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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-10-2007, 18.30.55   #1
Merry80
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 25-10-2007
Messaggi: 1
Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Ciao a tutti,

ho un problema che mi stà tormentando. Conosco da più di un anno un ragazzo molto più grande di me, precisamente 9 anni di differenza. Io ne ho 24 e lui 33.
Ci sentiamo per telefono e ci vediamo una sera la settimana. Il week-end, per ovvi motivi, lui esce con le sue amicizie ed io con le mie.
Quando iniziammo a frequentarci io l'ho aiutato ad uscire da un amore non corrisposto che lo tormentava e lo faceva molto soffrire.Da allora ci siamo supportati a vicenda e il nostro legame si rafforzò sempre di più. Abbiamo instaurato così un'amicizia stupenda.
Lui mi vuole molto bene e ci tiene molto a me (me lo ha sia detto che dimostrato) ed io ricambio l'affetto che lui prova per me, ma tra di noi non è mai nato nulla di più.
Da quasi due mesi però sono fidanzata con un ragazzo della mia stessa età che mi proibisce di uscire da sola con questo amico.
Io con lui fui subito onesta e sincera e gli posi davanti la situazione, cioè che conosco questo ragazzo da più di un'anno, che la sua amicizia per me è molto importante e che quindi volevo continuare ad uscire da sola con lui. La sua risposta fu negativa anche se si trattava di una sola sera durante la settimana e ancora adesso mi nega la possibilità di uscire da sola con questo ragazzo.
L'altenativa che mi ha proposto sarebbe quella di far venire a tutti costi anche lui (anche se c'è da considerare che la stessa cosa la fa anche con le mie amiche!!!!!!!!!).
Io non voglio in quanto la confidenza che c'è tra me e questa persona è tale da includere anche discorsi molto personali e delicati e non mi sembra opportuno portare anche il mio ragazzo che non solo è molto più piccolo di lui, e quindi a mio parere non idoneo alla sua compagnia (io sono un' eccezione), ma soprattutto è anche un perfetto estraneo. In poche parole sarebbe una presenza decisamente fuori luogo e "bloccante".
Piansi tanto, lo pregai e lo supplicai, fiumi e fiumi di spiegazioni dettagliate sulla situazione, ma niente da fare.
Alla fine mi ritrovai a dover uscire qualche volta di nascosto da quel mastino del mio fidanzato che, ahimè, chiamava assillantemente i miei genitori facendoli preoccupare e chiamandomi ripetutamente al cellulare che poi, ovviamente, spegnevo generando panico totale per tutti.
Dall'altra parte, poi, non posso neanche rivelare al mio amico che ho un ragazzo perchè tempo fa egli aveva accennato (da persona saggia e adulta) che se uno di noi si fosse fidanzato la nostra amicizia non sarebbe stata più la stessa e che non ci saremmo potuti più frequentare. A primo impatto sembrerebbe una teoria superficiale ma riflettendoci bene è in effetti la purissima, anche se dura, verità in quanto la nostra amicizia è molto particolare e nessun partner l'accetterebbe mai (come stà accadendo a me).

E' un'orribile dilemma:

- se rivelo al mio amico che ho un ragazzo e che vuole uscire con noi due sono sicurissima al 100% che lo perderei seduta stante ed io non voglio assolutamente questo.

- d'altronde non voglio neanche lasciare il mio ragazzo perchè voglio bene anche a lui.

E poi...chi me lo garantisce che tra qualche mese o anno non stiamo più bene insieme e ci lasciamo?
Porto un affetto molto profondo verso questo mio amico e non voglio rimpiangere questa meravigliosa amicizia per un atto di egoismo del mio ragazzo che tra l'altro conosco in tutto solo da 5 mesi, ed anche se tale amicizia sarà in futuro destinata a sparire vorrei che continuasse il più a lungo possibile.
Inoltre al mio ragazzo io non proibisco proprio niente...neanche le telefonate alle sue amiche e neanche le visite che fa da solo a casa di una sua cara amica sposata. Ma in quanto tale lui si sente giustificato.

Questa situazione mi stà creando non pochi problemi e adesso stà diventando molto pesante e insopportabile. Mi sento tra l'incudine e il martello.
Questo è un forum di psicologia magari trovo qualcuno che sa aiutarmi.
Voi cosa mi consigliereste di fare? Devo decidere azzardatamente tra un amico meraviglioso ed un fidanzato a cui voglio bene? E se si...chi dovrei scegliere? Soffro al solo pensiero. Ma perchè il mondo dei rapporti sociali deve essere così?
Che razza di situazione...
Grazie
Maria
Merry80 is offline  
Vecchio 25-10-2007, 21.39.06   #2
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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Data registrazione: 22-09-2005
Messaggi: 1,770
Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Citazione:
Originalmente inviato da Merry80
Dall'altra parte, poi, non posso neanche rivelare al mio amico che ho un ragazzo perchè tempo fa egli aveva accennato (da persona saggia e adulta) che se uno di noi si fosse fidanzato la nostra amicizia non sarebbe stata più la stessa e che non ci saremmo potuti più frequentare. A primo impatto sembrerebbe una teoria superficiale ma riflettendoci bene è in effetti la purissima, anche se dura, verità in quanto la nostra amicizia è molto particolare e nessun partner l'accetterebbe mai (come stà accadendo a me).
A me francamente anche al secondo impatto pare alquanto superficiale... persona saggia e adulta, dunque? Mah... non saprei...

Il mio consiglio: far incontrare i "tuoi" due uomini, vedrai che si troveranno bene, secondo me... alzare i tacchi e filare via a gambe levate...

Se poi proprio vuoi continuare a frequentare uno dei due, la mia scelta ricadrebbe sicuramente sul tuo amico, che per quanto qualcosa ti nasconde (chiedigli bene il perchè del suo "accenno") così come tu qualcosa nascondi a lui, certo non ti presenta una situazione asfissiante, mortificante ed impari (ti "proibisce"? ) come quella descritta a proposito del tuo fidanzato; una volta fatta sincerità, il rapporto con il tuo amico potrebbe diventare ancor più, come già mi dici è, un abbraccio di arricchimento reciproco.

Scegli te stessa, Maria...!
nexus6 is offline  
Vecchio 25-10-2007, 21.58.21   #3
Bamboo
Ospite
 
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Data registrazione: 28-08-2007
Messaggi: 32
Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

La cosa che più mi colpisce,scusami,è il termine "proibisce":regna sovrano.
Una storia in cui vigono divieti di vedere o di non vedere chicchessia? Pensi sia giusto? Neanche un genitore dovrebbe proibire in maniera così categorica. Non sarà un pochettino immaturo,e/o insicuro? Asicurati che non superi mai certi limiti. Non è il tuo padrone,è solo(sì,solo) il tuo attuale ragazzo.
Fermo restando che potrebbe anche avere le sue ragioni.
Anch'io non accetterei di buon grado questa tua amicizia.
Ma il divieto,no,proprio non mi piace. Fa passare in secondo piano le sue eventuali ragioni.
Bamboo is offline  
Vecchio 25-10-2007, 22.46.27   #4
aile
Ospite abituale
 
Data registrazione: 26-04-2007
Messaggi: 169
Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Citazione:
Originalmente inviato da Merry80
Io non voglio in quanto la confidenza che c'è tra me e questa persona è tale da includere anche discorsi molto personali e delicati e non mi sembra opportuno portare anche il mio ragazzo che non solo è molto più piccolo di lui, e quindi a mio parere non idoneo alla sua compagnia (io sono un' eccezione), ma soprattutto è anche un perfetto estraneo. In poche parole sarebbe una presenza decisamente fuori luogo e "bloccante".
Piansi tanto, lo pregai e lo supplicai, fiumi e fiumi di spiegazioni dettagliate sulla situazione, ma niente da fare.
Alla fine mi ritrovai a dover uscire qualche volta di nascosto da quel mastino del mio fidanzato


ciao!
innanzitutto ti chiedorendi le mie parole come parole di una persona esterna.
Io conosco solo quello che hai scritto,nient'altro.Non conosco te,nè il tuo fidanzato,nè l'altro.Però da come sembra,hai molto bisogno di una scrollata,quindi

-innanzitutto,se è vero che hai 24 anni,cerca di renderti conto che non devi rendere conto a nessuno di ciò che fai,e devi sentirti libera di frequentare chi vuoi.Non sei sposata e con famiglia a carico,suppongo.

Stai solo facendoti del male assecondando delle persone a cui vuoi bene,non è
la tua volontà.
Questo è qualcosa di cui ti potrai soltanto pentire.

-mia personale impressione:sei affascinata,per non dire di più,dal tipo maturo,e il tuo ragazzo è solo appoggio che ti fa sentire meglio.Le parole che ho quotato indicano chiaramente che metti te e il tuo amico maturo
su un piano più elevato degli altri e del tuo stesso fidanzato.
Stima per il tuo fidanzato=nulla
Avere a 24 un fidanzato che non stimi=perchè non lo lasci?

Gli vuoi bene,lo so,
ma non è scritto da nessuna parte che dobbiamo fidanzarci con persone a cui "vogliamo bene".Non basta.
E infatti,non ti basta.Se amassi il tuo ragazzo avresti occhi solo per lui.Su questo non si discute!

Ma secondo me ami l'altro,e siccome sai che una storia è impossibile (perchè non state insieme?)
allora ti accontenti di una fidanzato a cui vuoi bene.

Non mi va di sembrare aggressiva,ma è evidente che non sai prendere una decisione,
e dici che il tuo fidanzato ti "proibisce di frequentare" l'amico da sola..
mah..comprensibile,un po' immaturo,ma compresibile

e che il tuo amico prevede una certa esclusività del vostro rapporto :

"Dall'altra parte, poi, non posso neanche rivelare al mio amico che ho un ragazzo perchè tempo fa egli aveva accennato (da persona saggia e adulta) che se uno di noi si fosse fidanzato la nostra amicizia non sarebbe stata più la stessa e che non ci saremmo potuti più frequentare. A primo impatto sembrerebbe una teoria superficiale ma riflettendoci bene è in effetti la purissima, anche se dura, verità in quanto la nostra amicizia è molto particolare e nessun partner l'accetterebbe mai"

Certo!Non pensi che sia saggio e adulto riconoscerlo?
Se ti credi cosi tanto matura per lui,perche non lo ascolti?Lo hai scritto tu,è saggio e maturo che questa storia esista solo finchè uno dei due non si fidanzi...
In genere,io credo,ci si dovrebbe fidanzare proprio con queste persone con cui ci si sente cosi,

non con dei poveracci che fanno di tutto,vengono chiamati "mastini",a cui hai nascosto e nasconderai altre cose...
ma perchè ci stai insieme?
Cosa ti dà?
Un appoggio,una sicurezza?

L'amico maturo ti piace anche perchè ti fa sentire unica,ma alla fine ,che ti offre?Non vuole mettersi con te?
Gli fai comodo?
Io credo che sia una bella catena:tu fai comodo all'uomo maturo,che spera che tu non ti fidanzi.
Il tuo ragazzo fa comodo a te:hai sperato che accettasse l'altro,così potevi avere il rapporto cerebrale col tuo amico e un rapporto di parata / di conforto psicologico con lui.

La prima vittima è il tuo ragazzoensaci bene,e pensa se il tuo amico maturo ti trattasse come una pezzuola:lo ritieni giusto?
E poi...chi me lo garantisce che tra qualche mese o anno non stiamo più bene insieme e ci lasciamo?
Porto un affetto molto profondo verso questo mio amico e non voglio rimpiangere questa meravigliosa amicizia per un atto di egoismo del mio ragazzo che tra l'altro conosco in tutto solo da 5 mesi, ed anche se tale amicizia sarà in futuro destinata a sparire vorrei che continuasse il più a lungo possibile.
Inoltre al mio ragazzo io non proibisco proprio niente...neanche le telefonate alle sue amiche e neanche le visite che fa da solo a casa di una sua cara amica sposata. Ma in quanto tale lui si sente giustificato.



La seconda vittima sei tu:ma chi sono gli uomini per metterti in questi labirinti?
Fatti di dipendenze,obblighi e divieti,e bugie .

Se ti va,e se non sono stata troppo invasiva,vorrei sapere se hai mai desiderato di mettermi con questo amico,
o se lui per caso non ti abbia preceduto dicendoti che per ora non se la sente di avere una storia
aile is offline  
Vecchio 25-10-2007, 22.50.59   #5
Dora
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Messaggi: 38
Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Mi dispiace molto per ciò che ti sta capitando. E’ una situazione davvero difficile.
Credo che se si ama davvero una persona non si debba né si possa proibirle di essere se stessa (cosa che implica la possibilità di fare alcune cose da sola, fra cui anche coltivare un’amicizia).
Non penso sia giusto attendersi che una persona con la quale si è fidanzati ed in un secondo futuro si potrebbe essere sposati, non veda più , per tutto il tempo del matrimonio una persona a cui tiene molto; anche perché se ci si ama si auspica anche che il matrimonio duri per sempre quindi il divieto sarebbe perenne.
Credo che la sua proibizione rispecchi una mancanza di fiducia in te, in se stesso e nel vostro rapporto. Ma devo anche rilevare che in alcuni casi questa proibizione può essere dettata dalla prudenza, da una forma di gelosia ed anche da una giustificata paura che il vostro sentimento di amicizia si possa trasformare in qualcosa di diverso.
Sostanzialmente sebbene io creda nell’importanza e nella necessità di lasciare libera la persona con cui si è fidanzati e non approvi la “sorveglianza” che molti esercitano continuativamente devo arrendermi al fatto che spesso esso sia l’unico modo per evitare “fregature”.
Cosa consigliarti ?
E’ difficile. Credo che prima di tutto, tu debba porti una domanda. Quello che provi verso il tuo amico è sicuramente un sentimento di amicizia pura o potrebbe trasformarsi in amore ?
Se la tua risposta è che si tratta di pura amicizia allora, secondo me, non è giusto soffocarla; quindi è necessario farla accettare al tuo fidanzato.
Tieni presente che anche il tuo amico potrebbe in futuro fidanzarsi e che subirebbe probabilmente le tue stesse pressioni. Puoi provare a dimostrare anche a lui che si può essere contemporaneamente fidanzati ed avere un amico importante.
Prova ad uscire con entrambi, senza togliere quel che di privato c’è fra te e il tuo amico ( se devi confidarargli qualcosa fallo per telefono).
Cerca, per farli conoscere, occasioni in cui non ci sia modo di parlare di argomenti privati e confida nella discrezione del tuo amico.
Forse il tuo fidanzato dopo averlo conosciuto allenterà un pò la presa, potrebbe capire che il tuo amico non costituisce una minaccia per il vostro rapporto e se poi il tuo amico si fidanzerà potrete magari uscire in quattro serenamente.
Buona fortuna !
Dora is offline  
Vecchio 26-10-2007, 03.28.24   #6
spento
Ospite
 
Data registrazione: 03-09-2007
Messaggi: 18
Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Citazione:
Originalmente inviato da Merry80
Ciao a tutti,

ho un problema che mi stà tormentando. Conosco da più di un anno un ragazzo molto più grande di me, precisamente 9 anni di differenza. Io ne ho 24 e lui 33.
Ci sentiamo per telefono e ci vediamo una sera la settimana. Il week-end, per ovvi motivi, lui esce con le sue amicizie ed io con le mie.
Quando iniziammo a frequentarci io l'ho aiutato ad uscire da un amore non corrisposto che lo tormentava e lo faceva molto soffrire.Da allora ci siamo supportati a vicenda e il nostro legame si rafforzò sempre di più. Abbiamo instaurato così un'amicizia stupenda.
Lui mi vuole molto bene e ci tiene molto a me (me lo ha sia detto che dimostrato) ed io ricambio l'affetto che lui prova per me, ma tra di noi non è mai nato nulla di più.
Da quasi due mesi però sono fidanzata con un ragazzo della mia stessa età che mi proibisce di uscire da sola con questo amico.
Io con lui fui subito onesta e sincera e gli posi davanti la situazione, cioè che conosco questo ragazzo da più di un'anno, che la sua amicizia per me è molto importante e che quindi volevo continuare ad uscire da sola con lui. La sua risposta fu negativa anche se si trattava di una sola sera durante la settimana e ancora adesso mi nega la possibilità di uscire da sola con questo ragazzo.
L'altenativa che mi ha proposto sarebbe quella di far venire a tutti costi anche lui (anche se c'è da considerare che la stessa cosa la fa anche con le mie amiche!!!!!!!!!).
Io non voglio in quanto la confidenza che c'è tra me e questa persona è tale da includere anche discorsi molto personali e delicati e non mi sembra opportuno portare anche il mio ragazzo che non solo è molto più piccolo di lui, e quindi a mio parere non idoneo alla sua compagnia (io sono un' eccezione), ma soprattutto è anche un perfetto estraneo. In poche parole sarebbe una presenza decisamente fuori luogo e "bloccante".
Piansi tanto, lo pregai e lo supplicai, fiumi e fiumi di spiegazioni dettagliate sulla situazione, ma niente da fare.
Alla fine mi ritrovai a dover uscire qualche volta di nascosto da quel mastino del mio fidanzato che, ahimè, chiamava assillantemente i miei genitori facendoli preoccupare e chiamandomi ripetutamente al cellulare che poi, ovviamente, spegnevo generando panico totale per tutti.
Dall'altra parte, poi, non posso neanche rivelare al mio amico che ho un ragazzo perchè tempo fa egli aveva accennato (da persona saggia e adulta) che se uno di noi si fosse fidanzato la nostra amicizia non sarebbe stata più la stessa e che non ci saremmo potuti più frequentare. A primo impatto sembrerebbe una teoria superficiale ma riflettendoci bene è in effetti la purissima, anche se dura, verità in quanto la nostra amicizia è molto particolare e nessun partner l'accetterebbe mai (come stà accadendo a me).

E' un'orribile dilemma:

- se rivelo al mio amico che ho un ragazzo e che vuole uscire con noi due sono sicurissima al 100% che lo perderei seduta stante ed io non voglio assolutamente questo.

- d'altronde non voglio neanche lasciare il mio ragazzo perchè voglio bene anche a lui.

E poi...chi me lo garantisce che tra qualche mese o anno non stiamo più bene insieme e ci lasciamo?
Porto un affetto molto profondo verso questo mio amico e non voglio rimpiangere questa meravigliosa amicizia per un atto di egoismo del mio ragazzo che tra l'altro conosco in tutto solo da 5 mesi, ed anche se tale amicizia sarà in futuro destinata a sparire vorrei che continuasse il più a lungo possibile.
Inoltre al mio ragazzo io non proibisco proprio niente...neanche le telefonate alle sue amiche e neanche le visite che fa da solo a casa di una sua cara amica sposata. Ma in quanto tale lui si sente giustificato.

Questa situazione mi stà creando non pochi problemi e adesso stà diventando molto pesante e insopportabile. Mi sento tra l'incudine e il martello.
Questo è un forum di psicologia magari trovo qualcuno che sa aiutarmi.
Voi cosa mi consigliereste di fare? Devo decidere azzardatamente tra un amico meraviglioso ed un fidanzato a cui voglio bene? E se si...chi dovrei scegliere? Soffro al solo pensiero. Ma perchè il mondo dei rapporti sociali deve essere così?
Che razza di situazione...
Grazie
Maria


in un asituazione molto simile di base ci sono passato anch'io.

in breve: se il tuo ragazzo è innamorato di te e sa che tu ami solo lui, non ha motivo di non farti andare col tuo amico da sola. è una gelosia stupida, senza senso, nonchè una grande mancanza di fiducia nel sentimento che tu provi per lui.

questo è come la vedo a primi vista, poi posso anche sbagliare.

detto ciò, se le cose non cambiano, devi scegliere la persona a cui sei più legata, e anche se adesso ti sembra difficile scegliere, la risposta, inconsciamente, la sai già dentro di te.

fai capire al tuo fidanzato le cose come stanno, il suo è un egoismo inutile e infondato. non sta nè in cielo nè in terra. se ti ama davvero e si fida di te non potrà che lasciarti andare.


un abbraccio
spento is offline  
Vecchio 27-10-2007, 01.37.10   #7
cannella
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Data registrazione: 21-09-2003
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Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Mah!
Qui sembra che nessuno di voi tre sia nel ruolo dove dovrebbe o vorrebbe stare.

Un amico che sembra comportarsi come un fidanzato (ma non lo è).
Tu che ti comporti come se lui lo fosse, e il mastino che ringhia da una parte, dopo soli due mesi, per la diffidenza e la gelosia, in fondo è lui quello che subisce.

E' interessante come situazione, anche per te.

Perchè il conflitto ti permette di mettere le carte in tavola con tutti compresa te stessa.

Non dici se la storia fra te e l'amico non è nata per volere di lui, tuo o perchè nessuno dei due ha espresso un parere sull'argomento.

Sembra una cosa rimasta lì sospesa in attesa che un evento straordinario arrivi a smuoverla.
Ma non si smuove niente se non prendi coraggio e affronti tu la situazione.

Il tuo fidanzato: c'è una frase che scrivi .. dici che lui sarebbe di troppo fra te e l'amico e le vostre confidenze che trattano di argomenti delicati.

Un amore non è mai di troppo, specialmente dopo solo due mesi; in genere avrebbe una priorità che un amico, se di amicizia si tratta, rispetterebbe lui per primo, anzi per secondo, perchè la prima dovresti essere tu.

Dovere... non è un dovere comportamentale, verrebbe da se'.

Ha ragione Allie quando scrive (da un'altra parte) che è assurdo stare insieme a qualcuno per ripiego o per non stare soli, anche se a questo qualcuno vogliamo bene.

Credo che il metro per valutare quando una persona è quella giusta sia come stiamo: la nostra individualità viene esaltata, non repressa o peggio nascosta.
cannella is offline  
Vecchio 27-10-2007, 20.26.44   #8
donella
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Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Scusa Merry , prova solo a pensare : cosa proveresti, tu, se il tuo ragazzo facesse di tutto per frequentare una donna a cui è stato di grande e riconosciuto conforto in ambito sentimentale? Attenzione: non "frequentarla e basta", bensì facendo come te, ossia vivere il tuo "noi" con l'amico escludendone il ragazzo, piuttosto che viverlo (come ti ha proposto il tuo ragazzo) con lui ed includendo l'amico?

E' vero che la versione maschile del tuo rapporto è quanto mai rara, nel senso che si fa persino fatica ad immaginare un uomo che lasci a casa la propria compagna... per andare a sentire i tiramenti di un'altra (senza finalità ulteriori)...
Ma questo, volendo, appesantisce il quadro piuttosto che alleggerirlo...

Voglio dire che se al maschile succede assai più di rado, probabilmente non è un caso. E potrebbe accadere per quel famoso fatto (il cui rilievo è qualunquista fin che vuoi, ma per me resta vero) che la spinta sessuale è così tanto più diretta e immediata, al maschile, che manco per sbaglio un uomo ascolta tiramenti femminili.... giusto per ascoltare tiramenti femminili o perchè "scaldato" (a sufficienza) dal calore squisitamente emotivo creato dalla confidenza...
E, infatti, il tuo amico l'ha già messa nel conto! Perchè è maschio? Perchè è più maturo? Perchè sta già testando qualche situazione che lo intriga e benvolmente ti "prepara" prima di aver conseguito le necessarie "certezze" e spiccare il volo con una sua lei.... che ovviamente non sopporterebbe il vostro "noi" dinanzi a lei?.... Bah... Potrebbe essere per tutti e tre i motivi messi insieme! Di abbastanza sicuro io ci vedrei che un uomo che realisticamente parla come il tuo amico... potrai giurarci che non rovinerà una sola ora con la sua futura donna, in omaggio a te come amica del cuore...

Noi, invece, no! ... Noi siamo capacissime di sublimare sull'altare dell'intesa emotiva o intellettuale... persino tutta la spinta sessuale (o giù di lì).

Il tuo ragazzo... beh, ok, forse si rende un pochino ridicolo... ma non necessariamente di più o peggio di qualsiasi persona innamorata.
Però nel complesso lo trovo semplicemente attento e realmente interessato alla tua persona e al rapporto con te.

Che poi... diciamola tutta : nessuno mai dice all'altro "devi fare questo"... la frase completa normalmente è : "se tenessi a me, capiresti che questo tuo comportamento mi insinua dubbi e disagi, e quindi, SE TENESSI A ME, non dovresti tenerlo".
Il che, per il mio modestissimo puntino di vista, non fa proprio UNA piega...
donella is offline  
Vecchio 28-10-2007, 11.45.31   #9
aile
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Data registrazione: 26-04-2007
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Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Citazione:
Originalmente inviato da donella

Che poi... diciamola tutta : nessuno mai dice all'altro "devi fare questo"... la frase completa normalmente è : "se tenessi a me, capiresti che questo tuo comportamento mi insinua dubbi e disagi, e quindi, SE TENESSI A ME, non dovresti tenerlo".
Il che, per il mio modestissimo puntino di vista, non fa proprio UNA piega...


Mmmmhh..
per me la piega la fa,perchè le cose, i ritmi,gli incontri,le rispettive libertà e impegni propri...
dovrebbero basarsi sul presupposto che ognuno dei due tiene all'altro,e che ognuno può sbagliare senza che questo indichi una mancanza di amore o di rispetto per l'altro.
Se si osserva ogni movimento millimetrico del partner cercando di estrapolarne il senso..non si va da nessuna parte,secondo me.
Se si rimane male per qualcosa,si dovrebbe dire:
"Questa cosa mi mette a disagio",
non
"Non dovresti farla se tenessi a me".

Altrimenti è normale che si creano muri,incomprensioni,e che ci si senta
sotto "proibizionismi"vari.
Il sapore di "non dovresti farlo se tenessi a me",per me è molto
più di ricatto morale.
aile is offline  
Vecchio 28-10-2007, 12.57.57   #10
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
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Riferimento: Dilemma: fidanzato o amico? Cosa devo fare?

Citazione:
Originalmente inviato da aile
Mmmmhh..
Il sapore di "non dovresti farlo se tenessi a me",per me è molto
più di ricatto morale.

Capisco cosa vuoi dire, però riflettiamo giusto un secondo:

"non dovresti farlo se tenessi a me", come locuzione per se stessa, non esprime altro che il fatto.... di una constatazione di fatto (vera o non vera, qui non ci interesserebbe, ma oltretutto - secndo me - qui è anche vera).

Insomma: uno osserva una certa condotta, e ne trae la più semplice delle conclusioni, per la serie " L'amore comporta X. Ergo non dovresti fregartene di X se volessi darmi il tuo amore".

Fin qui non c'è alcun ricatto, bensì soltanto un'esercitazione minima di logica minimale, che certamente viene spontaneo concepire mentalmente e rispetto alla quale, una volta pensata, resta soltanto l'alternativa fra pronunciarla (generosamente informando l'altro della propria riflessione) oppure tacerla (abbastanza inutilmente ed ipocritamente, secondo me).
E , aggiungerei: solo chi la pronuncia dà modo all'altro di capire e di farsi capire. Se l'altro apre - a propria motivazione - chiavi di lettura inesplorate... entrambi ne escono più ricchi e con più stima reciproca, e molto probabilmente quella frase non sarà mai più pronunciata, non per ipocrisia, ma perchè mai più pensata.
Però non mi sembra per niente il caso di Merry, la quale, non credo casualmente, oltre a non aver "convinto" il suo ragazzo... non ha convinto neanche diversi intervenuti (che si sono cortesemente cimentati a rispondere per logica e non certo per gelosia).

Il "ricatto" o qualunque altra connotazione, potrebbe se mai inserirsi, più che in questa frase, in quella eventuale e successiva, cioè in quella che preconizza le conseguenze soggettive dell'assunto.

Ossia:
- se aggiungo "e quindi il tuo modo di sentire il nostro rapporto non mi appaga".... perdonami Aile... ma non vedo il ricatto : mentre la ragazza si vive i suoi sentimenti come ritiene, avrà similari "diritti" anche il ragazzo, o no? O qualcosa rende immune da giudizio l'operato di una ragazza con buone vocazioni da regista?... Se uno non vuol fare la comparsa...., secondo te, ricatta????

- se, invece, aggiungo "e quindi esigo che tu faccia quel che mi attendo"... beh, posso vederci un atteggiamento ottuso quanto vuoi, ma ugualmente non ci vedo il ricatto, salvo che chi la pronuncia tenga segregata la propria ragazza... Non per niente: ad una ragazza libera, dinanzi a questo imperativo, resta la tranquillissima scelta tra l'attendere che sia pronunciata la fatidica frase "altrimenti cancellami dalla tua esistenza"... oppure pronunciarla per prima, semplicemente sostituendo "altrimenti" con "ok!"...

Non ti pare?
donella is offline  

 



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