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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 26-02-2005, 10.41.05   #1
nevealsole
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Data registrazione: 08-02-2004
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Neve e i mulini a vento

… ovvero storia di una nevrosi.
Il termine adatto l’aveva usato lui fin dal primo momento: ossessione. Come quella canzone che ci ha tormentato la scorsa estate: non è amore… è un’ossessione.
Forse non è stato neppure un’ossessione, più semplicemente una fuga dalla realtà.
Ho incontrato una persona, me ne sono “innamorata” e nel tentativo di ritrovarlo dopo averlo perduto l’ho inseguito nella rete. Da lì tutto secondo i miei piani… il nostro rincontro e il grande amore… piccolo particolare: ho sbagliato persona. Non una volta ma per ben due volte ho creduto – cieca ad ogni velato avvertimento del mio interlocutore – che dall’altra parte ci fosse chi io volevo ci fosse.
Lo dico oggi, con dolore e vergogna, a voi pubblicamente perché spero mi serva da terapia… per crescere e guarire. Non guarire da un amore sbagliato ma dall’inseguimento di un’idea contro tutto e tutti scontrandomi sempre e soltanto con i miei fantasmi.
Il potere di auto-convincimento avuto dalla mia mente mi ha spaventato per quanto è stato forte. L’innamoramento che credevo di vivere è sparito di botto con l’arrivo della realtà: l’innamoramento è dunque solo uno stato della mente? Non c’è niente che vada oltre l’idea? Non c’è niente che vada oltre l’amore verso sé?
In sostanza ho usato il problema amoroso virtuale come fuga dal problema di vita reale. Il mio problema era sempre e soltanto l’amore, la ricerca del mio lui perduto… in realtà tutto questo mi è servito solo per impedirmi di vedere e vivere una realtà – familiare e lavorativa – che non mi piaceva. Che tutto l’amore che ho riversato su una persona credendola un’altra non era che l’amore che avrei voluto ricevere per me, nei modi che avrei voluto per me.
Che come un giardiniere impazzito sono andata a concimare ed annaffiare rose credendole la mia e provocando scompiglio. In questo pazzo girovagare ho toccato altre solitudini, ho ferito, sono scappata. Ho dato il peggio di me, quasi fossi una sorta di Don Giovanni virtuale che seduce con parole d’amore e poi abbandona.
Lo scrivo e lo posto per renderlo reale, seppur in questo mondo virtuale, per aiutarmi a capire che la mia strada verso l’equilibrio personale dopo anni difficili forse è stata imboccata ma è lunga da percorrere… sperando così di riuscire a mettere a fuoco quelli che sono i reali “punti irrisolti” della mia vita.
Grazie a chi ha avuto la bontà di leggermi

Neve

P.S. Se per caso mi rapportassi a voi, magari in m.p., con frasi che vi appaiono deliranti: vi prego considerate l’ipotesi che io creda che voi siate qualcun altro e SVEGLIATEMI!!!!
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Vecchio 26-02-2005, 12.34.29   #2
dani62
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Neve, ti abbraccio.
Avevo scritto la mia risposta...ma l'ho cancellata.
Purtroppo le ossessioni non sono amore...ti rispondo più avanti.
Non sei delirante e non permettere a nessuno di fartelo credere!

dani62 is offline  
Vecchio 26-02-2005, 13.50.05   #3
Kim
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Io ti faccio i miei migliori auguri, pero' perdona non ho ben capito la figura ed il ruolo di lui, e soprattutto se eri corrisposta o meno...
E poi perchè vergognarsene...?
Se riesci a chiarirmi questi due punti ti sarei grata perchè forse qualche cosa posso aggiungere...

un saluto


Ultima modifica di Kim : 26-02-2005 alle ore 14.05.09.
Kim is offline  
Vecchio 26-02-2005, 14.17.53   #4
dani62
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Kim..forse nelle ossessioni il ruolo degli altri non è così fondamentale...non trovi?

dani62 is offline  
Vecchio 26-02-2005, 14.28.53   #5
Kim
Utente bannato
 
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Si forse hai ragione ma prima bisogna stabilirlo se veramente è un'ossessione è lei che l'ha etichettata come tale, non voglio entrare nel merito della sua storia se ormai lei stessa se ne data una spiegazione ma dicendo "forse posso aggiungere qualche cosa" probabilmente avresti dovuto pensare che l'ho vissuta anche io una storia analoga....solo per questo mi sono permessa di domandare...tutto qui...



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Vecchio 26-02-2005, 14.30.29   #6
dani62
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Kim...anche io...

Ti abbraccio forte anzi abbraccio tutte e due
dani62 is offline  
Vecchio 26-02-2005, 14.36.08   #7
Kim
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Andiamo bene Dani alla fine mi sa che possiamo aprire un club...
mi interesserebbe avere un parere da uno psicologo in merito...
o forse è meglio di no...



Kim is offline  
Vecchio 26-02-2005, 16.38.15   #8
dana
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Messaggio originale inviato da nevealsole
In sostanza ho usato il problema amoroso virtuale come fuga dal problema di vita reale. Il mio problema era sempre e soltanto l’amore, la ricerca del mio lui perduto… in realtà tutto questo mi è servito solo per impedirmi di vedere e vivere una realtà – familiare e lavorativa – che non mi piaceva. Che tutto l’amore che ho riversato su una persona credendola un’altra non era che l’amore che avrei voluto ricevere per me, nei modi che avrei voluto per me.

Forse questo ti è servito per conoscerti e capirti meglio, anche se doloroso non è tutto solo negativo.
La grande capacità d'amore che hai trovato dentro di te, è tua, ti appartiene, ed è una forza, non una vergogna.

ti sono vicina
dana is offline  
Vecchio 26-02-2005, 18.53.27   #9
Mr. Bean
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Ciao Neve, mi pare di essere il primo maschietto a risponderti. Se lo scopre mia moglie che anche qui sono attorniato da donne... Scherzi a parte, hai paura della solitudine? Perché credo che il nocciolo della questione sia proprio lì. A vote può accadere di reagire nel modo sbagliato. Per esempio chi fuma e decide di smettere, e poi inizia a mangiare ogni sorta di dolciume, ha cambiato padrone ma è rimasto schiavo. Io ho avuto la fortuna di incontrare l'amore, quello vero, dopo aver scoperto quanto si sta bene da soli. Io ho provato un giorno di una quindicina di anni fa, a starmene seduto in Piazza del Duomo a Milano (avevo portato l'auto a fare il tagliando e, abitando fuori Milano ritenni che fosse meglio prendermela comoda e girare Milano con i mezzi) ad osservare la maera umana che si spostava da un capo all'altro della Piazza. Gente che usciva dalle scale della metropolitana, altri che entravano nei bar o nei negozi, chi correva e chi tagliava la strada (a piedi naturalmente) al prossimo perché aveva fretta... insomma lì mi sono quasi reso conto di come fosse bello essere da solo, mentre sicuramente queste persone avevano una scusa, un pretesto per potersi dire che non erano sole. Avevano da fare. Mentre, ahimè, anche il lavoro può divenire una schiavitù, che tuttavia ha il vantaggio di non farti sentire solo. Io sono un telelalvoratore e non mi sento solo, a lavorare da casa.
Credo che tu debba partire proprio da lì, dalla tua solitudine, e capire che puoi valorizzarla. Se scopri come fare (e temo che il modo possa conoscerlo unicamente tu) sicuramente vedrai tutto con occhi nuovi e quindi anche l'amore non sarà più sinonimo di ossessione... vuoi provare? E' difficile ma... chi non risica non rosica!
Mr. Bean is offline  
Vecchio 26-02-2005, 21.21.23   #10
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Ci sono passata anch'io per sfuggire ad una vita che mi sembrava grigia e vuota. Ma ero perfettamente consapevole del mio investimento amoroso. Prendevo un tizio che mi piaceva molto e che avevo la possibilità di vedere, ovviamente non doveva conoscermi, lui, e vivevo le mie fantasie.
Soffrivo come una scema, mi emozionavo come una scema, perfino speravo che lui, magicamente, un giorno si sarebbe accorto di me e mi avrebbe portata via sul suo cavallo bianco.

Queste fantasie mi hanno aiutato a sopravvivere a dare colore e profumo alla mia vita. Tornando indietro rifarei le stesse cose.

L'importante è arrivare un giorno a smettere e crescere e accettare il mondo che ci circonda, e accettare se stessi non come la bella addormentata che aspetta il bacio del principe, ma come un essere umano unico e irripetibile che deve vivere la sua esperienza qualunque essa sia.

Se non cerchi di fuggire la realtà ha delle sorprese straordinarie da mostrarti, basta saper guardare dentro e fuori di te.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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