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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 16-03-2008, 19.32.10   #1
Pipoca
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2008
Messaggi: 89
Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Inversamente proporzionali al declino del SSN e della formazione professionale , sembrano crescere le malattie di matrice mentale e/o nervosa .

Le liste del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali quotidianamente si allungano , alle ribalta le loggy farmaceutiche propinano continuamente nuovi farmaci , le acque del Tamigi sono inquinate dal Prozac e semplici test fai-da-te svelano sindromi maniaco-depressive, mascherate dal dubbio di non aver chiuso la porta di casa .

I giornali rilevano preoccupanti statistiche : 3 persone su 5 soffrono di depressione , sono aumentati i suicidi , i matricidi , i patricidi , gli uxoricidi , gli infanticidi .

Cassano auspica e legalizza scientificamente l'elettroshock .

L' aggettivo diverso sconfina sempre più spesso nel patologico .

Crolla il divieto dell'uso di psicofarmaci sui minorenni . Il Ritalin migliora la resa didattica .
Entra il classe lo psicologo e , durante l'ora di letteratura , propone attività alternative , quiz sul QI e sull'enuresi notturna come indice di potenziali serial killer .

Ogni gesto , pensiero , riflesso , abitudine , attitudine hanno un sintomo corrispettivo e due o tre sintomi ne fanno un quadro clinico .

Facilmente consultabili , le patologie si vendono in pratici kit da borsetta .

Positivismo dell'anima ?
Nuova fetta di mercato?
Alla ricerca dell'identità perduta ?
Controllo delle masse ?
Prigionia chimica e Organismi Chimicamente Modificati ?
Onanismo Mentale ?

Pipoca is offline  
Vecchio 20-03-2008, 16.12.05   #2
azzurra3
Ospite
 
Data registrazione: 18-03-2008
Messaggi: 11
Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Ciao!

affronti con ironia sottile una questione molto complessa
offrendo vari spunti...provo anche io a dire la mia guardando da
uno dei tanti punti di vista

Il diverso rimare

La parola "diverso" è ormai gravemente malata...si sottolinea di rosso "diverso"
che rima con controverso
con perverso
e che spesso va "di traverso"

...inspiegabilmente oggi "diverso" rima con contagioso
e spesso con oltraggioso
ma anche con mostruoso, pericoloso..minaccioso

e tutti optano per livellare, omologare e silenziare il sentire
e ammutolire ogni diverso dire

per non indurci in contrarietà
si deve forse cambiar parola e dire oggi...unicità
che ridona lustro e luminosità
alla diversità

conosco chi cammina nel mondo non come viandante
ma come turista pedante
e vorrebbe sempre, nei menù, trovar spaghetti
invece che esplorare, esplorarsi e provar a mangiar insetti!

Ciao
Azzurra
azzurra3 is offline  
Vecchio 20-03-2008, 19.06.57   #3
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Positivismo dell'anima ?
Nuova fetta di mercato?
Alla ricerca dell'identità perduta ?
Controllo delle masse ?
Prigionia chimica e Organismi Chimicamente Modificati ?
Onanismo Mentale ? [quote]


Aggiungerei alla lista:
la scomparsa dello stigma che fino a non molto tempo fa' faceva delle malattie mentali e disturbi emozionali una cosa vergognosa che veniva celata.
Fino a pochi anni fa' nessuno osava parlare di visite dal psicologo o psichiatra, mentre oggi le cure psicoterapeutiche e medicine psichiatriche sono "in".
hava is offline  
Vecchio 20-03-2008, 22.06.35   #4
Pipoca
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2008
Messaggi: 89
Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Ciao ... ... Azzurra .


Citazione:
Originalmente inviato da hava
la scomparsa dello stigma che fino a non molto tempo fa' faceva delle malattie mentali e disturbi emozionali una cosa vergognosa che veniva celata.
Fino a pochi anni fa' nessuno osava parlare di visite dal psicologo o psichiatra, mentre oggi le cure psicoterapeutiche e medicine psichiatriche sono "in".

Sì , purtroppo è vero .
La malattia mentale è stata per secoli demonizzata , perseguitata tenacemente e ferocemente e come ben tutti sappiamo .
Si raccontano troppe orribili storie.
...e se penso che solo fino alla metà del secolo scorso (che scritto così fà poca impressione ) , fino al 1950 ca., la persecuzione era legale e manifesta
...e che essa continua tutt'oggi , ipocritamente mascherata da vari e incredibili "eufemismi" ...

ARROSTISCO RABBRIVIDENDO

Ma se la virtù sta nel mezzo.

Mi chiedo se in questo momento , quell' onda di sensibilità , che è arrivata sulla sabbia , oltre a infradiciare di compassione e comprensione salata le cozze, nauseabonda e nemmeno dissetante ,
sia arrivata anche alle cabine , travalicando i suoi limiti.

Tanti disgiunti punti di riflessione.

Quanto questa accettazione del malato mentale sia vera , sentita , profonda , inglobata . In fin dei conti io continuo a sentir dire << O poverino/a/i/e ... ti sono nel cuore ... povera famiglia (!?!?) chissà quanto soffre (!?!) ad avere una persona così (!?!?)... che disgrazia >> mentre fa le corna di scongiuro dietro la schiena .
Il matto del villaggio , seppur simpatica e folcloristica figura , merita di essere ascoltato ? E se sì , come ?
Quanto certe malattie fortunatamente , anche se con un lungo raggio di bruciato attorno , sono curate adeguatamente ?
Quante forze sono impegnate nello sforzo di facilitare la vita a persone effettivamente malate ?
O quanto non sia soltanto sostituito lo stupidotto giovanil contadino , rastrellato dalle campagne ed innalzato ad infermiere nei manicomi , con i farmaci anestetizzanti ?

Ancora .

Si può parlare di malattia mentale anche per quei leggeri disturbi che la saggezza popolare della nonna curava con un ceffone ?
Quanto siamo stati abituati a superare le difficoltà , piuttosto che rimanere protetti dall'ovatta dei salotti imbottiti , da uno schermo colorato e dal prontuario della new psychology ?

Si travalica le cabine quando.

L'elegante Signora del piano di sopra , tutta ingioiellata e profumata , regolarmente entra in ascensore , sbatte le chilometriche ciglia , si fa vento con le unghie panterate , guarda verso l'alto con leggera apprensione e sbotta 'sa , soffro di claustrofobia' ... senza però che mai , mai una volta abbia solo ipotizzato di fare a piedi le scale .
Mia nonna le avrebbe dato uno scappellotto e le avrebbe detto smettila di fare la scema .
Per ogni botta di shopping , segue seduta psicoterapica nel timore ci sia un aspetto compulsivo .
Mia nonna le avrebbe dato il secondo scappellotto e le avrebbe detto 'cazzo te ne fai di tutte quelle scarpe?'
Alla figlia della Signora , che a sedici anni ha letto sì e no due libri ed è sempre in prima superiore , invece che disturbi nell'apprendimento e carattere delicato , naturalmente non compresi dagli ignoranti e cafoni insegnanti , mia nonna avrebbe dato due schiaffoni e l'avrebbe messa studiare.

Paradossalmente a me sembra che si sta male , sta male ; chi sta bene , sta male e a forza di dire 'a lupo , a lupo' , quando il lupo arriva davvero , prima che arrivi anche il cacciatore, il lupo si è già sbranato la preda .
Pipoca is offline  
Vecchio 21-03-2008, 08.49.42   #5
ornella
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Messaggi: 327
Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Impura
Freud
non sarà il tuo Compendium
a curare la “spleen”del “gobbetto”di Recanat
Mon Dieu ,la morte che noia
E roba come dire out.


Ugo Ugo……….se solo ti fossi sballato al rave perugino au chocolat.
Condottieri ?
Eroi fanatici
Napoléon ?
Meglio la Ceres, meno alcolica.
I don’t know, e chi se ne frega.
E lassù? Stratosfera, universo, galassie
e forse tu E.T. vestito da dragqueen,trans gender……..
oltre
il genere.
Moderna trasgressione
moderna?
Ognuno trasgredisce i propri tabù, e non quelli altrui.
E tu marchese de Sade
vieni prima o dopo la moda del perizoma?
L’uomo complice del proprio Destino
attraversa l’Infinito tra le braccia di Morfeo.
Quando il definito ed il reale temporale
sopravvengono, la vita diviene ovvia e scontata,
e non c’è felice fortuna che possa consolare l’uomo
se non pregare.

Ornella Farina

Questa poesia che ho scritto circa due anni fa, almeno nella prima parte mi trova d'accordo con ciò che sostenete.
Vorrei però porvi una domanda?
Tutti gli studi fin qui fatti in ambito psicanalitico sono da buttare via?
Jung, Fromm , tutti hanno solo aumentato i conti delle case farmaceutiche?
Io arrivo a dire di più, gli eserciti insegnano crudeltà, ma su questa nessuno dice nulla.
Io sono Cristiana, se applicassi alla lettera ciò che è scritto suì Vangeli, qualche dubbio ai miei vicini lo farei venire.
Diventa la linea di demarcazione la capacità dei soggetti con disturbi psichiatrici, di vivere in "armonia "con gli altri.
Quindi in presenza di un consenso ci si può frustare, in assenza no.
Credo che ci siano due scuole di pensiero, pro-farmaci, in cui il controllo è di tipo chimico, cioè quello giustamente messo sotto accusa in questa discussione, servo delle leggi del mercato. E c'è chi cerca di comprendere le ragioni del malessere, rispetta la dignità del malato, anzi dell'essere umano.
Nel secondo caso non si cerca di gestire, ma di curare o arginare.
Considerato che la maggioparte dei disturbi si innescano nell'infanzia(Tra quelli curabili con la psicanalisi e non genetici) un genitore sofferente e quindi ripiegato su se stesso, cresce figli sofferenti e così via....
Ricorrerà ai farmaci proprio il genitore che non vuole vedere la propria sofferenza, e tenderà ad anestetizzare il figlio.
Il medico userà farmaci, quando egli stesso è asservito a determinati meccanismi economici, il denaro ed il consumo, il malato come cliente, senza amore e compassione meno umano. Che sia etica o morale, senza una linea di demarcazione tra ciò che è desiderabile perchè vitale e costruttivo, e ciò che è meccanico(Famaci) e non costruttivo e quindi non desiderabile, non si va da nessuna parte. La buona psicoanalisi rende liberi, la cattiva rende dipendenti.
Fromm e Jung a mio avviso hanno dato un contributo incredibile.
ornella is offline  
Vecchio 21-03-2008, 13.54.41   #6
VanLag
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Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Citazione:
Originalmente inviato da Pipoca
…..L' aggettivo diverso sconfina sempre più spesso nel patologico
Viviamo in una società che deve farci stare male al fine di venderci i rimedi. Se ci facesse stare bene, le tantissime fabbriche di falsi rimedi fallirebbero.
Stringere il corridoio della sanità mentale è uno dei sistemi più facili per creare eserciti di disadattati.

Poi c’è anche la conformazione della nostra culturale occidentale che si fonda su un modello di perfezione unico, rappresentato dal fondatore della nostra religione. Come nasciamo, (non importa se in una famiglia credente o no), ci viene chiesto di essere uguali a quel modello e per tutta la nostra vita veniamo misurati e pesati in base alla distanza da quel modello.

La psicologia avrebbe dovuto rappresentare, (e forse per un po’ lo ha fatto), la vera alternativa a quella omologazione ed avrebbe dovuto difendere lo sviluppo della nostra individualità, della nostra unicità e della nostra originalità.
Certo che, se anche la psicologia cede ad un modello di sanità mentale definito a priori e che prescinde dalle caratteristiche di ogni singolo individuo, finisce per diventare un doppione della religione, capace solo di rammentarci, ad ogni piè sospinto, di quanto siamo brutti, sporchi e cattivi.

VanLag is offline  
Vecchio 21-03-2008, 19.09.14   #7
Pipoca
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Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Ciao Ornella ,

le iperbolicità che uso , son tali per deformazione personale , ma capisco che al di là del video, in assenza di espressione , esse possano sembrare esasperanti estremizzazioni , pari a cecità intellettuale ...

Ma no , non è così . Le mie idee sono volatili : è la non-conoscenza che le spinge a tali estremi .

Cammino dentro una palude stigia ,
dove Entropia marcia e sacra c'impregna ,
e ci fagocita sputandoci.

L'uomo consunto già nato bollato
mi guarda archiviata , catalogata
deviata nella Giudecca uterina .

Giudizio !

Abbi terrore giudizio , ricerca
diventa sconfitta ed il più debole
morte se il dubbio lascia certezza .


Circoscrivo il mio campo d'azione , due zone : zona dei veri disagi psichiatrici , zona degli altri disturbi . Io guardo la seconda .
... anche se so , già lo so , che non è facile fare una distinzione... non è più facile , non è mai stato facile e non deve essere facile ... la confusione fa parte del gioco .
Citazione:
Originalmente inviato da ornella
Tutti gli studi fin qui fatti in ambito psicanalitico sono da buttare via?
Jung, Fromm , tutti hanno solo aumentato i conti delle case farmaceutiche?
... Credo che ci siano due scuole di pensiero, pro-farmaci, in cui il controllo è di tipo chimico, cioè quello giustamente messo sotto accusa in questa discussione, servo delle leggi del mercato. E c'è chi cerca di comprendere le ragioni del malessere, rispetta la dignità del malato, anzi dell'essere umano.
Nel secondo caso non si cerca di gestire, ma di curare o arginare.
Considerato che la maggioparte dei disturbi si innescano nell'infanzia(Tra quelli curabili con la psicanalisi e non genetici) un genitore sofferente e quindi ripiegato su se stesso, cresce figli sofferenti e così via....
Ricorrerà ai farmaci proprio il genitore che non vuole vedere la propria sofferenza, e tenderà ad anestetizzare il figlio.
Il medico userà farmaci, quando egli stesso è asservito a determinati meccanismi economici, il denaro ed il consumo, il malato come cliente, senza amore e compassione meno umano. Che sia etica o morale, senza una linea di demarcazione tra ciò che è desiderabile perchè vitale e costruttivo, e ciò che è meccanico(Famaci) e non costruttivo e quindi non desiderabile, non si va da nessuna parte. La buona psicoanalisi rende liberi, la cattiva rende dipendenti.

Tutti gli studi fatti in ambito psicanalitico non sono da buttare , forse solo sono da recuperare diversamente ... da abbinare ad altre conoscenze , anche quelle da recuperare ...

Anche se si ipotizza , però , un curioso legame , di cui non so molto, ma che vorrei approfondire , su una certa relazione tra psichiatria – psicanalisi e regimi totalitari (v. : film The Corporation ) , bruciando Freud , ovviamente .

Quegli studi però
sono ora tutti impolverati ,

sommersi dagli ultimi trattati rigorosamente in inglese ,
sponsorizzati dall' impunibile multinazionale ,
nello scaffale del Primario della Sanità Mentale dell'Azienda Ospedaliera .

Ma il buon uomo medico dottore professore talvolta ospita anche mostre fotografiche , nella hall dell'Azienda ,
su bambini spolpati da mine antiuomo per il diletto degli intellettuali pazienti .

Mentre esibisce dietro le spalle , accanto a titoli accademici e riconoscimenti bayer , la riproduzione dell'esportazione della Piedra de la Locura .

Le terapie psicanalitiche occupano tempo e il tempo è denaro che serve all'Azienda per istallare tv in corsia , a pagamento ovviamente .

La buona psicanalisi .

Chi crede nella psicanalisi , seriamente , chi non cede a patti e , se propone , propone terapie farmacologie solo iniziali e di sostegno , si ritira in anfratti del mondo , intristito , fuori dalla scena , fuori dalle pubblicazioni , fuori dalle cattedre , fuori dalla visuale , fuori !
Ci sono persone così , ma sono fuori , difficili da trovare e sconsigliate dal diktat ospedaliero .
Essi però non parlano di malattia , usano altri termini , e se si appoggiano alla nomenclatura contemporanea, lo fanno solo per praticità .
Citazione:
Originalmente inviato da ornella
Io arrivo a dire di più, gli eserciti insegnano crudeltà, ma su questa nessuno dice nulla.
Si dice tante cose , invece , forse troppe se non siamo abituati a gestirle .
Abbiamo bisogno di crudeltà per ammalarci , e poi curarci .

Gli eserciti son fatti da gente come noi , poveracci . Le vittime son gente come noi , poveracce .
La guerra che si vede , come rimane nei libri di storia , abbinata a qualcosa di riconoscibile (esercito , soldato , arma , esplosione ) è sorpassata , anche se noi dobbiamo credere che ancora sia quella vera .
La crudeltà si è fatta subdola . Le nuove strategie non si vedono : l'annientamento dell'essere umano è trasparente , assume nomi nuovi e gioca con le parole , sintetizza la merda e ce la vende per fiori.

E se quel poco di essere umano che ci rimane entra in conflitto , perchè sente qualcosa che stride , diventa ipersensibilità (orrore) rossore (orrore) , la diversità fa evaporare l'ultima stilla di spirito ed il corpo si indebolisce ! Ok , sei malato .

mi piace confrontarmi con te !

Sì insomma in poche parole , concordo con quello che ha detto VanLang ... solo che io non il dono della sintesi .
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Vecchio 22-03-2008, 21.56.38   #8
ornella
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Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

Citazione:
E se quel poco di essere umano che ci rimane entra in conflitto , perchè sente qualcosa che stride , diventa ipersensibilità (orrore) rossore (orrore) , la diversità fa evaporare l'ultima stilla di spirito ed il corpo si indebolisce ! Ok , sei malato .
Il corpo malato, e la carne cerca il pane. Ma è l'anima che cura il corpo che in realtà accetta solo l'ambrosia
Pipoca la foresta è composta di alberi, se posso regalarti una mia poesia

Società

Dal capo le locuste capovolto
ipocrite solari sghignazzano.
Costruiscono inutili catene
e le bevono le mangiano, vomito
lunghissimo lungo interminabile.
Dal capo le locuste capovolto
gesticolano, urlano, silenziose
parlano, parlano, parlano loro.
Della flemmatica lumaca scia
corrode corrompe le chiare orecchie,
oscura e copre il nero dilagante
accende il caos che non si rigenera.
Che bel giorno, vedo il Sole, esiste,
se riuscissi a non seguire il volo
della mosca carnaria non specchiandomi.
Ornella Farina

Guardare in alto, questo posso
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Vecchio 23-03-2008, 08.15.01   #9
espert37
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Riferimento: Quella folle e disperata salvezza nella patologia

La filosofia di platone,in questo contesto è più che mai contemporanea: Una comunità non deve essere ne troppo ricca ne troppo povera. perchè se troppo ricca si dà agli agi ed alle devianze.
In ultima analisi la situazione ben illustrata in questo 3d è niente altro che frutto del troppo benessere in cui stiamo ciecamente navigando.
Se esistesse più moralità nella sanità, asservente la grande produzione farmaceutica, La maggior parte di tutte quelle patologie immaginarie di cui si è parlato, non esisterebbe neanche nella mente di quella fascia di persone che purtroppo arrivano con fatica alla fine del mese.Mentre abbondano nella mente di quella moltitudine che alzandosi la mattina si arrovellano il cervello a pensare come spendere gli euro che hanno in abbondanza.
Abbiamo tanti esempi in nazioni che navigano o hanno navigato nel troppo benessere materiale. Ricordate la Svezia di qualche decennio fà? Quale moltitudina di casi di suicidio e di patologie psicologiche dovette affrontare?
Abbiamo estremo bisogno di maggior maturità MORALE,altrimenti la situazione non cambierà,e noi continueremo con le nostre lamentele.

Amichevolmente espert37
espert37 is offline  
Vecchio 23-03-2008, 12.05.51   #10
hava
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Citazione:
Originalmente inviato da espert37
La filosofia di platone,in questo contesto è più che mai contemporanea: Una comunità non deve essere ne troppo ricca ne troppo povera. perchè se troppo ricca si dà agli agi ed alle devianze.
In ultima analisi la situazione ben illustrata in questo 3d è niente altro che frutto del troppo benessere in cui stiamo ciecamente navigando.
Se esistesse più moralità nella sanità, asservente la grande produzione farmaceutica, La maggior parte di tutte quelle patologie immaginarie di cui si è parlato, non esisterebbe neanche nella mente di quella fascia di persone che purtroppo arrivano con fatica alla fine del mese.Mentre abbondano nella mente di quella moltitudine che alzandosi la mattina si arrovellano il cervello a pensare come spendere gli euro che hanno in abbondanza.
Abbiamo tanti esempi in nazioni che navigano o hanno navigato nel troppo benessere materiale. Ricordate la Svezia di qualche decennio fà? Quale moltitudina di casi di suicidio e di patologie psicologiche dovette affrontare?
Abbiamo estremo bisogno di maggior maturità MORALE,altrimenti la situazione non cambierà,e noi continueremo con le nostre lamentele.

Amichevolmente espert37



Hai fatto bene Expert a collegare il soggetto di questo topic con la situazione nella societa' moderna del benessere. Penso che varrebbe la pena di discuterne separatamente, e forse tu saresti disposto ad aprire una discussione?
buona Pasqua a tutti.
hava is offline  

 



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