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Vecchio 18-11-2003, 17.46.25   #1
eugenio
 
Messaggi: n/a
l'amico dell'uomo

per mary e per la sua sensibilità.



L’AMICO DELL’UOMO

Ho un problema, uno di quei problemi che meritano il ricorso
allo psichiatra. Sarà per il martellamento quotidiano dei mezzi di
massa con immagini di guerre e catastrofi, fatto sta che il mio
atteggiamento verso questi eventi è di un certo distacco. Ma il
problema nasce quando un cane, chiamato con un velo
d’ipocrisia “l’amico dell’uomo”, viene ucciso o torturato per fini
inaccettabili. E’ allora che non riesco a trattenere le lacrime e la
rabbia mi sale alla testa. Ho appena visto un programma sui cani
ove, tra l’altro, un reduce americano dal Vietnam, seduto sul
greto di un fiumicello, rammenta la sua amicizia con un cane, un
pastore tedesco che serviva a individuare le mine durante quella
sporca guerra. Trent’anni non sono stati sufficienti a
dimenticarlo. Aveva sacrificato la sua vita per salvare il suo
padrone da una granata. Quell’uomo, con gli occhi lucidi, e il
nodo alla gola, disse:”se in paradiso non ci sono cani, io in quel
posto non ci voglio andare”. Era un duro, con gli occhi azzurri, e
ne doveva aver visto di cose terribili, ma il suo amore era per il
suo cane, che l’aveva coperto per salvargli la vita. E’ a questo
punto che ho pianto come un bambino, e senza nemmeno
vergognarmi. Questo è il problema.
Il fatto è che noi sappiamo cosa fa questo genere umano, creato
a immagine e somiglianza di Dio, a carico di quei poveri animali
picchiati e istigati al combattimento. Sappiamo quali esperimenti
pseudoscientifici vengono eseguiti su quelle povere bestie. E
loro ci donano tutto, anche la vita! Ricordo un cane, un bracco
esangue, con lo scheletro a vista, con gli occhi più grandi della
testa, sdraiato nella gabbia. Chiedo ragione al contadino. Non
serviva più, e lo lasciava morire di fame. Non aveva nemmeno
avuto il pudore di sparargli! E’ a questo punto che rinuncio allo psichiatra. Forse va bene così, e trovo che quel cimitero dei cani mostrato in un documentario non è così ridicolo come sembrava
alludere il conduttore. Quei vecchietti che portano fiori davanti alle lapidi con nomi tipo Snoopy, Meg, Charly, hanno perfettamente ragione. Nella discarica avrebbero dovuto gettare quel contadino che ha lasciato morire di fame il suo cane. Quelle
bestiole la lapide se la meritano davvero!

EUGEN
 
Vecchio 18-11-2003, 22.42.58   #2
Moonlit knight
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Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 49
Convengo con te sul modo che hai di vedere gli animali, sicuramente piu' degni di rispetto di quanto non lo siano gli uomini con le loro meschinita' e le loro verita' assolute, i cani sono molto piu' semplici: chiedono solo di dare e ricevere affetto. Non nascondo che i tuoi post su Tango mi hanno commosso e vorrei esprimerti la mia gratitudine per quello di cui ci rendi partecipi scrivendo su questo forum. Io amo gli animali ed ODIO chiunque rechi loro del male, sembrera' strano ma soffro molto di piu' nel vedere soffrire uno di loro che uno di noi...
GRAZIE EUGENIO.
Moonlit knight is offline  
Vecchio 19-11-2003, 12.06.37   #3
Marco_532
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Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,159
Impotenza!?.....esistono anche uomini che difronte ai suoi simili sono (e non si sentono), impotenti.......questo vostro sentimento verso gli animali, lo condivido, ma provo lo stesso dolore quando vedo una persona in difficltà che non riesce ad uscire da quella situazione senza aiuti esterni..........verso tutte le vittime della cattiveria e dell'indifferenza della società, siano esse animali o persone....
Marco_532 is offline  
Vecchio 19-11-2003, 15.24.58   #4
eugenio
 
Messaggi: n/a
ecco

I sentimenti sono del tutto personali. Io ho avuto di tutto nella vita, ma la morte di Lyla, la mia cagnetta innamorata, fulminata da un fuori strada nel pieno della sua gioia, non mi dà pace a distanza di un anno nemmeno. Dipende dal rapporto che si stabilisce tra due esseri viventi. Sono morti dei cugini e non mi sono commosso. Per Lyla mi sono messo a gridare come una commare napoletana... in mezzo alla strada! Dipende, marco...
 
Vecchio 19-11-2003, 16.59.01   #5
Naima
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Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 672
Io penso ci si possa commuovere allo stesso modo, sia per una persona che per un'animale. Per quanto mi riguarda il dolore anche quello altrui mi coinvolge sempre. Sono stata al funerale della mamma di un'amica, che in vita è sempre stata una donna molto auotoritaria, mai affettuosa, che ha trattato molto male la mia amica. Però era sua mamma! La mia amica si stringeva ai fratelli e alla sorella, ma non piangeva era come di gesso. Poi la banda che suonava... il ricordo del funerale di mio padre.. e nonostante non provassi nulla per quella donna morta non riuscivo a trattenere le lacrime, per l'afflizione che leggevo negli occhi della mia amica. Uno dei miei gatti, Jody, ha quasi 17 anni. E' un pezzo di storia della nostra famiglia, è stato in braccio a mia nonna, a mio padre, fa parte di noi. Penso cominci ad avere qualche problema d'età perchè nonostante abbia sprazzi di felinità, giochi, corra dietro agli altri e si faccia rincorrere, ha problemi alle anche e toccarlo troppo forte gli provoca dolore. Io non penso che vivrà ancora molto a lungo, 17 anni è già un gran traguardo per un gatto. Mi aspetto che un giorno o l'altro si fermerà e forse sarò costretta ad abbreviare la sua sofferenza... non so ancora cosa farò se succederà, comunque sarà uno strazio per tutti.
Naima is offline  
Vecchio 19-11-2003, 17.46.58   #6
Marco_532
Vivi!
 
L'avatar di Marco_532
 
Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,159
Re: ecco

Citazione:
Messaggio originale inviato da eugenio
I sentimenti sono del tutto personali...Dipende, marco...

Questo è vero, chi ha detto il contrario?

La cosa che volevo sottolineare per esperienza personale, è che l'ingustizia in generale mi causa questi stati e li accentua.

La morte di un conoscente o di un animale per vecchiaia, dispiace, ma non raggiunge quel livello, almeno per quanto mi riguarda, in quanto non ritengo la morte di vecchiaia un'ingiustizia, ma una tappa obbligatoria della vita, così come tutti i mali che è possibile sperimentare e che a volte causano la morte......in queste circostanze bisognerebbe razionalizzare per accettare certe cose......

Al contrario, riguardo la morte indotta e l'ingustizia in generale, provo sentimenti molto più forti ed è più facile che le mie emozoni prendano forma in maniera incontrollata.
Marco_532 is offline  
Vecchio 23-11-2003, 00.32.08   #7
eugenio
 
Messaggi: n/a
...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Naima
Io penso ci si possa commuovere allo stesso modo, sia per una persona che per un'animale. Per quanto mi riguarda il dolore anche quello altrui mi coinvolge sempre. Sono stata al funerale della mamma di un'amica, che in vita è sempre stata una donna molto auotoritaria, mai affettuosa, che ha trattato molto male la mia amica. Però era sua mamma! La mia amica si stringeva ai fratelli e alla sorella, ma non piangeva era come di gesso. Poi la banda che suonava... il ricordo del funerale di mio padre.. e nonostante non provassi nulla per quella donna morta non riuscivo a trattenere le lacrime, per l'afflizione che leggevo negli occhi della mia amica. Uno dei miei gatti, Jody, ha quasi 17 anni. E' un pezzo di storia della nostra famiglia, è stato in braccio a mia nonna, a mio padre, fa parte di noi. Penso cominci ad avere qualche problema d'età perchè nonostante abbia sprazzi di felinità, giochi, corra dietro agli altri e si faccia rincorrere, ha problemi alle anche e toccarlo troppo forte gli provoca dolore. Io non penso che vivrà ancora molto a lungo, 17 anni è già un gran traguardo per un gatto. Mi aspetto che un giorno o l'altro si fermerà e forse sarò costretta ad abbreviare la sua sofferenza... non so ancora cosa farò se succederà, comunque sarà uno strazio per tutti.


Goditelo il tuo gatto fin che puoi, perchè quando ti mancherà sarà davvero un grande dolore. Io ho perso Tango più di due anni fa.
E Lyla quest'anno. Tango è morto di tumore al fegato a dieci anni, e Lyla, che avevo preso al canile, era la mia innamorata. Mi guardava di continuo come il suo salvatore. Era felice... Un fuoristrada me l'ha inchiodata. Dopo dieci mesi di gioia... Non riesco a parlarne senza piangere... Adesso ho Maya, una cagnolina di una dolcezza infinita, presa anche lei in canile a marzo. E' felice anche lei, e me la sto godendo... Non riesco più a stare senza una bestiola. A presto Naima...e buonanotte!
Eugenio
 
Vecchio 24-11-2003, 12.04.50   #8
Naima
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Schumy ha un anno e mezzo, bianco e nero, un gattone enorme, lungo e pasciuto. Grandi occhi gialli e naso rosa cigliegia. E' stato trovato in un deposito di marmitte, tra i palletts e le marmitte usate, ricoperto di polvere nera e praticamente pelle e ossa. Non so come sia finito lì, è una zona industriale poco frequentata da animali. Aveva già quegli occhioni gialli tondi da civetta che sembravano ancora più sporgenti per via della magrezza. Lo avvicinai con l'attrazione del cibo e me lo feci amico. Dopo un mese veniva a chiamarmi sotto la finestra del mio ufficio, più o meno all'ora di uscire. Sapeva che stavo per andare da lui a fargli le coccole e giocare. Tutte le sere restavo mezzora in più al lavoro per giocare con lui. Quando me ne andavo mi rincorreva fino all'auto, a volte avevo paura che si infilasse sotto le ruote. Un sabato mattina arrivai con una gabbietta nella quale lui si fece sistemare senza ribellarsi. La casa gli piacque subito, fece un giretto, si appropriò della casssetta per i bisogni e si accoccolò sul divano, come se ci fosse sempre stato. La sera del suo arrivo, mentre io ero sdraiata sul divano, si posizionò sul mio petto, mi mise le zampe intorno al collo e si addormentò così, abbracciato a me, tra le fusa più sonore. Mi addormentai anch'io, cosa c'è di più rilassante?
Naima is offline  
Vecchio 24-11-2003, 12.20.53   #9
Naima
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Kyra ha 5 mesi, ma non li dimostra. E' una microgatta. Colore: lepre, così ha detto il veterinario. Nata in campagna, unica superstite di una cucciolata sfortunata, è stata quasi sicuramente salvata da una brutta fine, che non abbiamo potuto evitare ai fratellini. Era lo scartino dela covata, la più magra, la più piccola. Al suo arrivo Schumuy è volato sulle scale ed è rimasto un pò a guardare giù con aria attonita, quasi non sapesso cosa fosse quello scricciolino. Poi piano piano si fece coraggio e andò ad annusare. Lei lo teneva d'occhio e dopo un paio di soffiatine e zampatine decisero lì per lì di non essere interessanti l'uno per l'altra. La cosa non durò. Kyra era troppo simpatica e Schumy non seppe resistere. Una compagna con cui passare le fino ad allora giornate di solitudine! Dovette imparare a moderare la forza, lui così possente rischiava di soffocarla nei loro ruzzoloni e nelle loro lotte. Imparò. Ora sono pappa e ciccia, il gigante e la bambina, lei appallottolata addosso a lui tutte le notti e lui felice di dividere il suo panno con la nuova sorellina. Felice, sì io ho visto un gatto felice. Si lascia tormentare da questa pulce, si lascia mordere le orecchie, la coda, la guarda con fare paterno. Sapete lo sguardo di chi la sa lunga e sorride alla semplicità altrui? Ecco Schumy fa quella faccia! Ecco come si diventa con gli animali... gli si attribuiscono faccie, espressioni, sentimenti, pensieri. Sarà vero? Ma che importa, ci fanno sorridere, ci danno amore, tenerezza, che importa se per loro non è proprio quello che pensiamo noi. Quando bacio la testolina della Kyra, acciambellata tra il mio mento e la mia spalla penso che è felice e mi vuole bene se no non si sarebbe messa lì in quella posizione scomoda....
Naima is offline  
Vecchio 24-11-2003, 13.01.46   #10
eugenio
 
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naima

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Messaggio originale inviato da Naima
Kyra ha 5 mesi, ma non li dimostra. E' una microgatta. Colore: lepre, così ha detto il veterinario. Nata in campagna, unica superstite di una cucciolata sfortunata, è stata quasi sicuramente salvata da una brutta fine, che non abbiamo potuto evitare ai fratellini. Era lo scartino dela covata, la più magra, la più piccola. Al suo arrivo Schumuy è volato sulle scale ed è rimasto un pò a guardare giù con aria attonita, quasi non sapesso cosa fosse quello scricciolino. Poi piano piano si fece coraggio e andò ad annusare. Lei lo teneva d'occhio e dopo un paio di soffiatine e zampatine decisero lì per lì di non essere interessanti l'uno per l'altra. La cosa non durò. Kyra era troppo simpatica e Schumy non seppe resistere. Una compagna con cui passare le fino ad allora giornate di solitudine! Dovette imparare a moderare la forza, lui così possente rischiava di soffocarla nei loro ruzzoloni e nelle loro lotte. Imparò. Ora sono pappa e ciccia, il gigante e la bambina, lei appallottolata addosso a lui tutte le notti e lui felice di dividere il suo panno con la nuova sorellina. Felice, sì io ho visto un gatto felice. Si lascia tormentare da questa pulce, si lascia mordere le orecchie, la coda, la guarda con fare paterno. Sapete lo sguardo di chi la sa lunga e sorride alla semplicità altrui? Ecco Schumy fa quella faccia! Ecco come si diventa con gli animali... gli si attribuiscono faccie, espressioni, sentimenti, pensieri. Sarà vero? Ma che importa, ci fanno sorridere, ci danno amore, tenerezza, che importa se per loro non è proprio quello che pensiamo noi. Quando bacio la testolina della Kyra, acciambellata tra il mio mento e la mia spalla penso che è felice e mi vuole bene se no non si sarebbe messa lì in quella posizione scomoda....


Naima, hai descritto molto bene il comportamento dei due animali.
Sembra di vederli! E' un gatto anche Schumy, vero? Il fatto di descrivere il loro comportamento è in fondo un nostro atto d'amore per ricambiare quello che loro ci donano.
E se anche qualche volta si esagera...azienza...in fondo siamo esseri umani...eheheeh!
 

 



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