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Vecchio 29-12-2006, 14.58.25   #1
Carlo Forin
Ospite abituale
 
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Origine delle parole scritte

La riflessione che vi propongo è sull’origine delle parole che usiamo.
Origine, ad esempio è originata da origine, ablativo di origo, originis.
Origo? < U GIR U, in sumero, dove U è il Cielo (ma anche un mucchio di altre cose) GIR è G IR, ‘luce che va’. U GIR U va letto al contrario U RIG U. Se specifichiamo che U copre sempre la vocale ‘o’ possiamo osservare l’identità:
U RIG U -> origo.
Il passaggio grafico viene comprovato dal senso U GIR U è lo zodiaco, che è un giro del tutto KI LIB, dove LIB è il Cielo e KI è la Terra. ME KI LIB BA è la totalità.
LIBER ET ALMA CERES nell’incipit delle Georgiche di Virgilio: LIB ER, cammino di LIB.
Liben in tedesco, l’Amore < LIB EN.
Il ribaltamento U GIR U > U RIG U non è un artificio casuale. Possiamo spiegarcelo col giro orientabile ad un verso e convertibile nell’opposto. E’ anche una necessità archetipica. I Sumeri avevano una forma mentis radicata nell’archetipo DA DUE UNO, mentre noi abbiamo una forma mentis radicata nell’archetipo opposto DA UNO DUE.
E il ME?
In
http://www.nomix.it/rubrica_onomasio...p?punt ata=11
ho narrato del ME che sarebbe il calco che ha creato il ‘me’ di ognuno di noi:

ME MUR

‘Memore’ è parola italiana che perdura, cioè fa continuare viva, la parola latina memore (abl.), che all’indicativo è memor, col significato di ‘chi si ricorda’.
Basta scindere in sillabe, ricordare che la vocale ‘o’ viene sempre mascherata dalla vocale ‘u’ –il sumero manca della vocale scritta ‘o’- ed abbiamo: ME MUR, ‘vita-morte del ME’, simile ad A MUR, ‘seme della vita-morte’ del lemma 10 che abbiamo appena trattato.
Dunque: memoria, latino, è ME MUR IA, ‘luogo (IA) di vita-morte del ME’, il nome che dà nome a tutti i nomi.
Che tutti siano immemori, da tempo immemorabile, del filo memoria < ME MUR IA non vi sorprenda. Solo dopo 7 anni di studio io comincio a non sorprendermi più .
E’ una conferma che la MUR IA collettiva è anche ‘morte del ME’, come testimonia il greco moria, pazzia. Erasmo da Rotterdam, nel suo Elogio della pazzìa ci ha ricordato questo significato della parola greca.
Il pazzo, in fondo, è una persona biologicamente viva ma non cosciente, e quindi morta alle relazioni con gli altri.

Memorem (accusativo) mostra ME MUR EM, dove il terzo elemento è inverso del primo: EM è la lettura della scrittura isolata ME.
EME GIR, lingua sumera, mostra il giro del ME in EME.
Empireo < empyreo mostra il ME di fuoco, quella parola divina che sta dietro al cielo stellato, una coperta nera traforata dalle stelle, che sono meacula, fori da aghetti –acula- del ME.
Memoria è ‘luogo di vita-morte del ME’ anche per chi vi scrive e che prova ogni giorno l’acme –A GH ME- il ‘seme della luce del ME- ed il nulla < nihil < NI HI IL,
‘negazione della gioia di IL’, il dio dell’Aria.

Ciò accade perché il pensiero antico ci è pervenuto come mosaico privo di moltissime tessere ed il pensiero moderno è ideologizzato rispetto al pensiero antico, cioè vede solo quel che vuol vedere.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 30-12-2006, 06.54.29   #2
Carlo Forin
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Messaggi: 219
Riferimento: Origine delle parole scritte

Che cosa intendo per pensiero moderno ideologizzato rispetto all'antico?
Avrete sentito raccontare che prima dei Latini e dei Greci c'erano gli Indoeuropei, vero?
Con quali prove 'tutti' sostengono questo?
NESSUNA!
Il grande epistemologo (filosofo del pensiero scientifico) Popper sostiene che tutti non fanno prova e può succedere che tutti sbaglino.
Sbagliare ad indicare l'origine equivale ad avere un pensiero ideologizzato rispetto all'origine.
Non portatemi come prova che Tizio ha detto che Caio ha detto che Sempronio scriveva. Portatemi una scrittura antica indoeuropea. Non l'avete? Allora non avete alcuna prova!
Non è bella 'sta storia del tipo -il re è nudo!-?
Carlo Forin is offline  
Vecchio 30-12-2006, 16.19.11   #3
aurora
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
. I Sumeri avevano una forma mentis radicata nell’archetipo DA DUE UNO, mentre noi abbiamo una forma mentis radicata nell’archetipo opposto DA UNO DUE.


molto interessante cio' che dici, infatti la traduzione non esatta delle parole cambia i significati.
Potresti spiegarmi l'archetipo dei sumeri : da due a uno?
grazie.
aurora is offline  
Vecchio 30-12-2006, 18.57.01   #4
Elijah
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Per prima cosa volevo solo fare un'osservazione sul titolo del thread (Origine delle parole scritte).
A mio modo di vedere l'hai piuttosto cannato... (senza cattiveria).

Io pensavo già che tu volessi parlare delle parole scritte, distinguendole dalle parole orali, dette, parlate.

Platone criticava in modo piuttosto marcato - se non ricordo male - le "parole scritte", dicendo che sarebbero state la rovina per la mente e la memoria umana, dato che alla fin fine più nessuno si sarebbe imparato-studiato qualcosa ficcandosela in testa, perché tanto quella cosa la si sarebbe trovata scritta qua o là (si pensi a riguardo alle nostre moderne enciclopedie a portata di un "clic" oramai, dove tutti sanno tutto in meno di un secondo... Eppure nessuno sa niente... [!]).

Il rischio alla fine è effettivamente di diventare pigri, e di chiedersi:
Ma perché mai studiarsi qualcosa a memoria, se posso in qualsiasi istante andare a vedere qua* (facendo un esempio) trovando sempre la risposta a tutte le domande in men che non si dica?
* http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page

Si crede poi che anche Gautama Siddhartha (il Buddha) proibiva ai suoi discepoli di tenere libri, o di prendere appunti, preferendo-imponendo un sistema mnemonico per impararsi e tenere in testa i suoi insegnamenti.

È interessante notare insomma come la "parola scritta" fosse in passato - al principio - temuta o poco apprezzata, denigrata...
Ma tale discorso è O.T., per questo lo chiudo qua.

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Avrete sentito raccontare che prima dei Latini e dei Greci c'erano gli Indoeuropei, vero?
Con quali prove 'tutti' sostengono questo?
NESSUNA!
Il grande epistemologo (filosofo del pensiero scientifico) Popper sostiene che tutti non fanno prova e può succedere che tutti sbaglino.
Sbagliare ad indicare l'origine equivale ad avere un pensiero ideologizzato rispetto all'origine.
È proprio questo il punto.
Quanto scrivi è sicuramente interessante e tutto...
Ma sono solo semplici e pure ipotesi le cose che tu scrivi - tutti i vari collegamenti, i possibili allacciamenti e influenze ecc.

Non so - in altre parole - cosa ci sia di concreto... credo poco.


Ultima modifica di Elijah : 30-12-2006 alle ore 19.14.38.
Elijah is offline  
Vecchio 31-12-2006, 05.54.35   #5
Carlo Forin
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Cara Aurora,
tu fai la domanda più difficile a cui rispondere in modo semplice. Diciamo che avevano una mentalità di tipo diverso fin dall'origine nel pensare. Scrivevano TE MEN e leggevano MEN TE. Avevano bisogno di avere due elementi per cominciare a contarne uno. Non bastava la prima mano, ma all'inizio del conto sulla seconda (il sei) contavano ASH, Uno originario. Uno finale era DISH. Avere due elementi per contarne uno a volte può esser semplice da rappresentare. Da dove nasce l'Aurora? Dall'unione della Terra (la notte) ed il Cielo (il giorno). Da dove hai origine? Da mia madre e da mio padre. Questa è l'origine della storia personale di ognuno di noi. E questa è l'origine del mondo per i Sumeri: AB ZU, il caos -confusione del Cielo e della Terra, di tutto, si separa nel Cielo-Sole AB e la Luna-Terra ZU, nell'uomo e nella donna, nel principio maschile e in quello femminile. Da questa separazione, DA DUE, nasce il mondo e la storia, la vita e la morte. Ogni anno, l'anno muore, finisce, rischia di finire il mondo in un TAR, nell'interruzione del mondo, ma poi il dio della morte si unisce con la dea della vita e si realizza il miracolo dell'anno nuovo: AN TAR ISH. Ancòra un anno che àncora al precedente.
Noi siamo abituati dal monoteismo, di Zaratustra, di Budda e dello Yaweh, dell'unico Dio ebraico a mettere Uno all'inizio del conteggio, Uni per gli Etruschi- e la parola universo nasce da Uni (GI UNO romana)-.
Loro partivano da due. Succede che scrivevano A MA e leggevano MA A MA, AB BA e leggevano BAB BA, BA AL e leggevano AL BA.
Tu ti chiami Aurora. Ti sei mai domandata a quando risalga Alba e come si scrivesse prima?
Carlo Forin is offline  
Vecchio 31-12-2006, 06.57.16   #6
Carlo Forin
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Che cos'è la verità? Tu ti domandi sotto il nome, caro Elia (scusa la semplificazione del nome). Questo è il tuo bel punto di partenza. E concludi con: "Non so in altre parole cosa ci sia di concreto... credo poco." E' bello anche questo, perchè una diffidenza esplicita, ma non assoluta, aiuta chi deve provare la novità a rivelare che cosa crede che sia la verità trovata.

La prima verità: le origini indoeuropee non sono provate da alcuna prova scritta. Mommsen, un grandissimo studioso tedesco delle epigrafi romane -il maggiore, parer mio- scriveva (nel 1851) che per indoeuropei intendeva popoli collocabili in zona babilonese, emigrati sia ad Oriente verso l'India sia ad Occidente in Europa. Questo autore può esser preso come punto base nuovo sugli indoeuropei -una volta cancellata l'ideologia indoeuropea nata dopo-, tenendo presente che quando scrisse La storia di Roma, Accadi e Sumeri non erano stati ancora scoperti dai moderni. Quindi fu profetico o anticipatore della verità.

La seconda verità: prima delle nostre prime scritture europee (le greche) ci sono 2500 anni di scritture del Vicino Oriente, che partono dai Sumeri prima (3500-3000 a.C.) e dagli Egizi poco dopo (3000). Le seconde si collegano con le prime attraverso la tradizione dei nomi. Scrivevo ad Aurora: AL BA è nome pronuncia della parola scritta BA AL. Te lo dico senza albagia, senza presunzione, ma con serenità dopo che ci ho pensato tanto e tanto provato (Alba Longa, monti Albani, Alba mons -che doveva essere EL GAB AL-...). Qual è il significato della parola 'albagia'? Presunzione, supposizione....di essere, di fare/agire come BA AL.
Le migrazioni continue, da Oriente ad Occidente, non hanno lasciato tracce materiali nè scritte, ma hanno lasciato tracce nei nomi, a partire dai nomi degli dèi.
Saturno, SAG US in sumero, è la massima divinità del passaggio.
Virgilio era un sacerdote etrusco, ed il suo: 'Salve Saturnia tellus' all'Italia, nelle Georgiche (II libro) svela la sua origine sacra (Maro < MARU sacerdoti-giudici etruschi), che osa cantare per le città romane. Tutta la sua opera va riletta con questa avvertenza per rimuovere l'ideologia accumulata in 2000 anni di scuola sbagliata su di lui.

L'ascolto, caro amico, l'ascolto prolungato fa vincere la diffidenza -come io ho vinto la mia su me stesso con otto anni da compiere oggi di ascolto continuo-.
Il tuo nome, semplificato in ELIA, (che abbiamo intravvisto in EL GABAL), mostra EL IA, luogo di EL in sumero. EL residua da EL LIL (più frequente EN LIL) dio sovrano degli Accadi, che la Bibbia conserva in EL UH IM, Elohim col quale origina la Genesi.
Mel, il miele di Virgilio < ME EL, la parola creatrice di EL.

Concludendo: per andar oltre/prima le prime scritture europee abbiamo i nomi -che avevano un valore sacro per gli antichi (e fai bene a citare la tradizione verbale riottosa alla scrittura -che tocca il massimo nei Druidi celti- che a parer mio sapevano leggere ma si proibivano di scrivere per tabù), mentre non hanno quasi più alcun valore -se non come identificativo per distinguere l'uno dall'altro- per i moderni. Questo è stato il mio punto di partenza, l'onomasiologia -studio comparato dei nomi-. Da qui ho elaborato la teonomasiologia -studio comparato dei nomi degli dèi-. I nomi degli dèi hanno una durata millenaria, mentre le parole comuni durano solo secoli. Vogliamo partire da qua?
Cose difficilissime, come la gnosis, diventano faciline come G NUS IS, in sumero: Luce mente essere.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 31-12-2006, 10.28.37   #7
Carlo Forin
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Caro Elia, insisto sul tuo nome. Il nostro tema è 'origine delle parole scritte'.
Mi collego al tuo nome, che origina da EL, alla Bibbia, coi libri di Samuele
< SHA MU EL , in sumero: utero/origine del nome di EL, e ti propongo la lettura
del primo libro. Nessuno, finora, ha fatto questo, credo per un malinteso senso di rispetto della religiosità dei libri sacri. Si è scritto e trasmesso il significato della narrazione, ma nessuno si sofferma a leggere in sumero lo stesso significato trasmesso dai nomi, che TUTTI si conservano dal sumero.
Il padre Elkana (EL KA NA generazione anima (di -scusami ma le nostre preposizioni sono necessarie. in sumero non esistono) EL, figlio di Eliau (EL I AU -EL sentiero Terra Cielo), aveva due mogli, AN NA e PENINNA. IN AN NA è la massima dea sumera, cassata di IN, che ritroviamo in IN NI NI -nome hurrita di IN AN NA- dea portatrice di vita in Terra, IN che ritorna in PEN IN NA......
non proseguo per non stancarti. Passiamo al tema principale.
Anna è sterile. Prega Dio di renderla fertile con la promessa che lei restituirà a Dio il figlio donatole.
"Elkana si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei. Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì il figlio e lo chiamò Samuel(e). -Perchè -diceva- dal Signore l'ho impetrato [SHA utero MU nome EL Dio/Signore -EL UH IM].

........PRESENTARONO IL FANCIULLO A ELI [IL SACERDOTE] EL I, sentiero di EL

e puoi proseguire, caro EL IA, luogo di EL.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 31-12-2006, 11.59.56   #8
Elijah
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Il tuo nome, semplificato in ELIA, (che abbiamo intravvisto in EL GABAL), mostra EL IA, luogo di EL in sumero. EL residua da EL LIL (più frequente EN LIL) dio sovrano degli Accadi, che la Bibbia conserva in EL UH IM, Elohim col quale origina la Genesi.
È proprio qui il problema...
Se tu chiedi ad un ebreo qual è il popolo più antico di questa terra, egli ti risponderà: Il nostro [!].
Di conseguenza - anche se le prove storiche (documenti scritti) possono non esserci - non saranno gli autori della Bibbia ad aver ripreso da altre culture varie concezioni, ma sarà capitato l'inverso (i sumeri hanno preso ispirazione dal popolo eletto, dalla loro tradizione orale che esiste dalla creazione del mondo, che è poi stata con il tempo scritta... [il "come" è un'altra domanda]).

Comunque il mio nome in ebraico ha un significato un po' diverso da quanto tu fai risalire passando dai sumeri:
In 1 Re 17 troviamo il profeta Eliyahu, il tisbita (tradotto in italiano con Elia).



"El" è - come pure te fai notare - un termine che sta ad indicare "Dio" (come dai sumeri anche dagli ebrei). La "i" che troviamo dopo è un pronome possessivo, quindi: Il mio Dio. (Si pensi a riguardo anche a Gesù mentre grida sulla croce "Elì, Elì...", che significa "Dio mio, Dio mio...").
"Yahu" - la "u" è caduta con il passare del tempo - si pensa che fosse semplicemente l'accorciativo del tetragramma, cioè YHWH (Adonaj).
Quindi, considerando il mio nome "Eliyahu" come una frase nominale, ecco che il significato diventa:
Il mio Dio è Yah(wéh).

E leggendo la storia del Profeta Elia (in 1 + 2 Re), si comprende anche il motivo - il perché - di questo nome...
Elia è l'ultimo profeta rimasto fedele al Vero Dio, mentre gli altri profeti credono a Baal, o altre divinità ancora.
Ecco che quindi il nome sta a sottolineare come "Il mio Dio" cioè in quello che credo io, "è Yahu" è quello vero, autentico, e non il vostro, che è falso, impotente e incapace. E Elia lo dimostra con i fatti di avere ragione (uccidendo infine tutti i profeti di Baal a uno a uno).

Citazione:
I nomi degli dèi hanno una durata millenaria, mentre le parole comuni durano solo secoli. Vogliamo partire da qua?

Bisognerebbe prima capire come mai tu dai così tanta importanza ai sumeri...
Chi - e cosa - ti dice che bisogna far risalire tutto a loro e basta?

Ricordati che una cosa è parlare dell'origine dell'alfabeto scritto (prime forme di scrittura esistenti ecc.), un'altra è parlare dell'origine della parola parlata (tradizioni orali millenarie-antichissime ecc.)...

Quand'anche i sumeri (e poi gli egiziani ecc.) avessero per primi creato un alfabeto con il quale scrivere... questo ci può dire qualcosa sull'origine delle parole parlate, dette, orali?

E poi, è sinomimo di sviluppo-progresso la creazione di un alfabeto scritto?
Elijah is offline  
Vecchio 31-12-2006, 15.54.16   #9
Carlo Forin
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Riferimento: Origine delle parole scritte

Carissimo,
ti chiedo scusa per non averti riconosciuto come Ebreo. Come Ebreo tu accetti di essere discendente del primo popolo della Storia. Mi pare che la Storia faccia uscire Abramo, capostipite degli Ebrei da UR verso il 1850 a.C. UR è l'ultima capitale sumera, dunque questa uscita da UR non quadra con la tua convinzione sugli Ebrei primo popolo della Storia. Abramo, in altre parole, non è Adamo.
Verso il 1850 finiva la parabola dei Sumeri come popolo egemone.
So che le parole ebraiche hanno una lettura ebraica. So anche che il popolo di Israele parlò l'aramaico, tornato dall'esilio babilonese, e che l'ebraico divenne lingua dotta, come fu per il latino da noi.
Il Cristianesimo accetta l'inizio della Storia documentata da Israele, in particolare dalla Pasqua di abbandono dall'Egitto. La tradizione giudaico-cristiana riconosce questo. Anche Israele, dunque, parla di nomi di Dio preistorici nella Bibbia, prima di Yahweh.
Nessuna idea di offendere da parte mia e nessuna negazione dei significati ebraici del tuo nome e di quelli di altri nella Bibbia.
Riguardo ai significati sumerici dei nomi, il sumero ha fatto da matrioska. I significati che ti ho esposto [es.: SHA MU EL] non sono stati inventati da me. Il significato ebraico è storicamente legittimo. Il significato sumero dello stesso nome è trasparente e potrei continuare con altri. Ma se, come gli Arabi tu dici che non devo farlo perchè solo la religione ha titolo di parola in merito, con te non lo farò più.
ciao,
Carlo
Carlo Forin is offline  
Vecchio 01-01-2007, 10.21.38   #10
La_viandante
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Riferimento: Origine delle parole scritte

molto bella questa discussione, sembra un discorso molto cabalistico, solo vorrei sapere se conosci il sanscrito per vedere se effettivamente non provengono da li gli etimi e poi.. sul mio nome.. ma in via privata, sono certa che non si trova sul sito lincato il significato del mio nome
La_viandante is offline  

 



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