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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 05-04-2006, 20.00.09   #1
epicurus
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Interazionismo simbolico

qualcuno mi può spiegare dettagliatamente questa posizione piscosociologica? ovviamente sono graditi pure libri o link...


epicurus
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Vecchio 05-04-2006, 21.27.41   #2
Fragola
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Credo sia una prospettiva più sociologica che psicologica.
Ho tovato un articolo di Fasola, ma non l'ho letto. Ti metto il link, valuta tu se è interessante

http://www.pol-it.org/ital/psicologia/fasola.htm
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Vecchio 06-04-2006, 14.02.54   #3
fuoriditesta
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in 2 parole, è difficile ma ci provo:
noi costruiamo la nostra identità in base a quello che gli altri pensano di noi; non viviamo nel vuoto, ma in una società, in mezzo agli altri, siamo in continua INTERAZIONE con gli altri (tramite sistemi SIMBOLICI condivisi, il linguaggio appunto); quindi abbiamo uno status, un RUOLO, di cui i COMPORTAMENTI sono la parte visibile.
Il nostro ruolo all'interno della società viene contianuamente NEGOZIATO attraverso l'interazione simbolica.

Se ti interessa l'argomento ti consiglio di leggere "identità, l'Altro come coscienza di sè" di Fasola; questa teorie è, come diceva giustamente Fragola, fondata su un approccio sociologico, e fa parte del paradigma storico-ermeneutico che vede la xsona come un soggetto attivo in grado di agire e di pensare in base a scopi e intenzioni, in modo consapevole e intenzionale.
Viene usato soprattutto x capire le dnamiche nella costruzione dell'identità (x es. con i transex) e nella tossicodipendenza e criminalità (è da questo approccio ke deriva il concetto di "carriera deviante").


Ti faccio un esempio pratico: un ragazzo fuma uno spionello nel suo gruppo; va avanti x anni senza essere scoperto, e nel frattempo conduce una vita normalissima; ad un certo punto viene scoperto e "etichettato" come "drogato". DIVENTA UN "DEVIANTE" (devia dalla normalità). Viene punito legalmente, multato, schedato; la gente lo vede x strada e lo stratta come un drogato, pensa: "eccolo qui, quello ke si droga!"e cose del genere; il ragazzo si rende conto, e siccome l'edentità è RIFLESSA egli si sente "il drogato", a questo punto si identifica sempre di più nel RUOLO ASSEGNATO (il ruolo che gli Altri ti assegnano nellaq società); il ruolo assegnato diventa RUOLO IMPERSONATO; q questo punto il ragazzo si identifica totalmente nell'identità ke gli è stata assegnata dagli Altri, e SI COMPORTA IN MODO DA CONFERMAARE LA SUA IDENTITA', quindi inizia una vera e propria carriera deviante, fuma, ruba, commette crimini, ecc....con lo sopo e l'intenzione di confermare la sua identità.



Questio processi sono important ipoi anche x mettere in atto la terapia (la "terapia" consiste nel ri-costruire lo status del soggetto all'interno della società,disidentificarlo con il ruolo assegnato)


ecco xke è sbagliata la legge sulla droga; fra qlke anno avremo un sacco di tossici.








ps: Fragola hai visto i messaggi pm?? la mia mail è hotmail e non yahoo

Ultima modifica di fuoriditesta : 06-04-2006 alle ore 14.14.34.
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Vecchio 06-04-2006, 14.24.52   #4
epicurus
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grazie per i consigli

in internet ho trovato questo pezzo:
Citazione:
a) Egli sostiene la necessità di includere sia l'esperienza soggettiva, o comportamento nascosto, sia il comportamento osservabile nelle spiegazioni scientifiche sull'interazione umana. L'interazionismo simbolico inserisce nella diade stimolo-risposta un termine intermedio che è "l'interpretazione". Blumer rifiuta il comportamentismo perché tralascia l'interpretazione e riduce l'individuo a rispondere agli stimoli ambientali.

b) Gli esseri umani agiscono nei confronti delle cose in base ai significati che esse possiedono per loro. Per Blumer, la consapevolezza è un elemento chiave nella comprensione dell'agire significativo.

c) Il significato delle cose emerge dall'interazione sociale di un individuo con il proprio compagno. Il significato è un prodotto sociale, viene creato, non è intrinseco nelle cose: "il significato di una cosa per un individuo emerge dai modi in cui altre persone si comportano con tale individuo nei confronti di quella cosa. La loro azione serve a definire la cosa per la persona in questione" (Blumer, 1968, p.4).

d) I significati delle cose vengono manovrati e modificati attraverso un processo interpretativo utilizzato dalle persone nell'affrontare le cose in cui si imbattono. Blumer afferma che una persona comunica e manovra i vari significati nel processo di "colloquio tra sé e sé". Chi racconta le proprie paure e ansie sta interpretando i fatti che lo disturbano attraverso appunto il processo di "auto-indicazione".

In questa direzione, il comportamento ripetitivo delle persone non deve trarre in inganno: anche se in parte seguono schemi, le loro azioni sono costruite attraverso un processo d'interpretazione. Nella misura in cui interessa il comportamento delle unità agenti, bisogna afferrare il processo attraverso cui costruiscono le loro azioni, assumendo il ruolo dell'unità agente di cui si studia il comportamento.

voi condividete gli assunti ed il metodo di procedere/vedere di questa prospettiva (psico)sociologica?
non trovate che questa prospettiva ci possa finalmente liberare dall'idea di uomo-automa che alcuni vanno proponendo? questa prospettiva ci restituisce l'immagine dell'uomo veramente libero (entro certi limiti, naturalmente) e creativo, e non un burattino nelle mani delle leggi fisiche.


epicurus
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Vecchio 06-04-2006, 15.06.18   #5
fuoriditesta
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complimentyi x la ricerca, non potevi reovare di meglio: praticamente quelli ke hai elencato sono gli assunti di base dell'interazionismo simbolico. Puoi cercare anche "costruttivismo" (ke è un sinonimo, ribadisce appunto il carattere "costruito" nell'interazione dell'esperienza, del significato, delle norme di comportamento, ecc...)


Libera l'uomo dal determinismo...ma non è una novità, questo approccio esiste da molto tempo...solo ke nel senso comune, la gente è sempre convinta ke: psicologia = pisocoanalisi = Freud...
ma in realtà da Freud sono passati più di 100 anni....e diciamo che la psicologia si è evoluta un pochettino
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Vecchio 06-04-2006, 15.35.50   #6
epicurus
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ma in realtà da Freud sono passati più di 100 anni....e diciamo che la psicologia si è evoluta un pochettino

eh sì

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Vecchio 06-04-2006, 15.44.01   #7
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Messaggio originale inviato da fuoriditesta
Se ti interessa l'argomento ti consiglio di leggere "identità, l'Altro come coscienza di sè" di Fasola; questa teorie è, come diceva giustamente Fragola, fondata su un approccio sociologico, e fa parte del paradigma storico-ermeneutico che vede la xsona come un soggetto attivo in grado di agire e di pensare in base a scopi e intenzioni, in modo consapevole e intenzionale.

il libro che qui mi suggerisci ha come oggetto esclusivo l'interazionismo simbolico, o lo tratta tra gli altri argomenti? perchè a me interesserebbe un libro che parlasse solamente di questo.

hai altri libri (teorici) da suggerirmi che parlando del paradigma storico-ermeneutico nelle scienze sociali?

grazie ancora,
epicurus
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Vecchio 06-04-2006, 16.15.00   #8
epicurus
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vorrei inoltre sapere se conoscete qualcosa sulla psicologia culturale, e che differenze ci sono tra questa e l'interazionismo simbolico (se non erro entrambi partono da un presupposto irriducibile della vita mentale e dalla grande importanza attribuita ai significati).


epicurus
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Vecchio 06-04-2006, 17.38.59   #9
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggio originale inviato da epicurus
il libro che qui mi suggerisci ha come oggetto esclusivo l'interazionismo simbolico, o lo tratta tra gli altri argomenti? perchè a me interesserebbe un libro che parlasse solamente di questo.

hai altri libri (teorici) da suggerirmi che parlando del paradigma storico-ermeneutico nelle scienze sociali?

grazie ancora,
epicurus

potresti leggere "mente, sè e società" di George Herbert Mead, il padre fondatore dell'interazionismo. Per te che ti interessi dei problemi inerenti alla "mente" potrebbe essere parecchio interessante, se ricordo bene descrive il modo in cui si forma la mente, e i significati.

http://www.psychomedia.it/pm/human/sociol/mead.htm

Ultima modifica di r.rubin : 06-04-2006 alle ore 17.40.48.
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Vecchio 06-04-2006, 23.04.36   #10
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potresti leggere "mente, sè e società" di George Herbert Mead, il padre fondatore dell'interazionismo. Per te che ti interessi dei problemi inerenti alla "mente" potrebbe essere parecchio interessante, se ricordo bene descrive il modo in cui si forma la mente, e i significati.

http://www.psychomedia.it/pm/human/sociol/mead.htm

grazie per il libro e per il link

in effetti hai indovinato: l'interazionismo simbolico (e voglio capire se ciò vale anche per la psicologia culturale) mi sembra che vada nella direzione che hanno preso le mie riflessioni in filosofia della mente.


epicurus
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