Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 02-02-2008, 11.47.42   #1
Great Legionar
Ospite
 
Data registrazione: 01-02-2008
Messaggi: 5
Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con gli altri]

Salve a tutti, sono nuovo del forum e devo dire che è davvero un bel forum! L'ho trovato subito molto interessante, complimenti!! Dopo questa piccolo premessa, vorrei "esporvi" alcune cose per poi arrivare al "succo". Fino a un po' di tempo fa (sono prossimo ai 18 anni) avevo un carattere prettamente introverso. Non mi piaceva stare con gli altri, quando ci stavo mi zittivo sempre, non permettevo agli altri di poter vedere la mia vera persona. Un ruolo fondamentale in questo mio comportamento lo giocava il mio forte sovrappeso. Poi, però, a maggio dell'anno scorso (in prossimità della fine della scuola), una mia compagna di classe(a cui io voglio più di un gran bene, non so se mi spiego) annunciò che sarebbe partita. Il fatto di non poterla rivedere per ben 4 mesi fece scattare in me la scintilla dell'amore vero. Con questo nuovo sentimento arrivò anche la voglia di cambiare. Nel giro di una settimana mi diedi dei nuovi obiettivi, degli obiettivi che a tutti i costi avrei raggiunto pur di non sentirmi più solo, di potermi aprire con gli altri, pur di sentirmi più sicuro. Iniziai subito a fare dieta e palestra per rimuovere immediatamente quel peso maggiore (sia fisico che mentale), iniziai piano piano ad aprirmi con gli altri, a mostrare i sentimenti, a mostrare me stesso. Quel nuovo sentimento che non avevo mai provato prima aveva bisogno di una valvola di sfogo, e le dissi cosa provavo e, nonostante il no, non riuscii a fermarmi, anzi, quel no funziono da "acceleratore" di quel cambiamento! Tornando ai giorni nostri, senza assillarvi più di tanto con la mia storia recente, la situazione è cambiata. Oggi sono con 35 kg in meno, con più amici e ancora con quel sentimento immutato verso quella stessa persona... Purtroppo, però, non sono ancora soddisfatto, vi spiego il perchè. Dopo la mia dichiarazione, sono stato costretto a recuperare il rapporto di amicizia con questa ragazza. Sono costretto, purtroppo per me, a fare, come si dice, "buon viso a cattivo gioco" per non permettere che qualcosa intacchi il rapporto costruito. Però non riesco a potenziare il rapporto! Nonostante i miei sforzi, vedo che con altri si comporta di una maniera e con me ancora non lo fa! Poi, non so, con le altre ragazze non riesco a essere me stesso! Non riesco a fare battute, ho sempre paura di non trovare argomenti di discussione e quindi poi rivedo lo spettro di ciò che ero(che però non è mai corrisposto a ciò che sono veramente, e questo mi fa stare male, anche perchè con gli amici non ho più problemi). Insomma un po' di timidezza un po' di altre cose non mi permettono ancora di "uscire" completamente. Poi, ovviamente, altri problemi correlati (ad esempio la continua dipendenza da ciò che gli altri pensano di me, poca autostima..). Quello che cerco non è un parere professionale, ma consigli che possa sfruttare in quei determinati casi per poter stare meglio con me stesso e meglio con gli altri. Spero di non essermi dilungato troppo e aspetto vostre risposte. Grazie! Ciau!!
Great Legionar is offline  
Vecchio 04-02-2008, 18.54.56   #2
Mr.Chakra
Ospite abituale
 
L'avatar di Mr.Chakra
 
Data registrazione: 27-09-2006
Messaggi: 64
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con gli altri]

MA guarda questi 18 anni come cambiano... anche io sono passato da un introverso-passivo-succube all' estroverso-riflessivo-"equilibrato" (nel senso che non sono ne succube ne colui che rende)...

Ma cos'è che non ti soddisfa? Non essere corrisposto da questo amore o non essere aperto con altre ragazze???
Amore per un amica... cosa difficilissima... in quanto si ha paura di rovinare il rapporto già creato... comunque da quanto hai scritto non sembri arreso nonostante il due di picche... quindi non posso neanche consigliarti di mettere il cuore in pace e vivere questo bel rapporto di amicizia con questa persona, visto che te non la vedi come una amica ma vorresti qualcosa di più...
Per risolvere questo problema ci sono solo due soluzioni:
1 - o tutto o niente: prova quanto ti pare ma dopo vari "no" il rapporto non dura, perchè da lei vorrai sempre qualcosa di più...
2 - mettersi l'anima in pace e godersi l'amicizia...
soluzioni piuttosto complicate...

Citazione:
Sono costretto, purtroppo per me, a fare, come si dice, "buon viso a cattivo gioco" per non permettere che qualcosa intacchi il rapporto costruito.

Però questa non è una bella cosa... trattenersi per mantenre un rapporto... secondo me non c'è di aver pauro se il rapporto si frantuma... è stato bello finchè è durato ma da quando hai esposto i tuoi sentimenti qualcosa è cambiato... "buon viso a cattivo gioco" non dovrebbe venir fuori in un bel rapporto di amicizia, tanto me tra due amanti...

Il fatto di aprirsi con altre ragazze non vederlo come un problema... se uno attua un cambiamento di se stesso, o precisando, tira fuori quello che è di se, ci vuole tantissimo tempo per "stabilizzarsi"... è chiaro che un pò di timore rimmarrà... del resto è il tuo passato... e non puoi cancellarlo... ma diciamo che è solo una questione di tempo.

Comunque volevo azzardare una cosa, che magari è una cavolata mia... ma non è che te provi questo forte interesse per questa tua amica perchè è l'unica ragazza con cui hai parlato quando eri ancora in sovrappeso?
Mr.Chakra is offline  
Vecchio 04-02-2008, 21.33.51   #3
Great Legionar
Ospite
 
Data registrazione: 01-02-2008
Messaggi: 5
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con

nono, nn era l'unica, mi piace e basta... mi piace troppo, è una bella persona (sia fuori che dentro). Ma cmq nn mi arrenderò, posso aspettare, ho aspettato fino a adesso e posso continuare ad aspettare. Quello che voglio è di poter essere me stesso con gli altri senza essere succube dei giudizi degli altri, di poter tirare fuori me stesso senza "esagerare"(come ho detto sopra, + con le ragazze). Avrei davvero bisogno di qualche consiglio, ci sono tante atre cose che ho (sicuramente in maniera minore), xò avrei bisogno di qualche consiglio per quello che ho detto, grazie!
Great Legionar is offline  
Vecchio 04-02-2008, 22.28.13   #4
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con gli altri]

ti risponde una che era la personificazione della timidezza più timida che si potesse concepire.
Non aprivo mai bocca, inorridivo al giudizio di chiunque. Tutti erano migliori di me.

Poi mi sono resa conto che nessuno è meglio di nessuno, a volte i più brillanti si dimostrano aridi dentro, oppure sono insicuri ma riescono a reagire brillantemente.

Ho imparato che quando sei te stesso, veramente te stesso non ti importa del giudizio altrui, non ti importa di avere tot amici o di non averne nessuno.

Essere, o cercare di essere se stessi è l'unico modo per vivere la propria vita.

Tutti commettiamo degli errori, ma è meglio sbagliare su una propria scelta che non quella che abbiamo fatto per compiacere gli altri.

Sei ancora così giovane la vita ti insegnerà tutto quello che le chiederai di conoscere.

Senza dimenticare che molte volte sono le esperienze più dure a farci diventare quel che siamo.

Una canzone dice: sarai domani quel che fai oggi.

Non ti arrendere, ricordati che l'amore più importante è quello che hai dentro non quello che vedi fuori.
Mary is offline  
Vecchio 05-02-2008, 16.17.50   #5
nevealsole
Moderatore
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con

Citazione:
Originalmente inviato da Great Legionar
nono, nn era l'unica, mi piace e basta... mi piace troppo, è una bella persona (sia fuori che dentro). Ma cmq nn mi arrenderò, posso aspettare, ho aspettato fino a adesso e posso continuare ad aspettare. Quello che voglio è di poter essere me stesso con gli altri senza essere succube dei giudizi degli altri, di poter tirare fuori me stesso senza "esagerare"(come ho detto sopra, + con le ragazze). Avrei davvero bisogno di qualche consiglio, ci sono tante atre cose che ho (sicuramente in maniera minore), xò avrei bisogno di qualche consiglio per quello che ho detto, grazie!

Molti anni fa avevo un caro amico, un po' grassottello.
Era già bello così, ma non lo sapeva.
Una estate me lo sono ritrovato al mare in splendida forma: un fico pazzesco oserei dire.
Quell'estate mi dichiarò un sentimento che, a suo dire, lo aveva accompagnato per molti anni ma che mai aveva avuto il coraggio di esprimere.
Personalmente, lo trovavo bello anche quando era grassottello... quindi la tempistica la scelse totalmente lui.
La storia è finita poco dopo essere iniziata.
Io, probabilmente, sono stato lo strumento che lui ha scelto per dimostrare a se stesso di essere cambiato.
Dopo quell'estate di donne ne ha collezionate parecchie, e le insicurezze - apparentemente - le ha superate.
Probabilmente se ci avesse provato da grassottello, ugualmente ne sarebbe nata una storia, ed ugualmente sarebbe finita... però io non conserverei di lui il ricordo che ne ho oggi (leggasi: il più grande fetente del pianeta).
Può darsi che tu tenga veramente a lei, può darsi che invece semplicemente rappresenti la conferma a te stesso del tuo nuovo "stato".
Ti invito a riflettere sulla possibile evaporazione in tempi brevi della storia (per tua volontà) laddove lei ti dicesse di sì, evitando di fartene un cruccio...
nevealsole is offline  
Vecchio 05-02-2008, 17.14.56   #6
Great Legionar
Ospite
 
Data registrazione: 01-02-2008
Messaggi: 5
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con

Nevealsole, molte volte, essendo io una persona molto riflessiva (forse troppo), mi sono interrogato se il mio fosse un reale sentimento. Ed ho capito che lo è. In effetti lei mi piace sin da poco dopo che l'ho conosciuta, nell'ultimo anno ho sentito il bisogno solo di esternarlo questo sentimento. Comunque avrei bisogno di qualche consiglio per stare meglio con me stesso anche per arrivare ad un livello superiore proprio per potermi relazionare meglio e,chissà, "verificare sul campo" questo sentimento, anche se mi servirebbe in senso generale...
Great Legionar is offline  
Vecchio 06-02-2008, 17.00.17   #7
nevealsole
Moderatore
 
L'avatar di nevealsole
 
Data registrazione: 08-02-2004
Messaggi: 706
Vagabondo ti direbbe...

Citazione:
Originalmente inviato da Great Legionar
Comunque avrei bisogno di qualche consiglio per stare meglio con me stesso anche per arrivare ad un livello superiore proprio per potermi relazionare meglio e,chissà, "verificare sul campo" questo sentimento, anche se mi servirebbe in senso generale...

...che i consigli sono una forma di nostalgia...

Le uniche cose che mi vengono in mente sono:


"...vivi sempre con passione
rispetta le persone
e l'amore per te stesso
non lo dimenticare
tu cambia ma rimani uguale..."


(da Buona Vita - Ornella Vanoni)

C'è una parte limpida e piena di speranza nel cuore di ogni essere umano giovane come te: mostrala agli altri senza paura, e non lasciare che le ferite la sporchino.
Basterà questo a farti vivere bene (ma non è così semplice).
nevealsole is offline  
Vecchio 07-02-2008, 14.23.40   #8
ZioZen
Ospite
 
L'avatar di ZioZen
 
Data registrazione: 06-01-2008
Messaggi: 12
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con gli altri]

Quando andavo a scuola, ricordo che se non ero pronto in una materia, o in una lezione da presentare, mi sentivo dentro un asino, e sentivo che quella mia sensazione era la stessa che provavano gli altri nei miei confronti...la cosa mi avviliva.
Quando invece ero pronto, alla fatidica domanda "un volontario?" alzavo subito la mano (a volte non sempre, per non dare nell'occhio tra quando ero pronto e quando non lo ero), però mi sentivo forte, sicuro, pronto a mettermi in risalto.

C'erano materie in cui eccellevo, altre che, proprio, non mi entravano nella zucca. Pupillo per alcuni professori, un fallito per altri.

Col tempo (la faccio breve) sono poi altrettanto diventato insegnante.
Mi sono trovato a spiegare cose che avevo letto, ma non avevo sperimentato.
Per fare un esempio, spieghi la geografia, studiata su vari testi, ma non sei mai stato nei posti che spieghi.
Spieghi filosofia, ma non hai mai ragionato su quel dato pensiero, semplicemente lo riporti così com'era.
Spieghi fisica, altrettanto ripeti cose che sono realtà ma non collegate alla realtà; saperle a livello nozionistico lasciano un po' il tempo che trovano.
E così per la matematica, la biologia, la medicina, o un pensiero orientale, o qualsiasi altra cosa.
Molte cose mancavano di sperimentazione personale, di "collegamento in rete" della vita (per dirla secondo F. Capra)
Bello sapere che cos'era una cambiale, quando andava in protesto, e cosa si doveva fare...ma ben diverso è doversela far pagare perché son soldi tuoi, e chi te la deve pagare non può, o se la devi pagare e, in quel mese, sei già agli sgoccioli.
Nessuno te le spiega, certe cose.

Altrettanto una poesia. Cosa ti dice? cosa senti? cosa ti fa pensare? come la scriveresti tu? Come la riporti nel tuo reale? nel tuo vissuto personale?

Una frase di Benigni, nel "Tutto Dante", dice che noi, rispetto ai miliardi di persone che sono state, e ai miliardi di persone che saranno, siamo unici e irripetibili. Siamo NOI (siamo, nel senso che diveniamo continuamente).

Essere noi vuol dire che ogni nostro pensiero, emozione, ogni nostra azione, la dobbiamo difendere come "unica" e sacra, perché nessuno mai l'ha fatta come la facciamo noi, e nessuno mai più la ripeterà nella stessa maniera.
Ed è nostro dovere "difendere" la sacralità della nostra unicità.
Tutto questo si costruisce, col tempo, con l'esperienza, con la voglia di "essere una spugna" per assorbire dagli altri, e la nostra voglia di "comunicare" quello che abbiamo assorbito e filtrato, secondo noi, secondo i nostri pori mentali, fisici, razionali, spirituali.

Io che ascolto, osservo, immagazzino, incanalo, filtro, direziono, scambio, tra il mio interno e il mio esterno, tra me e gli altri, tra me e le cose, tra me e l'alterità.

A me ha dato molta sicurezza l'arrivare a poter dire sempre la mia, sicuro di quello che dico e di quello che do, ma anche sicuro che qualcuno la dice meglio di me...e da lì continuo a "prendere".
ZioZen is offline  
Vecchio 08-02-2008, 12.52.33   #9
feng qi
Ospite abituale
 
L'avatar di feng qi
 
Data registrazione: 15-10-2005
Messaggi: 560
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con

Citazione:
Originalmente inviato da Great Legionar
...Avrei davvero bisogno di qualche consiglio, ci sono tante atre cose che ho (sicuramente in maniera minore), xò avrei bisogno di qualche consiglio per quello che ho detto, grazie!

Ciao e benvenuto
Intanto ti faccio i miei compliment per i risultati ottenuti non tanto per quanto concerne la perdita di peso, in fondo poco rilevante ma pur sempre importante per la tua autostima, ma soprattutto perché stai cominciando afar vedere chi sei. Ovvero a mostrare il meglio di te come essere umano.

Certo lei ti ha detto di no, ma il tuo affetto sincero che si va sviluppando verso una persona, il fatto che stai mettendoti alla prova, che stai imparando a rischiare, a metterti in prima linea per ciò che ritieni importante PER TE, sono traguardi importantissimi!

concentrati sempre su ciò che sei dentro, sull'uomo che sai di essere e che vuoi essere, non solo sul tuo peso. quello va e viene in virtù molto spesso dell'autostima, della stanchezza, della frustrazione, lo sai.

Per quanto riguarda la "lei" che citavi...non posso e non voglio darti false speranze, però capisco entrambi i punti di vista, quello tuo e quello suo. Però tu falle vedere l'uomo che sei dentro. Se lei continua a darti buca, tu mantieni l'affetto per lei ma guardati un po' intorno anche. Non si buttano via i frutti buoni (tu cioé)!

un abbarccio
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 10-02-2008, 17.25.33   #10
Great Legionar
Ospite
 
Data registrazione: 01-02-2008
Messaggi: 5
Riferimento: Il perchè di alcune cose? [poter stare meglio con me stesso e meglio con

Citazione:
Originalmente inviato da ZioZen
Quando andavo a scuola, ricordo che se non ero pronto in una materia, o in una lezione da presentare, mi sentivo dentro un asino, e sentivo che quella mia sensazione era la stessa che provavano gli altri nei miei confronti...la cosa mi avviliva.
Quando invece ero pronto, alla fatidica domanda "un volontario?" alzavo subito la mano (a volte non sempre, per non dare nell'occhio tra quando ero pronto e quando non lo ero), però mi sentivo forte, sicuro, pronto a mettermi in risalto.

C'erano materie in cui eccellevo, altre che, proprio, non mi entravano nella zucca. Pupillo per alcuni professori, un fallito per altri.

Col tempo (la faccio breve) sono poi altrettanto diventato insegnante.
Mi sono trovato a spiegare cose che avevo letto, ma non avevo sperimentato.
Per fare un esempio, spieghi la geografia, studiata su vari testi, ma non sei mai stato nei posti che spieghi.
Spieghi filosofia, ma non hai mai ragionato su quel dato pensiero, semplicemente lo riporti così com'era.
Spieghi fisica, altrettanto ripeti cose che sono realtà ma non collegate alla realtà; saperle a livello nozionistico lasciano un po' il tempo che trovano.
E così per la matematica, la biologia, la medicina, o un pensiero orientale, o qualsiasi altra cosa.
Molte cose mancavano di sperimentazione personale, di "collegamento in rete" della vita (per dirla secondo F. Capra)
Bello sapere che cos'era una cambiale, quando andava in protesto, e cosa si doveva fare...ma ben diverso è doversela far pagare perché son soldi tuoi, e chi te la deve pagare non può, o se la devi pagare e, in quel mese, sei già agli sgoccioli.
Nessuno te le spiega, certe cose.

Altrettanto una poesia. Cosa ti dice? cosa senti? cosa ti fa pensare? come la scriveresti tu? Come la riporti nel tuo reale? nel tuo vissuto personale?

Una frase di Benigni, nel "Tutto Dante", dice che noi, rispetto ai miliardi di persone che sono state, e ai miliardi di persone che saranno, siamo unici e irripetibili. Siamo NOI (siamo, nel senso che diveniamo continuamente).

Essere noi vuol dire che ogni nostro pensiero, emozione, ogni nostra azione, la dobbiamo difendere come "unica" e sacra, perché nessuno mai l'ha fatta come la facciamo noi, e nessuno mai più la ripeterà nella stessa maniera.
Ed è nostro dovere "difendere" la sacralità della nostra unicità.
Tutto questo si costruisce, col tempo, con l'esperienza, con la voglia di "essere una spugna" per assorbire dagli altri, e la nostra voglia di "comunicare" quello che abbiamo assorbito e filtrato, secondo noi, secondo i nostri pori mentali, fisici, razionali, spirituali.

Io che ascolto, osservo, immagazzino, incanalo, filtro, direziono, scambio, tra il mio interno e il mio esterno, tra me e gli altri, tra me e le cose, tra me e l'alterità.

A me ha dato molta sicurezza l'arrivare a poter dire sempre la mia, sicuro di quello che dico e di quello che do, ma anche sicuro che qualcuno la dice meglio di me...e da lì continuo a "prendere".

Davvero bella queta cosa della nostra unicità, mi da davvero un senso di sicurezza... grazie
Great Legionar is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it