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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 22-10-2005, 18.38.55   #1
nexus6
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Nostalgia e "ignoti nulla cupido"...

... ovvero non si desidera ciò che non si conosce.

Sentito questo antico adagio il 20/05/05 (che poi ho scoperto essere di Ovidio dall’Ars Amatoria), il mio cervello è partito in una serie di elucubrazioni, senza che potessi in alcun modo fermarlo (e poi parliamo di libero arbitrio!), che mi hanno portato ad analizzare il sentimento detto "nostalgia". Vi chiederete come ci sono arrivato e dunque voglio farvene partecipi.

Lì per lì, il senso della frase mi è stato chiaro e lampante ovvero che non si possono desiderare le cose di cui non abbiamo avuto esperienza; meglio, dunque, conoscere "poco" e sperare che ciò di cui verremo a conoscenza sia o sarà alla nostra portata.

Nel mondo multimediale e globalizzato in cui viviamo oggi, ci piovono addosso enormi quantità di informazioni, di esperienze superficiali che ci bagnano appena la pelle ed evaporano subito, come la pioggia di un temporale estivo. Vorremmo approfondire in qualche modo qualcuna delle precedenti esperienze ed ecco che sorge il fatidico "desiderio"… la maggior parte delle volte insoddisfatto e che ci lascia tali. Dunque ecco il legame con la nostalgia.

Dal dizionario nostalgia: "Desiderio vivissimo, a volte morboso, della patria, di persone e di cose lontane; dal greco nostos -ritorno- e algos -dolore-" dunque propriamente dolore del ritorno, generato, per esteso, da un desiderio del ritorno, un desiderio per un passato a volte idealizzato e non realistico.
Si potrebbe estendere a desiderio di cose o situazioni che si sarebbero potute vivere o che si potrebbe avere, ma ci rimangono inaccessibili e per questo sentimento è forse più adatto il termine "rimpianto", pur sempre un sinonimo di nostalgia. Dunque personalmente questo sentimento lo rivolgo al passato, ma anche a situazioni potenzialmente future.

Per quanto riguarda il passato solo di rado desidero rivivere situazioni già avvenute, bellissime e piene di bei sentimenti, spogliate dalle inevitabili angoscie per un futuro ancora veramente lontano; mi capita più spesso di desiderare di vivere situazioni future in epoche future e ciò so che non potrà avvenire e dunque in me si genera quel forte sentimento che ho chiamato "nostalgia del futuro", cioè nostalgia di situazioni create dalla mia fantasia, che voglio, desidero ri-vivere anche se in realtà non ne ho mai avuto esperienza diretta.

Qui si ritorna all’ignoti nulla cupido: non si desidera ciò di cui non si è avuta esperienza, ciò che non si conosce… ma che tipo di conoscenza? Io mi figuro futuri remoti e lontani, li vivo nella mia testa, non fisicamente e accumulo ricordi di quelle situazioni impossibili e dunque ne ho nostalgia ovvero li voglio ri-vivere o meglio vivere anche fisicamente, ma so che non potrò mai farlo. Mi prospetto situazioni, mi immagino sentimenti e quando mi accorgo che sono effimere creazioni mentali mi rapisce un magnifico rimpianto per cose e situazioni impossibili… cos’è d’altronde la vita, se non un’attività cerebrale?

Tempo fa scrissi: "Appena parte la prima nave per Andromeda, me ne vado via da questo mondo di merda."

Ho sogni troppo grandi, troppo assurdi che corrispondono a desideri impossibili da realizzare e che mi generano una nostalgia del futuro, mista a quella del passato, le quali in ultima analisi sfociano in una nostalgia del presente, dell’attimo che "scivola via come seta da mani morbide", del futuro che troppo rapidamente si trasforma in passato ed io in mezzo a ciondolare, come un imbecille.

Ho sogni troppo grandi e cassetti troppo piccoli, dove riporli.
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Vecchio 24-10-2005, 11.24.43   #2
Sirtaki
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il tema della nostalgia è a me caro e costante spunto di riflessione.

il tuo quindi è un desiderio di "ritorno al futuro".
secondo il mio punto di vista, non lo inquadrerei nella cornice della nostalgia...piuttosto come grandi aspettative, magari per compensare una realtà attuale forse insoddisfacente...?
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Vecchio 24-10-2005, 12.12.41   #3
nexus6
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Non so... vi sono, a volte, anche grandi aspettative possibili, diciamo... che si mescolano ad aspettative impossibili... hai ragione, comunque: il tema della fuga dalla realtà mi è particolarmente caro... purtroppo.

Anche quello della nostalgia per il passato mi è caro, anche se non così ricorrente come la fuga; ma la nostalgia non è comunque voglia di fuga dalla realtà? Io voglio scappare nel futuro... tu, forse, vuoi scappare nel passato; vogliamo tutti e due fuggire dal presente... c'è comunque voglia di evasione... che non ci dovrebbe essere...

Ultima modifica di nexus6 : 24-10-2005 alle ore 12.20.55.
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Vecchio 24-10-2005, 12.33.04   #4
feng qi
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Re: Nostalgia e "ignoti nulla cupido"...

Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
... ovvero non si desidera ciò che non si conosce..

..Ho sogni troppo grandi, troppo assurdi che corrispondono a desideri impossibili da realizzare e che mi generano una nostalgia del futuro, mista a quella del passato, le quali in ultima analisi sfociano in una nostalgia del presente, dell’attimo che "scivola via come seta da mani morbide", del futuro che troppo rapidamente si trasforma in passato ed io in mezzo a ciondolare, come un imbecille.

Ho sogni troppo grandi e cassetti troppo piccoli, dove riporli.


ciao nexus6,
complimenti hai una mente vivissima! Beato te che almeno i sogni ce li hai! E ce li hai perché sei in salute e non devi lasciare questo mondo domani o al più tra qualche mese!

Vuoi fuggire dalla realtà?
Ma goditela dico io.
E' delle menti più fini questo sentimento tuo, e forse il tuo sentirti stretto in questa esistenza e perché i cassetti li hai fatti piccoli in partenza.

Però puoi sempre lavorarci su, piano piano, per renderli più capienti.

Quando mai ci si lamenta per troppa Grazia!

Scusa, te lo dico affettuosamente, é un miracolo questo tuo modo di sentire, per cui non limitarlo, non imbrigliarlo, non te lo maledire addosso.


Eppoi, non ricordo chi lo ha detto, ma ciò che é presente nei nostri desideri, nei nostri sogni, non sta lì per caso. E' stato messo perché noi siamo già in grado di realizzarlo.

La vita é COME un sogno, e "vince"chi sogna più forte!

un saluto
feng qi

ps.ci ho messo un secolo a leggere il tuo pezzo,bla bla bla..ma ne é valsa la pena.
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Vecchio 24-10-2005, 14.32.58   #5
Sirtaki
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x nexus:

la "chiave" è proprio il presente dal quale invece vorresti sfuggire.
non si possono vivere altre dimensioni temporali.
devi cominciare a trarre dalla realtà l'entusiasmo che cerchi.
è lo stesso consiglio fatto a me ;-)
Sirtaki is offline  
Vecchio 24-10-2005, 16.40.18   #6
nexus6
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Ringrazio Feng gi per la pazienza che ha avuto nella lettura del mio luuungo post di apertura.
Comunque in questo mondo attuale non so quanto vengano premiati i sognatori; spesso vengono etichettati come irrealisti, distaccati, con la testa per aria...
Questa esistenza è vero mi sta proprio stretta... vorrei... vorrei ... vorrei ... ma sono confinato qua; il segreto della felicità sarebbe il desiderare solo ciò che si può avere ecco il senso dell'ignoti nulla cupido... mannaggia a me... bisognerebbe trarre dalla realtà l'entusiasmo che si cerca, come ha detto Sirtaki...

Chi o che cosa mi confina? Innanzitutto io stesso mi confino, il mio carattere non eccessivamente coraggioso e poi gli altri, rispettoso come sono dell'immagine che hanno di me (ahh Pirandello come insegna...!) ... e poi vi sono i limiti fisiologici... quelli a volte proprio non li sopporto...
nexus6 is offline  
Vecchio 25-10-2005, 03.15.13   #7
cannella
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immaginare è già partire

Dietro le quinte di un teatro, prima di una rappresentazione, agli attori veniva fatto fare un'esercizio di rilassamento: ad occhi chiusi, ci si doveva immaginare nei minimi particolari ogni scena, e che tutto andasse nel migliore dei modi.
Funzionava, perchè immaginando e programmando qualcosa di possibile nella mente il successo è una conseguenza.
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Vecchio 25-10-2005, 03.48.04   #8
gyta
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Passato, presente, futuro.. che importa?
Quando viaggiamo dentro una poesia.. od un quadro..
od una sinfonia.. o gli occhi schiudono al tramonto o si fondono nei primi raggi dell'alba.. :cos'é?? Passato?? Presente?? Futuro??
Dove è il tempo??? Nella nostra vita non c'è un tempo.. Nel nostri cuori non c'è "un tempo".. La nostra immaginazione crea la realtà..
Null'altro!

Ascolto il suono registrato delle stelle scomparse di già.. : è passato o presente? La luce che mi giunge ora (beh.. non proprio ora che è notte ) è passato o presente?

Quali limiti imponiamo alla nostra Essenza!



(Acc..! Sto riprendendo la mia antica vena notturna.. Sob! )



Gyta
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