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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 18-12-2004, 21.55.39   #1
isaefrenk
Utente bannato
 
Data registrazione: 08-12-2004
Messaggi: 442
La Paura

La paura

Avete mai pensato a quante sfumature di paura conosce l’uomo? Da quelle più violente, a quelle lievi lievi, quasi inavvertibili, ma che tanto peso hanno nelle sue decisioni.
Non esiste l’uomo a cui sia sconosciuta la paura; vi sono uomini che bene o male riescono a nasconderlo o a dominarlo, ma tutti la conoscono perché essa viene dalle nostre origine. Infatti alle origini l’individuo conosce la paura perché gli è necessario; rappresenta un mezzo che lo conduce alla riflessione. Se non vi fosse stato il timore di soccombere, gli individui si sarebbero distrutti gli uni gli altri, e non un superstite vi sarebbe stato.
Ma non solo per la conservazione della specie la paura è necessaria, bensì anche per l’acquisizione di una prima larvata moralità. Il fanciullo, timoroso del castigo materni, si astiene dai giochi proibiti; il goloso avendo paura per la sua salute, riduce la sua incontinenza; il religioso, temendo il castigo di Dio…beh, pecca egualmente, però fa penitenza.
I primi uomini che apparvero sulla terra, conoscevano la paura per eredità del regno animale dal quale provenivano; esse sorgeva in loro, di fronte al pericolo, dettata dall’istinto di conservazione. È strano questo istinto: a volte allontana l’individuo dal pericolo, altre lo spinge in perigliose avventure, proprio perché possa sopravvivere. Ed infatti, se fosse diversamente, l’istinto di conservazione si potrebbe identificare con la paura, mentre questi possono esistere indipendentemente l’uno dall’altro.
La paura – dando una definizione – potrebbe essere quello smarrimento, quella titubanza che l’individuo prova in un avvenimento, in considerazione che questo potrebbe, o può, procuragli un danno.
Le paure nascono dal dubbio che qualcosa possa danneggiarlo e siccome l’uomo pensa di poter essere danneggiato non solo nella persona fisica, ma anche nei beni, nel prestigio e via dicendo, i timori dell’uomo sono molteplici. Ma l’uomo accumula ed aggiunge a questi timori quello di perdere ciò che ha accumulato.
L’uomo accumula perché teme il futuro; la paura del futuro fa dunque valorizzare il presente.
Chi soffrisse del presente e sperasse di raggiungere nel futuro la felicità, non avrebbe paura del domani, ma lo invocherebbe. Quando l’uomo fa una esperienza piacevole, desidera ripeterla e quando è riuscito a ripeterla a piacere, teme che l’incognito futuro possa privarlo di questa sua possibilità. Così il timore che il futuro possa serbargli amarezza lo rende timoroso. È chi ha da difendere il presente che teme l’avvenire, teme di perdere ciò che ha, o ciò che è. Tutta la vita dell’uomo è prigioniera di questo desiderio di continuare, timore di non continuare, desiderio di godere, paura di soffrire. Ma fra tutti i timori che l’incognito suggerisce, regna sovrana la paura della morte.
Continua...................... ..........


Dal libro "Dai mondi invisibili" edizioni Mediterranee
isaefrenk is offline  
Vecchio 18-12-2004, 23.26.59   #2
luc
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brrr!!!

ho provato ad interpretare la paura mediante una seduta di psico-teatro...e non ci sono riuscita! ho stupidamente pensato che fosse semplice come interpretazione..invece devo ammettere che è molto profonda!! tutti hanno percepito spavento..ma non è la stessa cosa..certo ci sono andata vicino ma devo dirmi che ho riscontrato una notevole difficoltà a tirarla fuori..è molto più grande di me
luc is offline  
Vecchio 18-12-2004, 23.40.39   #3
isaefrenk
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Re: brrr!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da luc
ho provato ad interpretare la paura mediante una seduta di psico-teatro...e non ci sono riuscita! ho stupidamente pensato che fosse semplice come interpretazione..invece devo ammettere che è molto profonda!! tutti hanno percepito spavento..ma non è la stessa cosa..certo ci sono andata vicino ma devo dirmi che ho riscontrato una notevole difficoltà a tirarla fuori..è molto più grande di me


no la paura è grande ma non più di noi , noi valiamo molto di più poichè dietro le paura vi è il vero saper amore

un abbraccio

Ultima modifica di isaefrenk : 18-12-2004 alle ore 23.43.07.
isaefrenk is offline  
Vecchio 19-12-2004, 02.55.43   #4
bomber
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Re: brrr!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da luc
ho provato ad interpretare la paura mediante una seduta di psico-teatro...e non ci sono riuscita! ho stupidamente pensato che fosse semplice come interpretazione..invece devo ammettere che è molto profonda!! tutti hanno percepito spavento..ma non è la stessa cosa..certo ci sono andata vicino ma devo dirmi che ho riscontrato una notevole difficoltà a tirarla fuori..è molto più grande di me


beh per qualcuno non e cosi difficile itrare fuori la paura anche perche probabilmente ne soffrono quotidianamente e ne hanno una tale competenza...
bomber is offline  
Vecchio 19-12-2004, 07.50.03   #5
isaefrenk
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Re: Re: brrr!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da bomber
beh per qualcuno non e cosi difficile itrare fuori la paura anche perche probabilmente ne soffrono quotidianamente e ne hanno una tale competenza...



ci fai un'esempio?
grazie
isaefrenk is offline  
Vecchio 19-12-2004, 12.41.29   #6
bomber
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Re: Re: Re: brrr!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da isaefrenk
ci fai un'esempio?
grazie


un fobico per esempio potrebbe rappresentare molto bene la sua paura in modo particolare pensando alla cosa che lo terrorizza in quel momento ...ovviamente il pericolo e che si passi dal recitare a quello di fare d'avvero ....
bomber is offline  
Vecchio 19-12-2004, 12.57.30   #7
isaefrenk
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Re: Re: Re: Re: brrr!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da bomber
un fobico per esempio potrebbe rappresentare molto bene la sua paura in modo particolare pensando alla cosa che lo terrorizza in quel momento ...ovviamente il pericolo e che si passi dal recitare a quello di fare d'avvero ....

Sempre uno sforzo è, anche perchè negli psicodrammi si è circondati da altre persone che possono influire su di noi suggestionandoci, quindi non è del tutto veritiera e spontanea la fuoriuscita delle paure o emozioni che siano, alcuni possono esserne bloccati e preferiscono confidarsi con un semplice amico, altri lo usano come uno sfogo, è soggettiva la questione.


ciao
isaefrenk is offline  
Vecchio 19-12-2004, 14.30.02   #8
sisrahtac
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La paura è un sentimento inutile, lasciatela perdere,e se ve lo dice un ansioso...cioè, bisogna distinguere tra paure reali e fittizie...tra paure di fronte un pericolo reale od inutili ansie anticipatorie che vanno a scrutare le più remote possibilità di sfiga che possono colpire accidentalmente un essere umano...
sisrahtac is offline  
Vecchio 19-12-2004, 14.47.25   #9
isaefrenk
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Catharsis
La paura è un sentimento inutile, lasciatela perdere,e se ve lo dice un ansioso...cioè, bisogna distinguere tra paure reali e fittizie...tra paure di fronte un pericolo reale od inutili ansie anticipatorie che vanno a scrutare le più remote possibilità di sfiga che possono colpire accidentalmente un essere umano...

Infatti si parlava di paure in generale, dalle più lievi alle più sentite, quello che si voleva comprendere è il tragitto che le paure hanno per manifestarsi, da dove nascono insomma.
E tutti siamo presi in causa, nessuno escluso, perchè riguardano tutti.

ciao
isaefrenk is offline  
Vecchio 19-12-2004, 14.50.11   #10
sisrahtac
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Le paure nascono dall'insicurezza,una persona sicura di se non ha paura. E' paradossalmente semplice. Non è semplice invece acquisire la giusta sicurezza...non solo psicologica,ma anche economica,affettiva ed in tutti i campi della vita..
sisrahtac is offline  

 



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