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Vecchio 12-11-2006, 10.16.45   #1
Fausto Intilla
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-09-2006
Messaggi: 94
Uomo di Neanderthal e Pool Genetico

Testo tratto da : http://www.nytimes.com/2006/11/09/sc...&o ref=slogin
(traduzione dall’inglese di Fausto Intilla)

Uomo di Neanderthal e Pool Genetico

Gli scienziati hanno trovato delle nuove “evidenze genetiche” ,che a parer loro,
forse sarebbero in grado di dare una risposta alla ormai vecchia domanda: “Migliaia di
anni fa, la razza umana moderna, si incrociò con quella di Neanderthal ?”.
La risposta,secondo loro è : probabilmente sì, sebbene non sovente.

Nella ricerca sugli esseri viventi pubblicata on line questa settimana dal
Proceedings of the National Academy of Sciences , gli scienziati affermano che
le unioni tra l’uomo di Neanderthal e la “moderna” (odierna) specie umana, si siano presumibilmente verificate a causa della presenza di una variante del gene che regola
la dimensione del cervello.
Bruce T. Lahn, dell’Università di Chicago, l’autore che ha riportato questa notizia,afferma
che la scoperta dimostrerebbe che tali incroci tra le relative specie (quelle sull’orlo dell’estinzione),
contribuirono al successo evolutivo dell’odierna specie umana.
Altri ricercatori nel campo della biologia evoluzionistica, credono che questo nuovo studio-risultato
offra una base solida sulla vecchia e tanto dibattuta idea che le specie preistoriche (come quella di Neanderthal ),contribuirono allo sviluppo del moderno pool genetico umano.
Due altri risultati in seno agli studi sul DNA ,sul possibile “miscuglio” tra i geni umani e quelli di altre specie, sono in attesa di pubblicazione (prevista nelle prossime settimane).
Entrambi gli studi (genetici e di paleontologia), evidenziano che da un punto di vista anatomico
la moderna-odierna specie umana ,emerse circa 200'000 anni fa in Africa ed iniziò a migrare verso l’Europa circa 40'000 anni fa. In circa 10'000 anni, in un continente per lungo tempo inabitato
(l’Europa appunto), l’uomo di Neanderthal,gradualmente, si estinse.
L’interpretazione delle attuali “correnti di pensiero”, è che la moderna specie umana, in qualche modo abbia rimpiazzato l’uomo di Neanderthal senza l’intervento di incroci interrazziali.
In una precedente ricerca, il Dr. Lahn e colleghi scoprirono che un gene collegato alla crescita dimensionale del cervello (chiamato Microcefalino),mutò significativamente circa 37'000 anni fa.
La sua variante modificata (ovvero il suo allele), apparse per conferire maggiori vantaggi in relazione alla “salute fisica” di coloro che lo possedevano.Questo gene è oggi presente nel 70 %
della popolazione mondiale.
La nuova ricerca si è concentrata sulle due tipologie di alleli del gene del cervello in questione.
Una tipologia sembrerebbe che sia emersa 1,1 milioni di anni fa in una stirpe preistorica dell’Uomo
che conduce all’Uomo di Neanderthal ed era separata dall’immediato predecessore dell’Uomo moderno-odierno.L’altra variante (tipologia di allele),risalente a circa 37'000 anni fa, suggerisce
invece una possibile connessione con l’Uomo di Neanderthal.
Il Dr. Lahn afferma comunque che tutto ciò, non necessariamente dimostrerebbe che i miscugli ipotizzati tra le varie specie in questione, fossero così diffusi. Ma potrebbe benissimo essersi trattato
di un raro e forse anche singolo evento, la causa di questo salto evolutivo.

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com
Fausto Intilla is offline  
Vecchio 12-11-2006, 18.17.29   #2
Weyl
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
E la barriera di specie?

Citazione:
Originalmente inviato da Fausto Intilla
Testo tratto da : http://www.nytimes.com/2006/11/09/sc...&o ref=slogin
(traduzione dall’inglese di Fausto Intilla)

Uomo di Neanderthal e Pool Genetico

Gli scienziati hanno trovato delle nuove “evidenze genetiche” ,che a parer loro,
forse sarebbero in grado di dare una risposta alla ormai vecchia domanda: “Migliaia di
anni fa, la razza umana moderna, si incrociò con quella di Neanderthal ?”.
La risposta,secondo loro è : probabilmente sì, sebbene non sovente.

Nella ricerca sugli esseri viventi pubblicata on line questa settimana dal
Proceedings of the National Academy of Sciences , gli scienziati affermano che
le unioni tra l’uomo di Neanderthal e la “moderna” (odierna) specie umana, si siano presumibilmente verificate a causa della presenza di una variante del gene che regola
la dimensione del cervello.
Bruce T. Lahn, dell’Università di Chicago, l’autore che ha riportato questa notizia,afferma
che la scoperta dimostrerebbe che tali incroci tra le relative specie (quelle sull’orlo dell’estinzione),
contribuirono al successo evolutivo dell’odierna specie umana.
Altri ricercatori nel campo della biologia evoluzionistica, credono che questo nuovo studio-risultato
offra una base solida sulla vecchia e tanto dibattuta idea che le specie preistoriche (come quella di Neanderthal ),contribuirono allo sviluppo del moderno pool genetico umano.
Due altri risultati in seno agli studi sul DNA ,sul possibile “miscuglio” tra i geni umani e quelli di altre specie, sono in attesa di pubblicazione (prevista nelle prossime settimane).
Entrambi gli studi (genetici e di paleontologia), evidenziano che da un punto di vista anatomico
la moderna-odierna specie umana ,emerse circa 200'000 anni fa in Africa ed iniziò a migrare verso l’Europa circa 40'000 anni fa. In circa 10'000 anni, in un continente per lungo tempo inabitato
(l’Europa appunto), l’uomo di Neanderthal,gradualmente, si estinse.
L’interpretazione delle attuali “correnti di pensiero”, è che la moderna specie umana, in qualche modo abbia rimpiazzato l’uomo di Neanderthal senza l’intervento di incroci interrazziali.
In una precedente ricerca, il Dr. Lahn e colleghi scoprirono che un gene collegato alla crescita dimensionale del cervello (chiamato Microcefalino),mutò significativamente circa 37'000 anni fa.
La sua variante modificata (ovvero il suo allele), apparse per conferire maggiori vantaggi in relazione alla “salute fisica” di coloro che lo possedevano.Questo gene è oggi presente nel 70 %
della popolazione mondiale.
La nuova ricerca si è concentrata sulle due tipologie di alleli del gene del cervello in questione.
Una tipologia sembrerebbe che sia emersa 1,1 milioni di anni fa in una stirpe preistorica dell’Uomo
che conduce all’Uomo di Neanderthal ed era separata dall’immediato predecessore dell’Uomo moderno-odierno.L’altra variante (tipologia di allele),risalente a circa 37'000 anni fa, suggerisce
invece una possibile connessione con l’Uomo di Neanderthal.
Il Dr. Lahn afferma comunque che tutto ciò, non necessariamente dimostrerebbe che i miscugli ipotizzati tra le varie specie in questione, fossero così diffusi. Ma potrebbe benissimo essersi trattato
di un raro e forse anche singolo evento, la causa di questo salto evolutivo.

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com

La notizia è estremamente interessante, così come molto suggestiva è la datazione dell'allele "moderno" della microcefalina.
Tuttavia, la scoperta si scontra con la nota limitazione imposta dalla cd. "barriera di specie".
Poichè appare evidente come i Neanderthal ed i sapiens sapiens costituissero due specie affini, ma diverse, parrebbe ovvia l'impossibilità, in caso di incrocio, di dare origine ad una progenie fertile.
Esattamente come l'asino e il cavallo, insomma.
Sarebbe, in questo caso, la prima eccezione ad una regola fino a questo punto giudicata universale.
Speriamo che qualche genetista possa fornire un aiuto alla discussione.
Weyl is offline  

 



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