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Vecchio 23-04-2008, 13.53.29   #1
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,706
Libri divulgativi tra fatti e interpretazioni

Apro questo argomento con l'intento di argomentare con voi questa opinione personale:

nell'era moderna la scienza si è sempre piu "specializzata", esiste il matematico, l'astronomo, il fisico, il teorico, l'astrofisico, il fisico delle particelle, ma poi il biologo il neurologo il genetico, il chimico l'embriologo l'antropologo il botanico il paleontologo il microbiologo ecc. ecc. ecc. (fino ai filosofi ed ai poeti)
In una stessa branca c'è lo specializzato nel gene X e lo specializzato nel gene Y, il fautore della teoria A-C e quello della teoria A+C
Insomma chi legge un libro divulgativo rischia di leggere una opinione di uno specializzato nel gene X sul gene Y facendo incazzare lo studioso del gene y, o di leggere un'ipotesi di un fisico su un tema biologico che fa incazzare (termine molto appropriato) un biologo.
Di mezzo ci sono i lettori che alcune volte sono anche specializzati in un settore ma che prendono l'idea di un altro settore (per come l'hanno capita) e poi lo riadattano al proprio. Per non parlare delle ideologie o se vogliamo dire delle "correnti di pensiero" che convogliano tutti i rami del sapere in un canale determinato e preconcetto che ci si è creati. A creare ancora piu confusione poi abbiamo i giornalisti, i filosofi e i narratori.

Quindi io ritengo, da lettore appassionato, che bisogna adottarsi di alcuni criteri per uscirne vivi:

1) non fermarsi a leggere un solo libro per settore;

2) non fermarsi a leggere un solo autore (mi riferisco ad autori con competenze simili);

3) avere il sesto senso (e lasciar perdere) i titoli che già descrivono "al di là di ogni ragionevole dubbio" una verità ormai accertata solo da lui;

4) tenere presente che spesso i fatti sono fatti e le interpretazioni interpretazioni,ma ciò non è mai chiaro quando si legge un libro divulgativo, per questo bisogna leggersi piu libri, e verificare le nozioni (che spesso sono solo deduzioni, quindi non sono "fatti") che ci sembrano davvero "inverosimili".

In ultimo dico che informarsi è buona cosa, ma è ancora meglio se l'informazione che abbiamo ricevuto non sia da noi ritenuta esaustiva, tipo:<< bene è quello che volevo sapere...lo dicevo io che era così>>, significa che cercavamo una determinata risposta, e la prima che ci è arrivata la facciamo nostra e da quel momento diventiamo i suoi difensori, fregandoce delle soluzioni alternative o delle contraddizioni che l'autore ha volutamente (o anche per ignoranza) mancato di presentare.

La lettura scientifica è una lettura impegnativa, ma molto impegnativa, piu di quello che ci si può credere e per chiunque affronti un argomento che non è di sua competenza deve tener presente queste, secondo me, regole fondamentali.
Io metterei come motto: dubitare sempre... o per lo meno trovare sempre la contrapposizione (di chi crea dubbi e pone quesiti da risolvere).
Una tesi regge solo se è sempre tenuta sotto controllo della verificabilità.
Il_Dubbio is offline  

 



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