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Vecchio 10-12-2007, 18.49.01   #11
odissea
torna catalessi...
 
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Data registrazione: 30-08-2005
Messaggi: 899
Riferimento: E' peggio Natale o Capodanno?

Per me è difficile dire se sia peggio il Natale o il Capodanno, ma posso affermare con certezza che entrambi superano in malinconia tutte le altre festività: non c'è Pasqua ed Ognissanti che tengano.
Il fatto è che tutti e due arrivano quando non dovrebbero arrivare, ossia alla fine dell'anno .....bruttissimo periodo per creare ricorrenze che, nel giro di un istante, da occasioni di festa si trasformano in occasioni di bilanci personali, quasi sempre in deficit. A parer mio la fine dell'anno dovrebbe arrivare così, a sorpresa, toccata e fuga, neanche il tempo di accorgersi che un altro anno se n'è andato.
Ma mica è sempre stato così. Da bambina queste feste piacevano anche a me, c'era Gesu bambino e c'era l'attesa di diventare grande e di andare incontro ad un futuro meravglioso, la certezza che il meglio dovesse ancora venire e quindi via, ben venissero tutti i natali e tutti gli anni nuovi! Soprattutto sentivo molto quel famoso senso di condivisione di cui tutt'ora si parla e a cui, mi accorgo con malinconia, sono diventata sorda...non ci credo più.
Non manco di fare i regali, anzi a dir la verità, ci tengo tantissimo a trovare qualcosa che possa davvero far piacere al destinatario;a casa mi prendo la briga di fare pure l'albero (cosa che quest'anno eviterò, visto l'incompatibilità palese fra i ninnoli e il mio scatenatissimo gatto) eppure c'è qualcosa nel Natale che mi fa sentire incredibilmente sola.
Forse m'è venuta la depressione, come al babbo cattivo che ha scritto a questo Vito (e chi è poi sto Vito?). Per non sbagliarmi sotto le feste mi berrò un sacco di cocktail anzi, di spumante, giusto per rimanere in tema.....

auguri....
odissea is offline  
Vecchio 11-12-2007, 00.11.52   #12
marco gallione
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Il veglione di Capodanno

Ricorderete i film di Paolo Villaggio ispirati alla saga di Fantozzi. Film tutt’altro che comici, essendo intrisi di un franco realismo.

Il n. 1 o il n. 2 di quella saga, riportava una festa di capodanno qualunque, dai toni giusto un po’ accesi, lievemente surreali, non tanto diversi da quelli che caratterizzano le feste di capodanno che passano i più. Che passano tutti direi, salvo quelli che apprezzabilmente vanno a letto presto.
A me quella scena di Fantozzi è sempre sembrata piuttosto didascalica, verosimile.

Addobbi funerei, pietanze stantie, musica di second’ordine, assenza assoluta di bellezza fisica e di felicità giustificata.
L’orchestra bolsa che tirava avanti l’orologio, facendo scoccare l’ora X, la fatidica mezzanotte, un paio d’ore prima, ansiosi di andare a fare un’altra serata in un altro locale, ben pagati.
Meno cinquee, quattroo, e tree e dueee ee…. EEEEEEEH! Auguriii!
Rappresentazioni esteriori di un sentire collettivo ingenuamente sbagliato, e piccolo. Ma inevitabile in certo senso.

Come porsi di fronte a tutto ciò, nel caso fossimo costretti a vivere una meravigliosa notte di capodanno, magari in società?

Il galateo suggerirebbe di fare buon viso a cattivo gioco, avendo solo il pudore rispetto a noi stessi di non mentirci.
Impostare un misurato, sobrio, sorriso per la serata, indossare degli abiti adatti alla circostanza (senza esagerare, in ogni caso). Sapere che la toilette è sempre un buon rifugio, dove trovare conforto psicologico in caso di urgenze.
Prenderla con disincanto e consapevolezza, tanto prima o poi si rientrerà a casa. Il tempo di una notte passa. E’ un dato fisico.
Nemmeno a St. Barth – che a capodanno è alta altissima stagione – potrebbe essere così facile sfuggire a quella scena del capodanno fantozziano, ed evitare di esserne fagocitati come comparse (in-)consapevoli, come vagoni stolti del samba-trenino (figata).
Figuratevi a Pianissoi, o a Veltreffa, o a Micciatoti di Pieve.
E’ tutto relativo, a ben vedere.

Non è difficile incontrare ogni tipo di paradosso, quando si parla di capodanno.

Non più tardi di due giorni fa, una, delirando, sputacchiava nelle mie orecchie robe del tipo: “no! non costringermi ad andare a St. Moritz anche a natale, il capodanno lì..? con le solite facce?!? non se ne parla!”. Le avrei proposto il Veglione al Bibadonta di Pianossoi, se non fosse stato che avrebbe preso il mio suggerimento come una battuta, anzichè cadere in forte depressione, come io avrei sperato che fosse.

Ho passato capidanni nelle isole remote al caldo, ai piedi delle rupi austriache di Saltzburg ascoltando con l amia fidanzatina uno, illustre maestro del conservatorio di Kubinga, che suonava Il Volo del Calabrone con un bassotuba lungo 4 metri (avete idea del virtuosismo circense o no?); e anche sulle montagne di prestigio, ho passato capidanni, così come nelle Americhe del Nord.
E poi capidanni intimisti-fidanzatisti e/o con gli amicidelcuore noi-tutti-belli-accoppiati.
Capidanni (anzi uno, capodanno) a base unicamente di sesso di coppia sfrenato (chiuso in casa con la mia neo-fidanzata, nel 1995; il capodanno tra il 94 e il 95 per la precisione).
Capidanni messicani, e poi capidanni a base di leccornie eno-gastronomiche da 1milione di euro all’etto.

Tutti Fantozzi. Tutti capidanni-fantozzi. Probabilmente è un problema mio.

Anzi sicuramente è un problema mio. Infatti ricordo un solo capodanno dove – davvero – mi sono sentito ok!
E’ stato quattro anni fa, in una isola al caldo. Mi hanno rubato la valigia poco dopo l’atterraggio. Ero vestito invernale, e lì era estate piena, tipo 28 gradi di notte. Erano le 19.45 dell’ultimo dell’anno, dovevo andare in hotel in taxi, e potevo giusto partecipare alla bellissima festa vestito da pieno inverno, mentre accanto a me scorazzavano tutti ormai in costume da bagno, guardando il mio maglione triplo filo a collo alto come la più audace delle stravaganze. Vivienne Vestwood summer collection.
Ecco lì si mi sono sentito veramente a posto. Volevo quasi quasi tenermi la sciarpa addosso. Giuro.

La stravaganza del mio vestire era più ragionevole della stravaganza di quei festeggiamenti tribali… Meno cinquee, quattroo, e tree e dueee ee…. EEEEEEEH! Auguriii!

Sono ansioso di conoscere dove passerò il mio prossimo capodanno .

Buon anno, cari.
marco gallione is offline  
Vecchio 11-12-2007, 00.15.29   #13
marco gallione
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Il post che precde per dire che secondo me è molto meglio il Natale del Capodanno.

Il primo siamo noi, che, con tutti i nostri limiti, le nostre ipocrisie, i nostri pensieri cattivi, ci confrontiamo con dei valori buoni.

Il secondo siamo sempre noi, con tutti i nostri limiti, le nostre ipocrisie, i nostri pensieri cattivi, ci confrontiamo col nulla.

Buon Natale e ancora un Buon Capodanno
marco gallione is offline  
Vecchio 11-12-2007, 18.36.58   #14
falbala48
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Originalmente inviato da marco gallione
Il post che precde per dire che secondo me è molto meglio il Natale del Capodanno.

Il primo siamo noi, che, con tutti i nostri limiti, le nostre ipocrisie, i nostri pensieri cattivi, ci confrontiamo con dei valori buoni.

Il secondo siamo sempre noi, con tutti i nostri limiti, le nostre ipocrisie, i nostri pensieri cattivi, ci confrontiamo col nulla.

Buon Natale e ancora un Buon Capodanno

Sino a qualche anno fa il natale era una tragedia, mi metteva un’angoscia indescrvibile, odiavo i finti auguri, ciò che a me sembrava una forzatura. Volevo stare da sola e fare finta che fosse un giorno come tanti. Quest’anno è stato un anno tanto per cambiare pesante, ma lo è stato più del solito, ho perso la mia amica del cuore, ho perso la persona con cui ogni mattina ridevo anche delle cose più stupide, dopo 20 anni di telefonate quotidiane noi eravamo ancora capaci di stare quasi un’ora al giorno al telefono, ci vedevamo molto poco, ma ci sentivamo ogni giorno, si parlava di tutto anche del natale, di quei regali che nessuno delle due aveva voglia di comprare, di quelli invece che si aveva voglia di comprare ,dei parenti, delle abbuffate pantagrueliche (lei era sempre a dieta) di come fare a scansare il posto a tavola accanto all’imbecille di turno, del brindisi, dei regali atroci ricevuti che puntualmente pensavamo di riciclare il prossimo anno. Ebbene non so cosa mi sia successo, questo natale mi sembra meno terribile degli altri, è come se tutto si fosse ridimensionato, come se ogni cosa fosse rientrata al suo posto, il natale è natale, con le sue luci, i regali, sentiti o non, gli addobbi, la gente per le strade, i parenti finti e non, ma per fortuna ,dico adesso, che c’è la famiglia, dove per famiglia intendo quella vera, certo poi si mescola anche agli st…..zi finti, ma ci sono anche loro, i miei, mia madre che adesso vedo con più tenerezza, mia sorella così dolce, il mio grande fratellone, i miei figli che adoro, le mie zie da me viste come flora, fauna e serena, abbiate pazienza ma sono patita dei vecchi cartoni di walt disney. Già sono diventata + tollerante verso il natale, basta ignorare il vacuo e vedere solo gli affetti veri, che da soli riscaldano e riempiono anche il 25 dicembre. Del capodanno ancora non so dirvi….
Buon natale di cuore a voi tutti ed anche a te lassù….cleosan… mia splendida amica ...
falbala48 is offline  
Vecchio 11-12-2007, 20.57.23   #15
pallina
...il rumore del mare...
 
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Originalmente inviato da falbala48
Sino a qualche anno fa il natale era una tragedia, mi metteva un’angoscia indescrvibile, odiavo i finti auguri, ciò che a me sembrava una forzatura. Volevo stare da sola e fare finta che fosse un giorno come tanti. Quest’anno è stato un anno tanto per cambiare pesante, ma lo è stato più del solito, ho perso la mia amica del cuore, ho perso la persona con cui ogni mattina ridevo anche delle cose più stupide, dopo 20 anni di telefonate quotidiane noi eravamo ancora capaci di stare quasi un’ora al giorno al telefono, ci vedevamo molto poco, ma ci sentivamo ogni giorno, si parlava di tutto anche del natale, di quei regali che nessuno delle due aveva voglia di comprare, di quelli invece che si aveva voglia di comprare ,dei parenti, delle abbuffate pantagrueliche (lei era sempre a dieta) di come fare a scansare il posto a tavola accanto all’imbecille di turno, del brindisi, dei regali atroci ricevuti che puntualmente pensavamo di riciclare il prossimo anno. Ebbene non so cosa mi sia successo, questo natale mi sembra meno terribile degli altri, è come se tutto si fosse ridimensionato, come se ogni cosa fosse rientrata al suo posto, il natale è natale, con le sue luci, i regali, sentiti o non, gli addobbi, la gente per le strade, i parenti finti e non, ma per fortuna ,dico adesso, che c’è la famiglia, dove per famiglia intendo quella vera, certo poi si mescola anche agli st…..zi finti, ma ci sono anche loro, i miei, mia madre che adesso vedo con più tenerezza, mia sorella così dolce, il mio grande fratellone, i miei figli che adoro, le mie zie da me viste come flora, fauna e serena, abbiate pazienza ma sono patita dei vecchi cartoni di walt disney. Già sono diventata + tollerante verso il natale, basta ignorare il vacuo e vedere solo gli affetti veri, che da soli riscaldano e riempiono anche il 25 dicembre. Del capodanno ancora non so dirvi….
Buon natale di cuore a voi tutti ed anche a te lassù….cleosan… mia splendida amica ...


Di "natali" così ne ho passati tanti quanti ne bastano, alla fine, per farlo diventare una giornata come le altre. Alcuni dolori ti cambiano a tal punto da iniziare a farti guardare la vita con occhi diversi, costringendoti a fermarti per prendere respiro perchè hanno un peso, quei dolori, che passerà davvero tanto tempo prima che si alleggerisca almeno un pò.....
E' festa solo per tutti i nostri ragazzi, figli e nipoti....

Io passo questi giorni, capodanno compreso, all'insegna della normalità, con la famiglia e gli amici che vengono a trovarci.
Ma soprattutto li passo in un posto dove, quando la notte spegniamo tutte le luci di casa e del giardino, non c'è altra "luce" che quella delle stelle e della luna.
Allora con il naso per aria andiamo alla ricerca dell'orsa maggiore e della minore con la stella polare, di orione, delle pleiadi e cassiopea.
In quei momenti, nel buio assoluto, ritrovo la pace e ricordo a me stessa tutta la mia finitezza, quanto sono "piccola" e "di passaggio".... ma sono viva..... e la vita è un lampo....... come il brillio di una stella cadente che all'improvviso attraversa il cielo e mi ruba un sorriso.

Buone feste a tutti voi.
pallina is offline  

 



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