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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 21-01-2008, 23.21.01   #31
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
La nostra casa oltre noi stessi

Possibile hava, grazie. Ma c'è anche dell'altro. Qualcosa di molto intenso.
La casa di un anziano è spesso vissuta in solitudine, talvolta con dignità. E' come un viso coperto di rughe. Puoi immaginare cos'era prima. Quel che è stato prima.
A differenza di un viso, la casa ci sopravvive come un segno fermo in astratto, fotografico, ma anche amichevole. Può essere l'emblema commovente della nostra vera unica solitudine.
marco gallione is offline  
Vecchio 22-01-2008, 11.33.20   #32
nevealsole
Moderatore
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Riferimento: La nostra casa oltre noi stessi

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
A differenza di un viso, la casa ci sopravvive come un segno fermo in astratto, fotografico, ma anche amichevole.

Non ci crederai ma ieri ho avuto un pensiero molto simile al tuo: i nostri oggetti ci sopravvivono.
E poi mi è venuto una domanda: perché?

Con la casa della nonna mi avete fatto tornare in mente "la casa degli spiriti", con il fantasma della nonna sempre in giro per casa.
Mi è venuto in mente anche mia nonna, che da quando mio nonno non c'è più ha cambiato posto ed in salotto siede sempre sulla poltrona dove prima stava lui.
Non sono però riuscita a capire se lo fa per sentirlo vicino o per l'inquietudine derivante dal vedere la poltrona vuota.

Complimenti Hava, questa discussione è assai interessante.

nevealsole is offline  
Vecchio 22-01-2008, 12.54.14   #33
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: La nostra casa oltre noi stessi

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Possibile hava, grazie. Ma c'è anche dell'altro. Qualcosa di molto intenso.
La casa di un anziano è spesso vissuta in solitudine, talvolta con dignità. E' come un viso coperto di rughe. Puoi immaginare cos'era prima. Quel che è stato prima.
A differenza di un viso, la casa ci sopravvive come un segno fermo in astratto, fotografico, ma anche amichevole. Può essere l'emblema commovente della nostra vera unica solitudine.


Non so se solitudine Marco, per me invece rifugio e sicurezza. Una casa vissuta non ci dovrebbe dare sensazione di solitudine, ma probabilmente in ognuno di noi si ridesta una particolare associazione di idee a proposito...sulla base di tante esperienze di lunga data. [se si prende la casa come archetipo].
hava is offline  
Vecchio 22-01-2008, 12.55.45   #34
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: La nostra casa oltre noi stessi

Gli oggetti ci sopravvivono solo se c'è qualcuno che li "mantiene in vita" quando noi non ci siamo più. Fanno parte anch'essi della "memoria storica" della famiglia e guardarli, tenerli tra le mani, ci ricorda magari la vecchia casa della nostra nonna dove abbiamo passato l'infanzia e che oggi non esiste più.
Sono come le vecchie foto di famiglia, racchiudono ricordi e storie da raccontare a chi un domani vorrà ascoltare.

pallina is offline  
Vecchio 22-01-2008, 13.11.08   #35
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: La nostra casa oltre noi stessi

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Non ci crederai ma ieri ho avuto un pensiero molto simile al tuo: i nostri oggetti ci sopravvivono.
E poi mi è venuto una domanda: perché?

Con la casa della nonna mi avete fatto tornare in mente "la casa degli spiriti", con il fantasma della nonna sempre in giro per casa.
Mi è venuto in mente anche mia nonna, che da quando mio nonno non c'è più ha cambiato posto ed in salotto siede sempre sulla poltrona dove prima stava lui.
Non sono però riuscita a capire se lo fa per sentirlo vicino o per l'inquietudine derivante dal vedere la poltrona vuota.

Complimenti Hava, questa discussione è assai interessante.




Grazie Nevealsole.
La casa della nonna che ci riporta ai fantasmi della casa degli spiriti e di tutte le altre case della letteratura mondiale, e' forse ispirata dalla sua immortalita' ---nel suo senso astratto universale?
hava is offline  
Vecchio 22-01-2008, 23.58.32   #36
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Riferimento: La nostra casa, noi stessi.

La nostra casa ci rappresenta, questo vien fuori qui. Effettivamente siamo noi.

La arrediamo, e ci mettiamo dentro il nostro carattere, se siamo capaci o se ci interessa. Chi la visita scopre in ogni caso un pezzo di noi, intimo, magari non così visibile altrimenti.

Una testimonianza silenziosa della nostra vita, anche.
La nostra casa, come la casa dei nostri genitori. Come la casa dei genitori dei nostri genitori.
Lasciare una casa per un’altra segna una tappa, dolorosa qualche volta.
Traslochiamo quando lasciamo, e il nostro amore è finito. Station wagon (magari prestate) piene di cose, oggetti che sono suoi o sono miei, che mettono a disagio, creando litigi pretestuosi e – per chi li ha provati – dolorosi.

Se brucia la casa, siamo nudi. Dentro ci sono quasi tutte le nostre cose.

Proprio la settimana scorsa, ho rivisto un amico, anche lui impensierito dal mutuo-casa che sembra più grande di noi (siamo tutti dei leveraged buy out ambulanti…), il quale scherzosamente mi dice: - ti rendi conto che quando compri una casa, con un bel mutuo ventennale attaccato, per la prima volta ti proietti verso la morte?! Eccetto che tu abbia fatto un figlio, non hai mai fatto prima una cosa che va così tanto oltre te… ma chi te lo ha fatto fare?!
Ci abbiamo riso sopra, ovviamente.

Però è vero. La nostra casa ci sopravvive. Va oltre noi. E’ un fatto.
marco gallione is offline  

 



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