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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-02-2008, 13.53.01   #1
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Riflessioni di Montaigne

Riflessioni di Montaigne.

Rileggendo i “Saggi” di Montaigne ho scelto alcuni pensieri per me molto significativi. Ero dubbioso, se lanciarli a filosofia o ad arte. Poi sembrandomi più adatti a una riflessione a carattere psicologico, anche scegliendone uno, provo a destinarli a psicologia.

Nei “saggi Montaigne testimonia se stesso, le sue esperienze, le relazioni con gli altri. Raccontandosi vuol raggiungere con raziocino e discernimento un' autorealizzante consapevolezza senza rimuovere i lati negativi dell'esistenza.
Montaigne era veramente motivato all' autoconoscenza (“Io studio me stesso più di ogni altra cosa”) e già dai pochi passi che ho scelto si ricava qualche tratto significativo della sua personalità. Non so quanto oggi possa essere apprezzato il pensiero moderno di questo filosofo scettico, demitizzante, sensibile.

.. chi sottrarrà dalle Muse le fantasie amorose, toglierà loro tanta dolcezza e il tema più nobile della loro opera; e chi sottrarrà all'amore la comunicazione e i servigi della poesia l'indebolirà delle sue armi migliori.

Più l'anima è vuota e manca di contrappesi, più facilmente è in balia della prima argomentazione.

Osservare i dolori degli altri mi dà un senso materiale d'angoscia, e la mia sensibilità finisce spesso per far proprie le sensazioni altrui.

Soltanto i pazzi sono sicuri e decisi. “Che non men che saper dubbiar m'aggrada”.

L'eloquenza fa offesa alla realtà quando se ne allontana per attrarci troppo a sé.

La filosofia non mi sembra mai aver così buon gioco come quando contrasta la presunzione e la vita umana

“Io distinguo” è il termine più ricorrente della mia logica.

Gli uomini, secondo un antico detto greco, sono torturati dalle opinioni che essi hanno sulle cose più che dalle cose stesse.

Un parlare aperto apre un altro parlare e lo fa venir fuori allo stesso modo del vino e dell'amore.

La paura è la cosa di cui ho più pura.

La povertà dei beni può essere risanata ma guarire la povertà dell'anima è impossibile.
... invece di cercare di conoscere gli altri, ci si affanna a mettere in mostra se stessi.

Io studio me stesso più di ogni altra cosa.

... Chi insegnasse agli uomini a morire insegnerebbe loro anche a vivere.

Nessuno è esente dal dire sciocchezze. Il male è dirle con sussiego ...

Bisogna imparare a sopportare quello che non si può evitare ..

... Restare attaccati e troppo fedeli a un solo modo di vita è essere, ma non vivere. Le anime più belle sono quelle che hanno una visione onnicomprensiva e grande duttilità.

La nostra verità di tutti i giorni non è ciò che è realmente ma ciò che si fa credere agli altri.

Bisogna trascorrere questa vita terrena con un po' di leggerezza e superficialità. Occorre scivolarvi, non calarvisi dentro.

... quanto più il possesso della vita diventa breve più devo renderlo più intenso e più pieno.

Ma la nostra volontà ... vuole sempre ciò che vorremmo che volesse? Non vuole spesso quello che noi le vietiamo di volere, e con nostro danno evidente.?


Come non rilanciare oggi il suo pensiero?
Rivalutare l'aspetto poetico, fantasioso, comunicativo dell'amore; essere vigili riguardo un' eloquenza vanagloriosa che suggestiona per lo più gli sprovveduti; logica e cultura fondate sulla capacità di discernere; il nostro stile comunicativo può suscitare risposte sullo stesso tono; si deve saper vivere con leggerezza e flessibilità la nostra recita quotidiana, contrastando ripetitivi e inadeguati comportamenti,punti di vista limitati e distorcenti. Non mancando di cercare vivificanti occasioni; Conoscere se stessi pur intuendo un determinismo psichico, principio causale della nostra volontà, ecc.



Chi vuole potrebbe commentare un suo pensiero.
arsenio is offline  
Vecchio 29-02-2008, 15.56.34   #2
vero
Ospite abituale
 
L'avatar di vero
 
Data registrazione: 29-08-2007
Messaggi: 89
Riferimento: Riflessioni di Montaigne

Ciao,io ne ho per ora scelto qualcuno,fra i pensieri da te proposti,saranno quelli che ora m'interpellano di più,anche se avrei avuto da scrivere sù ognuno,ma il tempo mi è tirano,cosi ho scelto questi:



"La nostra verità di tutti i giorni non è ciò che è realmente ma ciò che si fa credere agli altri."

Véro:io aggiungerei;talvolta è anche cio' che crediamo noi stessi..

"Bisogna trascorrere questa vita terrena con un po' di leggerezza e superficialità. Occorre scivolarvi, non calarvisi dentro."

Véro:spesso,sapevamo "scivolare" da bambini,ma poi l'educazione ce lo ha fatto scordare..dobbiamo solo ricordare..

"... quanto più il possesso della vita diventa breve più devo renderlo più intenso e più pieno."

Véro: perché dovremmo accorgercene solo quand'è tardi?perché non realizziamo che l'importante è qui,ora,nella presenza alle azioni minime,dalle quali sboccia la felicità,invece di correre cercandola come se fosse la meta..

"Ma la nostra volontà ... vuole sempre ciò che vorremmo che volesse? Non vuole spesso quello che noi le vietiamo di volere, e con nostro danno evidente "

Véro:La nostra volontà secondo me è legata alla mente,e più riflettiamo,più ci perdiamo,più erriamo,più siamo scontenti,infelici,perché non combaccerà mai la mente con l'anima;l'anima va da sé dove si sente portata,quando la mente vuole controllare,sia la meta,sia il viaggio,sia le tappe..e cosi non si assaporrerà nemmeno il paesaggio...


Arsenio,ti ringrazio di aver postato queste riflessioni di Montaigne,mi hanno accompagnata da stamane quando le ho lette..mentre lavoravo..
spero riuscire a concedermi un po' più tempo per scrivere,hai seminato pensieri molto belli quà e là,ai quali vorrei rispondere..
A rileggerti,sempre con piacere
vero is offline  

 



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