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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 30-12-2004, 15.46.47   #1
Ettore
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Il Maschio lasciato - ovvero come reiterare la stessa esperienza

Ciao a tutti sono un nuovo arrivato (siate clementi con i neofiti..)

30 anni, maschio, mi piacciono gli spaghetti, mi piace fumare e soprattutto discutere

Visto che sono in un periodo riflessivo, ho messo la parola riflessioni su Internet (potevo anche mettere "spaghetti", invece..) ed eccomi qui!

Ho una costante nella mia vita: vengo perennemente scaricato (a parte una volta, ma essendo una è ovviamente una eccezione)

Le motivazioni sono plurime (vedi forum Bugie...): per me sei un amico (si lo so è tristissimo!), sono ancora innamorata del mio ex, non me la sento, non so perchè, bla, bla, bla....

Io sono come un mulo però , vado avanti: ormai ho abbandonato quel tipo di domanda, "ma cosa c'è che non va in me?"

Chiedo se qualcuno ha avuto una esperienza simile alla mia (ovviamente parlo anche per le donne), così ci facciamo 2 chiacchiere.

Un saluto a tutti
Ettore is offline  
Vecchio 30-12-2004, 17.36.10   #2
neman1
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 24-04-2004
Messaggi: 839
Ma dico, in quei attimi...

...sono sempre più convinto di 'tentarci con la clava' , un colpo in testa, evvia insieme nella caverna. Scherzo ovviamente, è solo un'idea che mi passa per la testa, perche prende anche in me sopravento il 'gentiluomo', accettando le condizioni della resa, optando per la diplomazia piuttosto che per l'insistenza. Così, diviso dentro, tra il bello e il brutto, con il cuor spezzato ci si ritira poi nelle solite riflessioni sull'esistenza.
Ma dico io, è possibile che il diritto alla propria indipendenza sia lo scudo da innalzare, la via di fuga verso l'immaturità e l'irresponsabilità, per nascondere la paura di altalenanti coinvolgimenti emotivi? Cavolo, è solo un diritto, mica un'esigenza essenziale, l'indipendenza. Almeno uno/a la percoresse fino in fondo, e non dipendesse più dalla famiglia, amici, datore di lavoro etc. Ma così com'è sembra una presa in giro. Riprendersi i propri spazi mi indica scarsa capacità di condivisione e di convivenza in generale.
Certo, vale anche per noi maschietti ma qui si parla delle donne che lasciano, quindi mi metto in fila, più tra i lasciati, che quelli che hanno lasciato..hehe .
Che non sia ora che anche noi maschi incominciamo una rivoluzione 'maschilista'??? Boh, dai...lo dico ridendo, ma non sempre mi sembra il caso di rispondere ad atteggiamenti maschili della donna con atteggiamenti femminei, inteso ovviamente, come erano suddivisi i ruoli fino d'ora, facendomi in questo caso perservatore della tradizione. Salute, e benvenuto da parte mia
neman1 is offline  
Vecchio 30-12-2004, 17.57.04   #3
brunika
Utente bannato
 
Data registrazione: 21-11-2004
Messaggi: 165
dice un mio amico :

"le donne che sognavo da giovane
quando poi sono diventato grande
e sono partito alla loro ricerca
...puff! ...tutte sparite"

B. ***
brunika is offline  
Vecchio 30-12-2004, 21.22.49   #4
sting antonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-10-2004
Messaggi: 314
Io sono un maschilista e quindi le donne sono più fedeli all'amante che al marito lasciale perdere conoscele in chat ti consiglio questo sito www.lycos.it
sting antonio is offline  
Vecchio 03-01-2005, 09.30.14   #5
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
HOMER

Bella questione quella della femminilità e della maschilità nella relazione a due.

Intenderci su cosa significhino però richiederebbe un altro forum.

L'esser lasciato è femmina e il lasciare è maschile? Bè effettivamente la prima storia che l'umanità racconta (almeno quella "occidentale") nei tempi che fu è quella di un certo Omero che parte alla ricerca di sè (stesso?) e lascia la sua terra, le sue origini, la sua donna.
E' anche vero che poi ritorna. E' vero che Lei lo aspetta. Aspetta e viene lasciata.
Lascia andare e attende...non mi sento proprio così femmina.

Forse è effettivamente un fatto di "infantilità" psicologica: alla ricerca della donna perduta della nostra immaginazione.
Allora capisco Omero che parte, affronta la vita, i pericoli , le insidie, il mondo: si stacca dalla "madre" patria e ritorna come eroe (non proprio uomo, ma superuomo).

Forse c'è chi fa il marito senza esserlo: come il bambino che imita il papà.

In ogni caso si, un pò più primitivi è un pò meno gentiluomini sarebbe meglio.
Ettore is offline  
Vecchio 03-01-2005, 11.42.27   #6
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
... Intendi Odisseo?
Fragola is offline  
Vecchio 03-01-2005, 11.46.45   #7
Lana
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Data registrazione: 22-11-2004
Messaggi: 8
a parte il fatto che non si dovrebbe essere ne maschilisti ne femministi, ma qui devo dire la mia: tanto quanto Ettore a me da fastidio tantissimo quando un ragazzo mi vede solo come amica e peggio ancora come sorella, magari dopo un periodo di uscite insieme, dopo che i discorsi si fanno sempre più affiatati, mi incavolo di brutto ma veramente. una cosa del genere mi è capitata pochi mesi fa e fino a pochi giorni addietro ero furibonda.
tengo molto alla definitezza dei rapporti ma non sembra affatto sempre possibile. ho conosciuto ragazzi che dicono una cosa per poi puntualmente fare tutt'altro. una mia amica ne ha conosciuto uno che descriveva la sua ragazza ideale per poi fidanzarsi con una perfetta cretina. probabilmente non è l'unico esempio vivente.
che dire allora? rispondete numerosi
Lana is offline  
Vecchio 03-01-2005, 11.50.06   #8
Ettore
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Messaggi: 398
Si, Odisseo/Ulisse..confondo il "protagonista" con "l'autore"...mi succede sempre.
Ettore is offline  
Vecchio 03-01-2005, 16.09.56   #9
Ettore
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Data registrazione: 29-12-2004
Messaggi: 398
Cara Lana,

siamo passati dalle stesse porte e ci troviamo soli in stanze diverse!

Mi fa incavolare anche a me quando dai un qualcosa che viene scambiato per qualcosa d'altro. Ma sai a volte non sbaglia solo il ricevente, anche il destinatario!

Sul caso singolo del "ti porto fuori, facciamo, andiamo, sentiamo e poi....nulla.." faccio parlare il maschio troglodita che è in me:

forse volevano qualcosa d'altro rispetto a quello che tu volevi... io stesso l'ho fatto...facevo l'ascoltatore, il carino, parlavo di sentimenti, emozioni, pensieri, però le mie intenzioni erano di condividere una sola cosa....

sappi che adesso non farei più così: se volessi amicizia, amore, o altro lo direi molto più chiaramente che in passato.

La definitezza dei rapporti è auspicabile, ma non sempre possibile.
Ettore is offline  
Vecchio 03-01-2005, 20.12.06   #10
neman1
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Data registrazione: 24-04-2004
Messaggi: 839
Citazione:
Allora capisco Omero che parte, affronta la vita, i pericoli , le insidie, il mondo: si stacca dalla "madre" patria e ritorna come eroe (non proprio uomo, ma superuomo).



Già...peccato che in alcune versioni 'moderne' Ulisse, nonostante conoscesse la storia, cede alle magie di maga Circe non rimanendone 'ileso', (tutta erbaccia quella di Ermes ) cosi come viene tradito dal palo a cui si era legato per resistere all'incanto delle sirene friulane. Il palo era un prodotto Ikea, e spezzandosi viene trascinato insieme al fondo al mare. Riemergendo, si fa comunque tanti amici nell'Ade...quasi, quasi rimanendo ad abitarci. Ma poi finalmente giunge ad Itaca, per trovare che???
Ma chiaro, Penelope che in fratempo....con tutto il paese. Amareggiato di tanta debolezza umana, Ulisse si rigetta nel mare, ed eccolo li su una zattera a navigare lungo e traverso senza meta e senza punto d'arrivo.


Certo, come certi uomini, nel nome della 'gentilezza' e propria ingenuità riescono a lasciarsi ridurre male.

Ciao
neman1 is offline  

 



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