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Vecchio 22-03-2007, 17.00.46   #1
ricercatore
Ospite
 
Data registrazione: 26-09-2006
Messaggi: 30
Come Attivare L'evoluzione Spirituale

Come attivare l’evoluzione spirituale

Oggi si parla spesso di evoluzione spirituale, detta anche ascensione.
Si è soliti usare il termine Ascensione per indicare l'evoluzione dello Spirito incarnato in una forma spazio-temporale.
Ma come si fa ad Ascendere? Esistono dei metodi?

A mio avviso, esistono due metodi fondamentali per ascendere in modo completo: intento e autoanalisi.

In particolare, l'intento permette la crescita interiore o spirituale (riguarda il Dna di Luce) e l'autoanalisi permette la crescita esteriore o umana (riguarda il Dna eterico e fisico).
L'unico strumento per incorporare lo Spirito nella propria forma fisica ed eterica è la semplice Volontà di incorporarlo.

INTENTO
L'intento (o volontà, da non confondere con l'intenzione né con l’affermazione) è il motore primo per l'Ascensione. Esso indica il potere creativo dello Spirito, la capacità cioè di ogni scintilla divina di attivare un cambiamento del proprio Essere e, di conseguenza, della realtà manifestata dallo Spirito incarnato nello spazio-tempo. Senza intento non vi può essere alcuna possibilità di crescita, né interiore né esteriore.
Quali intenti è necessario fare per ascendere? Tutti quelli che sottintendono l'eliminazione di un proprio limite o l'acquisizione di una virtù sono utili. L'effetto è il medesimo: la tendenza verso la purificazione di ciò che è distorto e l'acquisizione di ciò che è puro. Acquisizione che è automatica nel caso dell'intento di eliminazione di un limite, e che è invece espressa nel caso dell'intento di acquisizione di una virtù.
Mi pare fondamentale, ad esempio, il classico "intendo ascendere" che automaticamente stimola un allineamento ed una fusione tra corpo fisico, corpi sottili ed Anima. Oltre a questo, i vari "intendo rilasciare x", dove x può essere una forma-pensiero, una carica emotiva, un modo di parlare o di agire. Ad esempio, "intendo rilasciare la forma-pensiero della Cattiveria e tutte le connesse cariche emotive", "intendo rilasciare le mie parole e le mie azioni che mostrano cattiveria", ecc.
E' consigliabile peraltro non utilizzare l'intento per fini che non supportino la propria crescita personale: essendo l'intento un potere creativo e non distruttivo, se utilizzato per fini distruttivi si ritorce contro a chi ha espresso tale intento. Agisce cioè come ogni forma di Paura, che è proprio una forma di intento distruttivo: così come si attira ciò che si teme, allo stesso modo si attira ciò che si intende con fini distruttivi. E' opportuno quindi non utilizzare con superficialità il potere dell'intento e ponderare bene se l'intento che esprimiamo è veramente di supporto alla nostra crescita spirituale o se invece è solo una volontà di soddisfare un desiderio del nostro Ego.

AUTOANALISI
L'autoanalisi consiste in un lavoro cosciente di purificazione dei propri pensieri, emozioni, parole ed azioni. Per manifestare tale purificazione è necessario dapprima comprendere le proprie distorsioni di pensiero, emozione, parola ed azione e poi usare l'intento per rilasciarle. Senza questo secondo passaggio (uso dell'intento per rilasciare la distorsione) nessun tipo di distorsione viene rilasciata anche se compresa, a meno che non si abbia già inteso in precedenza di ascendere in modo completo, cosa che comporta un automatico rilascio della distorsione umana una volta compresa e senza quindi la necessità di fare un altro intento successivo per effettuare il rilascio. L'intento di ascendere in modo completo, infatti, comprende sia la crescita spirituale sia la crescita umana.
E' chiaro che solo i rilasci delle distorsioni che sono realmente tali permettono una reale crescita umana, ossia una crescita umana conseguenza di una sottostante crescita spirituale. E' possibile infatti che la persona consideri una distorsione ciò che invece non lo è, o che consideri viceversa una non distorsione ciò che invece lo è. E che di conseguenza intenda rilasciare cose che non devono essere rilasciate o trattenere cose che devono essere rilasciate; una perdita di tempo, insomma. Per tal motivo è consigliabile non focalizzarsi sulla crescita umana trascurando quella spirituale, poiché così facendo si rischia che tale crescita umana sia distorta.
Per ascendere in modo completo, cioè sia spiritualmente sia umanamente, è quindi necessario sia un lavoro volitivo per godere del potere creativo dello Spirito che ci dà l'energia per raggiungere il nostro obiettivo di crescita; sia un lavoro psicologico per comprendere le proprie distorsioni, ossia le dinamiche della nostra mente che ci portano a pensare ed a comportarci in un dato modo.
L'autoanalisi è la causa ed allo stesso tempo l'effetto dell'intento: solo riflettendo e comprendendo un proprio limite (di pensiero, di emozione, di parola o di azione) si può di conseguenza essere stimolati a trasmutarlo con l'uso dell'intento; allo stesso tempo, tuttavia, solo una volta che si ha espresso un dato intento si attirano quei cambiamenti nella propria realtà che permettono un'autoanalisi ed una conseguente soddisfazione dell'intento espresso. Per tali motivi intento ed autoanalisi sono metodi complementari e non sostitutivi.
L'autoanalisi può avvenire sia attraverso un'analisi diretta dei propri limiti sia attraverso un'analisi indiretta degli stessi utilizzando il metodo dello specchio. Nel primo caso sono richieste una capacità mentale di astrazione ed una capacità emotiva di distacco che riescano ad oggettivare ogni singolo aspetto della nostra persona. Nel secondo caso, invece, tali capacità non sono richieste poiché si fa uso delle informazioni che gli altri ci trasmettono sulla nostra persona per raggiungere il medesimo fine. Tuttavia è bene tenere a mente che ciò che gli altri trasmettono di noi può non essere reale, poiché gli altri possono facilmente malinterpretare i nostri pensieri, emozioni, parole ed azioni a causa di paure ed illusioni di varia natura che essi hanno in sé. La stessa cosa tuttavia può succedere da parte nostra nell'autoanalisi di noi stessi. In entrambi i casi, quindi, è necessario essere prudenti nel giungere a conclusioni affrettate ed imparare a discernere facendo soprattutto affidamento sull'esperienza (quante volte ci è stata confermata o meno quella particolare visione delle cose) ed al proprio sentire interiore.
La capacità di comprendere se un dato pensiero, una data emozione, una data parola od una data azione sono distorte richiede una lunga esperienza di riflessione sia su se stessi sia sull'essere umano e sulla Vita in generale.

MEDITAZIONE. PREGHIERA E PENSIERO POSITIVO
Esistono poi una serie di metodi facoltativi ma che se utilizzati accelerano il processo ascensionale: meditazione, preghiera e pensiero positivo. L'intento rappresenta una propria scelta, una propria dimostrazione di voler crescere e di sapere di essere un creatore. La preghiera invece è una richiesta di aiuto a qualcun altro, affinché ci aiuti nel nostro lavoro. La meditazione poi è una concentrazione su determinate energie al fine di agevolare la propria crescita.
A nostro avviso nessuno di questi 3 metodi facoltativi di per sé ci eleva spiritualmente. L'effetto dell'utilizzo di tali metodi è sempre ed esclusivamente un aumento temporaneo del benessere e dello stato di consapevolezza che può alleviare sofferenze momentanee o ispirare ad intraprendere una nuova fase del nostro percorso di crescita. Solo l'intento e l'autoanalisi permettono però un cambiamento definitivo del proprio benessere e del proprio livello di consapevolezza.
Sia la preghiera che la meditazione sono una richiesta di aiuto rivolta all' esterno. Ma un vero aiuto esterno può venire solamente nel momento in cui dimostriamo di essere determinati e di sforzarci da soli prima di tutto, ossia se mostriamo volontà di crescere. Quindi è meglio usare l'intento per manifestare la realtà che vogliamo manifestare e solamente dopo chiedere aiuto e supporto a qualche Essere esterno a noi. In sostanza, ha validità il detto "aiutati e sarai aiutato".
ricercatore is offline  
Vecchio 22-03-2007, 23.05.41   #2
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Come Attivare L'evoluzione Spirituale

secondo te l'intento è qualcosa di controllabile o può anche divenire privo di controllo?
Ovvero è sempre controllabile o può "prendere l'iniziativa" senza la supervisione del pensiero cosciente?

Perchè per "intento" a me viene in mente un potere creativo. E' la stessa cosa che viene espressa nel tuo scritto?

grazie, l'ho letto con interesse.
Mary is offline  
Vecchio 23-03-2007, 10.34.19   #3
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Riferimento: Come Attivare L'evoluzione Spirituale

ti ringrazio ricercatore per aver saputo donarmi un intenso momento di grazia esprimendo in maniera semplice ciò che ritengo anch'io siano i fondamenti.

mi hai inoltre dato spunto per riflettere notevolmente su me stesso.

sull'"intento" è il significato del simbolo "yesod" (fondamento) dell'albero sephirot ebraico.

Un salutone
turaz is offline  
Vecchio 23-03-2007, 10.38.15   #4
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Riferimento: Come Attivare L'evoluzione Spirituale

sull'"aiutati e sarai aiutato" (vero per la mia esperienza) volevo ricollegarmi alla famosa parabola delle nozze nel vangelo...
tutti sono invitati... ma solo chi indossa l'abito bianco alla fine entra.

volontà,cuore puro, umiltà (fondamenti per l'autoanalisi)

ciao
turaz is offline  

 



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