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Vecchio 27-06-2007, 14.50.03   #11
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Il richiamo diabolico e la piantina della vicina

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Falbala, ricordi che ne abbiamo già parlato?

Marco, se ti interessa, puoi andare a riprendere un thread da me aperto un po' di tempo fa dal titolo "il richiamo dell'ex", che tratta argomenti più o meno simili e dove troverai altri pareri non ancora postati d queste parti.

Ricordo di averlo aperto (forse anche tu ti trovi nella stessa situazione, non so) dopo che la mia ragazza mi aveva lasciato. Un periodo nero, di grande tristezza e oscurità, ...

...Ma io non mi fido del richiamo dell'ex: è qualcosa di diabolico e qualcosa a cui forse non sfuggiremo mai. Parlo di ex importanti, decisivi, storie grandi e memorabili (nel bene e nel male).

Volevi una storia, marco, eccoti servito...

Grazie della storia Vaga.
Effettivamente il periodo non è un gran che, il mio.
La storia che hai raccontato contiene esattamente quello che - con qualche confusione (sai, è il periodo..) - pensavo anche io.
Ora ci vedo un po' meglio.
Il nemico del ripigliarsi è la sfiducia di fondo; che sta - in fondo in fondo - dentro a ciascuno di noi. Epidermicamente si avverte, da ambo le parti. E prelude al (ri-)fallimento. Sono d'accordo.

E poi c'è un altro elemento, che vien fuori dal tuo post, e che riconosco nitidamente, fin dall'adolescenza: nel richiamo dell'ex c'è qualcosa di diabolico...
Leggendo quel passaggio del tuo post ho avvertito un monito che sta dentro di me, e che quando occorre è bene risvegliare.

Il Visir, con la consueta cortesia, mi dedica il suo tempo, e anche oggi mi ha dato un paio di indicazioni che ho apprezzato.
Attenzione a non riscendere negli inferi a ricercare la Ibella perduta (lo dice anche il Vaga che si trata di inferi e diabolismi..).
Si rischia di diventare una statua di sale, per giunta facendo una gran fatica.

Meglio aspettare che la vita, nella persona della vicina di casa (che - non so perchè - ho immaginato in sovrappeso), ti porga una nuova piantina, con cui andare avanti.
marco gallione is offline  
Vecchio 27-06-2007, 16.13.53   #12
falbala48
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Data registrazione: 18-09-2006
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Riferimento: Investire sui NOI stessi ha senso?

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Falbala, ricordi che ne abbiamo già parlato?

Marco, se ti interessa, puoi andare a riprendere un thread da me aperto un po' di tempo fa dal titolo "il richiamo dell'ex", che tratta argomenti più o meno simili e dove troverai altri pareri non ancora postati d queste parti.

Ricordo di averlo aperto (forse anche tu ti trovi nella stessa situazione, non so) dopo che la mia ragazza mi aveva lasciato. Un periodo nero, di grande tristezza e oscurità, durante il quale tuttavia sentivo che mi aveva lasciato sì, ma la cosa non la lasciava per nulla indifferente. Era come se sapessi che lei, stando lontana da me, avrebbe sicuramente avvertito quello che sentivo io, le stesse cose, e non avrebbe saputo resistere al mio richiamo. Sai, sono quelle sensazioni che avverti grazie ad un sesto senso e che non sai bene spiegarti da dove provengano. Sapevo che quando la lasciavo andare e le concedevo la piena libertà, smettendo di assillarla e contattarla, lei avvertiva la profonda mancanza di me. Ci voleva solo del tempo.

Sai perchè ero così sicuro? Perchè era già accaduto. Eravamo stati insieme per la prima volta per 5 anni. Ci eravamo mollati e per 3 anni non ci eravamo più frequentati. Tuttavia da tanti segnali si percepiva che lei ci teneva a me e che si sarebbe rimessa con me di corsa. Avrebbe fatto di tutto per rimettersi con me, pur essendo stata lei a volermi lasciare, peraltro in un quadro di profonda crisi della storia. Le parti si erano invertite. L'ho fatta tribolare per un lungo periodo prima di rimettermi con lei, decidendo (molto razionalmente) dentro di me che lei fosse la donna della mia vita e che non potevo ignorarne il richiamo.

Ci siamo riemssi insieme, siamo stati pure bene insieme, ma c'era qualcosa che non andava anche questa volta. E allora lei, ex abrupto, senza nemmeno dar luogo ad una "crisi", se n'è andata di nuovo lasciandomi disperato. Ed ecco che aprivo quel thread, il richiamo dell'ex, perchè sentivo il mio potere su di lei, percepivo la mia forza, il mio fascino su di lei, qualcosa di magnetico soprattutto da un punto di vista fisico e passionale. E in effetti ho avuto ragione, lei si è rifatta sotto, voleva riprovarci, si chiedeva cosa ci fosse di tanto profondo che continuava a tenerci insieme nonostante tutte le peripezie. Io ci andavo con i piedi di piombo, non ce l'ho fatta a ricominciare incondizionatamente e con fiducia. Troppe le scottature prese. Al che lei ha capito e si è allontanata, lasciandomi comunque un profondo senso di amarezza. Sentivo che finiva qualcosa, stavolta veramente per sempre. Qualcosa di unico e bello, ma anche di tragico e patologico (così ha definito lei il suo ciclico bisogno di me). Qualcosa che ora sembra andato per sempre.

Ma io non mi fido del richiamo dell'ex: è qualcosa di diabolico e qualcosa a cui forse non sfuggiremo mai. Parlo di ex importanti, decisivi, storie grandi e memorabili (nel bene e nel male).

Volevi una storia, marco, eccoti servito...

mi ricordo vagabondo, questo per noi è un argomento vecchio ma sempre vivo...
falbala48 is offline  
Vecchio 28-06-2007, 00.48.39   #13
visir
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I buoni propositi della sera...

Il mio babbo, nella sua grande saggezza mi diceva: tato, i buoni propositi muoiono all'alba.

Quante notti, tornado a casa (a volte in condizioni pietose anche per il più magnanimo di noi) mi sono ripromesso di cambiare.

Alla mattina ero lo stesso pirla di prima.

Quante volte, udendo la vocina santa nel mio pancino che mi avvertiva della cazzata incombente mi sono scornato lo stesso.

Quante volte, ho sbagliato sapendo di sbagliare e non contento ci ho anche riprovato.
Come un pugile suonato, sentivo il gong, alzavo la guardia e ripartivo dallo sgabello, sapendo che le avrei prese.

Non so voi, ma io non sono mai riuscito a essere "ponderato", faccio anche io un sacco di bei ragionamenti, ma poi faccio lo stesso quello che mi pare.
Sarà per questo che son pieno di ciccatrici, le meno profonde si vedono, le altre, quelle invisibili, non sono un bello spettacolo.

Quando cambia il tempo mi ricordano della mia vita con fitte sempre dolorose, ormai gli voglio quasi bene, diciamo che siamo diventati se non proprio amici almeno buoni vicini.

Ecco che per fortuna, quando credo di essere un grande uomo, faccio qualche cazzata e mi sorprendo a sorridere della stupidità che mi rende vivo.

Che l'uomo benedica l'errore, che gli dona l'umiltà di ascoltare il mare e il coraggio di ricominciare alzando la testa e così rimirare la danza delle stelle.

Chioso in poesia che sono stanco e vado a letto, mi aspetta il mio spietato processo notturno, se patteggio e la scampo ci sentiamo anche domani.
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Vecchio 28-06-2007, 01.54.38   #14
marco gallione
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Messaggi: 363
Confessa!

Ho letto la discussione suggerita dal Vagabondo, "il richiamo dell'ex".
Una discussione interessante e sincera. Scambi di opinioni secchi, senza fronzoli. Anche un po' conflittuali: rimbalzi schietti tra sensibilità così diverse, che nella vita non si incontrerebbero mai (un plus formidabile della "virtualità" del Forum, dico per inciso..).

Riprendo e tagliuzzo MocassinoH2O che ha scritto in quella discussione.
Il suo intervento di allora mi sembra ancora utile e didascalico, come una fotografia che ci fa vedere le cose da lontano, con sintesi e chiarezza:

"Ho una relazione stabile da quasi 3 anni, la persona con la quale sono stata un bel po' di tempo fa ha continuato a provarci con me... io mi sono allontanata per proteggere la mia situazione attuale.
E mi son ritrovata a cambiare scheda e toglierla dai contatti msn .. per evitarla....
Tutto perchè?
Mi piaceva ancora...
Ancora sono triste però di averla allontanata da me...
"


Il presente thread e quello del Vaga hanno similitudini e differenze.
Il suo discute del richiamo dell'ex. Di una sensazione che sembra - direi - permanente, un "richiamo" che si ri-propone.

Il thread in cui sto scrivendo ora tratta di questione simile, ma diversa dicevo. Non il richiamo che permane; piuttosto, la morte della relazione, e la sua teorica "rinascita" (possibile? auspicabile? impossibile? mi chiedo. Tra poco rispondo..).

Niente di permanente insomma. Accadimenti on/off, piuttosto. Accadono davvero?

Allora rimetto insieme Mocassino, e la mia valutazione comparatistica multi-thread, per arrivare a un punto. Giusto un tentativo.

Certe relazioni finiscono apparentemente e si riaprono apparentemente.
Se accade che si riaprono, è perchè in effetti non erano finite.
In verità, in quei casi la relazione è sempre continuata, forse solo dentro ciascuno di noi (più che in un mondo delle idee che sta fuori di noi..), senza che nessuno la coltivasse.
Questo ci dice con adorabile semplicità Mocassino.
Il Vaga da un nome e un cognome a quelle situazioni: "richiamo dell'ex".
Mi verrebbe da dire la permanenza del "richiamo dell'ex".

Le altre relazioni finiscono e basta. Quelle relazioni lì, diverse dalle prime, non si riaprono più.
Non accade che si riaprono, semplicemente perchè sono finite. Lo dice la parola stessa (son studiato!).
Mi verrebbe da dire, lapiariamente (ma anche ragionatamente): la morte della relazione, o la morte dell'amore che avevamo dentro di noi, non ammette riaperture.
Constatazione conclusiva (finalmente rispondo): se una storia finisce, non si riapre, per definizione. Se una storia si riapre, è perchè non era finita. Punto e a capo.


Ma se questo è vero, ciascuno di noi potrebbe allora far vivere, ancora, dentro di sé, le relazioni del passato che apparentemente sembra(va)no finite, rendendole per ciò stesso permanenti (il potenziale richiamo dell'ex..), e forse senza nemmeno saperlo!

Insomma alcune relazioni sono finite (davvero), altre sembrano finite, ed è quasi bello pensare che nemmeno noi sappiamo distinguerle fino in fondo.
Come il Visir-bambino che non sapeva che bastava cambiare il vaso alla piantina, con quello nuovo della vicina (cicciona). La piantina era sempre lì, prima o poi - ex o non ex - qualcuno l'avrebbe raccolta ed apprezzata.

Dopo tutto sto soliloquio, guardo dentro di me (è tardi, è facile farlo..) e vedo che non vive, non permane, dentro il Markuzzo alcuna storia del passato pronta a "riattizzarsi". Nè vivrà alcun richiamo dell'ex.
Io sono così.
Solo la storia del presente (la str...za!) è presente.

E voi?
E voi, amici del Forum, cosa portate dentro?
Confessate! Confessate! Coraggio!
Confessate quanti e quali richiami degli/delle ex coltivate e portate dentro, in gran segreto dal vs. partner magari.. (e continuate a stare muti, pls!) , con gran dolore forse.. o con malinconia, o solo con tenerezza...

In ogni caso, siamo tutti assolti.
marco gallione is offline  
Vecchio 28-06-2007, 10.51.00   #15
visir
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Messaggi: 436
Confessioni di una maschera.

I miei ricordi, sono sempre dei lampi nella memoria, ravvivata da una canzone, un posto, un odore, in questo mondo nessuno manca.

Là correvo bambino con gli amici del cortile su quel "biroccino" fatto di legno e ruote, e girando l’angolo ecco l'odore del mare che mi ricorda il mio primo bacio, con quella ragazzina dai capelli neri.
In fondo a quella via vedo ancora mio padre che mi sorrideva giovane e così purtroppo rimasto nella mia memoria, sino a quella sua ultima notte passata insieme.
Fuori da quella scuola quanti *****tti! C'era sempre qualche d'uno a cui fare pagare una prepotenza, sento ancora il sapore metallico del sangue nella mia bocca.
Gli amici poi...tanti volti e tutti hanno sempre ventanni, in quella piazza a ridere fino a notte fonda.
Alcuni non ci sono più, ma per me sono semplicemente andati avanti prima.

Certe notti poi avvolte di magia come fossero vive, e certe albe con il freddo nelle ossa e la voglia di dormire che ti graffia la pelle.
Ho fatto tanto e tanto voglio fare ancora, non ho mai mollato anche quando tutto sembrava perduto.

E' sempre un nuovo inizio.

La mente può contenere un pensiero alla volta, ma nel cuore c'è tutto e non sempre, come diceva il poeta "è il paese più straziato".

Il tempo lenisce ogni angoscia e asciuga ogni lacrima, è veramente un gran dottore.
Curiosamente le gioie sono più sbiadite e i dolori meno brucianti, come se un invisibile vaso comunicante alla fine pareggi i conti, raffreddando ciò che bruciava e scaldando ciò che rinfrescava.

Non butterei via nulla, anche se non trovo la necessità di rivivere tutto, se sono questo è perchè ho vissuto questo.

Veramente non posso dire nulla se non che oggi il sole splende, l'aria è fresca e par che la vita possa durar cent'anni.
visir is offline  
Vecchio 28-06-2007, 10.58.11   #16
falbala48
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Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 110
Riferimento: Confessa!

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Ho letto la discussione suggerita dal Vagabondo, "il

E voi?
E voi, amici del Forum, cosa portate dentro?
Confessate! Confessate! Coraggio!
Confessate quanti e quali richiami degli/delle ex coltivate e portate dentro, in gran segreto dal vs. partner magari.. (e continuate a stare muti, pls!) , con gran dolore forse.. o con malinconia, o solo con tenerezza...

In ogni caso, siamo tutti assolti.
non è difficile nè da confessare, nè da capire caro cucciolo...mi porto dentro questo amore trasformato da e nel tempo... mi porto dentro questo amore sbagliato, l'idea della mia famiglia distrutta, mi porto dentro i miei bellissimi figli, miscela di entrambe, mi porto dentro l'angoscia dei passi di mio figlio così simili ai suoi..la risata di mia figlia identica alla sua...mi porto dentro i suoi silenzi allora per me incomprensibili...la mia frustrazione di donna, madre e moglie...mi porto dentro l'incapacità di amare di nuovo con la stessa intensità...e come dice visir saggiamente il proposito della notte di cambiare e gli stessi errori perversi che puntualmente ripeto ogni giorno...mi porto dentro questo amore che non so più com'è...ma di sicuro so come non sarebbe...
falbala48 is offline  
Vecchio 11-11-2007, 16.47.53   #17
Nadége
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Data registrazione: 10-11-2007
Messaggi: 31
Riferimento: Prendersi e (non) riprendersi. Possono rinascere i rapporti di coppia?

L'amore somiglia molto alle orchidee che tanto amo coltivare. Ha bisogno di cure ed attenzioni. Le sue radici in parte affondano nel nostro cuore fertile e si nutrono, in parte sono aeree e cercano ovunque nutrimento.
Quando arriva il tempo della fioritura mostra la sua straordinaria bellezza... ma quando sfiorisce non è "morto".
Muore solo se si smette di averne cura...

La passione, che quasi mai diventa amore... è... un fiore reciso. Può inebriarti e stordirti con il suo profumo... Puoi rimanere impressionato dai suoi colori sgargianti... Ma non puoi far nulla per farla sopravvivere...

Nadége is offline  

 



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