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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-10-2003, 11.20.15   #11
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Da un sito internet. Sono stato autorizzato dall'autrice, una gran bella testa e una gran bella cultura, ora oppressa dal dolore. Sono certo che presto inizierà a scrivere cose piene di luce, almeno me lo auguro.


La mia penna è un ago acuminato che stuzzica il cuore. La intingo in un calamaio colmo di neri e vischiosi umori. Scrivo su una scolorita pergamena in cui restano fatalmente visibili profonde cicatrici, ricordi di dolori mai sopiti. Per tergere i miei scritti ho solo una lercia ed avvizzita carta assorbente troppe volte utilizzata, misero anelito di una vita che nella penombra stancamente si trascina. Il mio Romanzo è impregnato del dolore che ho vissuto e fatto vivere. Scrivo alla fioca luce di un fuoco fatuo, effimera lucciola nell'immensa ombra di una cupa notte senza luna. Orridi coaguli di sangue sono i caratteri che traccio sulla ruvida superficie. Segni occulti fatti d'ambiguità, il cui indecifrabile mistero si raggruma componendo il profilo di una truce fiera che emette atroci urla disperate. Chino su un arido prato d'ortiche, colgo avvilito le foglie cadute dagli alberi, che mai più ritorneranno. Oramai, esanime, traccio un segno rosso, sangue, sul passato, e non colmerò gli spazi vuoti del futuro. Una vita, cos'è una vita se non uno sprezzante ricordo che azzanna e una laida lusinga che si accende? Un anelito di vita infarcito di timori per quello che sarà.
Un giorno, forse, tutto questo finirà.
visechi is offline  
Vecchio 13-10-2003, 19.07.08   #12
Elfo
Ospite
 
Data registrazione: 29-05-2003
Messaggi: 12
Ho constatato in alcuni momenti tremendi della mia vita che, se si riesce ad andare fino in fondo al dolore, a lasciarlo scorrere liberamente attraverso tutte le fibre senza opporre alcuna resistenza...ad un tratto avviene una magia....si trasmuta in una quiete, in un sorriso....qualcosa dentro di noi si sveglia, una presenza calda ed accogliente....ed esplode una gioia silenziosa!

Non so se funziona per tutti, ma sento che è giusto condividere questa esperienza.
Elfo is offline  
Vecchio 13-10-2003, 20.01.39   #13
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
"Mordi! Mordi!"

Dal mio punto di vista si arriva ad un certo punto che il dolore diventa talmente saturante e nauseante che viene naturale darci un taglio. Ed una volta superata la fase critica nulla può più essere di ostacolo. Ciò che non mi uccide mi rende più forte.
sisrahtac is offline  
Vecchio 13-10-2003, 23.49.52   #14
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Citazione:
Messaggio originale inviato da Elfo
Ho constatato in alcuni momenti tremendi della mia vita che, se si riesce ad andare fino in fondo al dolore, a lasciarlo scorrere liberamente attraverso tutte le fibre senza opporre alcuna resistenza...ad un tratto avviene una magia....si trasmuta in una quiete, in un sorriso....qualcosa dentro di noi si sveglia, una presenza calda ed accogliente....ed esplode una gioia silenziosa!

Non so se funziona per tutti, ma sento che è giusto condividere questa esperienza.

Caro Elfo, potrebbe funzionare per tutti! Potrebbe.
Però ci vuole un incredibile coraggio per non opporsi al dolore.
E poi ci sono persone per quali la presenza calda e avvolgente di cui parli è più difficile da raggiungere. Per queste persone è necessario vivere un'esperienza (che a me piace definire di amore ma che nulla ha a che vedere con l'amore tra amanti) che faccia loro conoscere quella sensazione affinchè possano poi riconoscerla.
Però è così. Funziona e potrebbe funzionare per tutti.

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 15-10-2003, 02.55.52   #15
irene
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-11-2002
Messaggi: 474
A volte l'esistenza assesta tanti e tali colpi che affezionarsi al proprio Dolore (paradossalmente :l'unico punto fermo della propria vita) diventa la sola maniera per non spegnersi del tutto. Per mantenersi vivi alla luce fioca e malferma di quello che è comunque un modo di sentire, piuttosto che consegnarsi all'apatia, e alla morte dell'anima.
Forse questo spiega perchè, ad esempio, tante donne sono capaci di cacciarsi solo e soltanto in storie sentimentali sbagliate. Non riescono a mettere a fuoco la propria identità oltre l'esperienza del dolore, che , negli anni, le ha plasmate e forgiate così visceralmente da rendere loro impossibile vivere i sentimenti e la sessualità i n maniera serena.
Molto apprezzabile l'intervento di Elfo...Quella gioia silenziosa che esplode dopo i momenti di grave dissesto emozionale, è un'esperienza che io conosco...E che consente di cogliere il fluire lieve della vita, e il sentimento di intima ed incondizionata appartenenza ad essa come se l'esperienza devastante del Dolore ci avesse strappato di dosso a forza tutto ciò che di fasullo e di stratificato si interponeva tra noi e l'esperienza autentica e immediata delle cose....

Ultima modifica di irene : 15-10-2003 alle ore 02.58.33.
irene is offline  

 



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