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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 23-06-2015, 07.12.10   #1
acquario69
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perché alcuni preferiscono rimanere nel loro guscio?

Cosa pensare di quelle persone che non esprimono mai niente di se'?

al limite ti ascoltano (forse) o più semplicemente possono arrivare a raccontarti la loro routine quotidiana,ma mai o molto raramente,solo qualche debolissimo accenno ogni tanto,che dicono qualcosa riguardo le loro emozioni più intime,nonostante magari le si conosca già da abbastanza tempo da non lasciare dubbi sul fatto che sia di per se strano un tale atteggiamento,in aggiunta al fatto che dall'altra parte ci si e' già esposti e si e' data la propria fiducia,in totale libertà
Nonostante tutto questo pero vi sarebbe comunque l'interesse esplicito da parte di questa persona a continuare questo rapporto..non posso percio non chiedermi quale sia la vera motivazione di fondo.
Dimenticavo di aggiungere anche un altro particolare credo significato al caso in questione e cioe' che tale persona non e' affatto stupida o superficiale!
e' un caso che mi riguarda da vicino e mi sembra che sia in generale non meno frequente del solito.

perché queste persone preferiscono rimanere nel loro guscio,nonostante (come nel mio caso specifico) non ne avrebbero nessun motivo apparente?
francamente non riesco nemmeno a capire quale potrebbe essere un possibile vantaggio per loro stessi,se mai esiste..

Ultima modifica di acquario69 : 23-06-2015 alle ore 08.40.16.
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Vecchio 23-06-2015, 11.03.33   #2
Galvan 1224
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Riferimento: perché alcuni preferiscono rimanere nel loro guscio?

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Originalmente inviato da acquario69
Cosa pensare di quelle persone che non esprimono mai niente di se'?

al limite ti ascoltano (forse) o più semplicemente possono arrivare a raccontarti la loro routine quotidiana,ma mai o molto raramente,solo qualche debolissimo accenno ogni tanto,che dicono qualcosa riguardo le loro emozioni più intime,nonostante magari le si conosca già da abbastanza tempo da non lasciare dubbi sul fatto che sia di per se strano un tale atteggiamento,in aggiunta al fatto che dall'altra parte ci si e' già esposti e si e' data la propria fiducia,in totale libertà
Nonostante tutto questo pero vi sarebbe comunque l'interesse esplicito da parte di questa persona a continuare questo rapporto..non posso percio non chiedermi quale sia la vera motivazione di fondo.
Dimenticavo di aggiungere anche un altro particolare credo significato al caso in questione e cioe' che tale persona non e' affatto stupida o superficiale!
e' un caso che mi riguarda da vicino e mi sembra che sia in generale non meno frequente del solito.

perché queste persone preferiscono rimanere nel loro guscio,nonostante (come nel mio caso specifico) non ne avrebbero nessun motivo apparente?
francamente non riesco nemmeno a capire quale potrebbe essere un possibile vantaggio per loro stessi,se mai esiste..



Ogni tanto bevo il caffè assieme a un mio collega di lavoro (che conosco da 35 anni…) e in quella e altre occasioni si discute un po’.

È una gran brava e stimata persona ed ha una bella famiglia.
Di lui conosco quasi tutto, nel campo lavorativo (addirittura svolge – regolarmente dichiarato pagandone tasse altissime - un secondo lavoro, essendo dotato di gran energia), in quello familiare e quello diciamo ricreativo.

Così non mi è difficile trovar argomenti per trascorrere, intessendolo di parole, il tempo che condividiamo. .. tuttavia da parte sua conosce appena qualcosa di me… escluse ovviamente le notizie riguardanti l’ambito lavorativo.

Fin dagli inizi della nostra conoscenza mi son avveduto che è una persona più portata a parlare che ascoltare, come lo son la maggior parte delle persone, così dopo avergli chiesto un po’ della sua vita ho messo lì appena qualcosa della mia… attendendo un genuino interesse da parte sua per procedere.
Ma non è mai sorto, non ha mai sentito di ricambiare, per reciprocità, quello mio nei riguardi della sua vita, moglie, figli, genitori, interessi, problemi…

Questa persona, nel suo rapporto con me, è così... e ogni tentativo di volerla altrimenti ne snaturerebbe la genuinità.

Venisse costretto a un ruolo che non gli confà magari mi chiederebbe della mia famiglia e dei miei interessi… con un grado di partecipazione prossimo allo zero.
Avrei davanti a me una persona che si sentirebbe costretta a far domande di circostanza, che non sorgono da un reale interesse.

Perché voler dare una forma diversa all’albero che, ricercando la luce a modo suo, è cresciuto come è cresciuto?

Mi considero un viandante (come l’amico paul…) e avvicinandomi a quell’albero mi posiziono sotto le sue frasche e intanto, nel riposarmi, quasi parlando a me stesso gli chiedo dei suoi rami e foglie, di come gli pare l’estate ormai giunta… e dei frutti che spera di portar a maturazione.

Par che non risponda, a meno di considerar tale il rumore del vento tra i rami, tuttavia ben m’accorgo d’esser sotto la sua ombra, al riparo del sole.
Potreste dire che anche questa non si può considerar una risposta… ma negli anni, nelle nostre frequentazioni, l’albero ed io abbiamo compreso come disporci… esso mantenendo fitte di foglie i rami sotto i quali soggiorno e da parte mia soggiornando proprio lì.

Questo mio collega, in ambito lavorativo, assumerebbe su di sé il peso di un incarico gravoso che mi toccasse, se solo glielo chiedessi, come ha già dato dimostrazione.

Ultimamente ha avuto dei problemi con un collega (il classico ultimo arrivato che “desidera” cambiar le cose… senza approfondir le questioni) e in una ristretta riunione (essendo il più anziano) ho affrontato la questione e le cose si son messe per il meglio, per tutti, perché la logica delle cose andava in quella direzione, non per miei meriti.

La reciprocità può rivelarsi in ambiti e circostanze che non consideravate.



Galvan 1224 is offline  
Vecchio 23-06-2015, 19.49.03   #3
jolly666
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Riferimento: perché alcuni preferiscono rimanere nel loro guscio?

Cosa pensare di quelle persone che non esprimono mai niente di se'?

al limite ti ascoltano (forse) o più semplicemente possono arrivare a raccontarti la loro routine quotidiana,ma mai o molto raramente,solo qualche debolissimo accenno ogni tanto,che dicono qualcosa riguardo le loro emozioni più intime,nonostante magari le si conosca già da abbastanza tempo da non lasciare dubbi sul fatto che sia di per se strano un tale atteggiamento,in aggiunta al fatto che dall'altra parte ci si e' già esposti e si e' data la propria fiducia,in totale*libertà*
Nonostante tutto questo pero vi sarebbe comunque l'interesse*esplicitoda parte di questa persona a continuare questo rapporto..non posso percio non chiedermi quale sia la vera motivazione di fondo.
Dimenticavo di aggiungere anche un altro particolare credo significato al caso in questione e cioe' che tale persona non e' affatto stupida o superficiale!
e' un caso che mi riguarda da vicino e mi sembra che sia in generale non meno frequente del solito.

perché queste persone preferiscono rimanere nel loro guscio,nonostante (come nel mio caso specifico) non ne avrebbero nessun motivo apparente?
francamente non riesco nemmeno a capire quale potrebbe essere un possibile vantaggio per loro stessi,se mai esiste..


Chi esprime i suoi sentimenti o descrive la sua vita, ne ha un motivo apparente?? No, lo fa perché è il suo modo di essere ed esprimersi, è tanto giudicabile giusto il tuo atteggiamento, quanto lo è il suo, hai mai pensato cosa pensa una persona riservata riguardo un altra persona, che racconta tutto di se?? La stessa cosa che ora pensi tu di lei o lui non so chi è, il punto é, che stia descrivendo questo aspetto del suo carattere come se fosse un problema, se questo lo è, lo è anche chi esplicita senza alcuna cura i suoi sentimenti o fatti personali, quindi i motivi per cui esprime poco di se possono essere molteplici, riservatezza, timidezza, semplicemente non ritiene interessanti le sue giornate ecc ecc, il problema in realtà è tuo, non suo, tuo perché non riesci a capire cosa pensa o prova quella determinata persona, che tu in quel momento ritieni interessante o importante e ciò ti logora la testa, ma ripeto essere riservati non è una patologia o malattia è un modo di essere come lo è il tuo, solo che in questo caso il suo modo di essere ti viene difficile da concepire proprio perché non ti aiuta a capire..
jolly666 is offline  
Vecchio 24-06-2015, 06.27.38   #4
acquario69
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Originalmente inviato da Galvan

Perché voler dare una forma diversa all’albero che, ricercando la luce a modo suo, è cresciuto come è cresciuto?

Potreste dire che anche questa non si può considerar una risposta… ma negli anni, nelle nostre frequentazioni, l’albero ed io abbiamo compreso come disporci… esso mantenendo fitte di foglie i rami sotto i quali soggiorno e da parte mia soggiornando proprio lì.

molto interessante,il tuo "esempio" diretto.
Devo dire che ci avrei già pensato a una cosa del genere,che in fondo ognuno ha una sua specifica individualita..ed anche il fatto che le cose si vanno ad incastrare proprio nella loro diversa ma complementare "configurazione"

il tuo mi sembra pure un consiglio sottinteso al non voler "forzare le cose" e prenderle appunto per come sono e per come accadono,perché poi vi si troverebbe sempre una sua logica e un suo senso

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Originalmente inviato da jolly
il problema in realtà è tuo, non suo, tuo perché non riesci a capire cosa pensa o prova quella determinata persona

e' vero…credo possa capitare più o meno a tutti,sopratutto in quei momenti in cui una determinata persona riveste qualcosa di importante…chissa,magari altro non e' che un "richiamo" dell'essere a voler tornare alla sua originale dimora …ma qui siamo su psicologia


che dire..grazie! mi avete proprio lasciato positivamente senza parole! (o quasi)
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Vecchio 04-07-2015, 17.53.30   #5
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Cosa pensare di quelle persone che non esprimono mai niente di se'?

al limite ti ascoltano (forse) o più semplicemente possono arrivare a raccontarti la loro routine quotidiana,ma mai o molto raramente,solo qualche debolissimo accenno ogni tanto,che dicono qualcosa riguardo le loro emozioni più intime,nonostante magari le si conosca già da abbastanza tempo da non lasciare dubbi sul fatto che sia di per se strano un tale atteggiamento,in aggiunta al fatto che dall'altra parte ci si e' già esposti e si e' data la propria fiducia,in totale libertà
Nonostante tutto questo pero vi sarebbe comunque l'interesse esplicito da parte di questa persona a continuare questo rapporto..non posso percio non chiedermi quale sia la vera motivazione di fondo.
Dimenticavo di aggiungere anche un altro particolare credo significato al caso in questione e cioe' che tale persona non e' affatto stupida o superficiale!
e' un caso che mi riguarda da vicino e mi sembra che sia in generale non meno frequente del solito.

perché queste persone preferiscono rimanere nel loro guscio,nonostante (come nel mio caso specifico) non ne avrebbero nessun motivo apparente?
francamente non riesco nemmeno a capire quale potrebbe essere un possibile vantaggio per loro stessi,se mai esiste..

Ecco io sono una di quelle persone...parlare di me mi è sempre stato facile farlo scrivendo mentre parlarne mi è difficile-
Le ragioni molteplici e nel corso degli anni sono mutate.
Dalla timidezza della prima infanzia alla autodifesa nell'adolescenza.
A volte dentro si hanno cose profonde da dire,grandi sentimenti ma quando percepisci che il mondo che ti circonda non ha orecchie per ascoltare e ritiene che alcune cose siano solo stupidagini l'azione più normale è il silenzio.
Solo grazie a nuovi canali e alla conoscenza di persone simili mi hanno portato a rompere il ricco.E in fine il mio riccio è solo semi aperto perchè mantenere riservate alcune cose di me è solo un modo intimo di viverle e elaborarle.
Questo almeno per quanto riguarda me.
Ciao.
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Vecchio 05-07-2015, 06.40.52   #6
acquario69
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Originalmente inviato da laridream
Ecco io sono una di quelle persone...parlare di me mi è sempre stato facile farlo scrivendo mentre parlarne mi è difficile-
Le ragioni molteplici e nel corso degli anni sono mutate.
Dalla timidezza della prima infanzia alla autodifesa nell'adolescenza.
A volte dentro si hanno cose profonde da dire,grandi sentimenti ma quando percepisci che il mondo che ti circonda non ha orecchie per ascoltare e ritiene che alcune cose siano solo stupidagini l'azione più normale è il silenzio.
Solo grazie a nuovi canali e alla conoscenza di persone simili mi hanno portato a rompere il ricco.E in fine il mio riccio è solo semi aperto perchè mantenere riservate alcune cose di me è solo un modo intimo di viverle e elaborarle.
Questo almeno per quanto riguarda me.
Ciao.

Nel frattempo a me sarebbero venute fuori altre domande e ammettendo che non vi sia malafede da parte di alcuni che tendono a non aprirsi,come credo hai spiegato pure nel tuo caso specifico e anche in base alle risposte precedenti,penso pero che a un certo punto viene pure da chiedersi;
ma chi e' la persona con cui mi sto relazionando?
come faccio a conoscerla se poi e' la stessa a non farsi ri-conoscere?
per alcuni può pure non avere importanza e ok si accetta per cio che e',e se invece il non voler indagare dentro di se non fosse pure una maschera senza manco riconoscere di avere?
credo che a quel punto le cose cambiano
quante persone arrivano a un certo momento della loro vita e si accorgono con estremo ritardo che cio che sono stati (compreso tutto quello che hanno fatto,progettato,pensato..) era solo una falsa immagine di se?…un esempio potrebbe essere quello di alcune coppie che all'improvviso non riconosco più il loro compagno e lo sentono come un perfetto "estraneo"!
diciamo pure che non si arriverà mai a conoscersi ma il fatto che questo può essere un processo senza fine,credo risulti pure stimolante di per se,non ci si e' comunque cristallizzati sull'idea fissa o quasi,che uno se ne fa e puo sentirsi in sintonia con i cambiamenti,non vivendoli più nemmeno come tali,ma un "fluire naturale"

Citazione:
E in fine il mio riccio è solo semi aperto perchè mantenere riservate alcune cose di me è solo un modo intimo di viverle e elaborarle.

ma tu pensi che una volta che le avresti elaborate successivamente ti verrebbe più spontaneo tirarle fuori o diciamo così,di viverle?..dunque come un ulteriore processo di crescita interiore?
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Vecchio 06-07-2015, 18.12.15   #7
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Nel frattempo a me sarebbero venute fuori altre domande e ammettendo che non vi sia malafede da parte di alcuni che tendono a non aprirsi,come credo hai spiegato pure nel tuo caso specifico e anche in base alle risposte precedenti,penso pero che a un certo punto viene pure da chiedersi;
ma chi e' la persona con cui mi sto relazionando?
come faccio a conoscerla se poi e' la stessa a non farsi ri-conoscere?
per alcuni può pure non avere importanza e ok si accetta per cio che e',e se invece il non voler indagare dentro di se non fosse pure una maschera senza manco riconoscere di avere?
credo che a quel punto le cose cambiano
quante persone arrivano a un certo momento della loro vita e si accorgono con estremo ritardo che cio che sono stati (compreso tutto quello che hanno fatto,progettato,pensato..) era solo una falsa immagine di se?…un esempio potrebbe essere quello di alcune coppie che all'improvviso non riconosco più il loro compagno e lo sentono come un perfetto "estraneo"!
diciamo pure che non si arriverà mai a conoscersi ma il fatto che questo può essere un processo senza fine,credo risulti pure stimolante di per se,non ci si e' comunque cristallizzati sull'idea fissa o quasi,che uno se ne fa e puo sentirsi in sintonia con i cambiamenti,non vivendoli più nemmeno come tali,ma un "fluire naturale"ma tu pensi che una volta che le avresti elaborate successivamente ti verrebbe più spontaneo tirarle fuori o diciamo così,di viverle?..dunque come un ulteriore processo di crescita interiore?

È molto difficile spiegarti almeno la mia di interiorità.
Le domande che ti poni sono lecite ed io posso risponderti solo per quel che mi riguarda.Dopo che le ho elaborate non necessariamente poi vengo poi condivise ma di certo hanno mutato un mio atteggiamento,sì può affermare che sono un processo di crescieta.
E per quanta mi riguarda posso dirti che solo due mesi fa ho aperto il mio cuore ad un amico visto le circostanza e non l'ho mai fatto con nessuno,ma lui è riuscito a conquistarsi questo privilegio negli anni, un avvenimento per cui potevamo allontanarci mi ha costretto ad aprirmi per chiarirmi con lui.
Comprendo le tue difficoltà...ma credo che comunque la persona con cui ti relazioni la puoi interpretare e conoscere anche attraverso le sue espressioni,i suoi sguardi i suoi gesti e forse rispettando il suo essere riccio riuscirai a conquistarti il privilegio di abbattere un muro,proprio come questo mio amico a fatto con me ed io con lui perché è simile a me,aperto ,socievole ma un riccio nei suoi sentimenti eppure attraverso i suoi gesti e le sue espressioni ho sempre compreso quello che lui sentiva...è qualcosa difficile da spiegarti.
Le coppie non è che non si riconosco più è che sono semplicemente cambiati.Non potrai mai conoscere fin in fondo una persona almeno che tu non ti metta in punto d'osservazione silenziosa da percepire anche i suoi cambiamenti.A volte le persone stanno insieme per anni pensando che la persona che gli sta accanto è la medesima di ieri sen non peggio come non rendersi che non è il partner diverso ma sono loro stessi che sono cambiati.
Ciao
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Vecchio 09-07-2015, 06.04.12   #8
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Originalmente inviato da laridream
È molto difficile spiegarti almeno la mia di interiorità.
Le domande che ti poni sono lecite ed io posso risponderti solo per quel che mi riguarda.Dopo che le ho elaborate non necessariamente poi vengo poi condivise ma di certo hanno mutato un mio atteggiamento,sì può affermare che sono un processo di crescieta.
E per quanta mi riguarda posso dirti che solo due mesi fa ho aperto il mio cuore ad un amico visto le circostanza e non l'ho mai fatto con nessuno,ma lui è riuscito a conquistarsi questo privilegio negli anni, un avvenimento per cui potevamo allontanarci mi ha costretto ad aprirmi per chiarirmi con lui.
Comprendo le tue difficoltà...ma credo che comunque la persona con cui ti relazioni la puoi interpretare e conoscere anche attraverso le sue espressioni,i suoi sguardi i suoi gesti e forse rispettando il suo essere riccio riuscirai a conquistarti il privilegio di abbattere un muro,proprio come questo mio amico a fatto con me ed io con lui perché è simile a me,aperto ,socievole ma un riccio nei suoi sentimenti eppure attraverso i suoi gesti e le sue espressioni ho sempre compreso quello che lui sentiva...è qualcosa difficile da spiegarti.
Le coppie non è che non si riconosco più è che sono semplicemente cambiati.Non potrai mai conoscere fin in fondo una persona almeno che tu non ti metta in punto d'osservazione silenziosa da percepire anche i suoi cambiamenti.A volte le persone stanno insieme per anni pensando che la persona che gli sta accanto è la medesima di ieri sen non peggio come non rendersi che non è il partner diverso ma sono loro stessi che sono cambiati.
Ciao

sai cosa mi viene da dire?
che se ce amicizia,vera amicizia e non un semplice rapporto circostante,dev'esserci un momento,anche lungo ma che prima o poi arrivi per forza maggiore in cui i veli devono cadere,credo non si possa rimanere nell'ambiguità dovuta al fatto che per tutti i motivi possibili questi non giustificherebbe comunque il fatto di evitare di esternare all'amico presunto tale qualcosa di più intimo di se,per la sincerità che si accompagnerebbe all'amicizia in se stessa
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