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Vecchio 10-09-2006, 11.07.50   #1
marcoriccardi1980
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Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?







ciao
marcoriccardi1980 is offline  
Vecchio 11-09-2006, 16.46.37   #2
VanLag
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

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Originalmente inviato da marcoriccardi1980
Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?

Dovevi mettere le 3 ipotesi….

A) Litighi furiosamente e te ne vai sbattendo la porta?
B) Mostri non-chalance, esci a prendere le sigarette e torni dopo vent’anni?
C) Ti tocchi….

(P.S. Per i + giovani….. La terza è una nota gag di Sabina Guzzanti in un famoso programma che andava in onda negli anni 90 su rai 3).

Comunque glaciale il silenzio su questo 3d. Evidentemente noi maschietti, che ci conosciamo così bene, non abbiamo mai osato pensare a tanto, o non vogliamo pensare a tanto.

Io ci ho pensato leggendoti e sinceramente, per dirti cosa farei, (a parte toccarmi che lo faccio sempre e comunque ), mi ci dovrei trovare dentro nella situazione. Se succedesse penso che dovrei riconsiderare, non tanto il fatto che ho amato un figlio che non è mio, credendolo mio, (l’amore non è ami sprecato), quanto il fatto che la mia compagna non ha avuto fiducia di me. Per la verità qualche cosa di vagamente simile, mi è successa…… ed ho accusato appunto un crollo della fiducia, però ho scelto di continuare la relazione e di continuare ad amare. Ma poi credo che molto dipenda da come è il tuo rapporto di coppia quando lo scopri….

VanLag is offline  
Vecchio 11-09-2006, 17.25.12   #3
maxim
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

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Originalmente inviato da marcoriccardi1980
Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?
ciao

Una volta ho letto di alcune statistiche (americane?) sui figli illegittimi e ne sono rimasto "allegramente" sconvolto.

Le donne però sono abilissime a mentire su queste cose (biologico pure questo?) e quindi è improbabile se non impossibile che si venga a sapere...questi segreti con il marito le donne sanno portarseli in tomba. (per il bene del marito?...non credo...per il bene del figlio!)

Non ho esperienza di qualche padre che sia venuto a sapere...ho esperienza però (5 o 6?) di casi del genere in cui so che il figlio non è del padre ufficiale...ovviamente a sua insaputa.

Che farei io?
In questo momento mi vien da dire nulla...l'amore che il figlio nutre per il padre/non padre non cambierebbe quindi non vedo perchè dovrei rovinarlo io.

maxim is offline  
Vecchio 12-09-2006, 00.58.21   #4
Weyl
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

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Originalmente inviato da marcoriccardi1980
Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?

ciao

Credo che la paternità sia un fenomeno assai meno biologico di quanto non sia la maternità per la donna.
Un figlio, per un padre, non è determinato dal suo DNA o dalle affinità somatiche, più di quanto la forma di un palazzo sia determinata dal tipo di mattoni con cui è costruito.
Finchè quell'essere umano mi chiamasse "padre" io non smetterei di sentirlo "figlio".

Quanto alla "fabbrica", ossia la donna, credo che cesserei ogni ulteriore investimento, ripiegando su titoli più sicuri.
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Vecchio 12-09-2006, 10.53.21   #5
odissea
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

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Originalmente inviato da Weyl
Credo che la paternità sia un fenomeno assai meno biologico di quanto non sia la maternità per la donna.
Un figlio, per un padre, non è determinato dal suo DNA o dalle affinità somatiche, più di quanto la forma di un palazzo sia determinata dal tipo di mattoni con cui è costruito.
Finchè quell'essere umano mi chiamasse "padre" io non smetterei di sentirlo "figlio".

Quanto alla "fabbrica", ossia la donna, credo che cesserei ogni ulteriore investimento, ripiegando su titoli più sicuri.

scusate: ho sbirciato.
E non solo! Non resisto alla tentazione di intrufolarmi e mandare un post.
Mi incuriosiva questa affermazione di Weyl, perchè ho sempre avuto un'impressione diversa. Mi è ancora capitato infatti di parlare di ipotetiche adozioni con amici o "fidanzati" e in genere ho notato che i ragazzi, a differenza delle ragazze, non sono particolarmente propensi a tirar su un figlio che non sia geneticamente loro. Alla parola "adozione" storcono il naso, sono perplessi.

Mi chiedevo se davvero l'appartenenza biologica non sia così importante per un padre; anche se un conto è parlare di adozione e un conto è parlare di un figlio già nato e che si è allevato fino a quel momento. In teoria non dovrebbe diminuire l'affetto che si prova per lui; però non credo che per un uomo (come lo sarebbe per una donna, ma è praticamente impossibile che accada, salvo "lo scambio di culla")sia così semplice.
odissea is offline  
Vecchio 12-09-2006, 13.07.14   #6
Weyl
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
scusate: ho sbirciato.
E non solo! Non resisto alla tentazione di intrufolarmi e mandare un post.
Mi incuriosiva questa affermazione di Weyl, perchè ho sempre avuto un'impressione diversa. Mi è ancora capitato infatti di parlare di ipotetiche adozioni con amici o "fidanzati" e in genere ho notato che i ragazzi, a differenza delle ragazze, non sono particolarmente propensi a tirar su un figlio che non sia geneticamente loro. Alla parola "adozione" storcono il naso, sono perplessi.

Mi chiedevo se davvero l'appartenenza biologica non sia così importante per un padre; anche se un conto è parlare di adozione e un conto è parlare di un figlio già nato e che si è allevato fino a quel momento. In teoria non dovrebbe diminuire l'affetto che si prova per lui; però non credo che per un uomo (come lo sarebbe per una donna, ma è praticamente impossibile che accada, salvo "lo scambio di culla")sia così semplice.

In effetti sta proprio qui il punto, cara odissea: tra l'adozione ed il rapporto con un figlio, dal punto di vista di un padre ce ne passa...
Proprio perchè si tratta di una relazione assai meno biologica che psicologica, un "padre" potenziale avverte la necessità, compensativa, di sovrappesare le componenti biologiche.
Esse, infatti, sono l'oggetto inconscio di istanze di tipo proiettivo, di fatto fantasmatiche.
Ma senza tali dinamiche sarebbe assai più difficile per un uomo attribuirsi il ruolo genitoriale.
Altro è poi, invece, il rapporto effettivo con un figlio, rapporto che un uomo quasi sempre "scopre" passo passo, lungo le tappe evolutive del figlio.
Mentre per la donna la genitorialità è un sentimento "concreto" presente già poco dopo il concepimento, per un uomo esso è sempre un vissuto idealizzato, filtrato attraverso la proiezione sul nascituro e l'identificazione introiettiva con la futura madre.
Solo dopo la nascita si abbozza il primo embrione, reale, di un ruolo genitoriale maschile: ma esso si dirige, quasi sempre, alla coppia madre-figlio.
La vera nascita "psichica" della paternità avviene nella fase edipica del bambino e infatti, se ci farai caso, noterai come gli uomini "cambino", in generale, quando il proprio figlio raggiunge i tre-quattro anni.
Molti di loro mutano atteggiamento nei confronti dell'esistenza, ripensano al senso ed al valore delle proprie scelte, alcuni maturano "svolte" sostanziali che poi sviluppano negli anni immediatamente seguenti.
Accade loro, insomma, ciò che alla donna avviene già durante la gravidanza.

Qualche cosa di simile, specularmente, succede anche ai figli.
Infine, il rapporto con il proprio padre e viceversa è destinato ad evolvere e crescere lungo tutto l'arco della vita, contrariamente a quello materno che rimodella semplicemente nel tempo l'imprinting originale.
C'è una storiella, magari la conoscete, comunque la dico.
Quando hai cinque anni tuo papà sa tutto.
A dieci, sa molto.
A quindici, sa poco.
A venti, sa nulla.
A trenta, però, però, papà...
A quaranta, papà... ci fosse ancora, lui saprebbe...!

Ciao
Weyl is offline  
Vecchio 13-09-2006, 17.04.02   #7
odissea
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Originalmente inviato da Weyl
Solo dopo la nascita si abbozza il primo embrione, reale, di un ruolo genitoriale maschile: ma esso si dirige, quasi sempre, alla coppia madre-figlio.


Ciao

Grazie weyl, sei una risorsa!
Ho quotato in particolare questa frase (meritava anche tutto il resto comunque) perchè è un qualcosa che mi pare di avere sempre intuito.
Se così è, mi vien da pensare che la situazione ipotizzata da marcoriccardi deve essere doppiamente dolorosa per un padre. Viene a "crollare" non solo la figura della compagna, ma anche questa immagine di coppia madre-figlio, su cui pare essere canalizzato il sentimento di genitorialità, almeno in un primo momento. Ora però è meglio che smetto di fare voli pindarici, prima di farmi male.

odissea is offline  
Vecchio 14-09-2006, 17.06.45   #8
spada di fuoco
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Riferimento: Domanda agli uomini (donne non sbirciate) [sul tradimento]

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Originalmente inviato da marcoriccardi1980
Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?

ciao

Forse dipende da come viviamo la relazione e quindi se vogliamo bene perchè l'altro è fedele o perchè è nostro figlio, o se invece vogliamo bene solo e soltanto perchè è ciò che ci piace... essere.
E' possibile amare a condizione, mettendo regole, barattando l'amore con qualcosa per ottenere il rispetto di regole e condizoni?

Ciao
spada di fuoco
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Vecchio 14-09-2006, 17.16.24   #9
spada di fuoco
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Originalmente inviato da marcoriccardi1980
Domanda (per assurdo):

Un bel giorno scopri che il figlio che hai cresciuto con tanto amore è in realtà il frutto di un tradimento, e la tua compagna sapeva tutto.

Cosa fai?

ciao
Forse dipende da come viviamo la relazione per cui si vuole bene quando ci sono e vengono rispettate certe condizioni ritenute imprescindibili per poter... voler bene, oppure si vuole bene soltanto e unicamente perchè è ciò che... siamo.
E' possibile amare, voler bene, mettendo delle condizioni, barattando l'amore che diamo con quello che noi crediamo di dover avere in cambio?

ciao
spada di fuoco
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