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Vecchio 29-10-2006, 01.45.58   #31
Weyl
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Una piccola riflessione

Mai avevo pensato a questo aspetto del rapporto tra i sessi, come a quello di un ulteriore scacco dell'Uomo di fronte allo strapotere della donna.
Intendo la conclusione, il dire la parola "fine".
Così ho riflettuto e mi sono accorto del fatto, un po' in contrasto con quanto qui si dice, che, personalmente, ho sempre detto io la parola "basta" alle mie relazioni di coppia.
E siccome tanto giovane non sono, e dato che tale mia stagione dell'esistenza credo conclusa, constato come tutto ciò si sia ripetuto sempre.
Sempre. Al punto che mi sorprendo di non essermi quasi accorto di un fatto così macroscopico e che, vedo, normalmente è agito dalle donne.
Io sono stato assai spesso respinto, ma mai lasciato.
Ciò è strano: al punto che quasi solo ora mi accorgo di come una parte delle mie fatiche relazionali si sia destinata al sottrarmi alla tenacia delle donne da cui volevo emanciparmi.
Giunsi persino, molti anni fa, a ricorrere alla Magistratura ordinaria pur di liberarmi da un vero e proprio stalking cui ero sottoposto.
Per poi pentirmene anni dopo, quando dovetti riconoscere le ragioni oggettive che l'avevano prodotto.

Trovo che, in realtà, nella sostanziale irrazionalità femminile sia sorprendente il contrasto tra la prosopopea con cui esse si "degnano" di concedere ascolto al millesimo tra i diecimila pretendenti... E la meschina indegnità con cui si "appiccicano" a chi, misuratene le reali povertà, semplicemente vorrebbe liberarsene.
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Vecchio 30-10-2006, 14.11.55   #32
vagabondo del dharma
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Riferimento: Una piccola riflessione

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Originalmente inviato da Weyl
Mai avevo pensato a questo aspetto del rapporto tra i sessi, come a quello di un ulteriore scacco dell'Uomo di fronte allo strapotere della donna.
Intendo la conclusione, il dire la parola "fine".
Così ho riflettuto e mi sono accorto del fatto, un po' in contrasto con quanto qui si dice, che, personalmente, ho sempre detto io la parola "basta" alle mie relazioni di coppia.
E siccome tanto giovane non sono, e dato che tale mia stagione dell'esistenza credo conclusa, constato come tutto ciò si sia ripetuto sempre.
Sempre. Al punto che mi sorprendo di non essermi quasi accorto di un fatto così macroscopico e che, vedo, normalmente è agito dalle donne.
Io sono stato assai spesso respinto, ma mai lasciato.
Ciò è strano: al punto che quasi solo ora mi accorgo di come una parte delle mie fatiche relazionali si sia destinata al sottrarmi alla tenacia delle donne da cui volevo emanciparmi.
Giunsi persino, molti anni fa, a ricorrere alla Magistratura ordinaria pur di liberarmi da un vero e proprio stalking cui ero sottoposto.
Per poi pentirmene anni dopo, quando dovetti riconoscere le ragioni oggettive che l'avevano prodotto.

Trovo che, in realtà, nella sostanziale irrazionalità femminile sia sorprendente il contrasto tra la prosopopea con cui esse si "degnano" di concedere ascolto al millesimo tra i diecimila pretendenti... E la meschina indegnità con cui si "appiccicano" a chi, misuratene le reali povertà, semplicemente vorrebbe liberarsene.

Infatti, non è solo una prerogativa femminile quella di troncare le storie, lo abbiamo detto. La discussione è più sul "come" si lascia una persona che non sul "quanto" e "chi", stiamo cercando di vedere se ci sono delle differenze nel modo di farlo tra maschi e femmine...
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Vecchio 30-10-2006, 14.17.04   #33
vagabondo del dharma
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Riferimento: La parola "fine", scritta dalle donne

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Originalmente inviato da schebi
Uffa tanto parlare per niente, eh no caro vagabondo non è proprio così, nessuno scontro tra raziocigno e cuore, anzi che bello sarebbe trovare la traccia di un cuore in alcuni di voi uomini..... sarebbe proprio bello se, in preda ad un raptus di incontrollabile e freddo calcolo tra passato presente e futuro ci si scontrasse con un uomo emozionale che " pensa all'amore in chiave assoluto" in questo caso non ci sarebbe bisogno di alcun calcolo,non finirebbe la poesia, non scenderemmo più dalla nostra trasposizione onirica del principe azzurro, a che servirebbe il cervello? A mio avviso il nostro cervello freddo e calcolatore entra in campo proprio quando è l'emozione, il trasporto ad esaurirsi e il rapporto diventa sterile, se l'uomo fosse capace di tenerci sulla corda con questo turbinio di sentimenti, ripeto, a che servirebbe la parola fine? O forse riscoprite i sentimenti solo quando vi trovate davanti ad una porta sbattuta in faccia?

Ieri leggevo Osho. Nel suo libro "questioni d'amore", contraddiceva pienamente quello che io avevo scritto nei giorni scorsi: secondo lui, l'uomo si arrovella tanto sul perchè della fine, cercando una logica dietro al comportamento femminile, perchè il suo modo di essere è fortemente razionale e improntato all'evidenza logica. La donna, invece, semplicemente capisce che qualcosa non va, lo intuisce, lo sente, senza alcuna considerazione logica. E il tentativo maschile di coglierne la "logica" irrimediabilmente fallisce.

Dopo la lettura di questo passo di Osho mi sono reso conto di come il mio sia proprio un tentativo estremamente logico di trovare una "speigazione" dietro un comportamento che non ha logica, nè alcuna spiegazione. E', e basta.
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Vecchio 30-10-2006, 15.08.30   #34
freedom
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Riferimento: La parola "fine", scritta dalle donne

Chi pensa che le donne siano illogiche fa un errore fatale..........

E' solo una logica diversa....................... .......
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Vecchio 30-10-2006, 17.20.12   #35
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Riferimento: La parola "fine", scritta dalle donne

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Originalmente inviato da freedom
Chi pensa che le donne siano illogiche fa un errore fatale..........

E' solo una logica diversa....................... .......

Teste che picchiano contro i muri sono proprio fuori luogo. Perchè cercate sempre lo scontro tra i sessi e velatamente pensate sempre che qualcuno sia sessista?

Io ti ho detto che l'uomo cerca di arrivarci con la logica, ma non ci può arrivare proprio perchè la donna si è messa su un piano completamente diverso. L'errore fatale dove lo cogli?
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Vecchio 30-10-2006, 17.41.17   #36
tammy
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Riferimento: Una piccola riflessione

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Originalmente inviato da Weyl
Mai avevo pensato a questo aspetto del rapporto tra i sessi, come a quello di un ulteriore scacco dell'Uomo di fronte allo strapotere della donna.
Intendo la conclusione, il dire la parola "fine".
Così ho riflettuto e mi sono accorto del fatto, un po' in contrasto con quanto qui si dice, che, personalmente, ho sempre detto io la parola "basta" alle mie relazioni di coppia.
E siccome tanto giovane non sono, e dato che tale mia stagione dell'esistenza credo conclusa, constato come tutto ciò si sia ripetuto sempre.
Sempre. Al punto che mi sorprendo di non essermi quasi accorto di un fatto così macroscopico e che, vedo, normalmente è agito dalle donne.
Io sono stato assai spesso respinto, ma mai lasciato.
Ciò è strano: al punto che quasi solo ora mi accorgo di come una parte delle mie fatiche relazionali si sia destinata al sottrarmi alla tenacia delle donne da cui volevo emanciparmi.
Giunsi persino, molti anni fa, a ricorrere alla Magistratura ordinaria pur di liberarmi da un vero e proprio stalking cui ero sottoposto.
Per poi pentirmene anni dopo, quando dovetti riconoscere le ragioni oggettive che l'avevano prodotto.

Trovo che, in realtà, nella sostanziale irrazionalità femminile sia sorprendente il contrasto tra la prosopopea con cui esse si "degnano" di concedere ascolto al millesimo tra i diecimila pretendenti... E la meschina indegnità con cui si "appiccicano" a chi, misuratene le reali povertà, semplicemente vorrebbe liberarsene.
Sù, sù, ti sei ripreso dallo schok?
Ma tu lo sai che, forse, anzi, probabilmente è solo un' illusione che tu abbia "lasciato" una donna? Eh sì', mio caro, anche dietro la parvenza del "strapparsi gli abiti" per un "amore" finito può celarsi invece un sollievo infinito (ho fatto la rima), ciò è solo dimostrazione di non voler intaccare l'orgoglio del maschio ripudiato poichè, le donne, lo sanno bene cosa significa essere abbandonate. Si trovano tali arguzie quando è un rapporto impari quando, cioè, a uno dei due non gliene può fregar de meno di andare da un'altra parte e, quindi, si spera lo capisca da solo che è ora di levare le tende, che è un essere inutile, che è solo di peso nella famiglia, che è solo un problema per la famiglia e che non c'è soluzione al problema, che non esiste più una con-divisione della propria vita insieme.... e meno male che qualcuno pronunci la parola FINE!
Figliuolo anche le donne hanno dignità (conosci il significato del termine?), ma che te lo dico a fà.... lo usi spesso, solo ed esclusivamente per te stesso!
ussignur che roba!
Weyl, ma davvero tu credi veramente di aver messo la parola fine da qualche parte? Sei quasi triste
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Vecchio 16-11-2006, 23.20.42   #37
schebi
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Riferimento: La parola "fine", scritta dalle donne

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Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Ieri leggevo Osho. Nel suo libro "questioni d'amore", contraddiceva pienamente quello che io avevo scritto nei giorni scorsi: secondo lui, l'uomo si arrovella tanto sul perchè della fine, cercando una logica dietro al comportamento femminile, perchè il suo modo di essere è fortemente razionale e improntato all'evidenza logica. La donna, invece, semplicemente capisce che qualcosa non va, lo intuisce, lo sente, senza alcuna considerazione logica. E il tentativo maschile di coglierne la "logica" irrimediabilmente fallisce.

Dopo la lettura di questo passo di Osho mi sono reso conto di come il mio sia proprio un tentativo estremamente logico di trovare una "speigazione" dietro un comportamento che non ha logica, nè alcuna spiegazione. E', e basta.
Ehi vagabondo, ciao è un po' che non frequento il sito e mi dispiace averti trovato ancora qui senza alcuna conclusione nonostante altri pertinenti interventi.... non è una spiegazione che cerchi o che vuoi, secondo me, ne abbiamo date fin troppe, spiegazioni logiche, umorali, emozionali ma non vanno mai bene, sai cosa vuoi, secondo me? la guerra. si, la istighi con i tuoi interventi e per disarmarti basta prendere le tue parti, stai commettendo il comune errore di generalizzare, stai soffrendo per colpa di una donna e tutte le donne sono sbagliate... Scusa se mi permetto, non ho alcun diritto di tentare di andare oltre, di giudicare o interpretare, fino adesso siamo stati su un campo più o meno neutrale ma prima o poi dovrai finire di vagabondare, qualcuno ti dovrà togliere la benda e farti vedere che il mondo è pieno di tante altre donne meglio, forse peggio di lei ma che vale la pena conoscere perchè ognuna di noi dice in modo diverso la parola fine ma nello stesso variegato modo amiamo, e crediamo nell'amore tato da saper dire anche "la parola ... per sempre..." Ciao
schebi is offline  
Vecchio 17-11-2006, 10.31.31   #38
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Riferimento: La parola "fine", scritta dalle donne

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Originalmente inviato da schebi
Ehi vagabondo, ciao è un po' che non frequento il sito e mi dispiace averti trovato ancora qui senza alcuna conclusione nonostante altri pertinenti interventi.... non è una spiegazione che cerchi o che vuoi, secondo me, ne abbiamo date fin troppe, spiegazioni logiche, umorali, emozionali ma non vanno mai bene, sai cosa vuoi, secondo me? la guerra. si, la istighi con i tuoi interventi e per disarmarti basta prendere le tue parti, stai commettendo il comune errore di generalizzare, stai soffrendo per colpa di una donna e tutte le donne sono sbagliate... Scusa se mi permetto, non ho alcun diritto di tentare di andare oltre, di giudicare o interpretare, fino adesso siamo stati su un campo più o meno neutrale ma prima o poi dovrai finire di vagabondare, qualcuno ti dovrà togliere la benda e farti vedere che il mondo è pieno di tante altre donne meglio, forse peggio di lei ma che vale la pena conoscere perchè ognuna di noi dice in modo diverso la parola fine ma nello stesso variegato modo amiamo, e crediamo nell'amore tato da saper dire anche "la parola ... per sempre..." Ciao

Non rendi giustizia ai miei interventi con questa affermazione...

La guerra tra i sessi non mi riguarda...

Non ho generalizzato affatto, e le donne per me quasi sempre sono più centrate degli uomini.

Un tentativo di comprensione, non contiene accuse o giudizi, sono tue proiezioni queste. La guerra l'hai cercata dall'inizio e non l'hai trovata. Darmi ragione mi disarma? Dove l'hai tirata fuori questa?

Stabilire alibi e ragioni, non ha senso. Con questo intervento hai perso tutto quello che avevi costruttivamente detto...

Quando si ha la verità in tasca non è mai un bene, ricordalo...
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Vecchio 17-11-2006, 19.22.09   #39
odissea
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Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Ieri leggevo Osho. Nel suo libro "questioni d'amore", contraddiceva pienamente quello che io avevo scritto nei giorni scorsi: secondo lui, l'uomo si arrovella tanto sul perchè della fine, cercando una logica dietro al comportamento femminile, perchè il suo modo di essere è fortemente razionale e improntato all'evidenza logica. La donna, invece, semplicemente capisce che qualcosa non va, lo intuisce, lo sente, senza alcuna considerazione logica. E il tentativo maschile di coglierne la "logica" irrimediabilmente fallisce.

Dopo la lettura di questo passo di Osho mi sono reso conto di come il mio sia proprio un tentativo estremamente logico di trovare una "speigazione" dietro un comportamento che non ha logica, nè alcuna spiegazione. E', e basta.

sai che mi ci ritrovo?
Penso anche al fatto che spesso io (e credo anche altre donne) dò molta importanza a piccoli gesti o piccoli episodi avvenuti nella coppia. Osservo molto il mio partner, specie nelle piccole cose.Apparentemente non è logico magari dare importanza e star lì ad analizzare eventi che sembrerebbero insignificanti. Eppure proprio da piccole cose spesso si possono estrapolare utili informazioni su come realmente sia l'altra persona. Come in una conversazione; i piccoli gesti mimici non verbali ci comunicano informazioni molto più determinanti sull'altra persona che non quanto essa ci sta dicendo a parole.
Le donne secondo me tendenzialmente hanno queste "antenne" e colgono in una relazione questi aspetti meno evidenti e più sfumati. Abbiamo una sensibilità diversa rispetto ad un uomo, e diamo importanza a cose diverse: è il bello e il brutto dell'eterosessualità!
odissea is offline  
Vecchio 18-11-2006, 21.50.36   #40
MAGDA
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Originalmente inviato da odissea
sai che mi ci ritrovo?
Penso anche al fatto che spesso io (e credo anche altre donne) dò molta importanza a piccoli gesti o piccoli episodi avvenuti nella coppia. Osservo molto il mio partner, specie nelle piccole cose.Apparentemente non è logico magari dare importanza e star lì ad analizzare eventi che sembrerebbero insignificanti. Eppure proprio da piccole cose spesso si possono estrapolare utili informazioni su come realmente sia l'altra persona. Come in una conversazione; i piccoli gesti mimici non verbali ci comunicano informazioni molto più determinanti sull'altra persona che non quanto essa ci sta dicendo a parole.
Le donne secondo me tendenzialmente hanno queste "antenne" e colgono in una relazione questi aspetti meno evidenti e più sfumati. Abbiamo una sensibilità diversa rispetto ad un uomo, e diamo importanza a cose diverse: è il bello e il brutto dell'eterosessualità!

Condivido che le donne hanno una sensibilità diversa rispetto ad un uomo,
ma non che diano importanza a cose diverse. E' l' ottica che cambia, ma non
la sostanza. Infatti, io credo che alla base di una buona relazione, ci sia appunto, una comunanza di valori e di ideali, fra un uomo e una donna.
L' universo femminile è sensibilità, introspezione, coinvolgimento, mentre quello maschile è praticità, possesso e condivisione.
La perfetta alchimìa fra queste qualità, rende un rapporto semplicemente
fantastico!!
MAGDA is offline  

 



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