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Vecchio 05-04-2008, 10.20.05   #1
arsenio
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Le pieghe dell'Eros femminile

Le pieghe dell'Eros femminile

L'eros maschile oggettuale, possessivo, a carattere poligamico e intercambiabile raramente si cela in pieghe segrete. Diverso è il “continente nero” femminile ancora inesplorato.
Non esiste una scienza dell'amore psicoaffettivo, se non mediata da personali intuizioni; ma alla fine attraversando le mappe dell'”eros” può succedere tutto ed il suo contrario. Ci disorientano percorsi d'imprevedibilità e contraddizioni. Soprattutto nella donna un erotismo non acquietato, spesso inconscio o represso, ancora per tradizione patriarcale, è conflittuale con una manifesta aspirazione alla tranquillità di una sicurezza protettiva per un'unione equilibrata e duratura. Ambirebbero per loro un uomo a cui volere bene, uno da desiderare,ed anche un amico con cui scambiare confidenze o cultura. Difficile trovarli, impossibile esigerli uniti in una sola persona.
Il tempo è nemico di una perpetua rinascita erotico - passionale. Ma potrebbe giocare a favore, se alla base ci fossero capacità relazionali. Tale esigenza durante l'innamoramento non viene valutata anche perchè la tradizione monogamica e legalistica non considera necessaria all'unione la presenza di “amicizia”, né di passione. Soltanto l'impegno ne deve essere alla base, qualsiasi cosa accada. Inoltre la cultura occidentale non ha mai valorizzato l'emisfero dell'affettività, della relazione, dell'empatia: l'uomo è Logos ma non conosce anche il Pathos.
A volte l'infatuazione fa vedere qualità inesistenti nell'oggetto del desiderio, mentre quelle qualità ambite e a volte presenti in chi non suscita amore non si riescono a vedere.
L'uomo affidabile e sensibile va bene nell'ottica di una relazione istituzionale, o comunque duratura , ma geneticamente le donne sono attratte dai maschi dominanti a cui diventare subalterne; o in alternativa, in qualche caso e per diverso istinto, instaurano legami con il maschio che ha seri problemi e che s' impegnano di redimere.
E' un retaggio ancestrale, quando i maschi nomadi, a differenza degli stanziali, erano i migliori donatori di geni ai fini procreativi. Oggi la dominanza è fraintesa con indizi che non c'entrano per nulla con una raggiunta assertività maschile.
Le donne desiderano un' intersoggettività più ricca di quelle che appaga gli uomini. Consapevoli che corpo e psiche sconfinano l'uno nell'altro, e che l'intimità dei corpi dev'essere unita alla comunicazione relazionale per rafforzare l'unione. Nello stesso tempo sanno che l'uomo stimolante sul piano sia psicoaffettivo che fisiologico non esiste.
Arriva un tempo in cui si accrescono la schiera di quelle donne anche con più vissuti di coppia, che lamentano negli uomini un'immaturità emozionale, la mancanza di comunicazione sui sentimenti, la propensione all'infedelta, la misoginia sempre latente, se non attiva, e l'aggressività:dalle violenze psicologiche in un crescendo a volte tragico. E il desiderio si affievolisce. Per disamoramento, per colpa del partner, o propria e su di lui proiettata; perchè non si sentono amate, che può essere l'altra faccia del non saper amare. Sovente alla base c'è un conflitto di coppia mai risolto. Infine mancano i giochi della mente che erotizzano il corpo,il cui fertile terreno è lo scambio verbale di un'amicizia confidenziale che non può mai mancare nella coppia sintonizzata.

Queste potrebbero essere le premesse dove rintracciare ciò che fa fallire un amore romantico bilaterale e totalizzante.
Non si può mai essere come vuole l'altro, si può solo amare sperando di essere ricambiati, ma “questo è l'amaro della vita / che solo in due si può essere felici / e che i nostri cuori sono attratti da stelle che non ci vogliono” / (da E. L. Masters, Antologia di Spoon River). Solo in due si è felici, ma quanto è possibile la felicità in due?
Si ama sempre l'inafferrabile che sfugge: una volta che anche fosse raggiunto,ed “esplorato”,per legge amorosa il desiderio svanirebbe. A meno che un maschio non riuscisse a suscitare sempre nuovi stupori.
La passione si nutre attraverso la pelle, l'amicizia attraverso le parole,ma entrambe richiedono sensibilità e intelligenza.

Quando ci sono restrizioni nei confronti dell'espressione e varietà dei comportamenti sessuali, l'eros può esplodere, diventare distruttivo e lasciare dietro di sé la devastazione. Dei meccanismi di tali risoluzioni estreme, ci parlano in modo mirabile romanzi e film.
arsenio is offline  
Vecchio 06-04-2008, 14.47.57   #2
veraluce
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Originalmente inviato da arsenio
Le pieghe dell'Eros femminile

L'eros maschile oggettuale, possessivo, a carattere poligamico e intercambiabile raramente si cela in pieghe segrete. Diverso è il “continente nero” femminile ancora inesplorato.
Non esiste una scienza dell'amore psicoaffettivo, se non mediata da personali intuizioni; ma alla fine attraversando le mappe dell'”eros” può succedere tutto ed il suo contrario. Ci disorientano percorsi d'imprevedibilità e contraddizioni. Soprattutto nella donna un erotismo non acquietato, spesso inconscio o represso, ancora per tradizione patriarcale, è conflittuale con una manifesta aspirazione alla tranquillità di una sicurezza protettiva per un'unione equilibrata e duratura. Ambirebbero per loro un uomo a cui volere bene, uno da desiderare,ed anche un amico con cui scambiare confidenze o cultura. Difficile trovarli, impossibile esigerli uniti in una sola persona.
Il tempo è nemico di una perpetua rinascita erotico - passionale. Ma potrebbe giocare a favore, se alla base ci fossero capacità relazionali. Tale esigenza durante l'innamoramento non viene valutata anche perchè la tradizione monogamica e legalistica non considera necessaria all'unione la presenza di “amicizia”, né di passione. Soltanto l'impegno ne deve essere alla base, qualsiasi cosa accada. Inoltre la cultura occidentale non ha mai valorizzato l'emisfero dell'affettività, della relazione, dell'empatia: l'uomo è Logos ma non conosce anche il Pathos.
A volte l'infatuazione fa vedere qualità inesistenti nell'oggetto del desiderio, mentre quelle qualità ambite e a volte presenti in chi non suscita amore non si riescono a vedere.
L'uomo affidabile e sensibile va bene nell'ottica di una relazione istituzionale, o comunque duratura , ma geneticamente le donne sono attratte dai maschi dominanti a cui diventare subalterne; o in alternativa, in qualche caso e per diverso istinto, instaurano legami con il maschio che ha seri problemi e che s' impegnano di redimere.
E' un retaggio ancestrale, quando i maschi nomadi, a differenza degli stanziali, erano i migliori donatori di geni ai fini procreativi. Oggi la dominanza è fraintesa con indizi che non c'entrano per nulla con una raggiunta assertività maschile.
Le donne desiderano un' intersoggettività più ricca di quelle che appaga gli uomini. Consapevoli che corpo e psiche sconfinano l'uno nell'altro, e che l'intimità dei corpi dev'essere unita alla comunicazione relazionale per rafforzare l'unione. Nello stesso tempo sanno che l'uomo stimolante sul piano sia psicoaffettivo che fisiologico non esiste.
Arriva un tempo in cui si accrescono la schiera di quelle donne anche con più vissuti di coppia, che lamentano negli uomini un'immaturità emozionale, la mancanza di comunicazione sui sentimenti, la propensione all'infedelta, la misoginia sempre latente, se non attiva, e l'aggressività:dalle violenze psicologiche in un crescendo a volte tragico. E il desiderio si affievolisce. Per disamoramento, per colpa del partner, o propria e su di lui proiettata; perchè non si sentono amate, che può essere l'altra faccia del non saper amare. Sovente alla base c'è un conflitto di coppia mai risolto. Infine mancano i giochi della mente che erotizzano il corpo,il cui fertile terreno è lo scambio verbale di un'amicizia confidenziale che non può mai mancare nella coppia sintonizzata.

Queste potrebbero essere le premesse dove rintracciare ciò che fa fallire un amore romantico bilaterale e totalizzante.
Non si può mai essere come vuole l'altro, si può solo amare sperando di essere ricambiati, ma “questo è l'amaro della vita / che solo in due si può essere felici / e che i nostri cuori sono attratti da stelle che non ci vogliono” / (da E. L. Masters, Antologia di Spoon River). Solo in due si è felici, ma quanto è possibile la felicità in due?
Si ama sempre l'inafferrabile che sfugge: una volta che anche fosse raggiunto,ed “esplorato”,per legge amorosa il desiderio svanirebbe. A meno che un maschio non riuscisse a suscitare sempre nuovi stupori.
La passione si nutre attraverso la pelle, l'amicizia attraverso le parole,ma entrambe richiedono sensibilità e intelligenza.

Quando ci sono restrizioni nei confronti dell'espressione e varietà dei comportamenti sessuali, l'eros può esplodere, diventare distruttivo e lasciare dietro di sé la devastazione. Dei meccanismi di tali risoluzioni estreme, ci parlano in modo mirabile romanzi e film.

E' un tema molto complesso caro Arsenio.. ti sta parlando una donna che ultimamente si sta accorgendo quanto si sia dimenticata di quello che lei è veramente.. sotto il punto di vista in questione..
Caro Arsenio, dici bene che si ama l'inafferrabile.. ma diventa deleterio insistere ad inseguire qualcosa che non vuole darsi a te.. o meglio che non sa darsi o che forse non ha proprio un bel fico secco da dare..
..attualmente sono arrivata alla conclusione che posso anche essere attratta dall'inafferrrabile.. ma certo mi provoca qualcosa di più intenso il coraggio di un uomo che sa darsi senza infingimenti e spontaneamente.. che si mette in gioco totalmente, che non devi star lì ad imboccarlo d'amore.. perché già ne sa dare da sé stesso..

Caro Arsenio.. io penso che quando ad incontrarsi sono un uomo e una donna che si trovano più o meno allo stesso livello di crescita personale interiore (psicologica, emotiva,etc) allora avviene il "miracolo"... un alternarsi di inafferrabilità e incontri in perfetta armonia.. questa è la danza della vita.. la danza dell'amore.. dell'eros..

..io questo l'ho soltanto sfiorato nella mia esperienza.. ma ci credo..

..e ci tengo a dire che ho fiducia nel genere maschile.. come in quello femminile.. si danza in due..


Grazie di tutto Arsenio
veraluce is offline  
Vecchio 06-04-2008, 19.12.51   #3
Scorpion
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Originalmente inviato da arsenio
Le donne desiderano un' intersoggettività più ricca di quelle che appaga gli uomini. Consapevoli che corpo e psiche sconfinano l'uno nell'altro, e che l'intimità dei corpi dev'essere unita alla comunicazione relazionale per rafforzare l'unione. Nello stesso tempo sanno che l'uomo stimolante sul piano sia psicoaffettivo che fisiologico non esiste.
Io credo che questi discorsi valgano nella gran parte dei casi, ma non sempre.
Chi l'ha detto che "tutte le donne" desiderano un' intersoggettivita' piu' ricca di quella che appaga gli uomini? Quali uomini...? Oltretutto, quante ce ne sono in circolazione di donne realmente stimolanti sul piano sia psicoaffettivo che fisiologico?
Scorpion is offline  
Vecchio 06-04-2008, 20.41.57   #4
veraluce
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Originalmente inviato da Scorpion
Io credo che questi discorsi valgano nella gran parte dei casi, ma non sempre.
Chi l'ha detto che "tutte le donne" desiderano un' intersoggettivita' piu' ricca di quella che appaga gli uomini? Quali uomini...? Oltretutto, quante ce ne sono in circolazione di donne realmente stimolanti sul piano sia psicoaffettivo che fisiologico?

Ciao Scorpion ...

..non sei coerente secondo me.. perché quando si tratta di badare ad aspetti negativi (vedi altra discussione) dici che le donne sono in un certo modo e fai di tutta l'erba un fascio, ora in questa sede stai dicendo che non si può generalizzare.. perché guarda caso qui si sta parlando di un aspetto positivo...
ovvero il desiderio di intersoggettività..

..c'è qualcosa su cui dovresti riflettere secondo me soprattutto in riferimento a te stesso... sul tuo personale atteggiamento verso il femminile..

..con tutto il rispetto per le tue esternazioni ovviamente.. e per te come uomo.

Ti abbraccio
veraluce is offline  
Vecchio 07-04-2008, 12.06.04   #5
arsenio
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Originalmente inviato da veraluce
E' un tema molto complesso caro Arsenio.. ti sta parlando una donna che ultimamente si sta accorgendo quanto si sia dimenticata di quello che lei è veramente.. sotto il punto di vista in questione..
Caro Arsenio, dici bene che si ama l'inafferrabile.. ma diventa deleterio insistere ad inseguire qualcosa che non vuole darsi a te.. o meglio che non sa darsi o che forse non ha proprio un bel fico secco da dare..
..attualmente sono arrivata alla conclusione che posso anche essere attratta dall'inafferrrabile.. ma certo mi provoca qualcosa di più intenso il coraggio di un uomo che sa darsi senza infingimenti e spontaneamente.. che si mette in gioco totalmente, che non devi star lì ad imboccarlo d'amore.. perché già ne sa dare da sé stesso..

Caro Arsenio.. io penso che quando ad incontrarsi sono un uomo e una donna che si trovano più o meno allo stesso livello di crescita personale interiore (psicologica, emotiva,etc) allora avviene il "miracolo"... un alternarsi di inafferrabilità e incontri in perfetta armonia.. questa è la danza della vita.. la danza dell'amore.. dell'eros..

..io questo l'ho soltanto sfiorato nella mia esperienza.. ma ci credo..

..e ci tengo a dire che ho fiducia nel genere maschile.. come in quello femminile.. si danza in due..


Grazie di tutto Arsenio

cara veraluce
Ho voluto ancora una volta, anche per me, chiarire qualche punto sull' ... indecifrabile eros femminile. In un'accezione sia affettiva che istintuale so che le donne non scindono eros e sentimento, come l'uomo, sia per loro natura che per cultura. Comunque penso sia così anche per una tradizione archetipica. Ma secondo me talora potrebbe prevalere una componente istintuale.
Per analogia,il maschio in genere scinde eros e sentimento (anche quando quest'ultimo è presente) specie se non ha avuto un'educazione corretta per cui il sentimento poteva venire associato anche alla sessualità, se non rafforzarne la gratificazione. Un tempo era più marcata la sua scissione dualistica tra donna “angelicata”, che non suscitava particolare concupiscenza e “puttana” , che scatenava la libido per vari motivi, si dice non ultimo la soddisfazione inconfessabile di umiliare una donna pagandola; pe questo è sempre tanto richiesta. Così la prima andava “rispettata”, con la seconda si poteva scatenare qualsiasi istinto e voglia. Si disse perfino che la prostituzione era un elemento di coesione familiare.
Ci potrebbe essere qualcosa di analogo nella donna? Per solito uso affermare che s'innamora più che altro non dell'uomo in sé, ma di un suo potere raffigurante la “maschilità”, di cui in qualche modo percepisce un segno, un indizio, ecc. Parliamo sempre di stati a volte sotto la soglia di coscienza. Ridendo, credo di averne accennato a nevelasole: anche un nick aspro , difficile da pronunciare, irto di consonanti, avrebbe un effetto subliminale nelle donne dei forum, e me lo confermò una nick quando ne avevo uno piuttosto “debole”. Infatti lo cambiai con uno più avventuroso (non aggressivo) e ci fu un mutamento di consensi. Quindi, da testimonianze e intuizioni da osservazioni dirette, la donna senza dubbio può subire il fascino,almeno in certi periodi,di un maschio “dominante. Tale suggestione, trasferita nella sessualità si tramuterebbe talora nella sottomissione, ineludibile per alcune donne. La conferma potrebbe arrivare dalle diffusissime fantasie sessuali (90 %) femminile, spesso anche durante il rapporto con il coniuge. Alcune se ne fanno una colpa che i sessuologi tendono a minimizzare, rientrando la cosa nella normalità. Ebbene tali fantasie per una larga maggioranza sono di stupro o di violenza anche estrema. Alcune conoscenti (ma anche forumiste di altro forum) mi diedero un'altra versione: dissero che ciò poteva essere dovuto anche al fatto che solo cosi potevano “discolparsi” e rimanere appagate senza sensi di colpa. Concludendo, Siete sicure che l'uomo perfetto,desiderabile per ricchezza di mente e cuore, per intelligenza emotiva, per cultura, per dialogicità per virile assertività, ma che non suscita un'idea di dominanza o di sottomettere la donna, ecc. sia sempre il più attraente e ambito anche sul piano dell'eros corporeo? Che avendo pe compagno un maschio con intesa sul piano spirituale, non vorreste sperimentare un giorno uno di tutt' altro tipo?ma anche viceversa: un maschio rozzo e talora violento stanca e può balenare l'idea di volerne sperimentare uno dolcemnete sentimentale?
arsenio is offline  
Vecchio 07-04-2008, 13.56.50   #6
veraluce
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Da Arsenio:
Concludendo, Siete sicure che l'uomo perfetto,desiderabile per ricchezza di mente e cuore, per intelligenza emotiva, per cultura, per dialogicità per virile assertività, ma che non suscita un'idea di dominanza o di sottomettere la donna, ecc. sia sempre il più attraente e ambito anche sul piano dell'eros corporeo? Che avendo pe compagno un maschio con intesa sul piano spirituale, non vorreste sperimentare un giorno uno di tutt' altro tipo?ma anche viceversa: un maschio rozzo e talora violento stanca e può balenare l'idea di volerne sperimentare uno dolcemnete sentimentale?


Caro Arsenio, ti dirò che ho conosciuto diversi tipi di uomini (capita un pò a tutte credo) e di solito le relazioni che intessevo con ciascuno di essi non duravano meno di un anno.. la mia tendenza (forse è un tratto femminile) era quella di cercare il più possibile un rapporto profondo iniziando dal livello emotivo per passare al mentale e poi al fisico etc.. anche se forse dall'altra parte talvolta le intenzioni di partenza erano ribaltate..

..tra questi ho trovato un paio di volte uomini che meritavano tanto di cappello.. ho riscontrato un buon amalgamarsi in loro di dolcezza e virilità.. dei buoni compagni di vita e degli ottimi amanti.. anzi ti dirò che la cosa che più mi colpiva era il fatto che sapevano essere dolci e irruenti allo stesso tempo.. una donna non sa resistere a chi sa giocare in questo senso..
..o per lo meno per me stessa vale questo ..

..tutto può stancare,per questo bisogna saper giocare.. il dolce e l'amaro.. la luce e l'oscurità..

..sarei curiosa di sapere se per l'uomo è più o meno la stessa cosa.. nel senso che comunque una compagna dev'essere anche lei poliedrica, no? Anche lei deve riuscire a non stancare l'uomo.. o sbaglio? In fondo la fantasia fa bene a tutti.. oggi ti rincorro e domani scompaio.. giusto per farmi capire..

..spero di non aver fatto troppa confusione..

Grazie Arsenio
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Vecchio 07-04-2008, 16.25.45   #7
Sebastiano
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Riferimento: Le pieghe dell'Eros femminile

Ciao Arsenio,
è la prima risposta che scrivo da quando mi sono registrato al forum di riflessioni.E' molto interessante questo sezione che riguarda la psicologia.La nostra psicologia quella del vivere bene, quella che ci da la vita :l'amore,l'eros,la passione,.....Arsenio penso che piu si vive l'amore di meno psicologia abbiamo bisogno...tanti paragoni ,tanti,termini di linguaggio psicologico...L'amore è qualcosa,oserei dire,paradossalmente, di astratto...qualcosa che per chi è fortunato nella vita di viverlo non riesce neppure a darsi una spiegazione...come sognare in una favola che poi finisce...Come sognare e vivere tutto quello che ci fa gustare gli ingredienti dell'amore....l'eros.il phatos ecc.Avvolte la psicologia rende cosi difficile l'interpretazione del concetto dell'amore che certe parole come eros ed altro...appaiono come sconosciute ma,c'è chi nella totale semplicità, quando incontra l'amore, sperimenta tutte queste cose...Eros femminile,eros maschile...e tant'altro...Io so solo una cosa ,quella raccontata dai cartoni:" la bella e la bestia" quando ci sta l'amore tutto si trasforma tutto diventa sublime...pur non conoscendo la psicologia.Che senso ha conoscere la psicologia e non conoscere l'amore...Chi vive d'amore non ha bisogno di psicolgia....da una mia umile esperienza.Con affetto Sebastiano
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Vecchio 07-04-2008, 17.57.28   #8
nevealsole
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Originalmente inviato da arsenio
Ridendo, credo di averne accennato a nevelasole: anche un nick aspro , difficile da pronunciare, irto di consonanti, avrebbe un effetto subliminale nelle donne dei forum, e me lo confermò una nick quando ne avevo uno piuttosto “debole”. Infatti lo cambiai con uno più avventuroso (non aggressivo) e ci fu un mutamento di consensi. Quindi, da testimonianze e intuizioni da osservazioni dirette, la donna senza dubbio può subire il fascino,almeno in certi periodi,di un maschio “dominante.

Ciao Ars,
ti spezzetto un po'...

questo che scrivi mi sembra un gusto soggettivo, a me il nick impronunciabile sinceramente mi fa solo credere che non ce ne fossero altri liberi saltati alla mente.
Altra cosa è il nomen omen applicato al nick, che può avere una sua verità.
Però credo che ci sia una grande confusione su ciò che si intende per "maschio dominante".
Io ricevo molte confidenze da molte donne, sinceramente il maschio dominante non va per la maggiore...quello che va per la maggiore non è il dominante, è l'inafferrabile.
Inafferrabile può voler dire semplicemente che predilige il lavoro, o che è istrionico e nei contesti sociali capta l'attenzione su di sé.
Queste caratteristiche io però non le trovo sinonimo di dominante, semmai di assertivo.
Se però mi chiedi quali sono i rimpianti più grandi, si legano alle parole... quello che manca sono le lettere che si sono ricevute, i messaggi d'amore, i peluche di san valentino... questo ricordano le donne degli inafferrabili: che sanno anche essere dolcissimi.


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Originalmente inviato da arsenio
Concludendo, Siete sicure che l'uomo perfetto,desiderabile per ricchezza di mente e cuore, per intelligenza emotiva, per cultura, per dialogicità per virile assertività, ma che non suscita un'idea di dominanza o di sottomettere la donna, ecc. sia sempre il più attraente e ambito anche sul piano dell'eros corporeo? Che avendo pe compagno un maschio con intesa sul piano spirituale, non vorreste sperimentare un giorno uno di tutt' altro tipo?ma anche viceversa: un maschio rozzo e talora violento stanca e può balenare l'idea di volerne sperimentare uno dolcemnete sentimentale?

Lo sai quali sono gli uomini che rimangono impressi alle donne?
Quelli generosi
Molto spesso il commento sugli amanti migliori espresso dalle donne, riguarda la capacità di far stare bene prima loro, di non essere "eroticamente egoisti"... questa è cosa che piace molto alle donne, e che fa restare impresso il partner.
I più invisi sono, al contrario, quelli che si limitano alla propria soddisfazione fregandosene del resto.
Circa il voler sperimentare, secondo me quando una donna sta bene "a casa propria" non ha interesse a cercare in giro.
Per quello che riguarda l'uomo rozzo, con tutto il rispetto, mi sembra non riguardi la sfera erotica ma quella psicologica.
Tutte quelle che conosco che si sono prese il violento, avevano nella testa la convinzione o che ci fosse qualcosa di buono in lui, o di meritare di essere trattate male loro...

Per sapere cosa piace alle donne basta guardare i film romantici: di rozzi ce ne sono pochi, di violenti amati ancora meno...

W il dolcemente sentimentale!!!

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Vecchio 07-04-2008, 18.39.36   #9
iulbrinner
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Riferimento: Le pieghe dell'Eros femminile

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Originalmente inviato da arsenio
Arriva un tempo in cui si accrescono la schiera di quelle donne anche con più vissuti di coppia, che lamentano negli uomini un'immaturità emozionale, la mancanza di comunicazione sui sentimenti, la propensione all'infedelta, la misoginia sempre latente, se non attiva, e l'aggressività:dalle violenze psicologiche in un crescendo a volte tragico.

Arriva (forse sta già arrivando) anche un tempo in cui si accresce la schiera di quegli uomini, anche con più vissuti di coppia, che lamentano nelle donne l'egocentrica pretesa di dettare le proprie regole esclusive nella coppia e nelle relazioni, l'esercizio di uno strapotere sessuale irrispettoso, una sussiegosa pretesa di superiorità etica agli uomini, la propensione alla scelta del compagno sulla base dell'utile e del calcolo economico, la misandrìa dilagante e sempre attiva e l'attitudine manipolatoria: dalle infedeltà occultate per convenienza alle vessazioni legali nelle separazioni, in un crescendo spesso tragico - ma comunque drammatico - per l'esistenza dei malcapitati.
Magari quel giorno torneremo a vederci come siamo veramente, con pregi e difetti, qualità e contraddizioni umane equamente suddivise tra i sessi, e non più come un genere migliore contrapposto ad uno peggiore.
iulbrinner is offline  
Vecchio 07-04-2008, 19.57.13   #10
individuo
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Riferimento: Le pieghe dell'Eros femminile

L'inafferabile cosi come l'intelettuale il misterioso lo sportivo il cannaiolo il sinistroide il sensibile il macho il simpatico ecc non è nient'altro che uno stereotipo se vissuto come qualcosa che si vuole essere per far colpo su qualcosa che si vuole ottenere.

Non si tratta di capire ciò che bisogna essere per fare colpo su una donna, è già estremamente difficile essere quello che si " è "; e in questo essere quello che si è c'è già una dose di inafferrabilità di sportività di intelletualismo macismo menefreghismo ecc proporzianata al livello di sviluppo in cui si trova l'individuo in un dato momento e cosi è per la donna...

Nel momento in cui si prova a recitare uno di questi stereotipi l'essenza dello stereotipo stesso decade, c'è chi se ne accorge chi no, si viene scoperti e si scade nel ridicolo.

La difficoltà sta nel non cadere nell'inseguimento di questi modelli anche se questi vengono proposti come modelli.

Se uno è macio o intellettuale o misterioso per davvero il macho, o quella qualità attrarrà quanto un'altra perchè è " vera ". Un inafferrabile panzone o femminuccia non attrarrà certo per le sue altre qualità...forse...

E poi di solito si cerca ciò che ci manca, il brutto cerca il bello, lo scemo cerca l'intelligente ( non forse questo no ) il misterioso cerca l'ingenuo lo spontaneo e cosi via...

C'è un bel marasma, e poi è vero, occorre fare attenzione a quando ci lasciamo attrarre dalle qualità; è vero che queste rappresentano una persona ma se le inseguiamo perchè avvertiamo che colmano un nostro vuoto, anche il misterioso l'inafferabile sono destinati a stancarci, e in un altro momento andremo alla ricerca di qualche altra qualirà...
individuo is offline  

 



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