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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 20-11-2002, 14.32.02   #1
FalcoAntonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 128
Domanda per Ygramul

Lessi dalla tua scheda che sei psichiatra.

Mi capitò di fare la stessa domanda che sto per proporti ad una psicologa.

Mi permetto di ripetertela qui (spero non sia considerato indelicato) perchè potrebbe servire a chiarire alcune idee, soprattutto a me stesso e forse anche a qualche altro.

"Perchè, se una persona dice di credersi Napoleone (o un qualsiasi altro personaggio) è da considerarsi "psicotica", mentre se dice di essere stata chiamata da Dio ad una certa missione viene considerato normale?

E' vero che il tasso (totale) di psicotici stimato è intorno al 16% della popolazione nei paesi occidentali?

Ti ringrazio comunque e ti saluto.
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 20-11-2002, 23.49.41   #2
Ygramul
Anima Antica
 
L'avatar di Ygramul
 
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Rispondo volentieri...

Di fatto anche le persone che dicono di essere chiamate da Dio per una missione possono essere psicotiche, oppure no. In questo caso la differenza la fanno tante altre cose che noi valutiamo e che "costellano" un disturbo mentale. Io ho spesso considerate assolutamente normali persone che dicevano di avere doni particolari, paranormali, perchè non c'era nulla che costellasse un disturbo mentale in questi. Mentre persone che ti raccontano che il vicino di casa fa loro dispetti (cosa che può capitare benissimo), magari sono deliranti, ma non per questo, ma per tutta una serie di altre caratteristiche che mi permettono di sospettare che questa persona delira. Non è tanto semplice, sai... Un conto è quando le cose sono proprio eclattanti ("Gli extraterrestri hanno preso possesso del mio corpo e mi usano per mandare messaggi ai capi della terra" per esempio), un altro paio di maniche è quando le cose sono più sfumate, meno inverosimili. Lì ci si basa su altri parametri psichici, oltre che sui processi di pensiero.
Per quanto riguarda la 2° domanda, ricordo molto male le percentuali, ma è probabile; anche perchè ci sono varie forme di psicosi, non solo la schizofrenia.
Spero di averti spiegato in modo sufficientemente comprensibile
Ygramul is offline  
Vecchio 21-11-2002, 08.41.51   #3
FalcoAntonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 128
Re: Rispondo volentieri...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Ygramul
Di fatto anche le persone che dicono di essere chiamate da Dio per una missione possono essere psicotiche, oppure no. In questo caso la differenza la fanno tante altre cose che noi valutiamo e che "costellano" un disturbo mentale. Io ho spesso considerate assolutamente normali persone che dicevano di avere doni particolari, paranormali, perchè non c'era nulla che costellasse un disturbo mentale in questi. Mentre persone che ti raccontano che il vicino di casa fa loro dispetti (cosa che può capitare benissimo), magari sono deliranti, ma non per questo, ma per tutta una serie di altre caratteristiche che mi permettono di sospettare che questa persona delira. Non è tanto semplice, sai... Un conto è quando le cose sono proprio eclattanti ("Gli extraterrestri hanno preso possesso del mio corpo e mi usano per mandare messaggi ai capi della terra" per esempio), un altro paio di maniche è quando le cose sono più sfumate, meno inverosimili. Lì ci si basa su altri parametri psichici, oltre che sui processi di pensiero.
Per quanto riguarda la 2° domanda, ricordo molto male le percentuali, ma è probabile; anche perchè ci sono varie forme di psicosi, non solo la schizofrenia.
Spero di averti spiegato in modo sufficientemente comprensibile

INNANZITUTTO TI RINNOVO I MIEI RINGRAZIAMENTI.
Non me lo hai chiesto, ma la risposta che ricevetti dalla psicologa, sinteticamente fu che (oltre ad altri elementi di valutazione) nel caso del "fedele" c'è una notevole componente di condizionamento culturale.
Questo rafforzò ulteriormente certe mie convinzioni, che, frequentando questo luogo virtuale (e non solo) vedo sono molto diffuse.
Ciao
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 25-11-2002, 20.21.33   #4
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Ciao, la "risposta" del condizionamento culturale l'ho sentita ancora dagli psichiatri...e già, fila.

mamma mia questo argomento mi fa prudere le dita....
dovrò per forza scrivere qualcosa!
ci penserò, ci penserò...
r.rubin is offline  
Vecchio 27-11-2002, 21.02.38   #5
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Un'altro indice per distinguere potrebbe essere il grado di sofferenza (non mi soffermo ad approfondire ora);

Questo rafforzò ulteriormente certe mie convinzioni, che, frequentando questo luogo virtuale (e non solo) vedo sono molto diffuse.

non ho capito cosa intendevi in questa ultima parte, FalcoAntonio

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 28-11-2002, 09.19.48   #6
FalcoAntonio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-08-2002
Messaggi: 128
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
Un'altro indice per distinguere potrebbe essere il grado di sofferenza (non mi soffermo ad approfondire ora);

Questo rafforzò ulteriormente certe mie convinzioni, che, frequentando questo luogo virtuale (e non solo) vedo sono molto diffuse.

non ho capito cosa intendevi in questa ultima parte, FalcoAntonio

Ciao

Molto sinteticamente: che non si sceglie un "credo religioso" piuttosto che un altro, ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, l'appartenenza ad un "partito regioso" avviene per "imprinting" nell'età infantile.
Infatti c'è una tipizzazione per aree geografiche delle tipologie di fede.

Invece il meccanismo che sta alla base della "fede" (credere nell'esistenza di un dio indipendentemente dalle sue connotazioni religiose) è una sostanziale illusione di certezza che ci si autoimpone (un auto aiuto) sia sulla spinta culturale infantile e ambientale che sulla base di un bisogno di riferimenti e di rassicurazione esistenziale.
Ciao
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 29-11-2002, 23.33.18   #7
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Anch'io la penso così

Ciao
r.rubin is offline  
Vecchio 30-11-2002, 16.06.22   #8
Lukra
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-11-2002
Messaggi: 103
Citazione:
Messaggio originale inviato da FalcoAntonio


Molto sinteticamente: che non si sceglie un "credo religioso" piuttosto che un altro, ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, l'appartenenza ad un "partito regioso" avviene per "imprinting" nell'età infantile.
Infatti c'è una tipizzazione per aree geografiche delle tipologie di fede.

Invece il meccanismo che sta alla base della "fede" (credere nell'esistenza di un dio indipendentemente dalle sue connotazioni religiose) è una sostanziale illusione di certezza che ci si autoimpone (un auto aiuto) sia sulla spinta culturale infantile e ambientale che sulla base di un bisogno di riferimenti e di rassicurazione esistenziale.
Ciao


MAMMA MIA....QUANTO E' VERO!!!
Lukra is offline  

 



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