetta cosi come sei, e che è pronto a tutto, a darti tutto pur di vederti felice...
Fantasy is offline  
Vecchio 13-03-2007, 19.28.59   #6
devil
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Messaggi: 20
Riferimento: Come misurate l'amore?

Penso che al di là della chimica che scatta tra due persone l'amore è qualcosa che coinvolge mente e corpo e sicuramente in ognuno di noi c'è un parametro di valutazione che non può limitarsi ad un solo elemento. Circa il primo quesito risponderei che mi piace far sentire la mia presenza, far sentire di esserci anche non fisicamente, e come diceva Pierre rispettando la libertà altrui, dare quella sensazione di esserci sempre, di poter contare su di te, dunque misurare l'amore attraverso quello che si è capaci di dare anche quando si è assenti, è far provare la passione e la dolcezza quando si è insieme, è considerare il fisico e il platonico, è farsi "sentire" quando l'altro non ci aspetta ma lo desidera.. e di converso pretendo che anche l'altro ci sia, faccia sentire la sua vicinanza anche se lontani, manifesti il suo amore ma senza eccessi, mi faccia sentire desiderata e amata, appunto, un sms, una telefonata, un regalino di tanto in tanto, son graditi
devil is offline  
Vecchio 13-03-2007, 20.09.28   #7
nevealsole
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Messaggi: 706
Grazie a tutti voi...

... delle interessantissime risposte date, che mi trovano d'accordo specie con la lealtà di cui parla Falbalà e il rispetto della libertà di cui dice Pierre.
Trovo che spesso, certo all'inizio di una storia e forse per troppa superficialità, si dia risalto (se coinvolti) a comportamenti magari tenuti dall'altro in buona fede ma certo fuorvianti.
In questi anni mi pare in espansione la categoria del "Camaleonte Amoroso".
Categoria, a mio avviso, dall'inizio dei tempi tipicamente femminile fino a questi ultimi anni in cui il camaleonte amoroso è diventato anche uomo.
Parlo di quelle persone che, nel tentativo di farti cadere come pera cotta, si adagiano sulla tua immagine ricalcandola alla perfezione.
Ti piacciono le mostre d'arte: oh, il sogno della mia vita è girare l'Italia per visitare mostre... (poi fai un paio di domande e scopri che "Matisse" per lui è il nome di un ristorante vegetariano); ti curi con l'omeopatia, anche lui ha sempre sognato di utilizzare solo prodotti omeopatici ma è sempre rimasto un proposito (che poi quando parli con un uomo che però è amico e non fidanzato, esordisce con "omeopatia? Ah, sì... tipiche str... femminili").
Dall'altra parte ci sono eserciti di donne che come sogno nella vita pare abbiano il passare la domenica allo stadio (sai ci va lui, ho fatto l'abbonamento anche io... mi piace tanto il calcio)...
Insomma, un po' per la tipica condiscendenza iniziale, un po' per gli aiuti di riviste specializzate, un po' perché viviamo in una società che fa marketing a 360°, a me sembra che capire quali siano realmente i gesti d'amore sia molto complicato... Insomma compiacere l'altro è sempre e comunque un gesto d'amore, oppure è solo una maschera destinata prima o dopo a cadere? O ancora è un moto spontaneo sulla scia del "qui ed ora", che niente garantisce in merito alla futura costruzione del sentimento?
nevealsole is offline  
Vecchio 14-03-2007, 01.28.17   #8
Jade_de_Montaigne
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Messaggi: 131
Wink Riferimento: Come misurate l'amore?

Bella domanda! Effettivamente, il quesito che ci proponi è piuttosto interessante...

Mhmh.... vediamo...

Io penso semplicemente che in amore bisogni essere diretti

Gesti, sguardi, ti possono aiutare solo fino ad un certo punto. Conobbi il mio amore due anni fa, al mare, avevamo amici in comune e lui mi piacque immediatamente, ma pensavo di stargli piuttosto antipatica... il che, in fin dei conti, non mi dispiaceva, dato che, visto il mio imminente ritorno a Dublino, volevo tutt'altro che impegnarmi.

I suoi gesti mi ingannaro, era semplicemente imbarazzato e, la sera stessa, mi inviò il più bel messaggino che abbia mai ricevuto in tutta la mia vita: SEI STUPENDA, IRLANDESINA....

E vabbè, il resto è storia! Ma una cosa è certa: le parole contano, eccome!
Jade_de_Montaigne is offline  
Vecchio 14-03-2007, 10.44.41   #9
Pierre
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Data registrazione: 14-03-2004
Messaggi: 58
Compiacere l'altro

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
... Insomma compiacere l'altro è sempre e comunque un gesto d'amore, oppure è solo una maschera destinata prima o dopo a cadere? O ancora è un moto spontaneo sulla scia del "qui ed ora", che niente garantisce in merito alla futura costruzione del sentimento?

Compiacere l'altro mostrandosi simile, significa non esser sè stessi.
Messo in atto in misura veramente minima, è inquadrabile nella partecipazione alla costruzione di un Amore.
Praticato in larga misura è una maschera che cadrà presto... purtroppo, forse, solo dopo il raggiungimento dell'intimità.
Un'intimità che malauguratamente sarà vissuta dai due in modo diverso: illusione d'Amore per l'una, conquista per l'altro. Non dura.

Come dimostrare Amore e come riconoscerlo?
Il miglior metodo non è molto comodo, cara Nevealsole: bisogna dar tempo al tempo.

Ultima modifica di Pierre : 14-03-2007 alle ore 16.18.06.
Pierre is offline  
Vecchio 14-03-2007, 11.00.07   #10
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: Come misurate l'amore?

La mia relazione di coppia è veramente datata...

Posso dire che dopo tanti anni si pensa di conoscersi l'un l'altro come le proprie tasche ma non è cosi......

Più passa il tempo e più si ha bisogno di essere continuamente confermati l'uno dall'altro proprio perchè mai nulla deve essere dato per scontato, nemmeno dopo tanti anni....E l'amore lo dimostro nei gesti, nelle parole (anche con quelle non dette), negli sguardi. Cercando di capire cosa è per lui importante. Riconosco che è diverso da me e rispetto i suoi diversi modi di vedere le cose. Cercando con lui di trovare, finchè si può, un punto d'incontro nelle discussioni e nelle scelte non condivise. Rispetto i suoi spazi. E cerco di mantenermi bella per lui. Inteso proprio come gesto d'amore.....

Non "pretendo" nulla da lui.... Desidero solo che abbia verso di me le stesse attenzioni......E che nemmeno lui dia mai niente per scontato....


Il compiacere l'altro, invece, penso sia un argomento un pò complicato....Perchè se all'inizio del rapporto questo atteggiamento può essere naturale, con l'andare del tempo compiacere può significare "obbligarsi" a fare delle cose per le quali non proviamo nessun interesse. Ma il fatto che a noi non piacciano non deve significare che lui/lei debba smettere di farle. E così si iniziano a fare i conti con il tempo che passiamo da soli....ci possiamo sentire "trascurati"....Trovare accordo ed equilibrio non è facile.... .....
pallina is offline  

 



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