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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 24-08-2007, 14.01.00   #11
NebbiaINvalPadana
Ospite abituale
 
L'avatar di NebbiaINvalPadana
 
Data registrazione: 28-12-2006
Messaggi: 158
Riferimento: Perchè questo vuoto?

E' dura vivere così. Però continui a farlo.

Io credo che grossa parte del tuo problema derivi dal fatto che hai bisogno di essere capito.
Il fatto che tu ti senta l'unico che vive così è un grave errore, non è affatto così!
Da come tu hai descritto la situazione: per gli altri sono come devo essere, ma per me stesso non lo sono affatto.

Ovvero gli altri non hanno idea di chi tu sia.
Tu fai il tuo lavoro perchè è quello che devi fare, ma lo fai comunque controvoglia, perchè non è quello che ti interessa di più.
Pare che tu voglia essere compreso dagli altri, più che stimato.

Te lo dico subito: è raro trovare qualcuno che sappia ascoltare e costruire qualcosa con te, però è possibile e vale la pena carcare di farlo.

Certo rimanendo davanti a quel computer bruci tempo prezioso, bruci la tua vita senza raggiungere soddisfazione, e rischi di invecchiare, mentre gli altri sono più superficiali ma più felici.

Be' non sono mai riuscito a capire perchè moltissime persone considerino le altre più felici. Spesso vede gente smaniosa di dimostrare che è felice, ma se le guardi appena attentamente vedi che c'è ben poco di felice nei loro volti.

Certo, però loro "qualcosa fanno". Fallo anche tu allora! So che non è facile, ma il metodo più semplice è: vorrei conoscere quella tipa? vado e la conosco. C'è un vecchio al bar che sembra sappia tutto della vita? vado e lo conosco. Mi viene vvoglia di giocare a calcio? vado a giocare a calcio.

Quello che ti va di fare fai.

In fondo, mostrami, dove sono le tue catene?

PS In ogni persona c'è qualcosa di buono e qualcosa di cattivo. In quantità diverse. Non soffermarti sul cattivo, cerca il buono di ogni persona.
NebbiaINvalPadana is offline  
Vecchio 31-08-2007, 17.22.08   #12
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: Perché questo vuoto?

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah
Ciao, benvenuto.

Dimenticandoci per un momento quanto esprime l'Ecclisiaste (o Qohèlet), cioè "vanità delle vanità, tutto è vanità", vorrei renderti consapevole di una cosa.

Se tu pensi di avere un problema, cioè se credi che debba avvenire un cambiamento affinché tu ti senta meglio, la prima cosa che ti devi chiedere è:

Cosa vuoi?
In altre parole, devi fissare l'obiettivo. Devi chiarire cosa vuoi raggiungere, cosa desideri, cosa vorresti.
Ma non in modo negativo, cioè cosa non vuoi, ma cosa vuoi. E devi essere il più preciso possibile. Se non sai cosa vuoi, forse è questo il motivo del tuo vuoto. Devi imparare a scoprire cosa vuoi dalla e nella vita.
Le situazioni che vorresti vivere, o come vorresti essere, come vorresti sentirti, o come vorresti comportarti, o anche che lavoro vorresti fare.

Prova se vuoi a rispondere a questa semplice (ma non troppo) domanda, poi, eventualmente, andiamo avanti.

Cerca comunque anche di capire - in caso tu il tuo obiettivo lo dovessi raggiungere - cosa ti farebbe comprendere di averlo realmente raggiunto. Cosa faresti in modo differente rispetto ad adesso?

Dicendolo alla O'Connell:

Se una mattina, per miracolo, ti svegliassi senza il problema e sapessi che il problema non tornerà mai più, come te ne accorgeresti? Quale sarebbe la prima cosa che faresti? Cosa penseresti di fare per il futuro?


Paul McKenna?
Trovo molto giusto quello che dici.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 31-08-2007, 18.29.22   #13
renzananda
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 22-08-2007
Messaggi: 152
Riferimento: Perchè questo vuoto?

Che problema se una mattina ci si svegliasse senza problemi a (dis) occuparci, a colmare il vuoto del soggetto che "si" cerca in ogni problema. Un po' come un corpo perfettamente sano non è percepibile se non una volta inquietato da qualche dolorino, così l'assenza del soggetto necessita di (falsi) problemini ad affannarlo un po'. Tanto per sentir"si" vivere, un po' di pensierino ri-f(l)esso a tenerci compagnia...
renzananda is offline  
Vecchio 31-08-2007, 19.32.57   #14
dodoshady
Ospite
 
L'avatar di dodoshady
 
Data registrazione: 23-07-2007
Messaggi: 21
Riferimento: Perchè questo vuoto?

carissimo, sai una cosa? ci si vergogna di stare male e di avere brutti pensieri solo perchè si pensa che si sia soli nello stare male,nell'avere certi problemi ma non è così. tutti abbiamo gli stessi problemi che hai tu, bisogna però vedere come si affrontano... finora tutti ti hanno scritto in buona sostanz ache ti compatiscono ma io non condivido mezza delle loro risposte. Tutti abbiamo questi problemi o li abbiamo avuti magari per cose diverse... io ti posso dire che ho imparato a ridere di tutto. ridi quando ti senti preso in giro, ridi quando ti senti insicuro, ridi in ogni momento, ridi quando ti senti triste.. potrei continuare all'infinito..
dodoshady is offline  
Vecchio 04-09-2007, 01.02.58   #15
-Ivan-
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2007
Messaggi: 49
Riferimento: Perchè questo vuoto?

Citazione:
Originalmente inviato da sgg
Oggi come tanti, troppi, altri giorni, mi ritrovo con lo sguardo fisso davanti a quel pc che invece dovrei usare per lavorare.
Non riesco a vedere un senso in quello che faccio, nè alcuna utilità per me stesso o per chicchessia.
Questa sorta di blocco mi causa una profonda disistima ed un gran senso di colpa nei confronti dei colleghi che invece (sembrano) lavorare con energia ed entusiasmo.
La risposta + semplice potrebbe essere: "ok, non ti piace questo lavoro, basta cercarne un altro" ma purtroppo l'ho fatto tantissime (e non esagero) volte, ritrovandomi sempre punto e daccapo: assenza di stimoli, desiderio di essere altrove, senso di inutilità ed estranietà verso tutto ciò che mi circonda.
A volte invidio i colleghi che sembrano invece così pieni di energia, altre volte invece li detesto per la banalità delle loro parole e l'inutilità dei loro sforzi. In quasi nessun caso però riesco a sentirmi loro vicino, accomunato loro da qualcosa.
E' quasi impossibile esprimere a parole quello che sento di cui purtroppo non riesco ad afferrare in nessun modo la causa.
A volte mi chiedo se ne voglio davvero scoprire l'origine per poter cambiare o piuttosto rimanere a crogiolarmi in questa desolazione.
Purtroppo gli anni passano e mi ritrovo oggi, all'apparenza stimato e valido professionista, con gli stessi drammi interiori di vent'anni fà, che rendono la vita una segreta e spesso solitaria agonia.
Credo che nessuno immagini questo stato di cose ed io stesso in fondo me ne vergogno; malgrado mi comporti in modo da dissimularlo, temo tantissimo il giudizio altrui; una parola di critica, anche dell tutto infondata, mi colpisce in profondità. Ci sono giorni che mi pesano persino gli sguardi altrui, soprattutto quando provengono dall'altro sesso.
Saluti e grazie anticipate per l'ascolto.

Ti sfido a trovare qualcuno a cui il proprio lavoro dia una gioia reale. Non so che lavoro tu faccia ma mediamente ci ritroviamo a lavorare per niente, per far girare una macchina economica che non è la nostra, a produrre qualcosa che ci provoca infelicità, anche io non mi impegno mai in quello che faccio se questo non ha un fine che faccia del bene a qualche persona o a me stesso.
E' inevitabile, per me la cosa più importante del mondo è l'amore e non riesco a mettere vitalità nel fare cose fredde come stare seduto ad una scrivania a fare lavoretti per far guadagnare meglio una azienda.
Non ha senso, non so se è il tuo caso ma è il mio.
Guardati dentro, poi guardati intorno, capisci cosa c'è che non va e non giudicarti, comprenditi, poi troverai una strada, il tempo non è un problema.
-Ivan- is offline  
Vecchio 06-09-2007, 13.44.23   #16
feng qi
Ospite abituale
 
L'avatar di feng qi
 
Data registrazione: 15-10-2005
Messaggi: 560
Riferimento: Perché questo vuoto?

Citazione:
Originalmente inviato da sgg
Ciao, anzitutto grazie 1000 a tutti per i messaggi.
Confesso di essermi fatto la domanda "Cosa voglio davvero?" molte volte, e di non aver mai saputo rispondere.
Anzi, l'incapacità di rispondere porta sempre alla domanda "perchè non so cosa voglio?" cui a sua volta non so rispondere
Una risposta potrebbe essere "in realtà non voglio decidere perchè una decisione implica un cambiamento e la scelta di una direzione, cosa che implicitamente esclude tante altre possibilità"
Ed anche "non riesco ad andare a fondo nella questione, mi fa paura, potrei scoprire cose che non mi piacciono. Ad esempio non amo realmente mia moglie, oppure la amo ma non mi basta, oppure mi sento così perchè in realtà non c'è niente che io sappia fare bene e tutto quanto intraprendo si rivelerà un fallimento"
Ed un'altra risposta potrebbe essere "qualunque cosa faccio si blocca davanti al giudizio altrui, palesato o solo immaginato da me. L'educazione repressiva, la mancanza congenita di autostima, l'insicurezza si tramutano in desiderio di fuga. Quindi non voglio impegnarmi a lungo in un lavoro per non essere sottoposto a lungo al tribunale degli sguardi e giudizi degli altri, che io non riesco ad immaginare positivi o di approvazione"
Tutte e tre le risposte, ed altre che ometto per rispetto alla pazienza di chi legge mi sembrano contenere tracce di verità, però nessuna basta a smuovermi dallo stallo.
Ciao ciao.


Hey, amico! Ci sei andato dentro di brutta, eh? Nel senso che sei sceso molto in profondità dentro te stesso. E hai fatto un ottimo lavoro, fidati di che te lo dice perchè ci sono passata e ora va meglio.

Hai un sacco di cose su cui lavorare, te ne rendi conto?
E che hai da fare del resto nella vita tua se non questo?

Non siamo sulla terra solo per lavorare col sudore della fronte, ma anche per lavorare su noi stessi, per conoscerci, arrivare a volere bene a noi stessi e così aprirci agli altri.

Diceva Gesù di amare il prossimo come se stessi. Usava il termine "come" nel sensi uguaglianza, e siccome noi non ci amiamo perché ci conosciamo solo dagli sguardi degli altri ( di cui cogliamo solo il cattivo giudizio), dobbiamo prima disimparare ad odiarci e rifiutarci, e poi a imparare a conoscerci. A vedere di noi ciò che va bene e me lo tengo stretto, e ciò che va male e ci lavoro su per migliorarlo.

amare gli altri come se stessi.
ama intanto te stesso, piano piano, cercando di andare indietro fino all'infanzia se necessario, per ritrovare le prime gioie, e cosa le scatenava. Per vedere se anche oggi quelle cose che ti rendevano felice ci sono ancora e se no andarle a ripescare con coraggio, e con forza e determinazione riprenderti la tua gioia.

Piano piano.
Non ti abbattere. Non sei solo e tutti passiamo i tuoi stessi dolori. Per questo siamo un unico essere. Per questo l'Amore e la Compassione affettuosa deve liberamente scorrere e passare da me a te e da te a milioni di altre persone e poi tornare a me e a tutti in un ciclo d'Amore e sostegno senza fine.

un abbraccio
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 06-09-2007, 17.53.18   #17
vero
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L'avatar di vero
 
Data registrazione: 29-08-2007
Messaggi: 89
Riferimento: Perchè questo vuoto?

x feng qi
concordo appieno con quanto hai scritto..e lo hai espresso in modo particolarmente semplice e bello..spero possa essere d'aiuto a che ne bisogna.
Io tantissime cose le ho capite leggendo Osho..scrive bellissime cose,verissime..
la felicità non è una meta da raggiungere..chissa dove...ma è dentro di noi...a patto di volerla cercare,voler capire per prima noi stessi..per poi poterci espandere fuori...
talvolta ardua l'impresa..ma cosi appagante...la vita va vissuta,e non sognata..
vero is offline  

 



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