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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 10-03-2003, 16.33.10   #1
chievo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 05-02-2003
Messaggi: 53
l' uso delle lettere 같같같

Avete mai pensato a come l' uso impropio delle lettere dell' alfabeto possano cambiare la nostra vita ?
A quanto una parola di troppo, un insieme di lettere che ci escono dalla bocca, possono cambiare il nostro destino: Non ti amo pi.
chievo is offline  
Vecchio 11-03-2003, 20.09.07   #2
anomis
Ospite
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 39
Se si ha un uso improprio delle lettere allora vi sono malintesi che possono sempre essere risolti.

Quando uno dice "non ti amo pi", solitamente, non un uso improprio, bens una frase dettata da un sentimento che vi . Quello che sente una persona prima o poi si capisce anche senza parole.

Non credo che siano le parole a cambiare il nostro destino, ma i comportamenti, le situazioni, le azioni.

A volte credo che sia pi improtante il modo con cui viene riportata una frase che non la frase stessa.
Una stessa sequenza di lettere pu avere significati diversi a seconda di come detta e della circostanza in cui comunicata.


Simona.
anomis is offline  
Vecchio 11-03-2003, 22.15.47   #3
Attilio
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Concordo con te Anomis.

Ci sono momenti in cui una frase, composta da lettere, porta a profondi cambiamenti. Ma questa frase non pu dirsi impropria perch se lo fosse sarebbe un fulmine a ciel sereno, le cui conseguenze si modificano facilmente con altre parole successive tese al chiarimento.

Voglio dire, come credo di capire anche Anomis, che le frasi che ti cambiano sono dette e ribadite in base ad un ragionamento od un sentimento, a seconda dei casi.
Attilio is offline  
Vecchio 12-03-2003, 00.07.36   #4
tammy
Nuovo iscritto
 
L'avatar di tammy
 
Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
non s

quanto c'entri...cmq:

il professore un asino, disse la direttrice

il professore, disse la direttrice, un asino

la direttrice disse: "il professore un asino"

evidenziato il conciso o frase primaria dal segno della virgola o dalle virgolette evidenziando il discorso diretto.

In sostanza "il professore un asino".

Ma.....

La direttrice, disse il professore, un asino

la direttrice disse: il professore un asino

Chi l'asino?

Questo quanto ci hanno fatto da esempio a scuola per la comprensione della punteggiatura e l'espressione dello scritto.
Quanto cambia il senso della frase solo per una punteggiatura sbagliata.

NON TI AMO PIU'. - conciso, diretto, non opiniabile

non ti amo. - conciso, diretto, ma opiniabile: non mi ami, al momento, e quindi ritengo tu mi possa amare in un prossimo futuro o mai. Rimane il dubbio

TI AMO - conciso, diretto, nn opiniabile ( un'affermazione come: s o n)

AMO - soggetto sott'inteso "Io". Mancando il complemento oggetto il "dubbio" consequenziale: amo chi?, cosa?, come? dove? perche? quindi termine astratto.

Questo per quanto riguarda lo scritto.

Ma nutro dei forti dubbi sulle espressioni sopra riportate fatte con l'inerlocutore di fronte:

"Non ti amo pi": serio, piange, si dispera. Forse nn tutto ci che dice vero.

"non ti amo": serio, conciso, diretto. Nutrirei dei dubbi sulla sua veridicit e non...

"ti amo": l'unica affermazione nn opiniabile, di fronte all'interlocutore.

"amo": il soggetto nn pi sott'inteso. Avendo l'interlocutore d'innanzi a s non difficile comprendere il contesto nella frase di questa parola, n l'espressivit che lui stesso voglia dargli.

Tutto il mio ragionare

per dire che molto probabilmente meglio comunicare "face to face"
se vogliamo scriverci: impariamo ad usare la punteggiatura...nn male!
tammy is offline  

 



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