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Vecchio 17-03-2003, 23.18.58   #11
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
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Re: Re: Il libro tibetano dei morti

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Messaggio originale inviato da versus

Lo sono, ma spesso rifiuto la felicità perchè superficiale.

Versus, ma cos'è, secondo te, la felicità?

Capisco il tuo desiderio di differenziarti, non capisco la frase che ho evidenziato qui sopra.
Mi spieghi per favore?
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Vecchio 18-03-2003, 08.50.59   #12
versus
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Messaggio originale inviato da Fragola


Versus, ma cos'è, secondo te, la felicità?

Capisco il tuo desiderio di differenziarti, non capisco la frase che ho evidenziato qui sopra.
Mi spieghi per favore?

Dunque,il concetto di felicità non so spiegartelo, felicità è una sensazione, e quindi varia da persona a persona. Per me...felicità è l'espressione della vita in un determinato momento, è la venuta a galla del lato positivo di me stesso, è la convinzione di essere vivi e di essere ciò che veramente vorrei essere, e tante altre cose. Per te cos'è la felicità? Mi daresti anche una tua interpretazione dell'odio?
Comunque...tornando al discorso principale... quel rifiutare un certo tipo di felicità è un'azione fatta per allontanare quella felicità non vera, quella che un bene materiale può darti, quella provocata da un messaggio mandato da una persona falsa, ecc..
Il discorso sarebbe in realtà più complicato ma difficile da spiegare.

Ultima modifica di versus : 18-03-2003 alle ore 08.59.57.
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Vecchio 18-03-2003, 22.51.06   #13
Attilio
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Ciao Versus

Mi fa piacere che stai cominciando ad uscire da te stesso per regalare a tutti un po' dei frutti del tuo continuo ragionare.

Mi sembra di vedere il polo opposto del paese in cui vivi, il polo del divertimento spensierato Italiano è nato a Rimini, nel suo grembo si sviluppa un polo opposto di rifiuto della felicità spicciola.
Condividi ed accetta ciò che gli altri ti possono dare. Non condannare per abitudine e, visto che sei giovane, stai attento a non cadere nel rifiuto delle abitudini di massa solo per tua "abitudine". Ho visto troppa gente rovinarsi per queste logoranti attività.

Per me la felicità vera, anche se può sembrare derivante da motivi futili o stupidi, non è mai superficiale: può ribaltarti una giornata ridandoti nuove energie, agisce in una parte molto profonda di noi che è difficilissima da raggiungere altrimenti.

Scusa, mi sentivo di dirti questo in base a quello che traspariva dai tuoi post. mandami pure a quel paese se vuoi, basta che me lo dici sinceramente.

Ultima modifica di Attilio : 18-03-2003 alle ore 22.54.24.
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Vecchio 19-03-2003, 14.33.57   #14
versus
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Tranquillo, per la sincerità non c'è problema. Se ti devo dire una cosa te la dico senza troppi scrupoli.
Ci tengo a dire che non rifiuto la gente per abitudine, anzi, cerco di scavare più che posso per trovare uno spiraglio di luce che stia al riparo dalla normalità che la massa impone.
Oggi a scuola un mio compagno di classe ha detto:"Ma io sono un bravo ragazzo..." Tutti tengono a farsi vedere come ragazzi esemplari ma io so che non è così, anzi sono il primo a dire che non sono un bravo ragazzo semplicemente perché direi una pura cavolata. Dentro di noi c'è il bene e il male, e non si può far finta di essere persuasi dal bene mentre si pensa il contrario (o perlomeno in parte). Tutti che cercano il bonismo dovunque vadano. "Come sto con questo vestito?" oppure "Ti piace il mio dolce?" LA RISPOSTA E' SEMPRE SI! Cercano di tenere aperte quante più strade possibili verso probabili nuove (e false) amicizie. Ripeto:mi dispiace dire queste cose, e cerco anche di essere abbastanza obiettivo. Non credete che sia il classico rifiuta-tutti-e-tutto. Cerco la diversità e la profondita, e forse il fatto di essere ipersensibile non aiuta (un dottore mi ha detto che non aveva mai incontrato qualcuno che fosse ipersensibile alla musica, mentre io lo sono).
La felicità VERA non è MAI superficiale, ma deve essere necessariamente vera, altrimenti è solo il crepuscolo di un sentimento che non ha forse mai avuto origine. Non ti mando assolutamente a quel paese, anzi sono davvero felice di parlare con gente che sappia dire quello che pensa.
P.s.: non so quanto possa interessare, ma stamattina mi ha interrogato in inglese e ho preso 10. Peccato che nelle altre materie abbia tutti 3, e questo perché ritengo che l'adolescenza sia uno dei momenti fondamentali per sviluppare le proprie passioni e...vabbè anche questo è un discorso lungo.
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Vecchio 22-03-2003, 10.42.26   #15
versus
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Messaggi: 11
Avete presente quella maschera che quasi tutti hanno, tramite la quale si fa buon viso e cattivo gioco? Quello strato così invalicabile che risulta parte integrante della persona stessa. Beh ieri sera ho litigato con i miei proprio per questo motivo:secondo loro dovrei usare anche io il metodo della "parvenza", e non essere diretto con i professori. Sapete cosa? Io non ce la faccio, non ce la faccio a dire una cosa che non penso, a non reagire quando mi si dicono determinate cose non vere, non ce la faccio a fare il lecchino dei prof e tantomeno lo faccio con i miei compagni di classe e con tutto il resto della società. Evidentemente questa cosa non sta bene, perché oggi come oggi SE NON SEI FALSO SEI ANORMALE! Ed è quello che mi son sentito dire ieri sera dai miei.
Ho risposto così a mia mamma:"Quindi tu sei falsa" e lei:"Si che lo sono, in determinati momenti". E io:"Hai 50 anni e tra poco non riconoscerai più quale parte di te sovrasta l'altra, la falsità o te stessa?" Lei mi dice:"Sul lavoro e a scuola bisogna essere falsi, gentili con tutti anche se non vorresti esserlo." Ho concluso: "Allora tu sei falsa sul lavoro e sei vera qui mentre urli con tuo figlio!"
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Vecchio 22-03-2003, 15.34.05   #16
osho
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a versus

E' una lotta che ho combattuto strenuamente anch'io con i miei.
Tempo perso. Chi siamo noi per cambiare gli altri?Stai sprecando
energie inutilmente a causa dell' orgoglio che potresti utilizzare
per elevarti spiritualmente.Te lo assicuro.
Ti conviene lottare solo per le cose essenziali, per il resto sorvola,
non ti abbassare inutilmente.Viviamo insieme alla gente non crearti inimicizie, sono tutte energie negative che attiri su di te.
Se mostri direttamente i difetti altrui, la gente insorgerà contro di
te a causa dell'orgoglio,Cosa rispondi a chi ti vuole cambiare?
Anch'io andavo bene solo in inglese, ma anche ed. fisica.
I genitori ormai prendiamoli per quello che sono.
Ciao Paolo.
osho is offline  
Vecchio 22-03-2003, 23.23.59   #17
Attilio
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Data registrazione: 07-08-2002
Messaggi: 375
Sulla falsità...

Hai uno scopo pratico da raggiungere, questo scopo lo puoi raggiungere solo in collaborazione con chi quotidianamente (volente o nolente) ti vive in fianco. Se per un qualche motivo ti ritrovi a pensare che quello sbaglia, o peggio agisce in malafede, ora glielo dici per rispetto della tua grandezza etica. Ecco cosa accade:
1-Quello (giustamente magari...) si incazza come una iena e ti manda a quel paese perchè si sente offeso nella sua grandezza etica.
2-Il rapporto si rompe e ciò che stavi facendo si interrompe impedendoti di portare a termine ciò che avevi progettato (frutto del tuo pensiero ed della tua etica...).

Conclusione: siccome la maggior parte degli obiettivi della nostra vita richiedono cooperazione, non concluderemo quasi niente.

Precisazione: non sei il padre eterno e il tuo giudizio potrebbe essere errato, se rompi i ponti non avrai modo di verificare la correttezza delle tue idee.

Quindi io credo che, accettando determinate incongruenze che normalmente si incontrano nel rapporto personale, si ottiene:
1- la possibilità (non certezza!) di portare a termine nostri progetti pratici e non semplici masturbazioni mentali.
2- avere il tempo di chiarire se la nostra opinione di determinati avvenimenti sia corretta o richieda un maggiore approfondimento.

Questo si ottiene facendo il cosidetto "buon viso a cattivo gioco", che non vuol dire offrire a tutti il culo ma, sempre mantenendo le proprie posizioni, lasciare aperto il dialogo e non troncare le posizioni degli altri solo perchè diverse dalle nostre.

Mia idea, senza voler offendere nessuno. I miei esempi possono non essere riferiti direttamente a te, ti conosco poco, ma a ciò che ho percepito dal tuo scritto.
Attilio is offline  
Vecchio 23-03-2003, 21.26.11   #18
versus
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Data registrazione: 03-03-2003
Messaggi: 11
Io ascolto sempre i pensieri altrui, ma solo se sono assolutamente frutto del proprio pensiero, non di quello altrui. Non sopporto di sentire e vedere cose già messe in scena da altri e rimesse in scena da chi non crede in nessuna di quelle cose. Credo che molta gente si stia distaccando (o ne è rimasta sempre all'oscuro) dalla spiritualità per far posto alla vita mondana, a quelle risate false che sento in classe, ecc.. Se provassi ad introdurre il discorso della spiritualità e qualche argomento che mi sono cimentato ad approfondire nella mia vita, rimarrebbero tutti sbalorditi dalle stronzate che escono dalla mia bocca per tornare alla battutina che magari uno stava dicendo.. Metto sempre in discussione quello che penso e dico, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno. Se devo portare a termine un progetto con qualcuno con cui devo stare forzatamente, preferisco non farlo (anche se i libri sul Karma che sto leggendo dovrebbero incitarmi ad avvicinarmi anche a coloro che sono totalmente distaccati da me). Però ancora non ce la faccio, ed è comunque davvero difficile da spiegare a parole.
versus is offline  

 



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