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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 20-04-2006, 14.26.52   #1
percaso
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-01-2006
Messaggi: 41
normalità-follia

Mantenetevi folli comportandovi da persone normali.

" frase di Coehlo"

dove finisce la normalità e inizia la follia???

penso che sia una linea di dermarcazione esclusivamente soggettiva.

e Voi cosa nè pensate???
percaso is offline  
Vecchio 20-04-2006, 15.20.25   #2
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
la frase "essere nel mondo ma non del mondo" più o meno è equivalente
turaz is offline  
Vecchio 20-04-2006, 15.38.00   #3
percaso
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-01-2006
Messaggi: 41
turaz mi piacerebbe che tu le commentassi entrambe

grazie
percaso is offline  
Vecchio 20-04-2006, 15.43.22   #4
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
significa comportarsi secondo le non comuni "convenzioni", preconcetti e luoghi comuni frutto dello psichismo umano.
penso che sia coelho sia yeshouah si riferiscano alla connessione con l'IO, all'essenza delle cose al trovare la luce dentro ognuno di noi.
E a quel punto agli occhi degli "altri" il nostro comportamento appare come quello dei folli.
pertanto la frase di coelho diciamo così che è scritta utilizzando con la parole "folle" l'aggettivo che sarebbe dato a un comportamento "diverso" da chi lo osserva senza conoscerlo.

la frase di yeshouah va appunto in tale direzione.
"essere nel mondo" significa vivere in ogni circostanza la propria esistenza
"ma non del mondo" ossia rimanendo connessi all'IO sapere che in sostanza noi non siamo lo psichismo collettivo.
siamo altro al di fuori di esso.

ti può andar bene?
turaz is offline  
Vecchio 20-04-2006, 16.19.00   #5
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Io nell'altro post sugli opposti accennavo alla psicosintesi, che per quel poco che so dice proprio che non esiste il soggetto sano o psichicamente malato in assoluto, e quindi lo scopo dell'analisi diventa cercare un'unità, trovare l'integrazione. Tra l'altro voglio approfondire, dovrò leggere qualcosa..

E cmq, anche le varie forme di patologia mentale si alternano... depressione, ansia, panico, ossessioni, compulsivita, nevrosi e psicosi, e sanità...spesso sono un'oscillare di eventi che stare a classificare trova il tempo che trova...come direbbe la Donà le terapie poco felici agiscono "spostando il problema ogni volta in un punto diverso"

E' tutta una questione di somme e sottrazioni..al momento sono meno ansioso ma più depresso un po' più allucinato ma meno ossessivo... Sono (dis)equilibri che variano nel tempo..

Turaz probabilmente direbbe che è tutta questione di trovare le "canalizzazioni giuste"

Ultima modifica di sisrahtac : 20-04-2006 alle ore 16.21.08.
sisrahtac is offline  
Vecchio 20-04-2006, 17.00.42   #6
Ish459
Unidentified
 
L'avatar di Ish459
 
Data registrazione: 20-02-2006
Messaggi: 403
La questione fondamentale è stabilire cosa sia quel concetto di "normalità". L'opposto di "follia" non è "normalità". La "follia" è un concetto molto più preciso di quello di "normalità" che è troppo generico. Ho cercato nel vocabolario l'opposto di follia visto che nella mia lingua c'è una parola precisa che indica perfettamente l'antitesi di "follia" e ho trovato tra altre: "senno", "saggezza"..
La follia è legata ad uno stato comportamentale dell'individuo che quando "esce" da determinati parametri "socialmente corretti o ammessi" viene considerato "folle" (che non "anormale", l'anormalità può toccare altri aspetti per nulla imputabili alla follia).
La follia può essere legata ad una situazione patologica quindi non entro nel merito in quanto mi sembra che il concetto sul quale vuoi intraprendere questa discussione sia intorno a quella follia che va al di là delle regole i cui limiti sono imprecisi, vaghi, soggettivi...
Quante volte non abbiamo sentito dire "follia di amore"... forse perché si fanno delle scelte che non si corrispondono, come detto prima con quello che è ritenuto "corretto" e soprattutto "equilibrato"... Forse questo concetto "equilibrio" può chiarire meglio la differenza fra il folle ed il "non-folle"... è necessario mantenere un giusto equilibrio fra quello che si è e quello che ci dicono che dobbiamo essere? o meglio "come si è e come si dovrebbe essere".
Meglio chiedersi interiormente, personalmente... quando considero una persona folle/squilibrata? Per me quando può essere fonte di pericolo per la propria integrità e l'integrità altrui...
La follia può essere legata ad un concetto positivo... un pizzico di follia può significare un tocco di bollicine che rendono effervescente la nostra vita..
Ish459 is offline  

 



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