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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 16-04-2008, 15.37.51   #1
arsenio
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La parola che seduce

A me sembra che l’arte della parola essenziale, significativa, suggestiva, ecc. non sia più valorizzata nemmeno in campo artistico e forse solo le psicoterapie ne stanno riscoprendo il valore. Nessun rimpianto ne hanno le donne? Avendo gli uomini disimparato a parlare, affascinare, irretire.

Oggi non può essere ignorata la realtà virtuale in discorsi di qualità di scrittura. L'uomo dovrebbe saper parlare. Ma cosa dovrebbe saper dire, evitare di dire, privilegiare nel discorso, ecc.?Inviterei a “psicologia” Eco, Serra, Galimberti, Giorello, ecc. e si potrebbero avere alcune sorprese.

Oggi chi sono veramente i leader virtuali? Chi ritenuti i più seduttivi nei reami della rete? Quali linguaggi e identità si stanno affermando?
Oggi su Repubblica P. Ottone presenta il “corso di scrittura creativa.
Tra l' altro afferma che “La frase deve avere ritmo, agilità; deve aver un'anima, deve vibrare”
L'abilità consiste nella scelta di vocaboli che non siano pesanti e macchinosi. Ma ritmo,fraseggio musicale, agilità sono molto difficili anche per i professionisti. Eleganza e semplicità nella leggerezza non sarebbero più nemmeno apprezzate? Vige sempre l'abbaglio: "non ho capito niente, perciò ha detto cose molto intelligenti?"
E poi oltre il congiuntivo è morto pure il punto e virgola. L'italiano non sta davvero bene.



Il congiuntivo è morto? . Sempre meno italiani, quando parlano, esprimono un dubbio, quasi tutti hanno opinioni categoriche su ogni argomento.
La crisi del congiuntivo non deriva dalla pigrizia ma dall'eccesso di certezze, più la fretta con cui scriviamo.
Pochi oggi “pensano, credono e ritengono”, tutti “sanno e affermano”. L'assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. Chi non esprime cautela e usa il congiuntivo rischia di passare per insicuro. E' tempo solo di constatazioni e non più d'ipotesi?
Oggi hanno fortuna i periodi attorcigliati, i tecnicismi, periodi oscuri, subordinate per dimostrare superiorità intellettuali in cui la trasparenza del dire è considerata riprovevole. Il linguaggio diventa come una cortina fumogena per nascondere qualcosa. Per omologazione alla modernità
Se rileggessimo i nostri scritti? Se evitassimo le imitazioni, i collage wikipedici? Potremmo verificare se abbiamo più dubbi o certezze e se ci comprendiamo veramente, o se soltanto facciamo finta di capirci.
arsenio is offline  
Vecchio 16-04-2008, 18.42.42   #2
misterxy
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Riferimento: La parola che seduce

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Originalmente inviato da arsenio
A me sembra che l’arte della parola essenziale, significativa, suggestiva, ecc. non sia più valorizzata nemmeno in campo artistico e forse solo le psicoterapie ne stanno riscoprendo il valore. Nessun rimpianto ne hanno le donne? Avendo gli uomini disimparato a parlare, affascinare, irretire .
Domanda: ma perché a finire sul banco degli imputati è sempre l'uomo? E la donna? Sempre innocente a prescindere? Dico, ma quand'è che gli uomini si libereranno da questa schiavitù psicologica-emotiva, da questa subordinazione nei confronti delle donne? Forse solo il giorno in cui si estinguerà la specie umana...?
misterxy is offline  
Vecchio 16-04-2008, 19.47.17   #3
Sùmina
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Riferimento: La parola che seduce

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Originalmente inviato da misterxy
Domanda: ma perché a finire sul banco degli imputati è sempre l'uomo? E la donna? Sempre innocente a prescindere? Dico, ma quand'è che gli uomini si libereranno da questa schiavitù psicologica-emotiva, da questa subordinazione nei confronti delle donne? Forse solo il giorno in cui si estinguerà la specie umana...?

Dava per scontato che le donne non hanno mai saputo parlare (che evidentemente non è la chiacchera, di cui sono maestre...), cosa che non si puo non condividere, dato che il Logos era maschile....

Purtroppo condivido, era, perchè femminilizzandosi anche l'uomo, ha praticamente pareggiato le "qualitas" della donna in un livellamento verso il basso...

Cosa dire, alle donne dispiace?

Su questo , misterxy, concordo con te, a noi che alle donne piace o no, non ce ne deve fregare nulla.....

Noi non siamo donne.
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Vecchio 17-04-2008, 10.23.18   #4
veraluce
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Riferimento: La parola che seduce

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Originalmente inviato da Sùmina
Dava per scontato che le donne non hanno mai saputo parlare (che evidentemente non è la chiacchera, di cui sono maestre...), cosa che non si puo non condividere, dato che il Logos era maschile....

Secondo me ogni tanto bisogna anche saper tacere.. e la donna in passato ha spesso taciuto..
..in quanto a chiacchiera direi che basta guardare quella moltitudine di ometti che si dilettano a fare esternazioni meno affascinanti di una rinomata chiacchiera femminile davanti ad esempio ad una partita di calcio, per poter capire quanto sia facile giudicare il prossimo senza guardare a sé stessi..

Ovviamente io non parlo di "tutti" gli uomini.. non faccio di tutta l'erba un fascio.. per questo gradirei che anche per le donne si considerassero delle valide ed ampie eccezioni.. questi uomini che dicono "le donne" sono così e cosà, e queste donne che dicono "gli uomini" sono così e cosà ma dico: avete conosciuto tutte le donne e tutti gli uomini del mondo? Parlate per voi stessi, per il genere cui appartenete.. come fa Arsenio.. e quando generalizzate sul genere opposto tenete per cortesia in considerazione che non sapete "tutto" di "tutti".. soprattutto perché non siete di quel "genere".. e imparate a scusarvi ogni tanto.. che vi fa bene all'anima..

Per come la vedo io, e sottolineo che è soltanto una opinione relativa, fallibile (notare che qualche "fallo" ce l'ho anch'io ), personalissima, etc.. i pregiudizi non conducono lontano.. fanno soltanto comodo a fortificare l'alta opinione che vorremmo avere di noi stessi o del genere a cui apparteniamo.. ma siamo così tanto insicuri da dover arrivare a dire certe cose? Boh?

A me dispiace proprio tutto questo..


Citazione:
Da Sùmina:
Cosa dire, alle donne dispiace?

Su questo , misterxy, concordo con te, a noi che alle donne piace o no, non ce ne deve fregare nulla.....

Noi non siamo donne.

Complimenti, hai dimostrato benissimo cosa sei con queste frasi..
un uomo? Dimmelo tu..

A me quello che hai espresso mi frega eccome, perché sono un essere umano e lo sei anche tu.. guarda un pò abbiamo qualcosa in comune.. forse dovresti ricordartelo ogni tanto..

Mi dispiace proprio.. ma per te..

x Arsenio:

Hai ragione caro Arsenio, si dovrebbe saper parlare e tener conto del fatto che la lingua può fare tanti danni se lasciata troppo a briglie sciolte.. perché è facile spararle grosse, anche a me capita di spararle grosse... ma quando si parla con una persona o con una moltitudine bisognerebbe scandire bene il proprio pensiero, esprimerlo in modo tale che non provochi troppo disagio a chi ci sta ascoltando.. so che non è facile, ma se non ci impegnamo in questo alla fine invece di metterci in contatto l'uno con l'altro staremo sempre lì ad erigere muri e diffidenze.. ma forse non interessa a tutti riuscire ad entrare in contatto con i propri simili.. e pazienza.. ognuno è responsabile per sé stesso!

Ti abbraccio Arsenio .. io e te siamo diversi.. ma siamo riusciti ad incontrarci su un ponte costruito da entrambi.. e per me è una grande gioia ..

P.S.: ..e tanto di cappello a te che pur essendo uomo non fai sempre discorsi pro-uomo..
veraluce is offline  
Vecchio 17-04-2008, 11.41.11   #5
Sùmina
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Riferimento: La parola che seduce

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
..in quanto a chiacchiera direi che basta guardare quella moltitudine di ometti che si dilettano a fare esternazioni meno affascinanti di una rinomata chiacchiera femminile davanti ad esempio ad una partita di calcio, per poter capire quanto sia facile giudicare il prossimo senza guardare a sé stessi..
etc.

Che poi è quello che ho espresso, infatti tu li chiami "ometti", mentre io ho detto che sono maschi al femminile, la brutta copia sia degli uomini, sia delle donne....

Il punto è che io guardo davvero me stesso, e purtroppo, anche gli altri, e vedo che intorno c'e' una melma informe dalla quale sono ben pochi quelli che si ergono da quella fanghiglia primordiale, e questo è un peccato, perchè è in atto una regressione che viene ancora chiamata progresso.

Progresso verso cosa?


Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
soprattutto perché non siete di quel "genere".. e imparate a scusarvi ogni tanto.. che vi fa bene all'anima..

L'anima è la parte femminile di un uomo (Jung).
Occorrerebbe qualcosa che faccia bene all'animus (la parte maschile della donna), ma cosa?
Boh....

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Per come la vedo io, e sottolineo che è soltanto una opinione relativa, fallibile (notare che qualche "fallo" ce l'ho anch'io )

Ed io sono Figo, e vedi che qualche pregio ce l'ho anch'io.....

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
A me dispiace proprio tutto questo..

Bene.
Sùmina is offline  
Vecchio 17-04-2008, 14.19.25   #6
arsenio
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Riferimento: La parola che seduce

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Originalmente inviato da veraluce
Secondo me ogni tanto bisogna anche saper tacere.. e la
P.S.: ..e tanto di cappello a te che pur essendo uomo non fai sempre discorsi pro-uomo..

Dolce veraluce, hai ben ragione. Non faccio discorsi sempre pro-uomo e soprattutto ... non faccio sempre discorsi pro-donna
Ultimamente , io che frequentavo il forum ogni tanto mezz' oretta,ho avuto un periodo di crisi e di conseguente criticismo. Ho avuto l'impressione soggettiva che nei vari forum, (osservo anche altre community)le partecipanti femminili fossero ostaggio dei nick, presunti maschi, che nelle loro scritture erano i più involuti e criptici per effetto intimidente e allo stesso tempo per lacune , privi di sentimenti e di emozioni, sia nei topic, sia nei post, riguardo al genere di scrittura in un forum di una disciplina “umana” come psicologia e non proprio asettica e neutrale . Erano proprio tutte contro il maschio virile e assertivo eppure allo stesso tempo relazionale, comunicativo e comprensivo che io teorizzavo in alcuni post?? Che bada, non sono io! Ma ammetto che è il mio sé ideale anche per indole formazione, oltre che per educazione familiare e vissuti. Infatti perfino simpatiche new entry, se c'era qualche intromissione più che altro di disturbo e di mia disconferma anche implicita, subito abbandonavano il mio discorso .Così tante incensavano ciò che io definivo periodi tortuosi, ingarbugliati, senza coerenza di educazione lingusitico-argomentativa che nella vita tra l'altro si meglio apprende nei faccia a faccia. Io lettore di saggistica e terze pagine non capivo e nemmeno riuscivo a rintracciare da quale disciplina provenissero? Ho ipotizzato perfino frammenti da link. Certo a richiesta posso copiaincollare alcuni e discuterne un po con voi Un po' di psicologia e affini le mastico, e so riconoscere un argomento fluido coerente e con qualche cognizione. Io come vedi in bacheca cerco di rispondere con molta attenzione e direi scrupolo attento a non assumermi competenze che non possiedo, alle richieste o ai problemi postimi, e potrei proseguire praticamente all'infinito, volendo su quell'argomento da me proposto. Eppure che regolarmente dopo un post o due sono io in chiusura di topic. Il dialogo non interessa (dialogo nel senso più volte definito ) Anche se entro in 3d altrui,come un tempo tentai, vengo saltato perchè non conosco il gergo forumese. .vedi come alcune presunte nick sono ancora più ostile alle mie parole e mettono perfino in dubbio la mia comprensione di testi che conosco da anni! Nonmi credono? Provino a leggerli in diretta. I maschji continauno a spostare i termini del discorso, sperando di cogliermi in castagna
Ma non è così, o perlomeno non tutte sono così; alcune nick sanno discernere chi riesce a condurre un argomento in modo onesto pur con tutti i limiti previsti in un forum non professionale. Io ho sempre tentato anche se ammetto di non esserci sempre riuscito, e di privilegiar l'uso del congiuntivo e del condizionale, che disturba quasi tutti.
Le dinamiche dei gruppi, anche in forma virtuale, sono strane, eppure prevedibili, come i bestseller che trovi ai primi posti in classifica, come i film più visti, ecc. Ma ripeto, anche se trovi un' unico /a fruitore/ trice che ricava qualcosa da ciò che dici,ne vale sempre la pena
Il 3d di cui sopra è stato frainteso nella maniera più prevedibile, considerando la nostra epoca postmoderna, le tendenze di genere, i progressi della cultura,le affinità, la fretta smaniosa di partecipare senza capire, il “digito ergo sum”,e che importa se manca il cogito? Se ne accorge forse qualcuno?. Se si possiede un background un po' variato non si sarà mai costretti a rimescolare sempre stesse cose, a raffazzonare idee già pensate, imbrogliando gli sprovveduti.
L'uomo relazionale, sensibile, conversatore melodioso, l'unico dialogante ... non sono io ma mi piacerebbe un giorno diventarlo per apprendimento, qui e e negli altrovi virtuali avrà sempre meno fortuna , se non palese disprezzo. Carissima assieme alle altre estimatrici di un maschio in via d' estinzione, vi devo proprio lasciare con le amate consonanti? Ma sarete sempre nel mio cuore, così spero di avere un posticino privilegiato nel vostro.

Super
arsenio is offline  
Vecchio 17-04-2008, 15.54.32   #7
veraluce
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Riferimento: La parola che seduce

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Originalmente inviato da Sùmina
Che poi è quello che ho espresso, infatti tu li chiami "ometti", mentre io ho detto che sono maschi al femminile, la brutta copia sia degli uomini, sia delle donne....


Forse quelli che io chiamo "ometti" (voglio precisare che aveva un'accezione "affettuosa" questa mia definizione) e che tu dici sono "maschi al femminile" non hanno avuto le stesse possibilità evolutive di altri individui..


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Da Sùmina:
Il punto è che io guardo davvero me stesso, e purtroppo, anche gli altri, e vedo che intorno c'e' una melma informe dalla quale sono ben pochi quelli che si ergono da quella fanghiglia primordiale, e questo è un peccato, perchè è in atto una regressione che viene ancora chiamata progresso.

Progresso verso cosa?

Il progresso dovrebbe portare ad incentivare lo sviluppo delle potenzialità insite in ognuno di noi, non so se concordi su questo.. ..vedi, io non mi sento diversa dalla melma informe che come dici tu vedi "intorno", perché qualora io pensassi questo di un altro essere umano, sicuramente ce ne sarà un'altro che lo penserà di me.. e una melma tira l'altra.. come se un dito puntasse contro un'altro dito puntante ad un'altro ancora etc.. circoli viziosi chiusi in loro stessi.. che non conducono molto lontano..

..però capisco cosa vuoi dire.. certo..

Citazione:
Da Sùmina:
L'anima è la parte femminile di un uomo (Jung).
Occorrerebbe qualcosa che faccia bene all'animus (la parte maschile della donna), ma cosa?
Boh....

Magari una estrema e completa conoscenza reciproca? Ti dirò che trovandomi a contatto più spesso con gli uomini che con le donne (non per scelta, ma per fattori contingenti) ho potuto riconoscere abbastanza il "maschile" che è in me.. e accogliendo questa cosa, mi riesce più facile ora comprendere un uomo.. suppongo.. poi ovvio che ho sempre i miei limiti..


Citazione:
Da Sùmina:
Ed io sono Figo, e vedi che qualche pregio ce l'ho anch'io.....

Non ne avevo dubitato..


Citazione:
Da Arsenio:
L'uomo relazionale, sensibile, conversatore melodioso, l'unico dialogante ... non sono io ma mi piacerebbe un giorno diventarlo per apprendimento, qui e e negli altrovi virtuali avrà sempre meno fortuna , se non palese disprezzo.

Anche tu lo sei Arsenio... relazionale, sensibile, etc... perché non ti fermi in "superficie"... a me lo hai dimostrato.. non so se continuerò a scrivere sul forum.. comunque sono contenta di aver avuto l'opportunità di condividere con te..

Grazie di tutto...

Eva
veraluce is offline  

 



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