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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 23-11-2006, 20.13.41   #1
Fausto Intilla
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Data registrazione: 19-09-2006
Messaggi: 94
Jung e il contrasto con Freud

I contrasti tra Jung e Freud, iniziarono subito dopo la pubblicazione de:
"La libido - Simboli e trasformazioni" (famosa opera di C.G.Jung).
Generalizzando,appare ovvio oggigiorno che una visione "olistica" della Realtà,come quella che appunto abbracciò Jung nel suo lungo percorso di studio e ricerca,non poteva far altro che scontrarsi con quella assai più limitata (poichè molto meno "sistemica") di Freud.
Come scrissi in Stargate: "(...) l’uomo ha bisogni e motivazioni di cui non è consapevole (Freud costruì tutto il suo sistema analitico intorno a questa intuizione di base).Il punto è che nessuno sa quali siano i “veri” bisogni dell’uomo.Lo stesso Freud cambiò idea per ben tre volte sulla natura dei desideri e degli istinti dell’uomo.Inizialmente parlò di istinto sessuale e di sopravvivenza;poi parlò di piacere e di aggressività; infine di istinto vitale e di pulsione di morte.Da allora,gli psicoterapeuti, hanno sempre tentato di comprendere quali siano i “veri” bisogni dell’uomo.
Per esempio Rank enfatizzò il bisogno di una volontà forte e costruttiva, Adler parlò di ricerca del potere,Ferenczi del bisogno di amore e di accettazione ,Horney del bisogno di sicurezza,H.S.Sullivan di soddisfazione biologica e di sicurezza,Fromm del bisogno di significato,Perls del bisogno di crescere e maturare,Rogers di auto-difesa e di auto-miglioramento,Glasser di bisogno di amore e rispetto di sè,e via dicendo.
Ciò che se ne deduce,alla fine,è che l’uomo è inconsapevole di alcuni aspetti del proprio sè (vale a dire della sua Ombra,per usare un termine Junghiano);ed oltre a ciò,volendo scavare fino in fondo,risulta chiaro ed evidente che ciascuna delle principali scuole di psicoterapia,si rivolge ad un diverso livello dello “spettro della coscienza”.Tutte queste scuole quindi,arrivano a conclusioni complementari".

In "Introduction to Tantra : A Vision of Totality",vi è una bellissima considerazione sul modo in cui,al Livello Egoico,la nostra coscienza interagisce con le altre Bande-livelli (biosociale,esistenziale e transpersonale)che ne definiscono l’intero spettro.Secondo il Lama Yeshe :

”Il nostro Ego(...) la mente nevrotica che si afferra a un solido senso di identità personale per trovare sostegno,è estremamente potente,e lotterà contro qualsiasi visione possa minacciare la sua sicurezza.E’ profondamente turbato dalla possibilità che l’Io,come qualsiasi altra cosa,sia semplicemente frutto del pensiero concettuale. Pertanto,dobbiamo attenderci enorme resistenza quando meditiamo sulla non-esistenza autonoma dell’Io.È una cosa naturale,si tratta soltanto del nostro Ego profondamente radicato che lotta contro il proprio annichilimento”.

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com
Fausto Intilla is offline  

 



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