Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 29-10-2003, 23.27.51   #11
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
per tutti...

ciao a tutti.
vi ho abbandonati qui senza rispondere, eppure avrei delle cose da dire.
Scusate, proprio non ho avuto tempo.
Cercherò di recuperare.
Intanto grazie a tutti per la partecipazione.

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 29-10-2003, 23.56.00   #12
freedom
Moderatore
 
L'avatar di freedom
 
Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Beh..ecco io...volevo da una parte riscattare la categoria dei padri ma indirettamente rispondere al tema centrale del thread: se io che masculo fui posso arrivare a simili punti di istinto paterno figurati una donna!

E dunque la risposta implicita alla domanda cuore di mamma era: SI' ECCOME!! Ricordatevi che sono anche figlio oltre che padre........ e se continuo a pensare che mio padre mi ha fatto "più Bene" di mia mamma ricordo come fosse adesso......che so......l'inarrivabile e mai più provata dolcezza del bacio della buonanotte....

Tutto il resto è poesia. Poi possiamo spendere molte parole sul mio desiderio di scappare dalle mie responsabilità, dalla mia fatica e mi fermo per non annoiarvi. Ma che c'entrano queste difficoltà con un sentimento così bello come la genitorialità? Con il fatto che tutte voi, mie care, dareste la vostra vita qui e adesso per i vostri figli! Mai così dolce mi fu questa catena..........

Per la fisicità della maternità......che discorsi......è chiaro che è così...cosa vuoi che possa percepire io di cosa si prova con un bimbo/a dentro di se per 9 mesi........a ognuno il suo...anzi adesso scappo che devo finire una partita di soldatini......
freedom is offline  
Vecchio 30-10-2003, 07.58.05   #13
Willow
Ospite abituale
 
L'avatar di Willow
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 211
Ho notato che in questo post hanno parlato figlie, figli, padri, ma nessuna madre.
Non ci sono più madri che frequentano il forum?
O forse la madri non hanno niente da dire?

Bè io madre lo sono e qualcosa da dire ce l'ho.

Nessun sentimento che ti può legare a una persona avrà mai niente a che fare con quello che ti lega a tuo figlio. Potremmo dire che l'amore materno è un amore estremo. O ce l'hai e lo dai con equilibrio, o ce l'hai e lo dai con squilibrio o non ce l'hai.
Nei confronti dei figli non puoi dire gli voglio bene,ma...
Non ci sono ma con i figli.
Ci sono emozioni molto ben precise e distinguibili, nonchè anche in conflitto fra di loro a volte.
Perchè posso contare sulla punta di una mano le donne che almeno una volta dopo ore che il bambino piangeva e dopo qualunque tentativo fallito, non sia stata sfiorata per un momento dal pensiero di buttarlo giù dal balcone.
Ma questo è umano, sono spaventata da chi questo desiderio non l'ha mai provato.
E' davvero una delle cose più difficili fare il genitore, perchè nel momento in cui hai imparato a gestire un bambino, lui cresce e come raggiungi la meta successiva ti accorgi che lui è dinuovo crsciuto, e ti scopri a inseguire per tutta la vita tuo figlio per cercare di capirlo e poter prendere finalmente le decisioni giuste nei suoi confronti. E una gara a tentavi e tendenzialmente a perdere.
I genitori perfetti non esistono e questo permette di continuare a crescere nella vita perchè ti metti continuamente in discussione.

Il rapporto tra mamma e bambino è qualcosa di viscerale per sua natura, il discorso è che a un certo punto tuo figlio ti dice "sono grande" chiedendoti di tagliare il cordone ombelicale metaforico che richiede un po' più di tempo di quello fisico.
Tutti noi abbiamo amato nell'arco della vita nostra madre con una intensità che non riproveremo, non perchè era lei, ma per quello che rappresentava, il luogo più sicuro del mondo.
Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui quando ci sentiamo più vulnerabili tendiamo ad assumere una posizione fetale, anche se solo mentre dormiamo.
Willow is offline  
Vecchio 30-10-2003, 09.40.57   #14
Laurablu
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-01-2003
Messaggi: 84
Nessuna madre? Io ho due figli.
Laurablu is offline  
Vecchio 30-10-2003, 11.17.24   #15
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Citazione:
Messaggio originale inviato da Laurablu
Argomento interessante fragola, l'istinto materno. Ritengo che sia forte, viscerale, per la maggior parte delle donne almeno, la voglia di fare un figlio. Si, proprio di farlo, fisicamente, i maschi non possono ovviamente capire, tutta l'esistenza femminile è segnata dalla maternità vera o presunta, non si scappa. Io ho sempre voluto avere un bambino, da subito, da quando avevo 15 anni, invidiavo chi lo aveva, naturalmente non l'ho fatto cosi presto. Avevo proprio voglia di sentimerlo in pancia, di vederlo uscire, di pensare a come sarebbe stato. Il padre non aveva importanza. Saremmo stati io e lui, innamorati per sempre. Diverso è il dopo...non te lo spiegano...l'istinto non è cosi naturale, spesso superimposto l'accudimento del neonato, da nonne, zie, amiche, tutte pronte a farti sentire in colpa per un nonnulla ed in qualche caso a fare uscire la madre fuori di testa. La mamma ed il bambino sono diversi dagli altri, da tutti, sono unici, la base stessa della vita. E niente e nessuno li potrà uguagliare.
La leonessa probabilmente aveva solo un istinto un po' distorto, ognuno protegge i cuccioli della propria specie.


Cara Laura:
rispondo a te tentando di rispondere un po' a tutti.
L'istinto alla riproduzione certamente esiste. Ed è forte. E l'intinto alla protezione della prole probabilmente è più forte per le donne che per gli uomini. Generalizzando, ovviamente. Poi ci sono casi e casi.
Anche io, come te, ho iniziato a desiderare di avere un figlio prestissimo, ancora adolescente. E in effetti sono diventata madre molto presto.
Ma come certamente avrai notato non è sull'istinto che volevo portare la mia attenzione ma sull'amore.
Una cosa è desiderare di avere un figlio e ben altra è imparare ad amarlo.
Se devo fare riferimento alla mia esperienza non posso fare a meno di dire di avere avuto l'immensa fortuna di avere una madre veramente pessima!
Dico che è stata una fortuna, dal punto di vista della mia maternità, perchè mi ha portato a mettere molte cose in discussione e a fare di tutto per capire come non ripetere i suoi errori.
Amare qualcono (un figlio, un amico, un amante... ) significa amare quella particolare singola persona, conoscerla, accettarla per quello che è. Nel caso dei fligli, poi, che per lo meno quando sono piccoli sono dipendenti da noi, significa anche capire qual'è il modo specifico in qui quello specifico bambino ha bisogno di essere amato. Invece non è questo che ci "insegnano". Ci insegnano che l'amore materno, considerato il più gratuito, il più disinteressato, è naturale ed istintivo. Se hai dei figli anche tu saprai che in certi momenti non è proprio così ... naturale. Che a volte è difficile capirli. Perchè i nostri figli non sono uguali a noi e non hanno necessariamente gli stessi bisogni. Saprai che imparare a miscelare la protezione con la libertà che bisogna dargli perchè cresca e diventi autonomo, è un'alchimia complessissima. Saprai che lasciarlo andare senza stringere troppo il cordone ombelicale psicologico quando è il momento di farlo è difficile e doloroso. Sparai che non desiderare quacosa in cambio non è semplice. Che capire i momenti della sua crescita... intuire quando è il caso di non intervenire e lasciare che impari dai suoi errori e quando invece un intervento è necessario ... e potrei non finire mai.

Ovviamente il pezzo con cui ho aperto la discussione era, come ho scritto, volutamente provocatorio.
Esistono tantissime madri che sanno amare i loro figli (la psicologia parla di "madre sifficientemente buona"). Ne ho viste tante altre, troppe altre, che non sanno farlo e che non mettono minimamente in discussione il loro atteggiamento (soffocante, castrante, manipolatorio) perchè sono convinte di essere guidate da un istinto infallibile. Perchè scambiano l'emozione con l'amore.
Per questo io credo che se non ci dicessero che l'amore materno è istintivo ci sarebbe molta meno sofferenza nel mondo.
Un esempio per tutti: sai che ci sono anche donne che non amano i loro figli. Li hanno messi al mondo magari senza nemmeno desiderarli. Pensa a quei bambini che non si sentono amati proprio da colei che dovrebbe amarli "per istinto". Cresceranno pensando di non essere degni d'amore. "Se nemmeno la mia mamma mi vuol bene chi me ne può volere? Nessuno, mai. Non sono degno, sono colpevole del fatto di non essere amato. Sono colpevole del fatto di essere vivo."

Ovviamente il racconto sulla leonessa voleva solo essere un pretesto per parlare di questo. Non so cosa possa avere spinto quel singolo animale ad un comportamento così strano. (qualcuno ha detto che non avrebbe potuto accudire un piccolo leone, ma non è vero. Le leonesse vivono in branco e condividono l'accudimento della prole.). Non so nemmeno quanto spesso una cosa del genere possa accadere. Ma non ha molta importanza. Era solo un mezzo per portare l'attenzione sulla differenza tra istinto materno (desiderio di maternità) e amore per quello specifico figlio.

Che ne pensate, ad esempio, di una donna che si fa fecondare artificialmente a 60 anni con la consapevolezza che non avrà le energie e forse nemmeno il tempo di accompagnare suo figlio fino alle soglie dell'adolescenza? Quanto amore c'è in questo?

Senza con questo voler giudicare nessun singolo caso. Per ogni singolo caso bisogna conoscere tante, troppo cose per farsi un'idea sulle motivazioni.

Quello che volevo proporre era di distinguere tra desiderio e amore. Chi è madre, come te, Laura, lo sa sulla sua stessa pelle.
A volte anche chi è figlio.
Perchè se sapessimo, da figli, quando è difficile amare bene i proprio figli, perdoneremmo molto più facilmente gli errori dei nostri genitori.

Non ho parlato dell'amore paterno. Sono una donna e una madre e non ho nessuna esperienza diretta di amore paterno.
Credo però che l'amore, l'amore autentico che tiene conto delle differenze e delle necessità specifiche dell'altro, vada sempre imparato.

Alcuni di noi lo imparano più facilmente, forse. Probabilmente perchè sono stati amati.

ciao e grazie a tutti.

Ultima modifica di Fragola : 30-10-2003 alle ore 11.25.25.
Fragola is offline  
Vecchio 30-10-2003, 11.53.23   #16
Sngniaus
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2003
Messaggi: 49
.. _?!?! ..

Sò bene che le leonesse vivono in branchi ma benchè spesso si aiutino a vicenda durante la caccia (alcune restano di guardia x evitare che i leoni si cibino dei loro stessi cuccioli mentre le altre vanno a caccia) ogni leonessa accudisce da sola i propri cuccioli ed è "gelosa" di essi.
Mi sono permessa di analizzare il comportamento della leonessa non xchè non avevo capito la tua provocazione ma perchè tu stessa avevi scritto che l'etomologo non era stato in grado di spiegarlo, e ci ho provato io.
Difatti, per quanto riguarda il tuo pensiero che distingue istinto e amore bhè, trovandomi in accordo con la tua frase (che lo racchiude la stessa) e spiegandola (motivi esposti nel mio "Errata Corrige") non avevo altro da dire riguardo alla provocazione avendo detto in poche parole e + messaggi mentre tu l'hai reso + chiaro in questo tuo ultimo
Se vuoi rispondo alle ultime tue domande



Ultima modifica di Sngniaus : 30-10-2003 alle ore 11.57.51.
Sngniaus is offline  
Vecchio 30-10-2003, 12.19.49   #17
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Re: .. _?!?! ..

Citazione:
Messaggio originale inviato da Sngniaus
Mi sono permessa di analizzare il comportamento della leonessa

Non sono certo una etologa. Le mie conoscenze sulle abitudini delle leonesse derivano tutte dai documentari. Mi pareva che addirittura allattassero i figli delle sorelle. Potrei tranquillamente essermi confusa. Mi fido di quello che dici perchè mi sembra che tu stia parlando col tono di chi ne sa qualcosa.

Il comportamento di quella leonessa è davvero strano e l'etologo presente in studio aveva detto testualmente che era impossibile dare una speigazione senza conoscere niente di più di quello che il filmato mostrava. E' stata la conduttrice a voler spostare il discorso dall'istino all'amore. Credo che i brividi non siano venuti solo a me ma anche all'etologo!

A parte questo, tu ti puoi permettere di scrivere tutto quello che vuoi, che sia o meno d'accordo con quello che dico io, ovviamente! E puoi rispondere alle mie domande se hai voglia di farlo oppure no se non ne hai voglia!
E puoi perfino insultarmi, se lo fai in modo appastanza educato da non farti sgridare dal webmaster!
Ho aperto questa discussione ma la discussione non è mia, è di tutti quelli che hanno voglia di partecipare.

Comunque a me la tua opinione interessa molto.


un bacione


Ultima modifica di Fragola : 30-10-2003 alle ore 12.27.16.
Fragola is offline  
Vecchio 30-10-2003, 14.20.46   #18
freedom
Moderatore
 
L'avatar di freedom
 
Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Ah si Fragola sono d'accordo con te: nessuno nasce imparato!

E forse il mestiere di genitore è il più difficile del mondo. Lo capisco e lo condivido. E amare diventa veramente un verbo nobile se lo si usa nella tua accezione che, ancora una volta, condivido totalmente.

Ma sai il mio bimbo ha 2 anni e 1/2 ed è il primo. Sono dunque ancora nella fase precedente (credo) a quella che tu descrivi......non so come mi comporterò quando arriverò laddove sei tu adesso.....certo diciamoci la verità: io che da figlio 40enne vedo i miei genitori quasi spogliati della funzione genitoriale (e dunque li vedo come esseri umani con tutto il loro carico di difetti) perdono, appunto, tutti i loro difetti. Le loro mancanze e quant'altro. Dico solo che li amo immensamente e che sarà durissima sopravvivere alla loro morte.

Questo mi riesce perchè, a mio giudizio, sono stato molto amato. E dunque questa ricetta mi autosuggerisco con forza: amare, amare, amare.

Concludo infine chiedendo scusa: la mia partecipazione a questo thread non dico che è stata inopportuna ma sicuramente un pochino forzata..........come quando mia moglie ha la presunzione di discutere di spinterogeni e filtri dell'olio.........perdonate questo mio peccato veniale.....è che a forza di stare a contatto di donne (specialmente sul lavoro) ho acquisito molto della vostra sensibilità e qui sono forse caduto in un piccolo delirietto (neologismo) di onnipotenza: pretendere di spendere parole sensate sull'istinto materno..........

Consentitemi di concludere in modo un pò patetico ma autentico: la maggioranza delle mamme sono meravigliose....anche se un pò........danneggiano i figli.........ma non si può, quasi, fare altrimenti.....

Ciao mamme!
freedom is offline  
Vecchio 30-10-2003, 15.40.13   #19
Sngniaus
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2003
Messaggi: 49
Re: Re: ..e regina (prima parte)

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fragola
Il comportamento di quella leonessa è davvero strano e l'etologo presente in studio aveva detto testualmente che era impossibile dare una speigazione senza conoscere niente di più di quello che il filmato mostrava.
Che ne pensate, ad esempio, di una donna che si fa fecondare artificialmente a 60 anni con la consapevolezza che non avrà le energie e forse nemmeno il tempo di accompagnare suo figlio fino alle soglie dell'adolescenza? Quanto amore c'è in questo?


Difatti l'ho spiegato io

Comunque, tornando a noi.
Ciò che penso di una donna che si fa fecondare a 60 anni è qualcosa che si avvicina un pò a ciò che pensavo di freedom che pretendeva di avere un figlio ad ogni costo (N.B. x freedom: se volevi un figlio ad ogni costo potevi andare alla "Banca del seme" e ne avresti avuti a bizzeffe ).
Mi spiego, una donna se vuole essere predisposta ad avere figli lo stabilisce durante i nove mesi che passa nell'utero materno, e stabilisce con consapevolenza che ne avrà a partire dal periodo che va tra la pubertà e l'adolescenza (è una consapevolezza che può avvenire con naturalezza inconscia o con certezza assoluta) e questo si chiama "desiderio materno". Mentre l'"istinto materno" lo "attuiamo" o "pratichiamo" durante l'infanzia quando ci "alleniamo" a dar da mangiare alle nostre bambole, a cambiargli il pannolino (e vale sia per le femminucce che per i maschietti). Una bambina non "gioca a fare la mamma" per imitazione della stessa (basta vedere i figli unici per capirlo meglio) ma per "istinto materno" attraverso un "gioco" (che i padri amorevoli e responsabili non se ne abbiamo se si usa il termine di "istinto materno" in considerazione del fatto che le mamme sono donne che hanno partorito e accudiscono il piccolo, così come si usa il termine, ad esempio, di "presidente" in considerazione del fatto che i dirigenti son sempre stati maschi a partire dalla coniazione del termine e dalla sua derivazione. Ma per quanto mi riguarda la questione può essere vista bisex dati gli ultimi avvenimenti ma nel particolare caso di accudimento, non del resto).
Chiusa la parentesi e riprendendo il discorso, a mio avviso la donna 60enne, quindi, era consapevole sin da piccola che non desiderava assolutamente avere figli. A un certo punto ci ripensa. Perchè? Pentimento? A 60?
Faccio seria fatica a crederlo. Se commetti un errore non ci metti 40 o 30 anni a riconoscerlo e a imparare da esso; ad ammetterlo agli altri ci puoi impiegare tutto il tempo che vuoi ma ad ammetterlo a te stesso non aspetti 40 anni, o lo ammetti o non lo farai mai. Una donna che sà che avrà un figlio xché lo vuole attende solo il momento giusto, il momento in cui lei si sente davvero pronta ad averlo e non è un caso che il momento giusto non arriva mai troppo tardi ma sempre nell'arco delle possibilità fisiologiche e psicologiche della donna stessa. (La natura è perfetta!)
Se una donna non desidera nel suo intimo di avere figli, perché costringerla? O, per dirla in altri termini (cioè come dico io): Ormai i fiji nun se fanno più pe' scaldasse ma pe' convenienza.
Le donne biologicamente sterili, le donne che hanno aborti spontanei, le donne le cui mammelle non producono latte, le donne che si ritrovano in menopausa a 30 anni, le donne che rifiutano la loro maternità, le donne che abbandonano il neonato, le donne che inveiscono sui loro bambini, le donne che si fanno fecondare a 60 anni... sono donne che non vogliono diventare madri ognuna agendo incosciamente in maniera differente in base alla loro energia, alla loro psiche, ai loro blocchi emotivi e ai loro problemi mai affrontati e quindi mai risolti. E una donna che non desidera avere figli è una donna che ha paura di amare incondizionatamente, di donarsi incommensurabilmente, di sacrificarsi spontaneamente.
Una donna che riesce ad avere un figlio dopo anni di sterilità, o dopo diversi aborti spontanei, o nonostante difficoltà durante la gestazione e parto cesareo, sono donne che vogliono aprirsi e donarsi, che capiscono e vogliono avere una rivalsa e sono donne che imparano ad essere madri e nulla può vietare loro di cercare di essere delle buone madri come chi non ha incontrato problemi fisiologici e/o biologici di sorta.
Queste donne, a un certo punto della loro vita diventano madri naturalmente (ovvero senza l'aiuto nè di medicine nè di interventi chirurgici) e questo può essere definito miracolo solo se si accetta che siamo noi stessi a compiere miracoli, perchè in caso contrario si può solo affermare che si tratta di "desiderio risvegliato" (un pò come la "bella addormentata nel bosco" ma rivolta nell'ambito materno piuttosto che in quello sessuale). E un "desiderio di maternità" di certo non è istintivo, è psicologico, è emotivo ed è un desiderio legato e legante al periodo di "vita" del ciclo mestruale. Indi per cui non può protrarsi sino a 60 anni ove la menopausa gode di diritto di anzianità e il mestruo è a godersi la sua bella pensione da parecchio ormai. Ripeto quindi la mia domanda: Perchè?
Risposta: Per una rivalsa personale rivolta contro la società.
Cercherò di fare un breve quadro della donna considerando quanto detto fin'ora e spiegare così la mia risposta: non vuole figli, quindi non può averne, se ricordo bene la donna alla quale fai riferimento era sposata e sterile. Ai suoi tempi non esisteva la fecondazione artificiale; il marito, direttamente o indirettamente, le fa pesare il fatto di avergli dato nemmeno un figlio, come moglie e come donna non può rimproverarle nulla ma il fatto che non può dargli un figlio non lo digerisce anche se è costretto ad accettarlo (x il motivo vedi mia risp. a freedom); la gente del paese, le amiche la commiserano. Di adozioni non è possibile (o non se ne parla proprio?). Arriva la menopausa. Come donna si sente fallita (la fanno sentire fallita! Lei aveva fatto la sua scelta parecchi anni prima, o no?), si sente inutile xché come donna ha deluso profondamente suo marito e anche i paesani (suvvia ammettiamolo). Arriva la fecondazione artificiale e ne parla col marito. Visto che, nonostante l'età avanzata nemmeno fosse Marilla, è possibile farlo anche se un pò + complesso col sorrisone sulle labbra il marito dice di sì, proviamoci e vedete di riuscirci. Ha un bimbo, finisce sui giornali. Questa donna ha avuto la sua rivalsa, una rivincita sulla natura che è stata tanto crudele con lei. Non gliene importa nulla se qualcuno è in disaccordo xché ora suo marito la porta su due palmi di mano e il paese l'ammira, per il suo coraggio, per la sua riuscita.
Non la critico, la morale sparisce dove c'è comprensione. Ma i principi restano.
Cosa ne penso io?
Bhè, semplicemente non sono d'accordo con la fecondazione artificiale.
Hai 60 anni (a prescindere poi dall'età), non ti mando in una clinica per la fecondazione artificiale, ti mando dallo psicanalista!!

... ... ...

Ultima modifica di Sngniaus : 30-10-2003 alle ore 15.52.19.
Sngniaus is offline  
Vecchio 30-10-2003, 15.43.16   #20
Sngniaus
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2003
Messaggi: 49
Re: Re: ..e regina (seconda parte)

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fragola
Che ne pensate, ad esempio, di una donna che si fa fecondare artificialmente a 60 anni con la consapevolezza che non avrà le energie e forse nemmeno il tempo di accompagnare suo figlio fino alle soglie dell'adolescenza? Quanto amore c'è in questo?


Continuo... ... ...



Cosa è "essere madre"? Essere madre è essere amore.
Si impara a cambiare i pannolini, a preparare il latte x il biberon, a cucinare le pappe, a insegnargli a camminare e le cose che si fanno e non, ma non si impara ad essere madre. Nessuno può insegnare l'amore xché l'amore è dentro di noi, si può insegnare ad amare cioè a donare l'amore. E' quindi ovvio che una persona che da bambino è stato abbandonato e cresce tra violenze e odio sarà un adulto che saprà insegnare rabbia e odio e saprà vivere di queste emozioni perché queste ha conosciuto, le altre non è riuscito a svilupparle, non sono represse nè accantonate, sono ignorate mai schiusesi.
La difficoltà nell'essere una "madre sufficentemente buona" non stà nel fatto che nessuno impara ad essere una "buona madre" quanto nell'amare il proprio figlio, racchiudendo l'amore stesso rispetto, accettazione dell'altro di quello che è (a prescindere dall'età del figlio), l'amore non spinge a rinfacciare ciò che si è dato, l'amore non porta a pensare male di un figlio se non lo si riesce a comprendere, l'amore non rende pentiti x ciò che si è fatto se si è fatto con amore, l'amore verso un figlio non può essere delusione se le aspettative sono puramente imposizioni del proprio volere e non del suo.
Mio figlio piange, è davvero normale pensare a un certo punto di buttarlo dal balcone xchè dopo ore di tentativi ancora piange? Mica tanto. Ogni problema ha una soluzione, ogni pianto ha una motivazione. Un bambino reagisce in base al suo problema, trovato il problema si cerca la soluzione. Piange xché stà sviluppando i dentini? Gli dai uno di quei cosi che si mettono nel freezer x i suoi dentini in crescita. E' stupido cullarlo x ore. Piange xché non ha digerito? Lo si tiene lungo il nostro corpo e gli si massaggia la schiena finchè non rutta. Distenderlo o cullarlo porterà solo ad avere i nostri e i suoi indumenti sporchi di rigurgito. Piange per un capriccio? Lo lasci lì a piangere. Tanto meno si tollera un bimbo che piange tanto + si è stressate e meno in armonia con se stesse. Lo lasci piangere, lo lasci sfogarsi, non lo reprimi. Quando vedi che stà per calmarsi (singhiozzi) allora lo prendi in braccio e gli asciughi le lacrime, gli parli con calma e dolcezza
I bambini (almeno fino ai 3 anni circa e tu e Laura dovreste saperlo bene) sono soprattutto "istintivi" fanno e richiedono ciò di cui hanno bisogno, ciò che sanno può fargli bene. Se un bimbo vuole giocare col fango xché impedirglielo? Non bloccare un bambino anche in queste cose significa non bloccare i suoi desideri, i suoi bisogni, insegnare la libertà attraverso il rispetto é anche questo amore e sarà un adulto molto meno represso

Ma per quanto riguarda ciò che penso dell'amore, comunque, a parte qualche accenno su questo messaggio, ne ho già parlato sinteticamente in precedenza e tanto spero che basti.


Scusate se scrivo troppo, io cerco di essere sintetica ma queste analisi richiederebbero molte + pagine e spiegazioni maggiori di ogni punto.. + breve di così non mi riesce..
Se ci sono domande o qualcosa non dovesse essere chiaro.. sapete dove trovarmi


Ultima modifica di Sngniaus : 30-10-2003 alle ore 15.59.54.
Sngniaus is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it