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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 03-04-2008, 15.24.38   #1
arsenio
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La morte nell'amore

La morte nell'amore

"Guarda,l'eterosessuale che si sposa è come uno che diventa prete: fa voto di castità ma senza saperlo fino a tre,quattro, cinque anni dopo (...).
Nel migliore dei casi pensano stoicamente,sì,capisco che in questo matrimonio prima o poi dovrò rinunciare al sesso,però lo faccio per avere altre cose più preziose. Ma capiscono a cosa rinunciano? essere casti, vivere senza sesso, bè come digerirai le sconfitte, i compromessi, le frustrazioni? (...) Il sesso non è semplice frizione e divertimento superficiale. Il sesso è anche vendetta sulla morte. Non dimenticartela, la morte, non dimenticartela mai. Sì, anche il sesso ha un potere limitato. So benissimo quanto è limitato. Ma dimmi,quale potere è più grande?

(L'animale morente, P.Roth, '022)

il professor Kepesch, 62enne critico culturale con vocazione didattica rifugge ogni legame dopo una deludente esperienza.
Vanta un'identità attribuitagli da un ruolo massmediatico e dalla disponibilità che sa di ottenere da "ragazze irrimediabilmente attratte dalla celebrità" e curiose di "uno che che è andato a letto con centinaia di donne".
La 24enne Consuela, splendida narcisista, in conniventi incontri soddisfa il feticistico desiderio del maestro con i seni dal "capezzolo che sembra un piattino".
E' assillato solo dalla fatale gelosia di chi teme un antagonista che possieda qualcosa che lui non possiede.
"Chi si forma un legame è perduto" ammonisce il presago amico George. Invano perchè la storia si conclude in un'altra parabola sull'erotismo che evolve in amore e morte.

Philip Roth è tra i romanzieri attuali miei preferiti. Per certe vicende estreme. In questo romanzo due sono i temi essenziali : la morte della passione nel matrimonio, e l'associazione di amore e morte, frequente specie nella tradizione occidentale.
Anche se in tal caso il personaggio ritiene Eros una vittoria su Thanatos

Perchè nel matrimonio la sessualità, l'irrinunciabile elemento passionale - si spegne spesso nell'incomprensione e nel rifiuto? routine quotidiana,piattezza inventiva, inesplicitato disamoramento, inespresse conflittualità, vulnerabilità della comunicazione corporea, ineducazione a un galateo amoroso che non tralasci l'interpretazione del desidero da diversità di genere,ecc.?
Rientra nella rinuncia alle pulsioni,prezzo imposto all'uomo sociale, come dice Freud?

Inoltre qual'è il fascino del connubio tra amore e morte? che contrassegna tutti gli amori fatali dei miti occidentali. Il privilegiare l'amore nella sofferenza e nella morte rivela forse una smania repressa di morte?
Un'interpretazione di Alberoni, ma dandone una spiegazione per altri contesti, come violenza estrema, è la delusione e frustrazione dell'innamorato che in preda all'odio e all'aggressività che ne derivano è capace di uccider per annullare tutta la vicenda e tornare alla fase dell'attrazione-innamoramento, certo in una dimensione immaginaria e simbolica; ne sarebbe esempio Otello che infine può cercare solo l'oblio.
Sono in genere preferite le storie di amori impossibili, sofferti, che vivono di proiezioni immaginarie,ecc. Anche oggi si potrebbero trovare svariati esempi nei romanzi e specie nei film, dove la fine non lieta è quasi un topos.
Affascina l'amore in unione alla morte, o comunque ostacolato e senza risoluzione, perchè se realizzato si estingue. Anche per Leopardi "amoroso affetto e "desiderio di morte" risultano uniti sul nascere. Qualunque amore ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla (Pavese).Per contrapposizione all'opacità degli amori istituzionali che solo un evento potrebbe riscattare? Forse è ancora una tradizione che continua dall' '800, quando si decide che una passione felice non può essere sincera e che è bene sia accompagnata dalla gamma di tutti i sentimenti, e la morte risolutiva di conflitti interiori è un'estrema fuga dalla realtà.
arsenio is offline  
Vecchio 03-04-2008, 17.10.43   #2
veraluce
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Riferimento: La morte nell'amore

Buona sera a te carissimo Arsenio (come stai? )..

Citazione:
Da Arsenio:
Perchè nel matrimonio la sessualità, l'irrinunciabile elemento passionale - si spegne spesso nell'incomprensione e nel rifiuto? routine quotidiana,piattezza inventiva, inesplicitato disamoramento, inespresse conflittualità, vulnerabilità della comunicazione corporea, ineducazione a un galateo amoroso che non tralasci l'interpretazione del desidero da diversità di genere,ecc.?
Rientra nella rinuncia alle pulsioni,prezzo imposto all'uomo sociale, come dice Freud?

..quanto da te detto capita proprio a fagiolo per me, soprattutto in questo periodo.. sai com'è, è arrivata la primavera ...
..ma scherzi a parte, anche se non saprei azzardare delle motivazioni generalizzanti per cui si arrivi allo spegnimento della passione nel matrimonio.. perché i percorsi possono essere i più svariati.. posso comunque riportarti quel poco che ho percepito in modo diretto (so che non disdegni gli insegnamenti tratti dalle esperienze personali ).. secondo me per una sessualità scintillante ci vogliono due belle menti, sempre in costante espansione e apertura, sempre pronte a crescere l'una accanto all'altra.. e qui è sottinteso che le menti di cui parlo sono ben connesse al cuore.. l'essere umano ha l'infinito dentro sé e se si arriva allo spegnimento della passione forse è perché non si dà più attenzione a quell'infinito..
..io vorrei essere ottimista.. voglio sperare che ci siano coppie che riescono ad amarsi con passione.. per sempre? Perché no? Da una spiritualotta come me cosa ci si può aspettare.. se non il credere ancora in ciò che può sembrare impossibile..

..l'amore e la morte non sono mai lontane l'una dall'altra anche per me.. si muore sempre dalle mie parti quando si ama...

..caro Arsenio.. grazie per il 3D sulla comunicazione ... avevi la posta piena e non ho potuto contattarti a suo tempo..

..sempre con sincero affetto..
veraluce is offline  
Vecchio 05-04-2008, 11.22.36   #3
arsenio
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Riferimento: La morte nell'amore

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Buona sera a te carissimo Arsenio (come stai? )..


..sempre con sincero affetto..


Carissima veraluce ancora un 3d per te oggi: “le pieghe dell'Eros femminile. Anche per altre eventuali interessate. Sto bene, ma sono un po' euforico; è la primavera anche per me?
E' vero che apprezzo molto esplorare l'universo femminile anche attraverso racconti di personali esperienze, e quando posso, partire da uno spunto e ampliare l'argomento. Come in questo caso. Sono partito dalle “due belle menti connesse con il cuore” e ne ho ricavato il topic.
Tra spiritualotti ci s'intende

Se manca l'Eros certo non si muore
ma a stare male è l'amore

arsenio is offline  
Vecchio 10-04-2008, 22.45.25   #4
-Ivan-
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Riferimento: La morte nell'amore

Facendo un intervento un po' generale mi viene da dire un paio di cose.
Riguardo alla mancanza di amore all'interno dei matrimoni credo che quell'amore che si sente venire a mancare in realtà non ci sia mai stato.
Oggi più che mai mi pare che ci si sposi per innamoramento, 30 anni fa lo si faceva per dovere, oggi lo si fa perchè innamorati, non cambia niente se non che quelli di una volta duravano di più perchè i motivi erano permanenti ed il senso del dovere più forte (cosa pessima ma che dava risultati migliori).
Oggi ci si sposa perchè si è innamorati, c'è quella fiamma che ti fa dire "voglio stare con questa persona per sempre", ma quella persona la conosciamo veramente? La amiamo o ne siamo solo innamorati? Perchè l'amore include la comprensione dell'individuo, la voglia di continuare a scoprirlo e di sostenerlo, l'innamoramento è possessione ed una volta che è stato soddisfatto quel bisogno oppure che si decide (inconsciamente) di spostare l'attenzione su un altro oggetto di innamoramento il legame si rompe, può accadere dopo 3 anni o dopo 50, però se non c'è la voglia di continuare a comprendersi l'innamoramento di per sè non è una buona base per il matrimonio.
In molti casi il matrimonio finisce male, ne ho esperienza in famiglia, i miei non si sopportano anche se non credo se ne rendano conto e non hanno coraggio di ammetterlo, la routine, la paura di scegliere fanno il resto ed ecco arrivati alla morte; si smette di crescere, singolarmente e come coppia, e si muore.
Non c'è attrazione perchè non c'è sentimento e le pulsioni si assopiscono.
-Ivan- is offline  
Vecchio 11-04-2008, 00.17.19   #5
individuo
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Riferimento: La morte nell'amore

Per come l'ho vissuta io la passione è semplicemente lo sfogo di un intenso desiderio, anche e non solo sessuale o erotico o altro...come se per esempio una tremenda ipotetica assopita voglia di guidare una moto si accendesse nel vedere una particolare moto sfrecciarci davanti...è come se quel desiderio fosse già in noi ma ne fosse risvegliato con un'intensità tale da travolgerci completamente...ma la moto, che pure ne ha scatenato il risveglio, ne sarebbe solo lo strumento...ecco perchè secondo me la passione è destinata la maggior parte delle volte a finire, perchè è un desiderio una necessità che una volta soddisfatta non ha più bisogno dello strumento che l'ha innescata.
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Vecchio 11-04-2008, 11.46.18   #6
veraluce
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Riferimento: La morte nell'amore

Arsenio caro ( ), ho trovato qualcosa sulla passione.. magari mi dici che ne pensi.. se vuoi.. a me è piaciuto leggerlo..

Per sempre - Ecco la vera passione

Lo psicoterapeuta Luigi De Maio spiega il "segreto" che tiene uniti
due coniugi: non sentirsi mai appagati, continuare a essere reciprocamente curiosi, cercarsi sempre e non trovarsi mai del tutto

di Lucia Bellaspiga

Passione: il sentire dell'animo nella sua massima estensione, il sentimento più completo e più complesso, l'energia dirompente che sviluppa in chi la prova - qualità sconosciute a lui stesso. Ma non tutti la incontrano nella loro vita: ci sono persone che nemmeno immaginano che cosa sia la passione e vivranno per sempre senza saperlo... ".

E affascinante il viaggio di Luigi De Maio, psicoterapeuta e neuropsichiatra, all'interno della qualità umana più sconosciuta e fraintesa: quante volte oggi si intende per passione qualcosa di irrazionale e incontrollato, quasi esclusivamente fisico e spesso venato di un senso vagamente negativo? Quasi che fosse la sorella, meno pura, dell'amore: materiale l'una e tipica delle prime fasi dell'innamoramento, spirituale l'altro e destinato a durare.

Niente di tutto questo. E lo sapevano gli antichi, che forgiarono uno dei termini più complessi del linguaggio umano. "Pathos" in greco significa di tutto: dolore e patimento, amore e piacere, sofferenza e godimento.

Un'ambivalenza passata dal latino all'italiano, dove con la stessa parola definiamo la passione di Cristo sulla croce o l'amore che da gioia (passione per la musica, per una persona... ).

Professor De Maio, facciamo giustizia e ridiamole il suo giusto significato: che cos'è la passione in senso generale?

"La passione è il tendere verso un obiettivo che si desidera intensamente, che sia una persona — in amore — o invece una cosa. E’una spinta che ti da una forza enorme, inaspettata, e allora si parte, come per la guerra, alla conquista: della persona amata, o della cima dell'Himalaya, o della grande scoperta medica che salverà l'umanità... Se c'è la passione, insomma, si investe tutto se stesso e si crede con tutta l'anima di potercela fare, di saper arrivare alla meta. Se non fosse così, chi è il folle che si imbarcherebbe ad esempio in una ricerca scientifica che sembrava assurda agli occhi di tutti e che durerà anni? O chi inizierebbe a scalare la vetta più alta del mondo? Lo stesso avviene nella passione per la persona amata".

Ma resta sempre quell'ambivalenza di gioia suprema e dolore, in chi vive con passione.

Infatti è tipico avere alti e bassi: quando pare che l’"oggetto" del nostro amore sia raggiunto, che sia nostro, la felicità è davvero suprema e il picco è alto. Ma è fisiologico che - se è vera passione — incomba sempre la paura della perdita: chi ama teme di perdere l’altro, che la cosa non duri, e il tormento è in agguato.

"In un matrimonio la passione può durare tutta la vita: è desiderio di integrazione, di fusione l'uno nell'altra Ma deve essere reciproca"

Lo stesso avviene in tutti gli ambiti di passione: in un lavoro cui si è dato tutto, nella fulgida ascesa di un calciatore, nella vita dedicata a un'impresa... Si, gli antichi lo sapevano: la passione è sempre fatta di gioia e patimento, se no è altro. Contiene in sé un germe di dolore, un'espiazione intrinseca".

Sembra di capire che essa viva e si nutra di un continuo desiderio di ricerca, che sia perenne movimento.

"Certo, ed è questo il grande segreto che tiene unita una coppia a dispetto del tempo che passa: non sentirsi mai appagati, continuare a essere reciprocamente curiosi, cercarsi sempre e non trovarsi mai del tutto.
Ricordiamoci che i "coniugi" sono coloro che si coniugano, che si fondono. Quando tra i coniugi esiste la passione, la fusione si nutre dell'esistenza dell'altro e diventa elemento di vita, ma mai appagamento totale, altrimenti la passione muore".

Paradossalmente, dunque, perché l'amore viva occorre sempre una dose di insoddisfazione che ci muove a cercare. Meglio, insomma, fermarsi poco prima della vetta, continuando la metafora della scalata?

"Non è un problema: finché dura la passione non ci si sentirà mai sazi. Pensi che splendido dilemma: la sazietà è voluta e temuta nello stesso momento, ed è ciò che mi rinnova continuamente l'oggetto della passione, ciò che mi indurrà a riscoprirlo ogni giorno, a volerne sapere sempre di più, a non cadere mai nella staticità del rapporto. D'altra parte, raggiunta la vetta non resta altro che scendere... ".

Come vive chi, per caso o per rinuncia, non incontra mai sentimenti del genere, anche nell'ambito non amoroso?
"Vive male ma non lo sa. Vive solo in parte ma nemmeno immagina che certi moti dell'animo possano esistere. Ma a chiunque può capitare, nel momento più impensato, di incontrare la passione e allora la sua vita cambia. Noi studiosi della psiche sappiamo quanto sia difficile "cambiare", è una delle cose più dure per un uomo che voglia o debba riuscire a farlo, eppure la passione è un cambiamento epocale che di colpo ti porta a vedere tutto con occhi diversi. E soprattutto ti porta a scoprire il tuo inconscio, mettendo a nudo i tuoi bisogni: conosci un altro tè stesso che non sospettavi.

E’curioso constatare come anche le cose di tutti i giorni prendano un altro colore: il mare lo vedi diverso, un cielo stellato lo vedi diverso, un libro letto più volte ora lo vedi diverso! E non è un modo di dire, succede davvero! E’ un patrimonio che dovremmo passare ai nostri figli: invece di volerli "bravi" in riferimento alla società (cioè che "diventino qualcuno e guadagnino bene"), avviamoli a essere se stessi. Solo così se incontreranno la passione non ne avranno paura e, anche a 60 anni, partiranno per una missione in Africa o scriveranno un libro. Invece i più rinunciano...
Ma in una coppia quanto può durare uno stato del genere?

"Quando una relazione che si credeva solida finisce, si dice "non era amore, era solo passione". Errore: non era passione! Quanti matrimoni naufragano perché erano nati da un'attrazione solo fisica? La passione no. E’ desiderio di integrazione. E dura anche per sempre, purché la fusione sia voluta da entrambi: allora è una scalata di tutta una vita, durante la quale però è necessario creare dei "rifugi" di rifornimento. Certo, con gli anni cambia: non è più la conquista dell'altro ma del benessere in quel "rifugio". In alcuni momenti si arriva a "essere l'altro". E se anche il coniuge sa farlo, è l'estasi".
Ma quante se ne trovano di passioni così?

"E un sentimento raro: incontrarsi in questo modo è come trovare l'unica chiave al mondo per quella toppa. Ce n'è una sola: se la lasci andare quando la ritrovi più?".


..e mi piacerebbe anche sapere da acquario69 cosa ne pensa..
veraluce is offline  
Vecchio 11-04-2008, 12.51.01   #7
acquario69
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Riferimento: La morte nell'amore

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Arsenio caro ( ), ho trovato qualcosa sulla passione.. magari mi dici che ne pensi.. se vuoi.. a me è piaciuto leggerlo..

Per sempre - Ecco la vera passione

Lo psicoterapeuta Luigi De Maio spiega il "segreto" che tiene uniti
due coniugi: non sentirsi mai appagati, continuare a essere reciprocamente curiosi, cercarsi sempre e non trovarsi mai del tutto

di Lucia Bellaspiga

Passione: il sentire dell'animo nella sua massima estensione, il sentimento più completo e più complesso, l'energia dirompente che sviluppa in chi la prova - qualità sconosciute a lui stesso. Ma non tutti la incontrano nella loro vita: ci sono persone che nemmeno immaginano che cosa sia la passione e vivranno per sempre senza saperlo... ".

E affascinante il viaggio di Luigi De Maio, psicoterapeuta e neuropsichiatra, all'interno della qualità umana più sconosciuta e fraintesa: quante volte oggi si intende per passione qualcosa di irrazionale e incontrollato, quasi esclusivamente fisico e spesso venato di un senso vagamente negativo? Quasi che fosse la sorella, meno pura, dell'amore: materiale l'una e tipica delle prime fasi dell'innamoramento, spirituale l'altro e destinato a durare.

Niente di tutto questo. E lo sapevano gli antichi, che forgiarono uno dei termini più complessi del linguaggio umano. "Pathos" in greco significa di tutto: dolore e patimento, amore e piacere, sofferenza e godimento.

Un'ambivalenza passata dal latino all'italiano, dove con la stessa parola definiamo la passione di Cristo sulla croce o l'amore che da gioia (passione per la musica, per una persona... ).

Professor De Maio, facciamo giustizia e ridiamole il suo giusto significato: che cos'è la passione in senso generale?

"La passione è il tendere verso un obiettivo che si desidera intensamente, che sia una persona — in amore — o invece una cosa. E’una spinta che ti da una forza enorme, inaspettata, e allora si parte, come per la guerra, alla conquista: della persona amata, o della cima dell'Himalaya, o della grande scoperta medica che salverà l'umanità... Se c'è la passione, insomma, si investe tutto se stesso e si crede con tutta l'anima di potercela fare, di saper arrivare alla meta. Se non fosse così, chi è il folle che si imbarcherebbe ad esempio in una ricerca scientifica che sembrava assurda agli occhi di tutti e che durerà anni? O chi inizierebbe a scalare la vetta più alta del mondo? Lo stesso avviene nella passione per la persona amata".

Ma resta sempre quell'ambivalenza di gioia suprema e dolore, in chi vive con passione.

Infatti è tipico avere alti e bassi: quando pare che l’"oggetto" del nostro amore sia raggiunto, che sia nostro, la felicità è davvero suprema e il picco è alto. Ma è fisiologico che - se è vera passione — incomba sempre la paura della perdita: chi ama teme di perdere l’altro, che la cosa non duri, e il tormento è in agguato.

"In un matrimonio la passione può durare tutta la vita: è desiderio di integrazione, di fusione l'uno nell'altra Ma deve essere reciproca"

Lo stesso avviene in tutti gli ambiti di passione: in un lavoro cui si è dato tutto, nella fulgida ascesa di un calciatore, nella vita dedicata a un'impresa... Si, gli antichi lo sapevano: la passione è sempre fatta di gioia e patimento, se no è altro. Contiene in sé un germe di dolore, un'espiazione intrinseca".

Sembra di capire che essa viva e si nutra di un continuo desiderio di ricerca, che sia perenne movimento.

"Certo, ed è questo il grande segreto che tiene unita una coppia a dispetto del tempo che passa: non sentirsi mai appagati, continuare a essere reciprocamente curiosi, cercarsi sempre e non trovarsi mai del tutto.
Ricordiamoci che i "coniugi" sono coloro che si coniugano, che si fondono. Quando tra i coniugi esiste la passione, la fusione si nutre dell'esistenza dell'altro e diventa elemento di vita, ma mai appagamento totale, altrimenti la passione muore".

Paradossalmente, dunque, perché l'amore viva occorre sempre una dose di insoddisfazione che ci muove a cercare. Meglio, insomma, fermarsi poco prima della vetta, continuando la metafora della scalata?

"Non è un problema: finché dura la passione non ci si sentirà mai sazi. Pensi che splendido dilemma: la sazietà è voluta e temuta nello stesso momento, ed è ciò che mi rinnova continuamente l'oggetto della passione, ciò che mi indurrà a riscoprirlo ogni giorno, a volerne sapere sempre di più, a non cadere mai nella staticità del rapporto. D'altra parte, raggiunta la vetta non resta altro che scendere... ".

Come vive chi, per caso o per rinuncia, non incontra mai sentimenti del genere, anche nell'ambito non amoroso?
"Vive male ma non lo sa. Vive solo in parte ma nemmeno immagina che certi moti dell'animo possano esistere. Ma a chiunque può capitare, nel momento più impensato, di incontrare la passione e allora la sua vita cambia. Noi studiosi della psiche sappiamo quanto sia difficile "cambiare", è una delle cose più dure per un uomo che voglia o debba riuscire a farlo, eppure la passione è un cambiamento epocale che di colpo ti porta a vedere tutto con occhi diversi. E soprattutto ti porta a scoprire il tuo inconscio, mettendo a nudo i tuoi bisogni: conosci un altro tè stesso che non sospettavi.

E’curioso constatare come anche le cose di tutti i giorni prendano un altro colore: il mare lo vedi diverso, un cielo stellato lo vedi diverso, un libro letto più volte ora lo vedi diverso! E non è un modo di dire, succede davvero! E’ un patrimonio che dovremmo passare ai nostri figli: invece di volerli "bravi" in riferimento alla società (cioè che "diventino qualcuno e guadagnino bene"), avviamoli a essere se stessi. Solo così se incontreranno la passione non ne avranno paura e, anche a 60 anni, partiranno per una missione in Africa o scriveranno un libro. Invece i più rinunciano...
Ma in una coppia quanto può durare uno stato del genere?

"Quando una relazione che si credeva solida finisce, si dice "non era amore, era solo passione". Errore: non era passione! Quanti matrimoni naufragano perché erano nati da un'attrazione solo fisica? La passione no. E’ desiderio di integrazione. E dura anche per sempre, purché la fusione sia voluta da entrambi: allora è una scalata di tutta una vita, durante la quale però è necessario creare dei "rifugi" di rifornimento. Certo, con gli anni cambia: non è più la conquista dell'altro ma del benessere in quel "rifugio". In alcuni momenti si arriva a "essere l'altro". E se anche il coniuge sa farlo, è l'estasi".
Ma quante se ne trovano di passioni così?

"E un sentimento raro: incontrarsi in questo modo è come trovare l'unica chiave al mondo per quella toppa. Ce n'è una sola: se la lasci andare quando la ritrovi più?".


..e mi piacerebbe anche sapere da acquario69 cosa ne pensa..

cara veraluce..che ne penso io?!
ecco,credo che piu che pensare bisognerebbe sentire..questo sarebbe il primo passo fondamentale,oltrepassare quella soglia che permette consapevolezza piena..la ragione diventerebbe solo un ostacolo,un creatore di "limiti rassicuranti"..ma passione appunto prescinde da tutto questo,come se i limiti non hanno piu senso di esistere (eravamo noi che gli davamo un confine)...la realta si espande..il viaggio all'interno dell'essere si avvia,quella chiave cui sopra s'accenna apre una porta che da sempre aspetta di essere aperta..unico autentico motivo di quest'esistenza!

acquario69 is offline  
Vecchio 12-04-2008, 14.36.06   #8
veraluce
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cara veraluce..che ne penso io?!
ecco,credo che piu che pensare bisognerebbe sentire..questo sarebbe il primo passo fondamentale,oltrepassare quella soglia che permette consapevolezza piena..la ragione diventerebbe solo un ostacolo,un creatore di "limiti rassicuranti"..ma passione appunto prescinde da tutto questo,come se i limiti non hanno piu senso di esistere (eravamo noi che gli davamo un confine)...la realta si espande..il viaggio all'interno dell'essere si avvia,quella chiave cui sopra s'accenna apre una porta che da sempre aspetta di essere aperta..unico autentico motivo di quest'esistenza!


Per ringraziarti della risposta, caro acquario69 ...

...voglio condividere con te un passo di Osho.. un passo che parla un pò, tra le righe, di questa dissoluzione dei "limiti":

"Nella nostra esperienza possiamo dire che solo l'amore è qualcosa che va oltre la dualità. Quando due persone si amano, più vanno in profondità, sempre meno sono due e sempre più sono un'unica entità, arrivano a un punto in cui raggiungono un culmine in cui sono due solo in apparenza: all'interno sono una, la dualità è stata trascesa."

...e chiedo scusa se sono andata in crisi mistica nell'area di psicologia!

Buona giornata...
veraluce is offline  
Vecchio 12-04-2008, 17.21.29   #9
arsenio
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Arsenio caro ( ), ho trovato qualcosa sulla passione.. magari mi dici che ne pensi.. se vuoi.. a me è piaciuto leggerlo..

Per sempre - Ecco la vera passione

"E un sentimento raro: incontrarsi in questo modo è come trovare l'unica chiave al mondo per quella toppa. Ce n'è una sola: se la lasci andare quando la ritrovi più?".


..e mi piacerebbe anche sapere da acquario69 cosa ne pensa..

Veraluce cara è molto appropriato il testo che proponi per continuare il nostro tema: Brava! Partirò di punti essenziali proposti da De Maio

“Nulla di grande è stato compiuto né può essere compiuto senza passione” (Hegel)

L’amore romantico –passionale è un vissuto ignoto alla grande maggioranza; “è come un fantasma di cui tutti parlano ma nessuno ha mai visto”. Da non scambiare con ripieghi compensatori, parvenze, autoinganni, idealizzazioni proiettive, sublimazioni, ecc.
La maggior parte delle passioni si traduce in un egoistico possesso; .perlopiù è l’uomo che considera la donna un oggetto perchè la società non si è mai liberata da riferimenti fallocentrici. L’amore concupiscente senza comunione né dedizione è il più diffuso,finalizzato al proprio appagamento pulsionale privo di affettività che esclude i desideri, i gusti, gl’interessi dell’altro. Sovente ne derivano frigidità e impotenza: l’uomo cerca un personale piacere in una sessualità di tipo consumistico. Anche privilegiando le deviazioni, la promiscuità, il sesso con i viados a rischio della partner .L’uso di materiali pornografici è una prerogativa maschile. La donna richiede almeno un’infatuazione passeggera per provare piacere.
Sui quotidiani di oggi, secondo una ricerca del IX congresso della Federazione di Sessuologia di Roma (la Repubblica, 12,4) 40 coppie su cento si astengono dai rapporti sessuali. E’ lui che si ritira e preferisce prostitute,donne virtuali in Internet, o mettere su YouTube la partner che fa sesso. Anche per evitare il confronto con la sua donna. Le coppie in quanto a vita sessuale sono in prevalenza anoressiche, e inappetenti. Eppure molte donne ritengono ancora l’amore passionale irrinunciabile in un rapporto di coppia.
Non approvo l’indifferenza e il disprezzo verso i sentimenti,che derivano principalmente per educazione,esempi, ambiente dell’infanzia, ma riconosco che il cinismo in tale ambito affettivo vince. “Il mondo è come le donne, di chi lo seduce, gode di lui e lo calpesta”( Leopardi). Madame de Merteuil delle Relazioni pericolose insegna quanto giovi il calcolo e la suprema conoscenza di alcune strategie. La dissimulazione , il mostrare solo ciò che è utile lasciar vedere, lo scoprire il punto vulnerabile della vittima, ecc. Cinica conquistatrice batte lo stesso dongiovannesco Valmont. Le donne gradiscono i maschi affidabili, ma subiscono l’attrazione fatale nei confronti dei cinici,machiavellici,manipolat ori dei sentimenti,misogini presunti feriti dalle donne. Gl’incapaci di amare affermano che chi parla d’amore e sull’amore non sanno amare. Mentre anche la Rochefoucald, approvato ancor oggi, disse che proprio chi non ha mai sentito parlare dell’amore non ama,essendo anche un fatto di tradizione culturale, di situazioni che si ripetono, di linguaggi mediati che entrano nel subconscio. Infatti è significativo che i maschi disdegnino la narrativa e i film li cui tema sono la problematicità dei sentimenti.
Stendhal, nel suo trattato “Dell’amore” pone l’amore – passione al polo opposto del flirt e della galanteria adottata dagli uomini. Ma anche Kant distingue tra sentimenti superficiali e la vera passione: l’emozione è un’ubriacatura temporanea ma la passione è una malattia per intossicazione. Può cominciare con i colpo di fulmine fino alla possessione del delirio amoroso che rende schiavi. Degenera fino al punto di indurre ad uccidere chi più si ama al mondo, il cui esempio è Otello. Il valore delle passioni dipende da come vengono dominate e gestite. Se c’è la ragione non c’è l’amore? Per questo è così problematico, discordante, illusorio, raro, imprevedibile trovare una passione continuativa nel matrimonio istituzionale,adagiato in una “ragionevole” pace domestica,dove s’estingue quella reciproca curiosità e rende sazi l’uno dell’altro?

I filosofi d’ogni tempo hanno raccomandato di non soggiacere alle passioni, e in particolare a quella amorosa.: Socrate, gli stoici, Sartre, Camus, ecc. Proprio la filosofia può guarire i logos malato di Pathos,secondo tale tradizione. Anche la filosofia epicurea è una terapia antipassionale ( ma limitata a quelle che recano sofferenza,a differenza degli stoici).Sebbene teorizzi il piacere come principio dello scopo della vita: la felicità.

Sono d’accordo con L. De Maio: la passione amorosa è conoscenza , cambiamento, fusione e identificazione l’uno nell’altro,chiave che è riuscita a trovare la sua toppa. L’amore intuitivo è una forma di conoscenza superiore alla ragione.
L’emozione passionale è un movimento, così come lo è la sensualità. E’ un viaggio attraverso i personali territori,sia interiori che come scenari propri esistenziali e condivisi,da raccontarsi attraverso parole e percezioni sensoriali.
Quanto è occasione di felicità l’amore? Io la metto al primo posto, ma ne riconosco l’utopia,anche perché include passioni non tutte felici: desiderio, gioia, tristezza, amore, odio. Anche o soprattutto in rapporto ambivalente, che contribuisce a rendere la natura della passione amorosa così ambigua e inafferrabile.
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