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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 14-03-2008, 17.31.05   #1
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Domani è un'altra psiche

Oltre agli eventi della nostra vita che, nel bene e nel male, condizionano i nostri stati d'animo, c'è un'atmosfera psicologica, che io definirei trasversale, strettamente legata al calendario, che noi tutti viviamo e che condiziona il nostro "abito mentale".

Pensiamo ai giorni della settimana, a quanto sia diversa la nostra atmosfera mentale del sabato mattina rispetto alla domenica sera, per fare un esempio.
Oppure a quanto sia figo il venerdì pomeriggio rispetto al lunedì mattina.
In noi, poi, credo siano sedimentati ricordi di stati d'animo vissuti nell'infanzia che concorrono a condizionare ancora più profondamente il presente che si sta vivendo in un particolare momento della settimana. Mi sembra che le statistiche sui suicidi evidenzino come in particolari momenti della settimana o dell'anno ci siano dei picchi.

Stesso condizionamento psicologico rispetto ai grandi periodi del calendario annuale. Il dopo-vacanze di Natale, il dopo-vacanze estivo, l'entusiasmo della primavera, la malinconia dell'autunno. A prescindere da considerazioni climatiche, che incidono sicuramente.

Siamo quasi sempre proiettati psicologicamente verso la prossima festività.
"Cosa fai nel ponte del primo maggio?", più di Pasqua è quello ora che tiene le fila dei nostri programmi mentali.

In un quadro psicologico personale, positivo o negativo che sia, si innesta sullo sfondo questo motivo psicologico che condiziona comunque il nostro modo di percepire il presente. O meglio, il nostro modo di non vivere a pieno il presente. Non mi invento nulla di nuovo, basti pensare alle poesie leopardiane.

Non credete che una vera libertà interiore passi anche attraverso lo scardinamento di questa psicologia "convenzionale" che contribuisce a modulare i nostri stati d'animo?

A me premeva sapere da voi quanto i vostri stati d'animo siano condizionati dal calendario.

E' venerdì pomeriggio e siamo tutti più felici, o no?
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 16-03-2008, 12.38.55   #2
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Domani è un'altra psiche

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Non credete che una vera libertà interiore passi anche attraverso lo scardinamento di questa psicologia "convenzionale" che contribuisce a modulare i nostri stati d'animo?

Spero di non di divagare troppo.
Io credo che la libertà interiore, sotto questo profilo, passi almeno attraverso due tappe, tra le quali il ruolo minore spetta proprio "al calendario", mentre a giganteggiare (secondo me) è il rapporto che ciascuno riesce ad istituire tra le aspettative che collega alla "festa" e le reali potenzialità dei modi che poi in effetti si dà per viverla.

Ossia: la "festa" è oggettivamente miraggio di libertà da schemi ed obblighi, e potenzialità di spazio e tempo per sè stessi.
Trovo abbastanza normale, in questo senso, che generi entusiasmo.
Vero è che "sapersi liberare" significa anche saper inserire spazi della stessa libertà anche nel quotidiano (quello di qualunque giorno dell'anno, semplicemente non permettendo che passi giorno senza aver concesso qualcosa a sè stessi).
Ma vero è anche che questo può essere particolarmente difficile per chi davvero agogni forme di libertà che per natura richiedano molta disponibilità di tempo (esempio: il medico ospedaliero che abbia la passione delle immersioni su fondali incontaminati...obiettivamente non può che aspettare le ferie!).

Ciò che , dal mio punto di vista, anzichè realizzare "libertà" realizza frustrazione, dunque, non è la semplice e sacrosantamente attesa "disponibilità di tempo", quanto piuttosto l'abitudine sempre più diffusa a seviziare di fatto quella disponibiltà nei limiti angusti e sciocchi di "doveri nuovi" : andare, fare, organizzare, viaggiare.... non perchè davvero lo si desideri, no! Ma farlo solo... perchè così fan tutti, farlo perchè è un nuovo dovere.

Il paragone è un po' brutale e me ne scuso per non averne pronto uno migliore, però è come se distribuendo fogli di carta bianca si scoprissero molti analfabeti (che dunque non sanno cosa scriverci).... e poi ci si illudesse di risolvere il problema eliminando la carta bianca piuttosto che gli analfabeti!
donella is offline  
Vecchio 17-03-2008, 10.40.13   #3
falbala48
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Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 110
Riferimento: Domani è un'altra psiche

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Oltre agli eventi della nostra vita che, nel bene e nel male, condizionano i nostri stati d'animo, c'è un'atmosfera psicologica, che io definirei trasversale, strettamente legata al calendario, che noi tutti viviamo e che condiziona il nostro "abito mentale".

Pensiamo ai giorni della settimana, a quanto sia diversa la nostra atmosfera mentale del sabato mattina rispetto alla domenica sera, per fare un esempio.
Oppure a quanto sia figo il venerdì pomeriggio rispetto al lunedì mattina.
In noi, poi, credo siano sedimentati ricordi di stati d'animo vissuti nell'infanzia che concorrono a condizionare ancora più profondamente il presente che si sta vivendo in un particolare momento della settimana. Mi sembra che le statistiche sui suicidi evidenzino come in particolari momenti della settimana o dell'anno ci siano dei picchi.

Stesso condizionamento psicologico rispetto ai grandi periodi del calendario annuale. Il dopo-vacanze di Natale, il dopo-vacanze estivo, l'entusiasmo della primavera, la malinconia dell'autunno. A prescindere da considerazioni climatiche, che incidono sicuramente.

Siamo quasi sempre proiettati psicologicamente verso la prossima festività.
"Cosa fai nel ponte del primo maggio?", più di Pasqua è quello ora che tiene le fila dei nostri programmi mentali.

In un quadro psicologico personale, positivo o negativo che sia, si innesta sullo sfondo questo motivo psicologico che condiziona comunque il nostro modo di percepire il presente. O meglio, il nostro modo di non vivere a pieno il presente. Non mi invento nulla di nuovo, basti pensare alle poesie leopardiane.

Non credete che una vera libertà interiore passi anche attraverso lo scardinamento di questa psicologia "convenzionale" che contribuisce a modulare i nostri stati d'animo?

A me premeva sapere da voi quanto i vostri stati d'animo siano condizionati dal calendario.

E' venerdì pomeriggio e siamo tutti più felici, o no?

Carissimo vagabondo, ti rileggo con vero piacere, provo a descrivere le mie sensazioni….
Hai perfettamente ragione, il lunedì è sicuramente il giorno più pesante della settimana, il venerdì già va molto meglio, sabato è un incanto e domenica sera cala un po’ di tristezza.Forse basterebbe usare la psicologia spicciola ma molto calzante del “dopotutto domani è un altro giorno” di Rossella O’hara per superare tali condizionamenti e vivere appieno il presente, ma sono talmente forti da risultare per me inattuabili.Come tu dici sono radicati in noi dalla nostra infanzia, derivano dalla nostra impostazione personale della vita,quindi io ho 50 anni e mi chiedo potrei scardinare 50 anni di vita e di condizionamenti? No ,non potrei farlo.Sarà perché sono nata in aprile, sarà per i condizionamenti psicologici di cui tu parli, devo dire che il natale ha di per se un effetto devastante,più o meno mitigato dagli eventi contingenti della vita (abbiamo parlato del natale in un altro post). Pasqua, sarà perché cade sempre in primavera è già più leggera, è agevolata dalle giornate più lunghe, dal sole, più semplicemente dall’aria di primavera….che io inizio a sentire già a febbraio. Sarà perché cambia il profumo dell’aria, sarà perché arrivano le rondini, sarà perché è tutto un profumo di zagara, ginestre e glicine (ho la fortuna di abitare in una città dove tutto questo è possibile), è tutto più facile, vista la mia natura primaverile… sono più disposta a vedere le cose in modo più lieve, per cui il lunedì è sempre pesante ma agevolato dalla luce e dall’allegria della primavera, come vedi per me diventa un discorso più ampio ,il giorno legato alle stagioni, il mio umore giornaliero varia con l’alternarsi delle stagioni ed allora pen me diventa un discorso più complesso non credo per quanto mi riguardi si tratti di scardinamento di psicologia convenzionale…dovrei scardinare molto di più …
Una splendia giornata
falbala48 is offline  
Vecchio 17-03-2008, 17.34.14   #4
veraluce
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Domani è un'altra psiche

Io vorrei fare una domanda che credo sia abbastanza attinente al tema della discussione...

...con il passare del tempo, ovvero con il susseguirsi degli anni, succede anche a voi di percepire il tempo scorrere più velocemente?
Fino a qualche annetto, fa quando la sera andavo a dormire, la notte sembrava lunghissima... ora non faccio neanche in tempo a chiudere gli occhi che ho l'impressione di riaprirli subito... e la notte è passata tutta d'un soffio (puff!)... e mi sembra che la vita stessa stia passando tutta d'un soffio (puff!)...

Buona serata (puff!)...
veraluce is offline  

 



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