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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 04-05-2007, 20.40.34   #11
kat
Ospite
 
Data registrazione: 20-02-2007
Messaggi: 25
Lightbulb Riferimento: esperienza spirituale nel cristianesimo

Non conosco le filosofie orientali se non attraverso le pubblicazioni comuni comprate in libreria.
Non mi sono mai avvicinato a Dio tramite una filosofia o una “religione” cattolica semmai tramite la preghiera.
Credo che l’esperienza mistica sia difficile da considerare universale poiché è esperibile fisicamente e personalmente.
Ringrazio “PAPERAPERSA”per la sua definizione, penso anch’io che questa è una parte di verità.
Non ho mai letto come avvicinarsi ad un cammino spirituale in modo così pratico e quotidiano come indicato da i Vangeli cioè con azioni concrete ed esperibili da tutte le persone, anche lontane dalla cultura esoterica, materialmente impossibilitate a perseverare in pratiche ascetiche così irraggiungibili nella realtà quotidiana, persone che spesso hanno “necessità”anche delle cose più banali.
Credo anch’io che la compassione possa scaturire dalla mente silenziosa ma più facilmente dagli occhi di un bambino affamato, da quelli di un animale al macello, e da tante espressioni umane e non umane le quali, provocando e sviluppando la compassione, ci sensibilizzano e ci fanno prendere consapevolezza della sofferenza altrui.
Il sé e il Cristo interiore …non ne so niente………………mi piacerebbe capire.
Mi pongo e vi pongo alcune domande:
La generosità non si coltiva anche nel dare (non il superfluo) materialmente e non, senza averne alcun vantaggio?
La pazienza non si coltiva ed affina anche nel sopportare nella comune vita quotidiana il vicino rompiscatole, l’amico invadente, il figliolo che tutta la notte piange, le aspettative non realizzabili al momento, nell’aspettare una persona cara, ecc….?
Vorrei conoscere esempi di perfezione nel vigore, pazienza, concentrazione, saggezza.
Una curiosità:
diversi anni fa mi recai a Firenze per cercare una pubblicazione esplicativa sul Buddismo.
Non avevo le idee chiare su cosa cercare e vedendo un monaco in tonaca arancio dai tratti orientali gli chiesi informazioni, non parlava italiano ma mi indicò un suo collega dentro il duomo .Incontrai il Maestro Thanavaro, che tra gli altri, aveva scritto un bellissimo libro”NON CREARE ALTRA SOFFERENZA”.Questa stupefacente coincidenza contribuì al mio vegetarianesimo di cui sono fiero e grato a quelle persone che mantengono questa cultura di pace e non aggressività.
Alle persone troppo ideologiche vorrei umilmente ricordare che il cervello e le mani e il resto del corpo non sono distaccati tra loro e tramite azioni buone si sviluppano pensieri buoni, quando il cuore gioisce anche la mente sta bene, idealizzare l’amare è molto lontano da amare, idealizzare la gioia è una menzogna, ma gioire delle cose semlici è un dono di Dio.
Non sopportatemi più!! ………..saluti e ringraziamenti a tutti……………..
kat is offline  
Vecchio 05-05-2007, 05.28.28   #12
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: esperienza spirituale nel cristianesimo

Citazione:
Originalmente inviato da kat
Non conosco le filosofie orientali se non attraverso le pubblicazioni comuni comprate in libreria.
Non mi sono mai avvicinato a Dio tramite una filosofia o una “religione” cattolica semmai tramite la preghiera.
Credo che l’esperienza mistica sia difficile da considerare universale poiché è esperibile fisicamente e personalmente.
Ringrazio “PAPERAPERSA”per la sua definizione, penso anch’io che questa è una parte di verità.
Non ho mai letto come avvicinarsi ad un cammino spirituale in modo così pratico e quotidiano come indicato da i Vangeli cioè con azioni concrete ed esperibili da tutte le persone, anche lontane dalla cultura esoterica, materialmente impossibilitate a perseverare in pratiche ascetiche così irraggiungibili nella realtà quotidiana, persone che spesso hanno “necessità”anche delle cose più banali.
Credo anch’io che la compassione possa scaturire dalla mente silenziosa ma più facilmente dagli occhi di un bambino affamato, da quelli di un animale al macello, e da tante espressioni umane e non umane le quali, provocando e sviluppando la compassione, ci sensibilizzano e ci fanno prendere consapevolezza della sofferenza altrui.
Il sé e il Cristo interiore …non ne so niente………………mi piacerebbe capire.
Mi pongo e vi pongo alcune domande:
La generosità non si coltiva anche nel dare (non il superfluo) materialmente e non, senza averne alcun vantaggio?
La pazienza non si coltiva ed affina anche nel sopportare nella comune vita quotidiana il vicino rompiscatole, l’amico invadente, il figliolo che tutta la notte piange, le aspettative non realizzabili al momento, nell’aspettare una persona cara, ecc….?
Vorrei conoscere esempi di perfezione nel vigore, pazienza, concentrazione, saggezza.
Una curiosità:
diversi anni fa mi recai a Firenze per cercare una pubblicazione esplicativa sul Buddismo.
Non avevo le idee chiare su cosa cercare e vedendo un monaco in tonaca arancio dai tratti orientali gli chiesi informazioni, non parlava italiano ma mi indicò un suo collega dentro il duomo .Incontrai il Maestro Thanavaro, che tra gli altri, aveva scritto un bellissimo libro”NON CREARE ALTRA SOFFERENZA”.Questa stupefacente coincidenza contribuì al mio vegetarianesimo di cui sono fiero e grato a quelle persone che mantengono questa cultura di pace e non aggressività.
Alle persone troppo ideologiche vorrei umilmente ricordare che il cervello e le mani e il resto del corpo non sono distaccati tra loro e tramite azioni buone si sviluppano pensieri buoni, quando il cuore gioisce anche la mente sta bene, idealizzare l’amare è molto lontano da amare, idealizzare la gioia è una menzogna, ma gioire delle cose semlici è un dono di Dio.
Non sopportatemi più!! ………..saluti e ringraziamenti a tutti……………..
Nessuno ti sopporta!! Sei il benvenuto e mi trovi molto d'accordo con tutto quanto esprimi. Sant'Agostino dice : ama e fa ciò che vuoi!
Il segreto è questo. Scoprire come amare e poi lasciarsi fluire.
La vita ti mette davanti continue occasioni per apprendere.
Ogni apprendimento è utile a sviluppare tutte le virtù che tu citi,
senza sforzo, ma con consapevolezza.
Obbligarsi ad essere paziente può essere utile sul momento per evitare
che la tua rabbia produca conseguenze. Riconoscere che la rabbia
è una nostra emozione, gestirla, darle sfogo in altri modi meno "aggressivi"
nei confronti dell'altro, conduce a padronanza e sincerità.
Non ho mai amato il "devi essere buono" ma comprendere il perchè
della giustezza della bontà è sicuramente stato più utile per me.
Buon cammino
paperapersa is offline  
Vecchio 05-05-2007, 11.58.28   #13
erasmo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2007
Messaggi: 92
Riferimento: esperienza spirituale nel cristianesimo

Citazione:
Originalmente inviato da mathemathikos
Praticando meditazione zen e interessandomi di buddismo zen, pur restanto cristiano (non me lo impongo per tradizione, ma sento dentro di me di agire così) sono arrivato ad una considerazione che voglio condividere con voi; può la mancanza di persone con un'esperienza spirituale rappresentare un "problema" per il cristianesimo? Il corpo pastorale di qualunque confessione cristiana, per essere ordinato sacerdote, deve studiare, ma lo studio non lo cambia spiritualmente. Per me questo è un ostacolo. QUando leggo o ascolto qualche maestro orientale rimango affascinato dalla profondità delle sue parole, del modo in cui le dice...il clero cristiano (sia esso cattolico, protestante, ortodosso) lo vedo riflessivo, dottrinale, teorico, fisolofico, ma non spirituale. Sicuramente ci saranno sacerdoti con un'esperienza spirituale (nella mia vita ho appurato che molti frati giovani francescani hanno un cammino spirituale) ma ciò rappresenta una minoranza del clero, e sicuramente il clero non è tenuto ad avere un'esperienza spirituale, cosa che invece accade con i buddisti (e sicuramente con altre religioni orientali). Grazie di avermi letto (ed eventualmente risposto)

mathemathixos
io credo che il tuo richiamo alla spiritualità nel cristianesimo, sia abbastanza centrata, non solo perchè purtroppo non 'sentiamo' eccellenti esperienze simili in giro, ma anche perchè hai toccato il cuore del cristianesimo.
Purtroppo si disquisisce dottrinalmente, dimenticando l'essenziale del messaggio di Gesù: il cristianesimo è un incontro personale con Gesù, è un'esperienza di vita, è abbandonarsi in Spirito e Verità nella mani di Dio.
In questo periodo sto meditando e studiando il Quarto Vangelo e credo di capire sempre di più quella frase di un antico: Dio si è fatto uomo perchè l'uomo si è facesse Dio.
Ma è un discorso troppo bello e se ne potrebbe parlare a lungo

Ancora una cosa vorrei aggiungere rispetto a quello che hai scritto sulla preparazione dei sacerdoti e in modo particolare dei religiosi.
Credo sappia che tutti i religiosi, quando vogliono entrare a far parte del loro ordine, obbligatoriamente si fermano per un anno ( i Gesuiti per due) in cui non studiano nè teologia nè filosofia nè tantomeno le materie in cui sono a volte laureati: in quel periodo devono solo immergersi in un clima di spiritualità, di meditazione e di preghiera, per poter poi riprendere la loro normale preparazione filosofica e teologica..
Inoltre, tutti i sacerdoti e i religiosi, normalmente sono tenuti a fermarsi annualmente per i cosidetti esercizi spirituali che durano una settimana, dieci giorni o per altri anche un mese, in cui riprendono a riflettere sulla loro esperienza spirituale.
Ma nello spirito non ci sono leggi a comando:lo Spirito soffia dove vuole e l'uomo può solo rispondere nel più intimo, o non risponde affatto.
Ma la cosa non è nè facile nè automatica
ciao
erasmo is offline  
Vecchio 06-05-2007, 11.39.44   #14
AbdalKhaliq
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Data registrazione: 04-05-2007
Messaggi: 11
Riferimento: esperienza spirituale nel cristianesimo

Citazione:
Originalmente inviato da mathemathikos
Praticando meditazione zen e interessandomi di buddismo zen, pur restanto cristiano (non me lo impongo per tradizione, ma sento dentro di me di agire così) sono arrivato ad una considerazione che voglio condividere con voi; può la mancanza di persone con un'esperienza spirituale rappresentare un "problema" per il cristianesimo?

Credo che il più grande problema per il cristianesimo sia l'assenza di una via spirituale "secca", che una volta c'era e oggi non c'è più (o meglio, se per caso oggi c'è è MOLTO ben nascosta, o almeno io non 'l'ho trovata).

Costituisce un problema anche per il fatto che l'assenza di detta via fa sentire molti cristiani autorizzati ad andarla a cercare da altre parti, pur non volendo smettere di essere cristiani.
AbdalKhaliq is offline  
Vecchio 06-05-2007, 12.29.10   #15
erasmo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2007
Messaggi: 92
Riferimento: esperienza spirituale nel cristianesimo

Kat
ho letto con estremo interesse la praticità del tuo intevento:
fai anche altre domande che spero altri rispondano meglio di me o si può riparlarne.
Partendo dalla premessa che la ricerca della verità ( nell'amore) è una priorità assoluta nella vita di ognuno e che deve essere compiuta in più direzioni, mi permetto di chiederti due cose che non ho capito nel tuo intevento

dici fra l'altro


Citazione:
Originalmente inviato da kat
Non ho mai letto come avvicinarsi ad un cammino spirituale in modo così pratico e quotidiano come indicato da i Vangeli cioè con azioni concrete ed esperibili da tutte le persone, anche lontane dalla cultura esoterica, materialmente impossibilitate a perseverare in pratiche ascetiche così irraggiungibili nella realtà quotidiana, persone che spesso hanno “necessità”anche delle cose più banali.

1.non ho capito quell'accenno alle pratiche ascetiche, che spero non voglia farne un perno della spiritualità cristiana
e 2. chiedi esempi di "perfezione": io credo sia inutile ma forse anche dannoso, cercare esempi di "perfezione"
non credo che la spiritualità cerchi la "perfezione"
ciao
erasmo is offline  

 



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