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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-09-2006, 18.40.02   #11
Donatella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-12-2005
Messaggi: 301
Riferimento: superare l'abbandono

Citazione:
Originalmente inviato da noite
so che non morirò per la fine di questo amore, ma so che ho perso una cosa davvero importante e preziosa e penso che sarà davvero difficile che io in futuro possa di nuovo vivere qualcosa di lontanamente simile...e nemmeno vorrei qualcosa che possa tentare di sostitirsi a lui...
riflettendo su me stessa so anche che ho dato tutto, che non mi sono mai tirata indietro, che non sono stata egoista, che ho amato e continuo a farlo. forse devo solo accettare che dall'altra parte, nonostante dichiarazioni di sentimenti profondi ed eterni, l'amore sincero, se c'è mai stato, ora è finito.
in fondo l'amore eterno, unico, immenso non esiste per tutti, a un certo punto finisce, per alcuni basta guardarsi intorno e ne esiste uno ancora più grande...per lui forse è cosi.
non so...
Che ci sia stato amore da parte sua lo dubito molto seriamente. Mi sembra molto strano che l'amore si esaurisca per simili motivazioni.
Da parte tua... sicura che non ci sia di mezzo soprattutto l'attaccamento?
Donatella is offline  
Vecchio 14-09-2006, 15.36.06   #12
noite
Ospite
 
Data registrazione: 04-09-2006
Messaggi: 5
Riferimento: superare l'abbandono

Forse è vero, queste motivazioni non giustificano la fine di un amore, anzi ormai sono certa che siano una scusa...ho scoperto che, nonostante lui mi continuasse a ripetere che odiava il suo lavoro, che voleva trasferirsi, che non sopportava piu di vivere nella città nella quale abbiamo convissuto 3 anni, adesso sta cercando un altro lavoro e casa sempre nella stessa città (guardacaso la sua nuova fiamma vive nei dintorni...).
Sono davvero annullata, svuotata...so che l'unica cosa che voglio ora è non cercarlo più, non voglio più sapere niente di lui, di quello che fa, di come sta.
Ora l'unico obbiettivo quando mi sveglio al mattino è riuscire a resistere fino al mattino dopo senza cercare di sentirlo, vederlo, chiedegli perchè è stato cosi disonesto con me...
noite is offline  
Vecchio 18-09-2006, 10.55.22   #13
feng qi
Ospite abituale
 
L'avatar di feng qi
 
Data registrazione: 15-10-2005
Messaggi: 560
Riferimento: superare l'abbandono

..Come posso superare il dolore o almeno conviverci se non riesco ad accettare la realtà?
Scusate lo sfogo, ma il dolore è talmente forte da diventare fisico. Scrivere mi da un po’ di sollievo.
Noite[/quote]
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ciao.
Ti sussurrerò la mia verità : il dolore non é superabile, almeno non lo si può superare come fai quando sei in macchina e superi qualcuno.
Il dolore é come il mal di pancia: devi capire in profondità cosa lo causa, e poi sciegliere l'infuso giusto per farlo andar via.

Con questo vorrei dirti che noi tutti utilizziamo il termine amore con una certa non conoscenza intima di questo sentimento, di cui soprattutto ne percepiamo l'aspetto legato al possesso e alla dipendenza.

Perché un partner lascia la donna che ama, la casa che ama, la vita che ama?

Perché se ne va con qualcun altro e poi vorrebbe tornare?

Non c'é un mdo per eliminare la sofferenza. L'unico modo é cercare di vedere in sé cosa si vuole e da chi lo si vuole, per tutta la vita. ma ciò che si vuole deve essere anche il voler prendersi cura delle fragilità, delle necessità vitali dell'altro.

Tu sai quali erano e sono le necessità di questa persona che vuole ancora stare con te? E sapresti volergli bene nel modo in cui lui ha bisogno, mettendo anche lui nel tuo centro esistenziale?

un abbraccio affettuoso
feng qi
feng qi is offline  
Vecchio 18-09-2006, 12.00.28   #14
galadriel70
Ospite
 
Data registrazione: 14-09-2006
Messaggi: 33
Riferimento: superare l'abbandono

io ti posso dire solo questo:
la cosa peggiore che tu possa fare è mantenere questa situazione di mezzo.
Se non riesci a farlo tu, costingi lui a prendere una decisione.
Queste speranze nulle, sono quelle che ti fanno stare male. Se la questione si definisse saresti libera di passare oltre.
Se lui tiene così tanto a te che torni, altrimenti che ti lasci libera di vivere la tua vita.
So è difficile, ci sono passata con la persona che ho amato di più nella mia vita, è difficile rinunciare all'AMORE, ma se non c'è futuro è meglio chiudere la porta dietro di noi e aprire quella che ci sta daventi. Forse non troverai più un amore così grande ma potrai costrirti una nuova serenità.
Tutto stà a resistere: all'inizio saranno 12 ore poi un giorno, fino a che non avrai più bisogno di sentirlo o di vederlo.
Tu stessa dici che inizi a dubitare della sua onestà, bhe concentrati su questo.
In futuro se avrai sbagliato potrai sempre cambiare idea.
galadriel70 is offline  
Vecchio 25-09-2006, 14.28.55   #15
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: superare l'abbandono

Una lettera d'amore, dopo un abbandono...

mi ritrovo qui in uno dei tanti pomeriggi senza te. Il lavoro che impazza e io che a volte non ce la faccio a stargli dietro. Ti scrivo per curarmi: ricordo che in passato, quando stavo vale, soffiavo delle lunghissime lettere d'amore sul mio foglio bianco senza pensarci tanto e veniva fuori quel sentimento che mi ha sempre animato e che tu mi hai sempre ispirato.
L'ultima volta che ci siamo ricontattati, dopo un lungo periodo di silenzio, ora che ricordo, è stato con una lunghissima lettera scritta a computer, che ti ho inviato per posta.
Ora passo all'e-mail, lontano dall'inchiostro e dalla mia calligrafia incerta e traballante.

Non so cosa sia successo tra di noi, non me ne sono reso conto ancora bene. Vivo in una sorta di limbo dai contorni indefiniti, in cui cerco di non pensare a quello che è accaduto nei giorni scorsi. Dire che mi sono messo l'animo in pace non corrisponde alla realtà. Io non posso (e per ragioni che affondono nel profondo del mio animo) non devo abbandonare l'idea che io e te possiamo stare ancora insieme. Io riuscirei a fare a meno di te. Soffocherei quell'uccello colorato (l'amore per te) che mi porto dentro da 12 anni facendolo morire irrimediabilemnte. Non lo metterei in gabbia, come ho fatto altre volte, cercando di non ascoltare il suo cinguettio, ma, per la mia stessa stabilità e sopravvivenza normale, lo ucciderei. Il male che proverei nel fare una cosa del genere lascerebbe ferite non rimarginabili, in alcun modo. Non posso cedere a questo istinto di sopravvivenza, a questa "uscita d'emergenza", se non con la perdita definitiva della mia possibilità d'amare. Non posso rinunciare a te. Lo devo a me stesso, lo devo a te, perchè sono convinto che quello che ti sta succedendo ora, un giorno passerà e ti lascerà con tanta voglia del nostro amore.

Ho mollato momentaneamente. Ho mollato per evitare di farti del male. Quello che è successo nei giorni scorsi è qualcosa di terribile. Ho detto delle cose di una gravità inaudita, ho lasciato venir fuori una rabbia che non sapevo di avere. Una rabbia che ha lacerato parti del mio essere, non so con quali e se reparabili danni. Il mio dolore rabbioso è nato dalla estraneità che mi hai riservato. La stessa estraneità che mi portava a non salutarti anni addietro quando ti incontravo per strada. Ci sono dei meccanismi che si innescano nostro malgrado e che non riusciamo a gestire. Mi rendo conto che il tuo modo di trattarmi nasce da qualcosa di profondamente destabilizzante. Qualcosa che ti porta a vedere le cose in un modo completamente diverso.Cosa lo ha provocato non saprei dirlo. Non riguarda la nostra storia, o almeno non solo, dici. E allora cosa è successo?
Perchè non cerchi di spiegarmi sfruttando il distacco e la distanza che permette il computer?
Non puoi sempre vedere tutte le cose con lo sguardo "definitivo" dell'irrimediabile. Questo continuo voler "dare una svolta" te lo sei sempre portato dietro. Un'insoddisfazione di fondo, più pensata che reale. Io ricordo una persona capace di pensare solo al presente, capace di immergersi nelle cose del momento senza pensare alle conseguenze.
Ricordi quando ti dicevo che ti invidiavo. Ti invidiavo perchè, quando dovevi affrontare qualcosa di difficile (un esame, una prova, una difficoltà qualunque) riuscivi a vedere sempre il meglio delle cose. Senza tanto coinvolgimento superfluo, provando il giusto. Per le piccole cose hai continuato ad avere questo stupendo modo di fare, per i "grandi fatti" della vita, invece, hai cominciato ad avere uno sguardo che guardava indietro (per riassumere e tirare le somme di quello che ti succede) e uno in avanti (per capire cosa ti sarebbe successo, con i presupposti creati nel passato).

sai a volte ti guardo mentre ti dai alla vita e ti ammiro. Hai un modo di fare le cose che è solo tuo e che proviene da qualche remota profondità dell'essere, della luce, del creato. hai qualcosa che illumina e che mi ha sempre illuminato. Qualcosa che mi ha fatto sempre accettare tutte le cose brutte accadute da quando sto insieme a te. Perchè poi lo sapevo che tutto si sarebbe illuminato, di nuovo. Bastava un tuo modo sbarazzino di essere, lanciato lì in un momento qaulsiasi della giornata.

Molte volte non capisco cosa hai contro di me. Sono una persona, che, pur piena di difetti, ha sempre cercato e cerca di superare i propri limiti, in un quadro di amore profondo, mal comunicato, o forse comunicato con l'inadeguatezza che mi ha sempre contraddistinto per tutte le cose della vita.

Eppure c'è quel modo di fare tuo. Proprio qui nella mia memoria, che anche in questi vani momenti di assenza illumina il ricordo di te. e so che quel modo di coglierti è solo mio. Quel modo di decifrare le impercettibili vibrazioni della tua essenza. Tanti potrebbero innamorarsi di te, tante volte è successo, ma io sono innamorato di te in un modo che non conosce il tempo, ignora lo spazio, perchè un modo di amare frutto dell'intuizione profonda di quello che sei. Non è merito mio, io sono solo il tramite, in un grande ballo della vita. Tu mi balli dentro e ti ami attraverso il mio stesso essere. tante sensazioni, emozioni e dolori di questi giorni non so dirli a parole, mi riprometto di scriverne quando il tempo li avrà messi a fuoco e quando ti avrò accanto per poter trovare le parole.

Capisco che quello che ti sta succedendo in questo periodo è qualcosa di grave, che mette in discussione tutti i fondamenti della tua vita. Non mi hai mai voluto spiegare bene cosa provi, cosa senti, e sentirmi estromesso da questo mi provoca ancora più dolore. Non so che pesci pigliare.

Ma ti amo e questo devo dirtelo. Non ha senso spararmi la posa che riesco a fare a meno di te. Non ne posso fare a meno. Ti amo. Ti amo. Ti voglio. Voglio amarti con tutto me stesso.

Vorrei che non mi vietassi di credere che sarai sempre mia. Che un giorno, uno di questi, pensando a noi, capirai che non possiamo stare divisi.

Le parole non mi aiutano più. Le ho struprate troppe volte perchè possano fidarsi ancora di me...Ma "io", quel sibilo remoto che le accompagna, non aspetta altro che essere assaporato.
Ritorna a me, con l'infinito valore del tuo splendido essere.
vagabondo del dharma is offline  

 



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