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Vecchio 28-02-2007, 14.48.07   #11
Lupo78
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Data registrazione: 26-02-2007
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Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Caro Lupacchiotto, quali cattolici?
Quelli ipocriti, che sono la maggioranza, o quali?
Ovviamente l'ipocrisia non puo' che influire negativamente sul Civic, che in piemontese e' il vigile urbano.


Non so se sono la maggioranza dei cattolici sia ipocrita, ma sicuramente il fatto di essere vissuti in un paese in cui la morale cattolica (non rubare, non dire le bugie, ama il prossimo tuo come te stesso, etc...) è comunque predominante verso qualsiasi altra morale potrebbe condurre a certi tipi di comportamento in qualche modo legati allo sviluppo oppure no.
Essendo comunque anche una forma di controllo sociale permette il rispetto di codici di comportamento esogeni alla stessa morale cattolica, come le norme del codice normativo istituzionalizzato o le norme di altri codici consuetudinari utilizzati in altri contesti specifici (come ad esempio il mondo della politica o quello dell'imprenditoria). Che ne pensi, pensate, di questi possibili nessi???
Oppure, che ne pensate in generale del codice morale cattolico in relazione allo sviluppo (vedi messaggio 8)???
Lupo78 is offline  
Vecchio 28-02-2007, 16.39.49   #12
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: Religione e sviluppo

Prima del cattolicesimo e in altre regioni del pianeta non c'erano solo popolazioni barbariche.
Credo che si dovrebbe aprire un po la prospettiva e smetterla di rivendicare la proprieta' dei valori spirituali.
Yam is offline  
Vecchio 28-02-2007, 16.43.00   #13
salvatoreR
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Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da Lupo78
Che ne pensi, pensate, di questi possibili nessi???
Oppure, che ne pensate in generale del codice morale cattolico in relazione allo sviluppo (vedi messaggio 8)???


Non esiste una “morale cattolica” o una “morale laica”
Esiste “la morale” che è di Tutti.
Si evolve, soprattutto, facendo il bene, in altre parole uscendo dal proprio egoismo, operando per il bene altrui e questo non ha etichetta.


E' sempre migliore un ateo dai nobili intenti che un sacerdote dalle false intenzioni.
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Vecchio 28-02-2007, 17.23.03   #14
MIMMO
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Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da Yam

Ma se i valori di cui la religione e' portatrice sono oggetto di propaganda ideologica, quindi decaduti alla condizione di "moralismo", qualcosa e' da rivedere.
Innanzitutto e' chi fa propaganda che non ha realizzato un fico secco di niente, perche' i valori vanno "testimoniati" non sbandierati, cioe' ci deve essere realizzazione...

penso che non ci sia nulla da aggiungere se non che ognuno dovrebbe essere testimone di se stesso...giusto yam?
MIMMO is offline  
Vecchio 01-03-2007, 10.05.37   #15
Lupo78
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Data registrazione: 26-02-2007
Messaggi: 36
Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Prima del cattolicesimo e in altre regioni del pianeta non c'erano solo popolazioni barbariche.
Credo che si dovrebbe aprire un po la prospettiva e smetterla di rivendicare la proprieta' dei valori spirituali.

Non credete che rispetto verso il rpossimo o la solidarietà verso il medesimo debbano essere considerate anche da un punto di vista materiale e non soltanto spirituale? Mi pare sia limitativo della portata stessa del significato.
Inoltre non pensate che chiedersi se determinati valori, che sono presenti ed è inutile negarlo, influiscano sullo sviluppo non significhi per forza rivendicare certe proprietà? Porsi delle domande non significa affermare un qualcosa, ed io ho solo posto una domanda.
La quasi totalità della popolazione italiana è cattolica, è stata educata con valori anche cristiani, e non credo che ciò non influisca sul processo di sviluppo, oppure no???
Lupo78 is offline  
Vecchio 01-03-2007, 10.11.19   #16
Lupo78
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Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da salvatoreR
Non esiste una “morale cattolica” o una “morale laica”
Esiste “la morale” che è di Tutti.
Si evolve, soprattutto, facendo il bene, in altre parole uscendo dal proprio egoismo, operando per il bene altrui e questo non ha etichetta.


E' sempre migliore un ateo dai nobili intenti che un sacerdote dalle false intenzioni.

La morale cattolica potrebbe non esistere ed esistere soltanto la morale,
ma da cosa è composta questa morale se non da "valori" e "principi" provenienti da culture, ideologie, dottrine differenti. E i valori che comunque provengono dal cattolicesimo non sono forse tra i più radicati in Italia?
Non si potrebbe affermare che tali valori esistono? E se, come logicamente si può inferire dal discorso precedente, esistono, come influenzano lo sviluppo del civic (o capitale sociale), cosi come definito nel messaggio 8???
Lupo78 is offline  
Vecchio 01-03-2007, 14.10.42   #17
Yam
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Riferimento: Religione e sviluppo

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Originalmente inviato da Lupo78
La morale cattolica potrebbe non esistere ed esistere soltanto la morale,
ma da cosa è composta questa morale se non da "valori" e "principi" provenienti da culture, ideologie, dottrine differenti.

Proviene da nostro vero Se'.
L'uomo ha una natura Spirituale che ha per caratteristiche le qualita' spontanee dello Spirito.
Se si riducuno i valori Spirituali a concetti ideologici, si e' perso il contatto con lo Spirito.

Questo discorso sui valori etichettati e confinati a spazi angusti e ristretti, come i confini nazionali o una singola tradizione religiosa, e' impregnato di ipocrisia.

Un senso di appartenenza piu' ampio e un senso di identita' per lo meno planetario e' oggi una priorita' assoluta. Nel 2050 l'India sara' la prima potenza economica mondiale. Il Sanathan Dharma o Induismo ha la straordinaria apertura e capacita' di integrare ogni istanza spirituale nel suo contesto monoteistico e probabilmente sara' l'unica religione a sopravvivere, o perlomeno ad essere di massa. La decadenza dell'occidente, culturale ed economica, e' strettamente legata anche ad una decadenza dei valori spirituali, tuttavia la cristianita' e' portatrice di valori come la Koinonia e l'Agape, non di quelli che citi tu che sono universali e tutelati ormai dal Diritto piu' che dalle religioni.
C'e' un aspetto molto pratico e attento alle condizioni materiali degli uomini nella visione autenticamente Cristiana della Vita, cosa in cui le tradizioni Orientali hanno fallito. Tuttavia la Cristianita' ha fallito su altri fronti.
Il silenzio, per esempio e' stato completamente rimosso, e con esso la non dualita', dalla pratica spirituale Cristiana. C'e' qui un errore Ontologico e secondo me la causa della decadenza da una Spiritualita' autentica ad una ideologica e moralista. L'incapacita' di trasmettere una sensibilita' spirituale ne e' l'evidente prova.
Credo che sarebbe proficuo un dialogo interreligioso profondo tra Oriente ed Occidente, in questo senso.
Yam is offline  
Vecchio 01-03-2007, 17.07.07   #18
salvatoreR
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Riferimento: Religione e sviluppo

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Originalmente inviato da Lupo78
La morale cattolica potrebbe non esistere ed esistere soltanto la morale,
ma da cosa è composta questa morale se non da "valori" e "principi" provenienti da culture, ideologie, dottrine differenti. E i valori che comunque provengono dal cattolicesimo non sono forse tra i più radicati in Italia?
Non si potrebbe affermare che tali valori esistono? E se, come logicamente si può inferire dal discorso precedente, esistono, come influenzano lo sviluppo del civic (o capitale sociale), cosi come definito nel messaggio 8???

Alcuni cattolici pensano che solo la morale cattolica può salvare l’umanità. Essi hanno la pretesa del monopolio dell’idea di Dio e della religione.Il bambino che è in noi ha bisogno del Dio umano. Ma quando si diventa religiosamente adulto (non tutti i cattolici sono adulti) il dio umanizzato, è abbandonato per fare posto all’Assoluto. Il Dio Assoluto non ha religione, e non può essere descritto in termini umani.

Purtroppo il desiderio di comunicare con un Dio personale è cosi forte che abbiamo elaborato un’immagine del divino assegnandoli le nostre caratteristiche. All’uomo tutto ciò che è impersonale sembra non piacere e poco accettabile preferisce parlare continuamente dei cosiddetti libri sacri, per uomini d’altre epoche.
Naturalmente ognuno di noi ha il sacro santo diritto di affermare liberamente le proprie convinzioni, ma è utile alcune volte sentire suonare altre campane.
La Realtà trascende ogni opinione ed è universale. L’amore al prossimo del Cristo non può essere inteso come mostrarsi agnelli e rimanere, nell’intimo, lupi feroci. L’uomo è quello che è, il suo valore sta in ciò che fa, non in ciò che crede.
La vera realtà siamo noi stessi
Gandhi ha scritto che chi ha trovato l’essenza della propria religione ha trovato anche l’essenza delle altre religioni. Questa essenza è l’’AMORE, senza di esso non vi è religione.
salvatoreR is offline  
Vecchio 01-03-2007, 20.22.52   #19
alessiob
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Riferimento: Religione e sviluppo

La religione è in contrasto con lo sviluppo, lo sviluppo è in contrasto con la religione.

La religione desidera che il mondo rimanga fermo, immobile, tende alla conservazione della attuale situazione. SItuazione dove gli uomini che gestiscono la fede hanno potere su quelli che la ricevono.

L'unico sviluppo che propone la religione è di aumentare ulteriormente quello stato di conservazione già presente. Rendendo i fedeli ancora più fedeli ed eliminando i pochi non fedeli rimasti.

Lo sviluppo presuppone il porsi una grande domanda: Cosa è quello?
Questa domanda è molto pericolosa, poichè la bibbia già spiega tutto, qualsiasi cosa, dalle piante, agli animali, al destino degli uomini all'universo.

Non vi è nulla che abbia bisogno di essere spiegato.
Se sorge una domanda qualcosa viene messo in dubbio e il dubbio è il peggior nemico che la chiesa possa avere.

Non vi è alcun individuo al mondo che possa affermare il contrario di questo: lo sviluppo è nemico della fede. E l'attuale stato delle cose ne è la rappresentazione più viva e autentica.
alessiob is offline  
Vecchio 01-03-2007, 21.17.14   #20
Mary
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Riferimento: Religione e sviluppo

Citazione:
Originalmente inviato da alessiob
La religione è in contrasto con lo sviluppo, lo sviluppo è in contrasto con la religione.

La religione desidera che il mondo rimanga fermo, immobile, tende alla conservazione della attuale situazione. SItuazione dove gli uomini che gestiscono la fede hanno potere su quelli che la ricevono.

L'unico sviluppo che propone la religione è di aumentare ulteriormente quello stato di conservazione già presente. Rendendo i fedeli ancora più fedeli ed eliminando i pochi non fedeli rimasti.

Lo sviluppo presuppone il porsi una grande domanda: Cosa è quello?
Questa domanda è molto pericolosa, poichè la bibbia già spiega tutto, qualsiasi cosa, dalle piante, agli animali, al destino degli uomini all'universo.

Non vi è nulla che abbia bisogno di essere spiegato.
Se sorge una domanda qualcosa viene messo in dubbio e il dubbio è il peggior nemico che la chiesa possa avere.

Non vi è alcun individuo al mondo che possa affermare il contrario di questo: lo sviluppo è nemico della fede. E l'attuale stato delle cose ne è la rappresentazione più viva e autentica.


Hai espresso nel modo migliore quello che penso anch'io.

Molti anni fa lessi "il dubbio è il più grande dono degli Dei agli Uomini". Rimasi perplessa, come poteva il dubbio aiutare? erano le certezze che servivano non i dubbi.
Su quella frase ci sono tornata molti anni dopo, e, meraviglie delle meraviglie, ammettendo che aveva ragione. Immenso e straordinario dono era stato fatto.

Ora è il dubbio il lumicino che tengo sempre acceso.

Così mi sono accorta che gli insegnamenti ricevuti erano fasulli.

Con il dubbio oggi possiamo accorgerci che la società in cui ci ritroviamo è sbagliata sin nelle fondamenta.

Dubbio che non vuol dire destabilizzazione, vuol dire "leggere le istruzioni prima dell'uso" vuol dire "è davvero giusto quello che io credo giusto?"

Non è forse il dubbio che ci fa dire: ma, il gas, l'ho chiuso?

Spero tanto che gli uomini e donne di oggi si stacchino da ogni forma di religione e comincino a vivere, e cercare una vita umana, compatibile e amorevole con la Madre Terra.

Le religioni professano amore ma distribuiscono veleni. Il vero credente in Dio rispetterebbe il fratello e la natura che lo nutre. Nessuno ha il diritto di fare del male nel Suo nome, spacciandolo per bene.

Il vero e sano sviluppo potremmo averlo solo lasciandoci alle spalle le pseudo religioni che hanno consegnato alla morte e al male molto del bene naturalmente innato negli uomini.
Mary is offline  

 



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