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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 04-09-2006, 13.02.50   #1
noite
Ospite
 
Data registrazione: 04-09-2006
Messaggi: 5
superare l'abbandono

Ciao,
Dopo cinque anni, di cui tre di convivenza, sono stata lasciata dalla persona che amavo. Da allora sono passati circa 2 mesi.
Il nostro rapporto è sempre stato difficile ma ho sempre pensato che la nostra forza fosse l’amore che ognuno aveva per l’altro e che questo ci avrebbe permesso di superare qualsiasi problema, incomprensione, difficoltà.
Abbiamo vissuto cinque anni in simbiosi nel bene e nel male.
Quando abbiamo iniziato la nostra relazione io ero all’inizio di una promettente carriera che man mano si è andata consolidando, lui invece era in una situazione lavorativa insoddisfacente e precaria, mi ha seguito, si è accontentato di lavori senza futuro o prospettive.
Un giorno, dopo l’ennesimo litigio in cui mi rinfacciava di avere rinunciato ad ogni possibilità di affermazione per stare con me, mi ha detto che non mi amava più e che si era innamorato di un’altra. Ho poi scoperto che si trattava di una collega e che dopo qualche giorno dalla nostra separazione ha iniziato a frequentarla assiduamente.
Io ho tentato di non cercarlo più, ma ci siamo comunque sentiti e visti in questi due mesi (a volte l’ho cercato io, altre volte lui). Continua a dirmi di provare affetto, di volermi ancora bene, ma che si sentiva prigioniero di me, della nostra vita insieme e del mio lavoro. Mi dice che l’altra, che tutt'ora frequenta, ma per la quale afferma di aver scoperto di non esserne innamorato, gli è piaciuta solo perché dimostra di avere bisogno di lui, perché non ha aspirazioni, ambizioni, perché sarebbe disposta a rinunciare a tutto (semplice essendo stata appena licenziata!!!) per seguirlo ovunque.
Dal giorno in cui se n’è andato sto malissimo, non ho fame, continuo a dimagrire, ho ricominciato a fumare, non dormo, sono disperata.
Lui era il mio punto di riferimento, l’unica cosa certa della mia vita, pensavo che se tutto fosse andato male, io comunque ero salva perché avevo lui. Ora mi sento senza nessuna certezza, persa.
Continuo a pensare in modo ossessivo alla nostra vita insieme, a tutto quello che abbiamo fatto insieme, al fatto che ora lui è con un’altra e che condivide con lei quello che prima faceva con me.
Quando cerco di convincermi che non staremo più insieme mi sento letteralmente soffocare.
Anche se so che non gli perdonerò mai il fatto che è stato con un’altra, non riesco nemmeno a pensare che sia finita cioè non riesco a credere che sia reale la situazione che sto vivendo e poi quando il dolore è insopportabile penso che tanto, non so come, prima o poi saremo di nuovo insieme
Quando lo vedo o lo sento, mi dice che andarsene è stato l’errore più grande della sua vita, che gli manco da morire, che è geloso di me, che iniziare a frequentare questa era solo una valvola di sfogo e che in lei cerca sempre me, che vorrebbe tornare con me, ma che non osa chiedermelo, poi mi dice che non sa se mi ama ancora o se si tratta solo di affetto e certo non tornerebbe alle condizioni che ha lasciato. A volte mi chiede di rinunciare a tutto e di “scappare” con lui.
Cerco di convincermi che tutto ormai è finito, che ha distrutto la mia fiducia e che tanto anche se tornassimo insieme niente sarebbe più come prima. Ma non riesco a capacitarmi di quello che è successo, del fatto che forse il suo amore sia finito e del fatto che ora non è più con me.
Tutti mi dicono che non sono la prima ad essere stata abbandonata, che col tempo passerà, ma io sono convinta che lui era l’unico grande amore della mia vita, che non avrò mai più niente di lontanamente paragonabile.
Come posso superare il dolore o almeno conviverci se non riesco ad accettare la realtà?
Scusate lo sfogo, ma il dolore è talmente forte da diventare fisico. Scrivere mi da un po’ di sollievo.
Noite
noite is offline  
Vecchio 04-09-2006, 14.15.04   #2
Ish459
Unidentified
 
L'avatar di Ish459
 
Data registrazione: 20-02-2006
Messaggi: 403
Riferimento: superare l'abbandono

Il tuo post mi ricorda a tanti simili di neo-scritti che approfittando un angolo virtuale dove sfogarsi delle proprie sofferenze più o meno giustificabili senza che nessuno sappia chi sei, ci si sputa il veleno che si ha dentro e non ci si fa più vedere...
In effetti, l'unico giovamento che troverai qua è lo sfogo. Guardare faccia a faccia la tua sofferenza più che nelle risposte più o meno banali, più o meno prevedibili che riceverai...
Non serve a nulla sentirsi dire "dai, non ci pensare", "dai ce la farai", "dai sii forte". Ritengo che siano fesserie che servono a poco.
Non so quanto durerà la tua sofferenza, forse non hai nemmeno toccato il fondo... solo quando lo toccherai, quando sarai a terra e troverai un punto fermo, riuscirai a risalire di nuovo.
Sfogati pure... deve essere l'unico vero obiettivo, tanto per guardare in faccia la realtà.. poi se hai coraggio riuscirai perfino a estirpare lui definitivamente dalla tua vita... puttanate quello di "sente affetto per me"... che te ne fai di un affetto così bastardo?
Spogliati di tutto quello che ti parli di lui e della vita con lui e del presente con lui...
Non è un consiglio, per carità, è una via di uscita.. sicuramente ne avrai tante su cui concentrarti. Spero tu sia abbastanza "ricca" (come persona) per averle..
altrimenti, continua a soffrire finché non sputi del sangue, e credimi, il sangue sputato per qualcuno che non lo merita ha un sapore veramente amaro..

Ultima modifica di Ish459 : 04-09-2006 alle ore 14.40.09.
Ish459 is offline  
Vecchio 06-09-2006, 20.18.29   #3
eika
Ospite
 
Data registrazione: 29-08-2006
Messaggi: 3
Riferimento: superare l'abbandono

ciao ....
non è molto facile la tua situazione, anzi direi difficile mi dispiace molto ,perche ci sono passata anche io e la si supera molto male ,ma l' unica cosa da fare è
1 ... vivere il tuo dolore a sessanta gradi in tutta la sua grandezza
2... incomincia a farti delle vdomande sei realmente innamorata oppure è abitudine
3...chiudi definitavente non telefonare piu non a senso lui sa che se ti chiama tu ci sei ....sbagliato deve caèpire che è finita solo allora saprai se ti vuole ancora
Si sono parole ma io o provato e sinceramente primo non mi sono distrutta il fisico e poi o incomiciato a vivere passo dopo passo ...ti rinforsa ancora di piu non è facile il dolore che provi ti porta via il fiato e chiude lo stomaco ma non ne vale la pena dammi retta un in bocca a lupo
eika is offline  
Vecchio 07-09-2006, 00.12.30   #4
elair85
frequentatore
 
L'avatar di elair85
 
Data registrazione: 30-04-2006
Messaggi: 144
Riferimento: superare l'abbandono

[quote=noite]Ciao,

ciao!
che situazione squallida, ho cercato di mettermi nei tuoi panni e mi è venuto da star male a me figuriamoci come puoi sentirti tu!!! ;(
prima di tutto avere delle ambizioni non dovrebbe essere uno svantaggio anzi, ma scusa avrebbe dovuto esser contento di avere accanto una persona determinata con degli obiettivi, non sai quanto si pentira' quando si accorgera' che questa nuova tanto brava perchè dentro è vuota non potra' sostenerlo ne' moralmente(perche' diciamocelo, una bandiera al vento senza un minimo di ambizioni e interessi non so quanto possa dare sicurezza affettiva e stabilita' ad un'altra persona... deve ancora trovare se stessa, come puo' supportare un altro!?!?)ne' in nessun altro senso.... e se vuol tornare con te non e' di certo lui che deve "stabilire delle condizioni", uno dovrebbe esser libero di vivere cm meglio crede, la carriera non influisce sui tuoi o sui suoi sentimenti!! non credo che si stia parlando di una carriera da porno star!!!!!!!
quanto a te posso immaginare quant'e' brutto quello che stai passando, tu sai che lui ti ama, e sai che tornera' da te, devi valutare se vale la pena di ascoltare il cuore o la ragione, se vale la pena reprimere il tuo sentimento per lui nella speranza di incontrare qualc1 altro che ti capisca di piu' o se tornare con lui trovando un punto d'incontro a meta' strada ma.... come hai detto tu nn sarebbe la stessa cosa... forse lui è solo confuso, però dovrebbe un attimo riflettere su quello ke ha fatto(lasciarti per le tue ambizioni etc etc!!!), perchè nel momento in cui lo fara' e capira' i suoi sbagli magari il treno sara' gia' passato, sara' troppo tardi... Io ho solo 20 anni, sn innamorata e convivo da un anno, pero' ne ho vissute abbastanza di cose da poter dire che NN BISOGNA LASCIARSI CAMBIARE DA NESSUNO...: è già difficile essere se stessi in questa società, almeno con la persona che amo pretendo di poter essere apprezzata per quello che sono e questo dovrebbe capirlo anche il tuo ragazzo...
un bacio e buona fortuna!!!!
elair85 is offline  
Vecchio 07-09-2006, 16.41.33   #5
bside
Ospite abituale
 
L'avatar di bside
 
Data registrazione: 09-09-2005
Messaggi: 383
Riferimento: superare l'abbandono

In questi momenti devi cercare di amarti il più possibile
bside is offline  
Vecchio 07-09-2006, 17.56.58   #6
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: superare l'abbandono

Citazione:
Originalmente inviato da noite
Ciao,
Dopo cinque anni, di cui tre di convivenza, sono stata lasciata dalla persona che amavo. Da allora sono passati circa 2 mesi.
Il nostro rapporto è sempre stato difficile ma ho sempre pensato che la nostra forza fosse l’amore che ognuno aveva per l’altro e che questo ci avrebbe permesso di superare qualsiasi problema, incomprensione, difficoltà.
Abbiamo vissuto cinque anni in simbiosi nel bene e nel male.
Quando abbiamo iniziato la nostra relazione io ero all’inizio di una promettente carriera che man mano si è andata consolidando, lui invece era in una situazione lavorativa insoddisfacente e precaria, mi ha seguito, si è accontentato di lavori senza futuro o prospettive.
Un giorno, dopo l’ennesimo litigio in cui mi rinfacciava di avere rinunciato ad ogni possibilità di affermazione per stare con me, mi ha detto che non mi amava più e che si era innamorato di un’altra. Ho poi scoperto che si trattava di una collega e che dopo qualche giorno dalla nostra separazione ha iniziato a frequentarla assiduamente.
Io ho tentato di non cercarlo più, ma ci siamo comunque sentiti e visti in questi due mesi (a volte l’ho cercato io, altre volte lui). Continua a dirmi di provare affetto, di volermi ancora bene, ma che si sentiva prigioniero di me, della nostra vita insieme e del mio lavoro. Mi dice che l’altra, che tutt'ora frequenta, ma per la quale afferma di aver scoperto di non esserne innamorato, gli è piaciuta solo perché dimostra di avere bisogno di lui, perché non ha aspirazioni, ambizioni, perché sarebbe disposta a rinunciare a tutto (semplice essendo stata appena licenziata!!!) per seguirlo ovunque.
Dal giorno in cui se n’è andato sto malissimo, non ho fame, continuo a dimagrire, ho ricominciato a fumare, non dormo, sono disperata.
Lui era il mio punto di riferimento, l’unica cosa certa della mia vita, pensavo che se tutto fosse andato male, io comunque ero salva perché avevo lui. Ora mi sento senza nessuna certezza, persa.
Continuo a pensare in modo ossessivo alla nostra vita insieme, a tutto quello che abbiamo fatto insieme, al fatto che ora lui è con un’altra e che condivide con lei quello che prima faceva con me.
Quando cerco di convincermi che non staremo più insieme mi sento letteralmente soffocare.
Anche se so che non gli perdonerò mai il fatto che è stato con un’altra, non riesco nemmeno a pensare che sia finita cioè non riesco a credere che sia reale la situazione che sto vivendo e poi quando il dolore è insopportabile penso che tanto, non so come, prima o poi saremo di nuovo insieme
Quando lo vedo o lo sento, mi dice che andarsene è stato l’errore più grande della sua vita, che gli manco da morire, che è geloso di me, che iniziare a frequentare questa era solo una valvola di sfogo e che in lei cerca sempre me, che vorrebbe tornare con me, ma che non osa chiedermelo, poi mi dice che non sa se mi ama ancora o se si tratta solo di affetto e certo non tornerebbe alle condizioni che ha lasciato. A volte mi chiede di rinunciare a tutto e di “scappare” con lui.
Cerco di convincermi che tutto ormai è finito, che ha distrutto la mia fiducia e che tanto anche se tornassimo insieme niente sarebbe più come prima. Ma non riesco a capacitarmi di quello che è successo, del fatto che forse il suo amore sia finito e del fatto che ora non è più con me.
Tutti mi dicono che non sono la prima ad essere stata abbandonata, che col tempo passerà, ma io sono convinta che lui era l’unico grande amore della mia vita, che non avrò mai più niente di lontanamente paragonabile.
Come posso superare il dolore o almeno conviverci se non riesco ad accettare la realtà?
Scusate lo sfogo, ma il dolore è talmente forte da diventare fisico. Scrivere mi da un po’ di sollievo.
Noite

Qualcosa mi dice che ritornerete insieme. Se tu lo vorrai, anche se mi sembra che tu, pur avendo la possibilità di ritornarci, non voglia sfruttarla.

Parto dal finale e ti dico che, per esperienza personale, anche il dolore più tremendo, quello più soffocante, dopo un po' di tempo va via.

Un sentimento così profondo, così intenso, così insostituibile e, non da ultimo, così debilitante, nasconde chiaramente delle debolezze personali che l'amore, l'altro, ti consente di superare o di non affrontare.

Te lo dice uno che, proprio come te, all'indomani di un abbandono, è entrato in una crisi d'ansia senza precedenti, che mi ha fatto capire quanto i miei orizzonti fossero limitati e quanto limitata fosse la mia autonomia, la mia capacità di trovare un senso nella vita che non fosse l'amore per un'altra persona. Era un sintomo di prigionia spirituale, il mio, non ero libero e capace di saper stare solo con me stesso. Mi sentivo inadeguato, inappropriato e tutte le cose in cui credevo di aver creduto perdevano improvvisamente valore.

Dopo quella tremenda crisi, sono ritornato con la mia ragazza. Le cose non andavano più come prima, ma io mi attaccavo a quella storia come ad un medicinale di cui, sapevo, anzi, pensavo, non avrei mai potuto fare a meno.
La conseguenza di questo malessere e di questa precaria situazione non poteva che essere un altro abbandono, da parte sua. E' lì che ho capito cosa significava imparare a stare soli con se stessi. Imparare ad amarsi, mi sembra un tantino eccessivo e irreale, ma imparare a saper stare soli, a coltivare comunque i propri interessi, a non chiudersi al mondo è qualcosa di raggiungibile e di auspicabile. Sai cosa mi ha dato la forza per questo cambio radicale di atteggiamento? Ho pensato che nel mondo ci fossero infinite possibilità di amare (non parlo dell'amore universale, ma proprio dell'amore in senso romantico) e che io ne avessi scoperto solo una (sapevo anch'io che quello era il mio unico grande amore). In quel momento avevo la possibilità di scoprire la bellezza di altre persone, di innamorarmi di nuovo. Ogni giorno poteva essere quello buono. E stavo nel mondo con curiosità, guardandomi attorno. Ne ho trovate altre, e alcune storie sono state belle lo stesso. Forse non a quel livello, ma sono state belle.

Nel frattempo, ero diventato di nuovo affascinante per la mia vecchia partner, che ormai mi cercava ossessionata dal ricordo di noi e colpita dalla mia indifferenza e trasformazione. A quel punto potevo scegliere, ma non ti dico cosa ho fatto...
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 07-09-2006, 18.37.45   #7
cannella
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Riferimento: superare l'abbandono

Credo che in realtà hai scelto tu.
La sua fuga mi sa tanto di provocazione: " O la carriera o me"; tanto più che appunto ti chiama e risponde quando tu lo chiami.
L'altra è solamente un caso, forse un tentativo di vedere se funziona, la possibilità di affrancarsi da una situazione che per lui, a torto o ragione, era diventata evidentemente insostenibile.
Non credo sia facile per un uomo sentirsi su un gradino inferiore nella realizzazione professionale rispetto alla propria donna.
Spesso non è facile nemmeno per una donna, se ha delle ambizioni, perchè a lungo andare si sentirà esclusa dal vortice degli impegni pressanti, delle cene, delle occasioni di realizzazione che l'altro ha.
Non è nemmeno facile, per chi è coinvolto in un'attività professionale di successo, staccare veramente dal lavoro nei pochi momenti liberi, non tenere acceso il cellulare la domenica, non consultare la posta elettronica in vacanza.
E l'altro automaticamente si sente spettatore di un mondo che non gli appartiene.
Ad una prima superficiale analisi potrebbe sembrare invidia, forse in parte lo è.
Ma viene automatico domandarsi cosa cerca una persona nel successo, ovvero cosa questo dà rispetto ad altre occupazioni più in sordina.
L'essere riconosciuti, sentirsi affermati ha molte sfumature in più che il semplice guadagno o la sensazione di potere.
Può essere anche sentirsi amati, identificarsi in ciò che si voleva diventare, essere riconosciuti, la gratificazione di aver gestito un'occopazione con intelligenza, organizzazione delle proprie qualità, ecc.. la lista può allungarsi.
In altre parole uno specchio che rimanda un'immagine luminosa.
Potrai dire che se c'è amore, la persona che vive con te non potrà che sentirsi gratificata e felice per i tuoi successi.
Credo sia possibile, ma solo se lui stesso si sente gratificato dalla propria vita, e importante, anche in altri ambiti, al tuo pari.
E se entrambi siete riusciti nonostante il lavoro, a coinvolgervi a vicenda "emozionalmente": condividere molto di altri aspetti della vita insieme.
Anch'io ho l'impressione che la porta non sia chiusa, ma per tornare insieme credo sia necessaria una revisione sincera, delle scelte comuni e condivise da entrambi.
cannella is offline  
Vecchio 12-09-2006, 15.16.42   #8
noite
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Riferimento: superare l'abbandono

Sono di nuovo qui...grazie per il sostegno, ma ora sono davvero disperata,
in queste settimane abbiamo continuato a sentirci, ci siamo anche visti, ho quasi pensato che saremmo tornati insieme, ma le condizioni non sono cambiate, le basi per tornare insieme sono troppo fragili, sono purtroppo ancora tante le cose che ci dividono... e cosi mi sono imposta di iniziare a credere che sia veramente finita (fino ad ora ero convinta che in un modo o nell'altro avremo superato anche questa e saremo ritornati insieme). Ma la disperazione è tanta, cerco di fingermi nella mente come potrà essere la mia vita senza di lui, poi sto veramente troppo male e ritorno a sperare. Penso di esserne ossessionata, penso che la mia vita non sarà piu niente senza di lui, non vedo uno spiraglio di luce. Tutti mi dicono di essere forte, che col tempo passerà, mi dicono di distrarmi e io infatti esco, ho trovato tanti amici, ho un lavoro che mi impegna moltissimo, ma non riesco a pensare a me senza di lui. A questo punto penso che il problema sia non tanto il fatto di dover elaborare un dolore forte che col tempo si affievolirà, il problema, penso, sia il fatto che non voglio cercare di dimenticare, di rassegnarmi, di credere che dopo di lui la vita continuerà comunque.
Noite
noite is offline  
Vecchio 12-09-2006, 22.55.13   #9
Marynella
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Data registrazione: 08-08-2006
Messaggi: 35
Riferimento: superare l'abbandono

Ma tu...cosa ami tanto di lui?
E lui, cosa ama di te?
Ma se ci sono cosi' tante cose che vi separano, chi non riesce a vedere chi, o cosa?
Si tratta di dipendenza visto che la chiami ossessione, o amore?
Si tratta di un amore che vuole vedere felice l'altro, a costo di rinunciare a qualcosa di importante?
Di un amore che vuole possedere l'altro alle proprie condizioni?
Di un amore che chiede per se' stesso e nulla concede all'altro?
Di che amore si tratta?
Di un amore che vi accetta cosi' come siete?
Di un amore che vi vedra' scarnificati e sconfitti?
Quando lo vedi a distanza troppo ravvicinata ti rendi conto che non e' adatto a te?
Quando e' distante ti manca?
Sei sotto tiro del classico "push and pull"?
Dici di volere accettare le cose cosi' come sono in realta'...ma...in realta'...com'e' che stanno le cose?

Scusami...non e' che voglio demolirti o angustiarti, credo solo che piuttosto che cercare di offrirti io una qualunque risposta, debba cercare tu, di capire qual'e' la domanda giusta che devi farti.

Io te ne ho fatta qualcuna, spero ti serva a vedere piu' chiaramente dentro di te.
D'amore non si muore, perche' l'amore, quello sano (non oso dire quello vero!) vuole la vita....
Buona fortuna...in ogni caso.
Marynella is offline  
Vecchio 13-09-2006, 14.30.11   #10
noite
Ospite
 
Data registrazione: 04-09-2006
Messaggi: 5
Riferimento: superare l'abbandono

so che non morirò per la fine di questo amore, ma so che ho perso una cosa davvero importante e preziosa e penso che sarà davvero difficile che io in futuro possa di nuovo vivere qualcosa di lontanamente simile...e nemmeno vorrei qualcosa che possa tentare di sostitirsi a lui...
riflettendo su me stessa so anche che ho dato tutto, che non mi sono mai tirata indietro, che non sono stata egoista, che ho amato e continuo a farlo. forse devo solo accettare che dall'altra parte, nonostante dichiarazioni di sentimenti profondi ed eterni, l'amore sincero, se c'è mai stato, ora è finito.
in fondo l'amore eterno, unico, immenso non esiste per tutti, a un certo punto finisce, per alcuni basta guardarsi intorno e ne esiste uno ancora più grande...per lui forse è cosi.
non so...
noite is offline  

 



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