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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 30-03-2006, 11.29.31   #1
odissea
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Data registrazione: 30-08-2005
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gli appuntamenti della vita

A volte la vita ci riserva appuntamenti duri.
Lutti, malattie, delusioni.....chi ne ha più ne metta.

Si dice (forse con intento consolatorio) che queste esperienze rendono più forti, una volta elaborate.

Mi chiedo se è così o se i dolori che incontriamo nella vita ci inaridiscano e ci rendano più fragili
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Vecchio 30-03-2006, 11.55.28   #2
maxim
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Direi semplicemente che spostano la visuale che avevamo della vita...ovverosia ci cambiano.

Che ci rendano più forti o più fragili non lo so...bisognerebbe stabilire in relazione a cosa.

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Vecchio 30-03-2006, 12.05.00   #3
odissea
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in relazione a prima che accadessero

Delle volte penso che quando attraversi un dolore, diventi in qualche modo una persona migliore; sai relativizzare ciò che ti accade, e quello che prima poteva sembrarti un grande problema, ora lo vedi obiettivamente come una sciocchezza. Migliori nella capacità empatica, in quella di comprensione, maturi dentro.

Però quando la mazzata è bella grossa, non è detto che diventi migliore, puoi diventare peggiore. Rischi di divenire più rigido, incapace di aprirti e di confrontarti perchè chiuso in una bozza di autocommiserazione e di.....durezza (non mi vengono altri termini; durezza mi piace proprio ).

dove sta il segreto?
odissea is offline  
Vecchio 30-03-2006, 12.19.54   #4
maxim
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Messaggio originale inviato da odissea


.............................. ..........
dove sta il segreto?

Te lo svelo io il segreto.

I dolori ti rendono migliore nell'affrontare nuovi dolori ma rendono peggiore il tuo rapporto con i piaceri.
Tenuto conto che la vita è più dolori che piaceri e anche il nostro grado di maturazione dipende molto dalla relazione con i primi, mi verrebbe quasi da concludere che i dolori servano...
...anche se non è così!
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Vecchio 30-03-2006, 12.46.30   #5
Sirtaki
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I dolori ti rendono migliore nell'affrontare nuovi dolori ma rendono peggiore il tuo rapporto con i piaceri.
Tenuto conto che la vita è più dolori che piaceri e anche il nostro grado di maturazione dipende molto dalla relazione con i primi, mi verrebbe quasi da concludere che i dolori servano...
...anche se non è così!


maxim, hai espresso bene quello che penso anch'io...

come ho risolto personalmente il rapporto con i piaceri ? ..ricercandone sempre di più!
è bello a dirsi, ma assicuro che rende poi difficile "accontentarsi" di quello che si ha....
Sirtaki is offline  
Vecchio 30-03-2006, 12.49.23   #6
turaz
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Messaggio originale inviato da odissea
in relazione a prima che accadessero

Delle volte penso che quando attraversi un dolore, diventi in qualche modo una persona migliore; sai relativizzare ciò che ti accade, e quello che prima poteva sembrarti un grande problema, ora lo vedi obiettivamente come una sciocchezza. Migliori nella capacità empatica, in quella di comprensione, maturi dentro.

Però quando la mazzata è bella grossa, non è detto che diventi migliore, puoi diventare peggiore. Rischi di divenire più rigido, incapace di aprirti e di confrontarti perchè chiuso in una bozza di autocommiserazione e di.....durezza (non mi vengono altri termini; durezza mi piace proprio ).

dove sta il segreto?

il segreto sta nel "rafforzare la propria connessione con l'IO"
hai presente un albero?
Arriva il vento, ne muove le foglie ma l'albero non si spezza.
ecco.
il piacere?
da soddisfazione effimera ed egoica.
ma l'uomo è abituato ... dato che invece di cercare la luce magari meno potente ma duratura... cerca quella più potente... ma subito sostituita dal "buio"...

ciao
turaz is offline  
Vecchio 30-03-2006, 12.51.00   #7
sisrahtac
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Messaggi: 2,110
Bisogna metabolizzare il dolore e non allontanarlo; nel primo caso ne usciamo arricchiti, nel secondo inariditi.
sisrahtac is offline  
Vecchio 30-03-2006, 13.09.07   #8
odissea
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Messaggi: 899
sono d'accordo con Cat....ma mi chiedo che cosa si intende con "metabolizzare" il dolore; è un'espressione che ricorre nella letteratura e l'ho sempre assunta così, come un dogma, senza mai riflettere in che cosa consista praticamente questa metabolizzazione: come si fa?


Per ciò che riguarda turaz.
Adoro le metafore e quella dell'albero è molto evocativa;sottolineo però che se il vento è molto forte l'albero si sradica e cede. Credo che davanti a certe situazioni quello che ti salva sia la flessibilità....la persona si modifica, non dico che si snatura, ma cambia, se non vuole spezzarsi. La vita a volte richiede un salto nel buio....e tanto coraggio.
non mi trovi d'accordo sul fatto che i piaceri siano effimere soddisfazioni egoiche. i piaceri secondo me sono una parte indispensabile della nostra vita, includendo nei piaceri le qualità più nobili come la pace interiore, la serenità, la gioia di vivere. Tutte cose che si conquistano nel tempo (beh, nel migliore dei casi ) e che si costruiscono anche con con semplici gesti: una birra con gli amici, na partitina a pallone, 2 barzellette tanto per ridere.

per maxim e sirtaki.
intendete dire che i piaceri che potevano soddisfare prima, ora non lo faranno più?




grazie mille a tutti
odissea is offline  
Vecchio 30-03-2006, 13.22.48   #9
turaz
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Messaggi: 3,250
beh ma quello di cui parli odissea non sono "Piaceri" sono virtù legate all'IO.
per cui trattasi di altro...

forse la metafora dell'albero non è la più "utile" a questo dibattito.
Mettila così...
tu non sei l'albero.
tu sei punto.
sei albero e vento nello stesso tempo.
nel momento in cui arriva un uragano e tu diventi il vento cambi ma sei

ciao
turaz is offline  
Vecchio 30-03-2006, 13.39.58   #10
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Credo sia importante preparare i figli gia' dall'infanzia ad ogni eventualita', mentre invece oggigiorno si fa il possibile per preservarli da dolori anche presentando una falsa realta' che poi va spesso in frantumi.
Altra cosa che mi sembra importante e' la comprensione dei nostri cari e amici che ci aiuta a sopportare e spesso a rinforzarci.
Ci si rinforza da una crisi se si hanno le energie adatte in se stessi e nell'ambiente dove viviamo.
hava is offline  

 



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