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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-01-2005, 09.28.05   #11
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
herzog, dana, dani, VanLag, rubin, Ettore...

E-mozione…sono state recepite opinioni pur contrastanti rispetto lo spirito del tempo…

L’uomo ha invano tentato di sottomettere la vita emozionale a quella razionale –realistica. Ma che vale la ragione senza il cuore? Intelligenza, sensibilità, immaginario , devono interagire. Solo le passioni sono il sale della vita che ci fa cogliere qualcosa di noi e degli altri.

Oggi, come notò Pascal, “nessuno sa più restare solo chiuso nella propria stanza”. Per momenti meditativi che rielaborino fantasie, percezioni, impressioni, ecc. Per revisionare la propria visione del mondo da cui discende il nostro gioire e soffrire che ci rendono vitali, per conoscere i propri modi conoscitivo-emozionali , per ridefinire e affinare quelli comunicativo-relazionali strumento essenziale della vita. Domina un parlare automatico e prevedibile e le questioni serie sono tabù. Non svendiamoci con tediosi affabulatori privi di humour e lievità e ci siano care le persone con cui è possibile sintonizzarci anche per un fugace incontro. Si teme il giudizio o di ammettere la nostra fragilità e il bisogno dell’altro. Una condivisione di emozioni e sentimenti pur avventurosa sarebbe vincente per una consapevolezza non elusa con evasioni e disimpegno.

L’inclinazione a entrare in contatto con gli altri attraverso l’ascolto e il dialogo che esprimano accoglimento e intuizione è irrinunciabile anche nelle psicoterapie dove la parola dev’essere farmaco. Una sofferenza affettiva si rivela all’origine di ogni disagio che va rivisto nel contesto delle relazioni.

Si delega la gestione delle emozioni alla spettacolarizzazione mediatica. Non sono vissute di persona e certi eventi esistono solo perché rappresentati in TV, metafora di una cultura standardizzata e di attività ripetitive e demotivate.

Più si cresce e più è difficile prendere le cose con fantasia e ironia anche per proficue interazioni transgenerazionali.
La poesia, la letteratura, l’arte, i miti, se rispecchiano la condizione umana o se sono espressione di propri spontanei sentimenti possono salvarci e contrastano il pragmatismo frettoloso, l’ottica del profitto, ecc. Per vedere il mondo con occhi diversi, per risvegliare, riconoscere, rivivere certe emozioni.

Ricuperiamo l’eccellenza dell’anima come suggerito dagli antichi affinché l’ottundimento contemporaneo non ci faccia rinunciare allo sviluppo di un’autentica personalità individuale (l’”individuazione” junghiana) per un incondizionato consenso alla maschera sociale collettiva.
arsenio is offline  
Vecchio 25-01-2005, 10.00.29   #12
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Re: herzog, dana, dani, VanLag, rubin, Ettore...

Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio
..... Si teme il giudizio o di ammettere la nostra fragilità e il bisogno dell’altro.......
Le religioni e certa psicologia hanno originato il mito dell’uomo così perfetto da poter “essere da solo”. Avere bisogno degli altri è diventato reato. Confessarlo è il peccato del terzo millennio.

Io, reo e peccatore, credo che senza mia moglie morirei. Credo che senza gli altri morirei.

VanLag is offline  
Vecchio 02-02-2005, 11.52.24   #13
trudina
Ospite abituale
 
Data registrazione: 31-01-2005
Messaggi: 104
personalmente trovo i beni materiali piacevolissimi e utili per il loro semplice valore come oggetti.

Trovo i sentimenti, gli affetti, le emozioni molto più utili a costruirmi come persona e non solamente come corpo che respira
trudina is offline  
Vecchio 12-02-2005, 03.57.31   #14
gyta
______
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Citazione:
Messaggio originale inviato da arsenio
Intelligenza, sensibilità, immaginario , devono interagire..
le passioni sono il sale della vita
che ci fa cogliere qualcosa di noi e degli altri.

Oggi “nessuno sa più restare solo chiuso nella propria stanza”
Per momenti meditativi che rielaborino fantasie, percezioni, impressioni..
Per revisionare la propria visione del mondo
da cui discende il nostro gioire e soffrire che ci rendono vitali..

Più si cresce e più è difficile prendere le cose con fantasia e ironia

La poesia, la letteratura, l’arte, i miti, se rispecchiano la condizione umana o se sono espressione di propri spontanei sentimenti possono salvarci e contrastano il pragmatismo frettoloso, l’ottica del profitto..

Ricuperiamo l’eccellenza dell’anima come suggerito dagli antichi affinché l’ottundimento contemporaneo non ci faccia rinunciare allo sviluppo di un’autentica personalità individuale..
per un incondizionato consenso alla maschera sociale collettiva.
Citazione:
Messaggio originale inviato da VanLag
..Avere bisogno degli altri è diventato reato. Confessarlo è il peccato del terzo millennio.


Sento una grande forza
nella condivisione di queste parole..

L'eclissi delle emozioni e della potenza della fantasia
non possono che essere l'eclissi stessa della luce nell'uomo
ed infine dell'uomo stesso nella sua integrità..

Non so.. Ma penso che la vittoria dell' 'Uomo' sull' 'uomo'
non abbia prettamente connotati storici..
ma fondamentalmente una crescita ed una lotta individuali
-piccoli semi sparsi nei milleni.

La consapevolezza è un percorso individuale,
la condivisione una forza d'interazione..

Forse perciò diventare Uomini portatori di umanità
è un percorso così lungo e faticoso
sempre in bilico
Poiché realmente il peso grava sulle nostre singole spalle,
nella nostra coscienza..
Nella nostra capacità di fare della fantasia
un investimento a lunghissimo tempo,
-nemmeno generazionale
ma di percorso umano..



Gyta
gyta is offline  
Vecchio 13-02-2005, 17.34.44   #15
mark rutland
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-01-2004
Messaggi: 343
la fragilità e la mancanza di crescita fanno vendere.


la fragilità e la mancanza di crescita muovono mercati in ogni campo,dalla comunicazione in poi.Se la società fosse costituita da persone realmente mature e sane molta parte dell'economia perderebbe terreno....


penso ai prodotti di'gran classe'o anche a quelli semplicemente pubblicizzati o a modelli di comportamento di gran voga, che sono considerati ampiamente come emblemi di una vita 'bella' perchè 'vincenti' e penso alla denigrazione di chi riflette su di se e sullla natura umana come 'una pizza'di persona

solo rimanendo animali ci si comporta da tali e si necessita delle piume migliori o di atti di prepotenza per primeggiare .Il modello di felicità non solo oggi, ma da sempre reclamizzato è profondamente radicato nell'immaginario collettivo facendo leva proprio sulle fragilità e sul lato istintivo -animale delle persone; questa credo sia la peggiore delle manipolazioni che si potesse fare alla natura umana in relazione alle sue potenzialità e il tutto, a conti fatti, a solo scopo di lucro

non poteva essere altrimenti;chi meno accetta di essere eterodiretto e di lasciarsi coinvolgere dagli imperativi pubblicitari che spingono le masse ad una necessità impellente di ostentazione di status symbol o del divertimento oltre i confini precedenti difficilmente sente l'impellente necessità di spendere soldi , e tanti peraltro, per essere felice e sereno quando può esserlo già con se stesso e con le persone che condividono la sua maturità.


....c'è sempre un 'cui prodest?' dietro ogni angolo

Ultima modifica di mark rutland : 13-02-2005 alle ore 17.47.17.
mark rutland is offline  

 



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