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Vecchio 28-01-2006, 02.16.05   #1
Jack Sparrow
Pirate of the Caribbean
 
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Data registrazione: 23-05-2005
Messaggi: 363
Emergenza planetaria: la Terra è ammalata!

Nella riunione tra tutti i pianeti del sistema solare, che avviene ogni milione di anni, da mercurio a plutone stanno tutti col fiato sospeso;

il pianeta Terra è ammalato!

Giove è addoloratissimo:
"l'ho visto nascere, prendere forma, acquisire tanti bei colori... che tragedia!"

e anche Venere è molto dispiaciuta:
"negli ultimi 2miliardi di anni, era uno dei pianeti più in forma che conoscessi: tanta attività vulcanica, atmosferica... chissà come la prenderà sua sorella, la Luna!"

ma che sta accadendo?

accade che nell'ultimo milione di anni (all'incirca, ma ha poca importanza; per un pianeta vecchio 5miliardi di anni i milioni passano rapidamente) la Terra ha sviluppato una grave forma di malattia infettiva, dovuta a un parassita noto nei libri di medicina galattica come "homunculus saccens";
qualcuno avanza persino l'ipotesi che sia un batterio inviato da Dio per punire i pianeti malvagi;

si tratta di una malattia rara in cui il parassita rimane inattivo per molto tempo; dopo di che (per cause ancora ignote) sviluppa attività aggressiva e comincia ad attaccare il pianeta; si diffonde rapidamente per tutto il corpo creando colonie sparse e consuma tutto ciò che trova con enorme voracità; inoltre, sviluppa rapidamente feroci evoluzioni:

- intanto attiva degli enzimi denominati "fabbriche" che scompongono rapidamente le strutture del corpo ospite;

- il suo metabolismo produce e rilascia tossine molto dannose (CO2, CFC, Pb ecc.ecc.)

- poi operano selezioni che permettono loro di comunicare attraverso particolari vibrazioni dell'aria, per cui agiscono in maniera coordinata;

- inoltre sviluppano membrane esterne molto resistenti e modificano il corpo ospite creando delle nicchie (le chiamano "case") dove poi si nascondono per resistere alle cure.

... in breve, condanna a morte certa.


il dottor Urano, dopo aver confermato la diagnosi, ha provato in diversi modi a debellare l'agente patogeno:
prima ha provato con vari antibiotici (Diluviux universalix, Tornadox, Vulcanix) ma è stato tutto inutile;
poi ha provato sottoponendo il batterio a condizioni estreme (abbassando di parecchio la temperatura della Terra; ma anche le cosiddette "glaciazioni" non sono riuscite a debellare l'homunculus)

dopo molti tentativi, ha decretato la fatale previsione:
la Terra ha una forte febbre, la sua temperatura continua ad aumentare ed è piena di tossine; le restano pochi anni di vita.

inoltre, il Dr. Urano ha messo in guardia gli altri pianeti:
la malattia infatti è trasmissibile e già la Luna pare essere venuta a contatto col microrganismo (senza gravi conseguenze, a quanto pare).

Marte, particolarmente a rischio, cerca di stare lontano quando la Terra starnutisce; ma potrebbe essere tutto inutile; infatti pare che l'agente patogeno si trasferisca da un pianeta all'altro sopravvivendo per lungo tempo al di fuori del corpo (un po' come i batteri più resistenti); questo lo rende estremamente pericoloso per tutta la comunità planetaria;

i migliori genetisti galattici stanno cercando di risalire all'evoluzione genetica che ha permesso lo sviluppo di tale parassita per cercare un rimedio (un po' come fa con l'H5N1);

ma pare che una prossima evoluzione sarà dotata di una membrana esterna denominata "shuttle" che le permetterà di resistere alle crudeli condizioni dello spazio aperto, rendendo il microrganismo davvero letale.

...

voi che proporreste?
Jack Sparrow is offline  
Vecchio 28-01-2006, 11.07.17   #2
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Jack Sparrow veramente geniale il tuo rapporto.



Io propongo di curare la malattia con il solito rimendio: L'antiloto!

Questo virus va debellato con la medicina, ossia altri microrganismi capaci di distruggerlo.

Dove trovare tali vaccini? Niente di più facile, basta dare un occhio alla galassia per trovare qualcosa di molto simile all'homunculus saccens capace di annientarlo.

Il problema e cosa ne pensa il parassita di questa "soluzione finale"
alessiob is offline  
Vecchio 28-01-2006, 12.35.47   #3
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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Data registrazione: 22-09-2005
Messaggi: 1,770
Citazione:
Messaggio originale inviato da Jack Sparrow
Marte, particolarmente a rischio, cerca di stare lontano quando la Terra starnutisce; ma potrebbe essere tutto inutile; infatti pare che l'agente patogeno si trasferisca da un pianeta all'altro sopravvivendo per lungo tempo al di fuori del corpo (un po' come i batteri più resistenti); questo lo rende estremamente pericoloso per tutta la comunità planetaria;

i migliori genetisti galattici stanno cercando di risalire all'evoluzione genetica che ha permesso lo sviluppo di tale parassita per cercare un rimedio (un po' come fa con l'H5N1);

ma pare che una prossima evoluzione sarà dotata di una membrana esterna denominata "shuttle" che le permetterà di resistere alle crudeli condizioni dello spazio aperto, rendendo il microrganismo davvero letale.

...

voi che proporreste?


Bellissimo Jack, soprattutto l'immagine di Marte che cerca di proteggersi dagli starnuti infetti della povera Terra.

L'homunculus è effettivamente un parassita e sta per ammazzare l'organismo che lo ospita, ma così facendo non si accorge che distruggerà anche se stesso... il paragone è proprio azzeccato... un parassita...

Ma se ci pensi i parassiti più "intelligenti" evolvono per trovare un equilibrio con l'organismo ospite... chissà se l'uomo sarà così intelligente.....; deve sbrigarsi, poichè la sua potenza è giunta ad un livello critico e letale... e non so che medicina possa inventarsi il dottor Urano, se l'intelligenza dovesse tardare ad impossessarsi del parassita.... boh.... magari un bell'asteroide... certo farebbe molti danni...... ma per estirpare un tumore, l'organismo deve essere attaccato duramente, purtroppo...

... ma il parassita sembra presentare una scintilla di "intelligenza", dunque chissà... se esso diventerà il medico di se stesso...

Ultima modifica di nexus6 : 28-01-2006 alle ore 12.36.56.
nexus6 is offline  
Vecchio 28-01-2006, 13.48.42   #4
oizirbaf
Ospite abituale
 
 
Data registrazione: 11-01-2005
Messaggi: 168
Il futuro energetico appartiene al vento. L’economia energetica mondiale si è globalizzata durante il 20° secolo quando si è scelto il petrolio. Ora, durante il 21° secolo, promette d’invertire tale processo divenendo più locale quando il mondo si volgerà verso il vento, l’idrogeno generato dal vento e i pannelli solari. Il vento e l’idrogeno da esso generato delineeranno non solo il futuro del settore energetico ma quello della stessa economia mondiale.


Nella densamente popolata Europa, il potenziale off-shore del vento sta anch’esso iniziando ad essere sfruttato. La Danimarca sta adesso costruendo la sua seconda “fattoria del vento” off-shore, questa volta con una capacità generativa di 160 megawatt. La Germania sta considerando un impianto off-shore della capacità generativa di 12.000 megawatt.

L’energia eolica è ormai un’industria forte ed in rapida crescita. Inoltre, l’energia eolica rende economica l’elettrolisi dell’acqua e la produzione d’idrogeno. L’idrogeno è il combustibile scelto per le efficientissime celle a combustibile che saranno ampiamente usate nel futuro per fornire energia ai motori dei veicoli, elettricità, riscaldamento e aria condizionata agli edifici. L’idrogeno offre anche un modo per immagazzinare l’energia eolica e per trasportarla attraverso tubature o in forma liquida sulle navi.

Con il know-how dell’ingegneria dell’industria del vento e l’esperienza manifatturiera dovrebbe essere relativamente semplice aumentare la dimensione di tale industria, anche raddoppiarla annualmente per molti anni, se il bisogno crescerà. Questo obiettivo potrà essere raggiunto se, ad esempio, i cambiamenti climatici che inaridiscono i raccolti dovessero aumentare i prezzi del cibo e generare una pressione pubblica mirante ad una rapida riduzione delle emissioni di anidride carbonica attraverso la sostituzione del carbone e del petrolio con il vento e l’idrogeno.

Per gli investitori nell’energia, la crescita in futuro dipende dal vento e dall’idrogeno prodotto con elettricità generata economicamente attraverso il vento.



Lester Brown
oizirbaf is offline  
Vecchio 28-01-2006, 15.23.24   #5
Jack Sparrow
Pirate of the Caribbean
 
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Data registrazione: 23-05-2005
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Citazione:
Messaggio originale inviato da oizirbaf
[BIl futuro energetico appartiene al vento
ho paura che il problema non sia di carattere tecnico-scientifico, quanto socio-politico.

gli ingegneri energetici stanno compiendo passi da gigante, e non sarebbe difficile pensare una riorganizzazione dell'energia su scala mondiale fondata su energie "pulite".

ma c'è bisogno che qualcuno lo faccia sul serio

se un politico pensa "vediamo di arraffare, tanto tra 40 anni non ci sarò più" nessuno mai cercherà di cambiare le cose;

e, lo dico a malincuore, non è prendendo la bicicletta una domenica che le cose cambiano;

il punto sta, come ha detto nexus, nella scintilla di intelligenza:
sarà questa capace di rendere il microrganismo simbionte del pianeta per convivere con reciproci benefici?
Jack Sparrow is offline  

 



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