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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 03-05-2007, 12.13.13   #1
nevealsole
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Data registrazione: 08-02-2004
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Come reagite alle colpevolizzazioni?

Ciao a tutti,
è da qualche giorno... dopo l'ennesima discussione con mio fratello che mi interrogo su una cosa... e propongo a voi l'argomento.
La mia domanda riguarda i sensi di colpa che gli altri ci provocano, o almeno provano a provocarci - almeno talvolta.
Intanto mi domando 'sti sensi di colpa (almeno i miei) da dove provengano... poi dove sono destinati a finire.
Non capisco una cosa nella mia esperienza: le critiche, il tu non sei così, tu non sei cosa', tu non mi hai dato questo, tu mi hai fatto mancare quell'altro in ogni rapporto (amoroso/familiare/amicale) che ruolo hanno e che ruolo dovrebbero avere?
Io, credo proprio a causa dei sensi di colpa, tendo a domandarmi se dovrei "tendere" verso ciò che gli altri mi chiedono.
Però, leggendo qua e là sulla necessità di mantenersi centrati e sul riconoscere le manipolazioni altrui, sto cominciando a domandarmi quanto sia giusto cambiare il proprio modo di essere - o pensare di cambiarlo - e quanto invece sia necessario mantenersi fermi nelle proprie posizioni, sconfiggendo il senso di colpa con una più appropriata accettazione anche dei propri difetti (o almeno di quelli che ci vengono rinfacciati come tali).
C'è qualcuno che, avendo capito tra i miei contorti scritti, mi voglia aiutare a capire?
Voi come reagite alle manipolazioni o, più in generale alle colpevolizzazioni altrui? Come superate, se li avete, i sensi di colpa?
nevealsole is offline  
Vecchio 03-05-2007, 12.33.42   #2
acquario69
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Ciao a tutti,
è da qualche giorno... dopo l'ennesima discussione con mio fratello che mi interrogo su una cosa... e propongo a voi l'argomento.
La mia domanda riguarda i sensi di colpa che gli altri ci provocano, o almeno provano a provocarci - almeno talvolta.
Intanto mi domando 'sti sensi di colpa (almeno i miei) da dove provengano... poi dove sono destinati a finire.
Non capisco una cosa nella mia esperienza: le critiche, il tu non sei così, tu non sei cosa', tu non mi hai dato questo, tu mi hai fatto mancare quell'altro in ogni rapporto (amoroso/familiare/amicale) che ruolo hanno e che ruolo dovrebbero avere?
Io, credo proprio a causa dei sensi di colpa, tendo a domandarmi se dovrei "tendere" verso ciò che gli altri mi chiedono.
Però, leggendo qua e là sulla necessità di mantenersi centrati e sul riconoscere le manipolazioni altrui, sto cominciando a domandarmi quanto sia giusto cambiare il proprio modo di essere - o pensare di cambiarlo - e quanto invece sia necessario mantenersi fermi nelle proprie posizioni, sconfiggendo il senso di colpa con una più appropriata accettazione anche dei propri difetti (o almeno di quelli che ci vengono rinfacciati come tali).
C'è qualcuno che, avendo capito tra i miei contorti scritti, mi voglia aiutare a capire?
Voi come reagite alle manipolazioni o, più in generale alle colpevolizzazioni altrui? Come superate, se li avete, i sensi di colpa?

..be' la faccenda non e' delle piu semplici naturalmente..ognuno credo ha un interpretazione dell'argomento cosi variegata,penso proprio che qui si tratta di tutto un vissuto unico e personale alle proprie spalle per cui non credo sia semplice dire quale sia la cosa piu giusta..ognuno poi come e' naturale che sia, la interpreta appunto in base al proprio vissuto.
comunque premettendo questo..la mia opinione che mi sono fatto nel corso della mia vita e' che il senso di colpa e' un freno alla propria liberta e a quella altrui..un conto e' una critica,allora ben venga ma il mondo e' pieno di persone che vogliono avere il predominio e allora il senso di colpa diventa un arma psicologica,un bisogno da parte di queste persone di colmare un vuoto che hanno in loro stessi..io non credo che siano veramente libere,le persone libere non hanno bisogno di colpevolizzare gli altri,non hanno nemmeno il tempo per pensarci!..per cui personalmente le evito il piu possibile e dentro di me dico;..si bravo,fa come te pare ma a me numme incanti,numme sta a rompe e lasciame in pace!
acquario69 is offline  
Vecchio 06-05-2007, 20.12.44   #3
ilmondoditobix
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Da buona vergine mi piace approfondire, smontare e cercare di capire il perchè talune persone fanno quello che fanno e si comportano in modi che ritengo spesso " imbarazzanti x loro stessi ".
Rifletto molto anche su me stessa con una forte autocritica.

Ma alla fine faccio spallucce, ovvero ignoro del tutto questo tipo di persone, se sono costretta a frequentarle; diversamente me ne allontano...
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Vecchio 06-05-2007, 20.41.35   #4
uranio
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

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Originalmente inviato da nevealsole
Ciao a tutti,
è da qualche giorno... dopo l'ennesima discussione con mio fratello che mi interrogo su una cosa... e propongo a voi l'argomento.
La mia domanda riguarda i sensi di colpa che gli altri ci provocano, o almeno provano a provocarci - almeno talvolta.
Intanto mi domando 'sti sensi di colpa (almeno i miei) da dove provengano... poi dove sono destinati a finire.
Non capisco una cosa nella mia esperienza: le critiche, il tu non sei così, tu non sei cosa', tu non mi hai dato questo, tu mi hai fatto mancare quell'altro in ogni rapporto (amoroso/familiare/amicale) che ruolo hanno e che ruolo dovrebbero avere?
Io, credo proprio a causa dei sensi di colpa, tendo a domandarmi se dovrei "tendere" verso ciò che gli altri mi chiedono.
Però, leggendo qua e là sulla necessità di mantenersi centrati e sul riconoscere le manipolazioni altrui, sto cominciando a domandarmi quanto sia giusto cambiare il proprio modo di essere - o pensare di cambiarlo - e quanto invece sia necessario mantenersi fermi nelle proprie posizioni, sconfiggendo il senso di colpa con una più appropriata accettazione anche dei propri difetti (o almeno di quelli che ci vengono rinfacciati come tali).
C'è qualcuno che, avendo capito tra i miei contorti scritti, mi voglia aiutare a capire?
Voi come reagite alle manipolazioni o, più in generale alle colpevolizzazioni altrui? Come superate, se li avete, i sensi di colpa?
Dovresti fare almeno un esempio più preciso, così come hai esposto è molto generico per darti una risposta. Comunque devi sapere che ognuno di noi è diverso ed è giusto che sia così non devi imitare gli altri o fare ciò che gli altri ti chiedono se tu non sei d'accordo. Cerca di essere te stessa certo modificare per se stessi il carattere in meglio è giusto, ma per stare bene con SE STESSI e così eviti i sensi di colpa
uranio is offline  
Vecchio 07-05-2007, 07.21.46   #5
nevealsole
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Citazione:
Originalmente inviato da uranio
Cerca di essere te stessa certo modificare per se stessi il carattere in meglio è giusto, ma per stare bene con SE STESSI e così eviti i sensi di colpa

Grazie a tutti per le risposte.
Cara Uranio,
il punto è proprio questo. Io sono me stessa con pregi e difetti e, in sincerità, con i miei pregi e difetti ci sto piuttosto bene.
Certo ce ne sono alcuni che mi riconosco e non mi piacciono, ma su quelli - per star bene con me stessa - già lavoro da sola nel tentativo di modificarli.
Il problema è che, pure se io sto bene con me stessa per come sono, se da mattina a sera ho qualcuno accando che come una tromba mi suona nell'orecchio miei ipotetici difetti dicendo che dovrei cambiare succede che:
1) o faccio spallucce, lo mando e passo oltre;
2) o lo sto a sentire accettando che, alle lunghe, questa vicenda mi generi insicurezza. Per eliminare l'insicurezza magari tendo a cambiare il mio comportamento nella direzione indicata, cosa che però vivo come "ingiustizia", perché mi porta ad essere diversa da come spontaneamente sarei.
Tra l'altro noto che si instaura un meccanismo perverso in cui uno dice tu sei così, tu hai fatto questo e l'altro risponde con "ah sì? e tu sei così e hai fatto quest'altro".
Insomma, il meccanismo è al rilancio sul difetto. Solo che snerva, non produce e lascia parole che restano.
Siccome, secondo me, la critica intesa in questo modo è una semplice manipolazione volta a coartare l'altrui volontà, mi domando come fare a neutralizzarla senza risentirne...
Ma il senso di colpa proviene da noi o dagli altri? ARSEEEEEEEEEEEENIIIIIIIIOOOOOO OOOOO!!!! CI SEI?
nevealsole is offline  
Vecchio 07-05-2007, 16.05.07   #6
falbala48
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Cara nevealsole, come me anche tu avrai letto diverse volte che la critica si può definire tale, solo se è costruttiva, nel senso che io ti faccio un appunto perché ti spinga a migliorare o correggere un tuo determinato comportamento, ma te lo dico , ne discuto con te, ti dico guarda secondo me non è giusto che tu sia così…per quello e per quell’altro, voglio dire, argomento l’appunto che ti faccio, ma lo faccio a tuo vantaggio e soprattutto con te, se vengo da te e ti dico tu fai questo e non è giusto, tu sei così e per colpa tua etc…… alt!!!!! Non è una critica ma come tu dici è far leva sui sensi di colpa e come se “vigliaccamente” si voglia ottenere colpevolizzandoci qualcosa che si è sicuri di non ottenere in altro modo, i metodi sono tanti e tutti meschini, chi di noi non ha sensi di colpa? E anche se non ce li ha c’è sempre “l’altruista” “il buono” di turno che te li fa spuntare. E’ pur vero che se noi fossimo un pochino più generose con noi stesse ribalteremmo subito la situazione a nostro vantaggio. Es. tu sei così etc…etc… ma perché sono io ad essere sbagliata e non piuttosto tu? Tu non fai etc… etc… ma perchè si deve fare qualcosa? e chi stabilisce il modo? Ma perché per noi gli altri vengono sempre prima? E soprattutto perché viviamo con la certezza che loro sono nella ragione e noi quando ci va bene “forse” siamo nel torto? Spero di essere stata + o – chiara.
Ciao
In sintesi volevo dirti di non sentirti sempre sotto analisi degli altri ma piuttosto capovolgi i ruoli
falbala48 is offline  
Vecchio 08-05-2007, 15.55.34   #7
pallina
...il rumore del mare...
 
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Io la penso così.

Gli unici sensi di colpa "validi" sono quelli che obbiettivamente so ricondurre ad un mio non giusto, non sincero, interessato, chiamiamolo come vogliamo, modo di agire. Ossia partono da me e da me ritornano, esattamente come un boomerang: p.e. rubo un'idea al collega di lavoro ma essendo stata educata all' onestà mi sentirò eternamente in colpa (se non lo sono....beh........ è un altro discorso).

Tutti gli altri e cioè tutti quelli che non scaturiscono da mie volute azioni (mi spiego: tu mi chiedi di farti un piacere che io non ho voglia di fare, ma lo faccio lo stesso altrimenti mi sento in colpa - con conseguente rabbia per avere per l'ennesima volta fatto qualcosa contro voglia) ecc. ecc... sono i sensi di colpa che bisogna saper conoscere, combattere ed evitare.
I sensi di colpa sono un'arma contro noi stessi, che noi stessi mettiamo in mano agli altri siano essi genitori, familiari, amici, mariti o mogli......ai quali diamo così il permesso di usarla quando a loro più e meglio conviene....
Con un minimo di conoscenza delle dinamiche familiari, del significato dei ricatti affettivi si possono avere dei cambiamenti inaspettati..... ...
pallina is offline  
Vecchio 08-05-2007, 20.35.07   #8
uranio
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Grazie a tutti per le risposte.
Cara Uranio,
il punto è proprio questo. Io sono me stessa con pregi e difetti e, in sincerità, con i miei pregi e difetti ci sto piuttosto bene.
Certo ce ne sono alcuni che mi riconosco e non mi piacciono, ma su quelli - per star bene con me stessa - già lavoro da sola nel tentativo di modificarli.
Il problema è che, pure se io sto bene con me stessa per come sono, se da mattina a sera ho qualcuno accando che come una tromba mi suona nell'orecchio miei ipotetici difetti dicendo che dovrei cambiare succede che:
1) o faccio spallucce, lo mando e passo oltre;
2) o lo sto a sentire accettando che, alle lunghe, questa vicenda mi generi insicurezza. Per eliminare l'insicurezza magari tendo a cambiare il mio comportamento nella direzione indicata, cosa che però vivo come "ingiustizia", perché mi porta ad essere diversa da come spontaneamente sarei.
Tra l'altro noto che si instaura un meccanismo perverso in cui uno dice tu sei così, tu hai fatto questo e l'altro risponde con "ah sì? e tu sei così e hai fatto quest'altro".
Insomma, il meccanismo è al rilancio sul difetto. Solo che snerva, non produce e lascia parole che restano.
Siccome, secondo me, la critica intesa in questo modo è una semplice manipolazione volta a coartare l'altrui volontà, mi domando come fare a neutralizzarla senza risentirne...
Ma il senso di colpa proviene da noi o dagli altri? ARSEEEEEEEEEEEENIIIIIIIIOOOOOO OOOOO!!!! CI SEI?
Falbala48 ti ha dato una bellissima risposta io posso aggiungere che i sensi di colpa te li fanno venire degli altri e per ovviare a questa spiacevole situazione prova ad ignorare le persone che ti dicono stupidagine vedrai che poi lo capiranno
uranio is offline  
Vecchio 08-05-2007, 23.42.54   #9
feng qi
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

..Intanto mi domando 'sti sensi di colpa (almeno i miei) da dove provengano...

Io, credo proprio a causa dei sensi di colpa, tendo a domandarmi se dovrei "tendere" verso ciò che gli altri mi chiedono.
Però, leggendo qua e là sulla necessità di mantenersi centrati e sul riconoscere le manipolazioni altrui, sto cominciando a domandarmi quanto sia giusto cambiare il proprio modo di essere - o pensare di cambiarlo - e quanto invece sia necessario mantenersi fermi nelle proprie posizioni, sconfiggendo il senso di colpa con una più appropriata accettazione anche dei propri difetti (o almeno di quelli che ci vengono rinfacciati come tali).
C'è qualcuno che, avendo capito tra i miei contorti scritti, mi voglia aiutare a capire?
Voi come reagite alle manipolazioni o, più in generale alle colpevolizzazioni altrui? Come superate, se li avete, i sensi di colpa?[/quote]
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scusa se ho spezzato il tuo discorso..

allora io ho dei sensi di colpa. Li avevo prima ancora di vederli in me e riconoscerli come tali.
Probabilmente nascono da se stessi, in noi, nel momento in cui ci viene continuamente detto o sottintesamente detto, che ci siamo comportati male, che abbiamo dato un dolore, che abbiamo sbagliato.

Ma chi non lo fa agli altri?

Tu lo fai, io lo faccio..ma per auto difesa spesso, per contrattacco.

Il primo passo mio é stato quello di vedere che le persone che pensavo di aver amato di più e verso le quali non avevo sensi di colpa, avevano paura di me e non si erano accorti affatto del io bene per loro.

allora ho visto ciò che ero per gli altri.

Per un po' mi sono trincerata nella solitudine, nel pensiero che o mi accettavano così o meglio per me stare da sola.

Poi sono rimasta sola.

e lì mi sono chiesta chi ero. Silenzio assoluto.

Poi mi sono chiesta chi pensavo di essere e lì ho capito come volevo essere.
Ho capito di non essere buona, brava, accogliente, paziente; ma desideravo essere tutte queste cose e non sapevo come fare.

Allora ho osservato me stessa, e c'era poco da salvare; nel senso che dentro c'era tanto bene che voleva uscire, tanta voglia di dare e andare verso gli altri..ma c'era anche il terrore degli altri.

Ok, tutto questo per dirti che se ti guardi bene dentro, con amore compassione vera verso i tuoi difetti, cominci ad avere pazienza anche verso i difetti degli altri e impari a non cadere nella trappola dell'autodifendersi per non essere attaccati.

Ovvero se tuo fratello ad un tuo rimprovero ti rinfaccia le tue colpe, tu accetta ben bene le tue colpe, che ci saranno tutte dalla prima all'ultima, e poi gli dici che ci stai lavorando. Ma lui lo sta facendo? Lui sta lavorando sui suoi difetti?

Le cose buone che hai se danno buoni frutti tienitele strette, ma se danno cattivi frutti allora aggiusta la tua attenzione verso te stessa, centrati con il mirino giusto. Perché l'ego sa difendersi bene, ed é giusto così, però se si vuole centrarsi veramente bisogna capire perché gli altri trovano in noi la falla, il buco da cui entrare e demolire la casa.

Devi capire la radice del tuo facile sentirti in colpa.

E se hai delle colpe osservale, purificale e poi vai avanti.


feng qi
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Vecchio 09-05-2007, 22.57.28   #10
NebbiaINvalPadana
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Riferimento: Come reagite alle colpevolizzazioni?

Se i sensi di colpa hanno un senso, considerali razionalmente, e vedi come puoi cogliere l'occasione per non commettere più altri errori.

Se i sensi di colpa non hanno un senso, fregatene. Facci una godevole risata e mettiti a fare qualcosa di utile.
NebbiaINvalPadana is offline  

 



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