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Vecchio 07-08-2007, 11.53.59   #1
PiccoloUomoDel2000
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Data registrazione: 06-08-2007
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Testi integrali delle profezie del monaco Basilio di Kronstadt

Salve, queste sono le profezie integrali del monaco Basilio di Kronstadt.
Tratte dal libro (oramai introvabile) di Renzo Baschera "Il mistero di San Pietroburgo" (1992, Oscar Mondandori)
Questi sono i primi 6 paragrafi.
Rimango a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.



CAPITOLO I

STORIA PASSATA E FUTURA DEI ROMANOV

Paragrafo a
Totale 1°

DA MICHELE A MICHELE E DA
ALESSANDRO A ALESSANDRO

“Il primo sogno andra’ da Michele a Michele:
Michele apre e Michele chiude.
Quattro saranno le rose, ma solamente una
lascera’ il suo profumo.
La nidiata di Anastasia viaggera’ su due carri.
Il primo sara’ trainato da trecento cavalli.
Il secondo sara’ trainato da cinquanta cavalli.
Il primo carro s’infanghera’ in un pantano di
sangue e odio,
il secondo avra’ le ruote bruciate dal sole.
Tra i due carri scorrera’ il fiume della Vergine.
Il primo sogno andra’ da Michele a Michele,
il secondo da Alessandro a Alessandro.
Poi la pietra calera’
sui grandi sogni dei figli di Anastasia.
Quando l’idolo sara’ riconsegnato alla terra,
verranno ferrati i cavalli,
ma si dovra’ ancora costruire il carro.”







Paragrafo b
Totale 2°

EBBE UN SOLO DIFETTO:
DIMENTICARSI DI ESSERE POLVERE

"Ho sentito parlare della betlemme russa
e questo mi ha addolorato perchè a Kolomènskoe
non è nato niente di santo,
niente di taumaturgico.
Qui è nato un uomo, destinato a diventare
polvere. Un uomo su cui non so
quale potere abbia il Diavolo.
Quest'uomo sta cambiando il volto della Madre
Russia, ma tale scelta costerà sangue e lacrime.
La città fondata da Pietro sarà grande, ma
non avrà radici molto profonde, sarà provata
da fuoco e acqua, da assedio e fame, cambierà
cinque volte nome, poi diverrà storia,
perchè un fuoco misterioso la scioglierà
e tutto avverrà nel giro di una notte.
Il mio corpo non sarà ancora cenere, quando
la storia dell'uomo si concluderà, e nella storia
si parlerà anche di Alessio, la cui ombra oscurerà
il regno, oltre il tempo di Pietro.
Padre spergiuro, grande zar, tu hai un solo
difetto: esserti dimenticato che sei polvere:
per questo non riesci a sentire
il pianto di chi soffre, nè il dolore di chi muore.
Grande è colui che in ogni momento della vita
si ricorda di essere solamente un soffio, ombra
destinata a scomparire, mentre il corpo mistico
della chiesa rimarrà nel tempo.
Tu sei padre della Santa Russia:
quando i miei occhi saranno suggellati
dalla morte, conquisterai ancora un mare,
poi la clessidra sarà alla fine,
il gelo e la lussuria ti fiaccheranno le ossa.
E la storia continuerà con Caterina."



Paragrafo c
Totale 3°

IL REGNO DELLA ROSA
NON VEDRA' LA TRENTESIMA LUNA

"Quando il tronco sarà stato reciso, spunteranno
molte gemme, i soldati coglieranno la grande rosa.
Sarà lei a regnare sulla Santa Russia,
ma l'ombra di Pietro siederà sullo stesso trono.
Il regno della rosa non vedrà la trentesima luna.
Quando il tempo sarà finito, avrete il regno
della gemma. Una gemma dal tronco
due volte reciso, destinata a rimanere gemma.
Qui scomparirà per sempre l'ombra del "grande"
e si spegnerà la voce.
Adesso la Santa Russia verrà consegnata
nelle braccia di una cattiva madre,
condannata all'esilio.
Questa rosa passerà senza lasciare profumo
e sulla sua strada rimarranno solamente
tracce di sangue e dolore.
La successione non muterà, perchè è stato scritto
che tra le due colonne si avvicenderanno
rose e gemme..."




Paragrafo d
Totale 4°

SANGUE NOBILE ALLA TERRA
E SANGUE BASTARDO ALLA CORONA

"Tra le due rose volerà un uccello senza testa.
I suoi piedi poseranno sulla terra
della Santa Russia, ma il suo cuore sarà altrove.
La corona passerà alla rosa eccelsa
e l'uomo cadrà nella polvere e nel sangue.
Il tempo sarà segnato dal Salvatore,
ma le sue vesti saranno ancora divise.
Un sole di saggezza brillerà sulla Santa Russia,
ma tra i fiori delle rose, germoglieranno
le guerre, la violenza. La pazzia batterà le ali,
sollevando la polvere del morto.
In questo tempo, in Occidente, sorgerà
un infernale mulino che macinerà il sangue.
Sangue nobile alla terra
e sangue bastardo alla corona.
Il tempo sarà adesso tagliato dalla spada.
Diversi saranno i fiori che spunteranno sul ramo,
ma solamente due daranno frutto:
un terzo seccherà."







Paragrafo e
Totale 5°

DOVRA' CORTEGGIARE LA MORTE

"Nascerà da una corona insanguinata.
Lascerà una corona insanguinata.
Dovrà corteggiare la morte, dovrà conquistarla.
Dovrà gustarla lentamente,
come si gusta un fine liquore.
Molte pagine di storia saranno girate.
Il vecchio sarà bruciato,
ma non tutto il nuovo darà buon frutto.
Alessandro seminerà Alessandro, sotto la gemma
morta, ma prima che il nuovo Alessandro
germogli passerà molta acqua
nel fiume della Vergine.
Stanno sorgendo le prime luci dell'alba.
Il primo sogno sta per finire.
Suoneranno ancora tre campane
e poi tutto sarà silenzio."
PiccoloUomoDel2000 is offline  
Vecchio 07-08-2007, 12.28.43   #2
PiccoloUomoDel2000
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Riferimento: Testi integrali delle profezie del monaco Basilio di Kronstadt

scusate, mi è sfuggito un paragrafo al primo capitolo.
Di seguito potete poi trovare il secondo capitolo:

Paragrafo f
Totale 6°

IL FULMINE PARTIRA' DALLA BEATITUDINE
E DALLA DANNAZIONE.

"Inizierà con le foglie secche e finirà con i fiori.
Partirà col sangue e finirà nel sangue.
Il suo albero sarà scorticato e poi abbattuto.
Sarà nel giorno del Signore
che la scure si calerà implacabile.
Una nuvola carica di veleno e di sangue
solcherà i cieli della Madre Terra
e si poserà su San Pietroburgo.
L'uomo andrà dal mare alla montagna,
mentre la nube partirà dalla beatitudine
e dalla dannazione. In quel tempo,
l'uomo sarà chiamato tiranno,
ma quando la nube sarà passata,
lo chiameranno martire.
La sua immagine sarà posta sugli altari.
Due fiumi in piena sconvolgeranno la Madre
Russia. Il primo avrà il colore della neve
e il secondo il colore del sangue.
I tuoi fratelli, mia sventurata creatura,
chiuderanno gli occhi per non vedere e tu finirai
nella casa che porterà il tuo nome,
ma non sarà tua.
Qui saranno abbattuti dodici alberi,
ma non saranno sradicati.
E quando tutto sembrerà morto,
spunterà una gemma che darà un nuovo albero,
ma prima che la gemma diventi legno,
giungerà da Roma un messaggero.
Le campane suoneranno a festa,
ma non sarà ancora il tempo della festa.
In questo tempo il segno della croce
sarà uguale per tutti.
Sarà questo il tempo in cui le ossa dell'ultimo
Cesare verranno dissotterrate dalla palude
per essere deposte sull'altare.
Vicino sarà il tempo in cui la Russia
avrà un nuovo Padre."











CAPITOLO II

L'URAGANO DI SANGUE

Paragrafo a
Totale 7°

LA FORESTA DEI CENTO LUPI
ILLUMINATA DALLA STELLA SANGUIGNA

“Decapitata l’aquila, nel cielo della Santa Madre
Russia, apparira’ la stella sanguigna.
Con la sua luce sinistra illuminera’ la foresta
dei cento lupi. Molti adoreranno la stella.
Sara’ in questo tempo che
gli idoli d’oro saranno gettati nella polvere
e con il sangue dei ricchi
si laveranno le scale dei poveri.
Il branco dei lupi sara’ guidato da tre sciacalli,
provenienti dalla terra al di la’ del fiume.
Povero muzik e povera chiesa... La stella
sanguigna non sara’ meno feroce dell’aquila.
La schiavitu’ rimane. Cambia solamente il nome.
La carne mangera’ la sua carne. Sara’ allora
che le scale delle case dei poveri
verranno lavate con il sangue dei poveri.
Finisce la guerra delle aquile
e inizia la guerra dei cuori.
In questo tempo la Santa Madre Russia
sara’ un cantiere di sofferenze e di odio,
di sfruttamenti e bestemmie.
Portate le vostre immagini sacre in cantina,
perche’ le chiese saranno trasformate in granai.
Ci sara’ un segno che svuotera’ i granai,
ma nel tempo dei demoni
non si riesce a leggere il messaggio degli angeli.
Quando gli sciacalli saranno passati,
la stella sanguigna iniziera’ a perdere luce:
l’ultimo segnera’ il tempo.
Poi sara’ necessario altro tempo
prima che stella cada sulla terra.
Vivrete in quel tempo i giorni dell’orrore, perche’
vedrete che la stella era una bestia mostruosa
con sei teste e dodici corna.
La luce sanguigna che irradiava non era altro
che il fetido odore dei cadaveri.”



paragrafo b
Totale 8°

SARETE SCHIAVI IN NOME DELLA LIBERTA’

“Il lavoro non sara’ piu’ un dono del cielo,
ma una maledizione: la preghiera non sara’ piu’
un sospiro dell’anima, ma una condanna.
La Santa Madre Russia diverra’ un cantiere
di dolore in cui ci saranno le isole dei condannati
a costruire la corona di un impero di sangue.
Vi sara’ promessa la terra dei lavoratori,
ma vi verra’ data la terra degli schiavi.
Dalla Siberia si alzera’ un lacerante grido
di dolore: da molti sara’ sentito, ma nessuno osera’
dire di averlo udito, perche’ questo sara’ il tempo
degli schiavi vestiti con gli abiti della liberta’.
Molte radici verranno strappate e non sara’
solamente la Santa Madre Russia a piangere,
perche’ molti conosceranno la strada dell’andata,
ma pochissimi quella del ritorno.
Nelle isole della schiavitu’, Abele ritrovera’ al suo
fianco Caino. La grande famiglia sara’ quella
di Abele, ma sulle isole del dolore sventolera’
la bandiera di Caino: sventolera’ sotto un cielo
uniforme, perche’ qui ogni giorno sara’ uguale
a se stesso e ogni ferita avra’ lo stesso dolore.
La fame e le malattie avranno pieta’ su molti.
Beati coloro che lasceranno questa vita,
perche’ non sara’ piu’ vita.
Quando la croce del sole sara’ abbattuta,
la morte costruira’ la sua casa in queste isole.
Si spegneranno cento candele, ma rimarranno
accese mille torce e la loro luce sara’ sanguigna,
come la luce della stella sanguigna.
In queste isole di dolore e morte tutto sara’
costruito con la neve e quando il sole sciogliera’
la neve, appariranno mille uomini crocifissi.
Solo allora gli uomini vestiti di liberta’
diranno di avere sentito un grido di dolore.”



Paragrafo c
Totale 9°

UNA ROSA DI SOLE AVVOLGERA’
LA PICCOLA MADRE

“La semente germogliata nel tempo di Ivan
verra’ dispersa. Qui nacque la grande verita’,
qui verra’ sepolta, qui risorgera’.
Quando il Mille verra’ aggiunto al Mille,
l’orizzonte sara’ schierato dalla luce, ma
il tempo della Resurrezione sara’ ancora lontano.
Nubi dense di tempesta si addenseranno
sulla piccola e sulla grande Madre.
Sara’ la piccola Madre a tendere la mano
alla Santa Madre per strapparla alla palude,
ma per entrambe ci saranno lacrime.
Nella palude sara’ radunato l’esercito di Satana
e l’esercito del male vincera’ il bene,
ma la sua vittoria avra’ un tempo.
Dal giorno si ritornera’ alla notte, le ombre
saranno confuse con la luce
e la luce diverra’ ombra.
Quello che esisteva non esistera’ piu’
e quello che non esisteva esistera’.
Cosi’ per un decimo del tempo.
Sara’ in questo tempo che una rosa di sole
avvolgera’ la piccola madre in un sudario
di sangue che si stendera’ dalla prima
alla seconda Roma e dalla seconda alla terza.
Su questa terra il sole lascera’ il suo segno, ma
sara’ sulla terra nera che il sole brucera’ le pietre.
Da una di queste nascera’ il rinnovamento
della Santa Madre Russia, alla presenza
di Santa Sofia. Sara’ questo il tempo in cui
si rinnoveranno chiesa e mondo intero,
perche’ il figlio della terra non sara’ inviato
per unire cio’ che l’uomo ha diviso.”




Paragrafo d
Totale 10°

TRE CORVI VOLERANNO SULLA MADRE RUSSIA
E SI POSERANNO SU MOSCA

"dalle terre del Re Santo partirà un corvo color
del mare. Dalle terre dell'uomo ricco di pace
partirà un corvo color della notte.
Dalle terre profumate del deserto
partirà un corvo color del sole.
Tutti e tre voleranno sulla terra della Santa
Madre Russia e si poseranno su Mosca. I tempi
saranno diversi, ma lo scopo sarà sempre quello:
annientare la grande Madre, umiliandola,
per poi trascinarla in schiavitù.
Ma Santa Sofia veglierà sulla Madre Russia.
Il primo corvo sarà vinto dal ghiaccio e dalla
fame, il secondo dalla fame e dal ghiaccio, il terzo
non conoscerà la via del ritorno. Si perderà nei
sentieri della steppa e qui vagherà per mille anni.
In questo tempo il mondo intero sarà in rovina.
Non vedrete più cantieri di lavoro, ma di parole.
Voleranno le parole, voleranno le immagini,
volerà l'uomo e un giorno si vedranno volare
anche le montagne, perchè del vecchio rimarrà
ben poco. Una parte sarà distrutta dalla natura
e un altra dall'uomo.
Dei corvi color del mare e della notte non
rimarrà nulla, verranno inghiottiti dalla tragedia
e i loro imperi saranno ridotti in polvere.
Solo la semente del terzo corvo non verrà dispersa
dal vento. Germoglierà nel deserto
e darà frutti e fiori in abbondanza.
i fiori saranno color delle foglie
e i frutti avranno la forma della luna calante."






Paragrafo e
Totale 11°

PER PANE AVRETE LE LACRIME
E PER COMPANATICO IL TERRORE

"La bestia regnerà sola nella steppa,
dopo avere sbranato tutte le altre.
Il sangue segnerà sulla Madre Russia uno spazio
sempre più largo dove cadranno il passero
e l'avvoltoio, la pecora e il lupo.
Tutto ciò che non è bestia verrà distrutto,
non ci sarà più la betulla ma il bosco
e la betulla perirà nell'angoscia e nel dolore,
cercando un cielo sempre più lontano...
Calvario della mia Terra e del mio cuore:
la giustizia verrà crocifissa e l'uomo non avrà più
la terra, perchè la terra sarà una condanna
e suo concime il sudore.
La terra diverrà avara e un giorno
nella grande Madre Bianca essa diverrà anche
sterile per tre generazioni.
... Venite a vedere il fiume delle lacrime
che scende da Oriente e che si getta
nel mare di sangue che la bestia
ha fatto sgorgare dall'Hiberia.
Sangue d'innocenti, di uomini morti senza
sapere il perchè, dopo aver avuto per pane
le lacrime e per companatico il terrore.
Copriti gli occhi, o Santa Madre, davanti
al sangue che fa della neve un rosso tappeto,
su cui cadrà lo stesso sangue della bestia."
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Vecchio 07-08-2007, 12.35.49   #3
PiccoloUomoDel2000
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CAPITOLO III

LA BREVE STAGIONE DELLE NUVOLE BIANCHE

Paragrafo a
Totale 13°

LA FESTA DEGLI STRACCI

“Quando sara’ passato il diciassettesimo carro,
sentirete scricchiolare il castello, che cadra’,
trascinando nella rovina i popoli
orientali e occidentali.
Molti idoli verranno abbattuti, ma rimarranno
i piedistalli, molti idoli occidentali invaderanno la Santa Madre Russia.
Cadra’ una barricata e in quei giorni
sara’ felicita’ e dolore.
L’uomo sbagliera’ passo e tutto sara’ confuso,
perche’ e’ stato dimenticato che ogni cosa
ha il suo tempo: questo e’ solamente
il tempo di bruciare gli idoli.
Molti saranno invece impegnati
ad adorare nuovi idoli.
Questa stagione sara’ breve, quanto lo e’ il tempo
delle bianche nuvole che scivolano nel cielo.
Nessuno si rendera’ conto della nuova schiavitu’
ne’ dei suoi idoli, che porteranno
violenza e pestilenza.
Sara’ festa grande, ma sara’ la festa degli stracci.
Qui finisce un epoca, ma non i dolori,
che saranno lancinanti come quelli del parto, che
portera’ la Santa Madre sulla soglia della vita.
Molti scambieranno sassi per pane
e neve per manna.
Il tempo di Mose’ e’ ancora lontano:
lontano e’ il tempo della manna.
Ritorneranno le aquile, ma il loro volo sara’ breve
e quando saranno passate
piovera’ dal cielo la vera manna.
Solamente allora verranno bruciati
anche i piedistalli degli idoli.”






Paragrafo b
Totale 14°

QUANDO IL VESCOVO DI ROMA
PORTERA’ SULLA SCHIENA DUE APOSTOLI


“Quando il vescovo di Roma assumera’ due nomi
un impero sara’ prossimo a crollare:
quello della bestemmia.
Ma sarebbe follia esultare di gioia, perche’ non
sara’ la fine ma l’inizio dei dolori: lo spettro cupo
della miseria volteggiera’ nel cielo come nube
impazzita e gettera’ ombra su molti popoli.
Manchera’ il pane anche nei paesi ricchi,
le guerre strisceranno sulla terra come serpenti
velenosi: tutto rovinera’ perche’ tutti parleranno
d’amore, ma nessuno conoscera’ piu’
l’amore per il prossimo.
I cristiani saranno numerosi,
ma avranno dimenticato la legge cristiana
e la loro fede sara’ di parole.
Ai patriarchi, al vescovo di Roma che bagnera’
la terra con il suo sangue, il cielo affidera’
il compito di riportare la chiesa alle origini.
Sara’ questo il momento di abbandonare i palazzi
per ritornare nell’umilta’, nella pace delle
catacombe, di rivivere la chiesa dei martiri
e della fede. La salvezza verra’ da pochi, ma santi.
Se non germogliera’ l’amore,
cadra’ un secondo impero e con lui Roma.”







Paragrafo c
Totale 15°

OGNI CASA AVRA’ UNA CANDELA,
MA DOMINERA’ IL BUIO


“Verra’ il tempo delle unioni e quello delle
separazioni. Crolleranno molti muri
e se ne edificheranno altri.
Quando il secondo millennio del cristianesimo
sara’ prossimo alla fine, ogni casa vorra’
accendere la sua candela, ma il buio dominera’.
Sangue e lacrime bagneranno la terra
dei popoli slavi e nella nebbia di quel tempo
i popoli percorreranno i sentieri dei padri,
convinti di averne tracciati dei nuovi.
La storia si ripetera’
e si ripeteranno dolori e lacrime.
Due greggi saranno disperse e due ricostituite,
ma le pecore ancora umiliate:
ci sara’ la grande dispersione.
Breve sara’ il tempo dello zar che zar non e’.
La fame e il cavaliere prepareranno tempi nuovi
e la Madre Santa avra’ pace, regnando
a San Pietroburgo lo zar della vittoria.
Prima di assistere all’abbraccio di amore che
accendera’ la luce dell’alba, due sogni saranno
cancellati e due terre dimenticate.
Non bastera’ tuttavia il tempo dell’ultimo
avvoltoio per sollevare dai popoli slavi
il manto della notte.
L’alba avra’ il nome d’un fiume e il giorno,
il santo giorno della Madre, quello d’un angelo,
perche’ sara’ lui ad annunciare agli uomini
che il diluvio e’ passato.
Sulla terra slava pero’ i segni del sangue
e delle lacrime rimarranno per piu’ generazioni.”




Paragrafo d
Totale 16°

CINQUE FARFALLE VOLERANNO
SU SAN PIETROBURGO

"La casa ritornerà alla casa, ma la vecchia casa
non accoglierà la figlia e la città di Pietro
sarà santa, avvolta nel suo mistero,
sul quale voleranno cinque farfalle.
Quando il sangue bagnerà l'Europa e le aquile
scompariranno in un cielo lontano,
la città di Pietro non sarà più santa.
Quando la bufera di sangue coinvolgerà la Santa
Madre, la città di Pietro non sarà più di Pietro.
Tempo di sventure e di dolore,
di bestemmie e di sacrilegi.
La settima piaga striscerà come l'antico serpente
sulla Madre Russia e quando la bufera di sangue
sarà passata, nel cielo azzurro, tra le bianche
nubi, vedrete volare mille farfalle coloro del fuoco.
In questo tempo la città di Pietro ritornerà
ad essere santa e tale rimmarrà, per il tempo di una
verità senza volto, nel quale nuove saranno
le piaghe: quando le sette piaghe
saranno superate, Pietro non avrà più casa.
L'ultima farfalla volerà sconvolta verso il sole
e un raggio di sole avrà pietà di lei, la condurrà
in alto, sempre più in alto, dove l'orgoglio
di aver costruito la città non conta niente.
In questo tempo, e per i tempi futuri, cercherete
invano San Pietroburgo. Nella culla
troverete la bara: così avviene per tutti."








Paragrafo e
Totale 17°

QUANDO LA LUNA SI POSERA’ SUL CREMLINO

"Scomparirà la stella e comparirà la luna,
la falce della luna si poserà sul Cremlino.
Sarà questo il tempo in cui la terra dei grandi
fiumi avrà indossato la veste della battaglia.
In nessuna parte del mondo vi sarà ordine.
La terra marcisce, ma sarà l'uomo a purificare
l'uomo e ciò avverrà
attraverso un errore dell'uomo.
Il mondo sarà diviso in cinque parti
e la Santa Madre avrà la parte del cavaliere:
poi la grazia metterà radici negli Urali
da dove partirà la storia dell'amore.
La terra bianca scriverà la storia della morte.
La terra nera scriverà quella della vita.
Mosca, Costantinopoli e Roma saranno Orfane,
la luna oscurerà ogni civiltà e l'anima
della Santa Russia vivrà ancora nelle catacombe.
La santa notte partorirà la santa spada
e sarà ancora guerra: tutto avverrà
quando il mondo intero festeggierà la pace.
Molti attraverseranno il ponte e grande
sarà il dolore e grande la fame, quando
la bandiera della luna sventolerà sul Cremlino.
Non togliete gli occhi dalla terra che irradiò
la grande luce perchè qui un tempo finirà
e un altro inizierà: quello che prima era divino,
ora sarà unito e sarà santo.
L'oriente cavalcherà l'Occidente, prima
dell'età del nuovo giardino e dell'uomo nuovo
e molto sarà cancellato."





Paragrafo f
Totale 18°

L'UOMO DI COLOSSE UNIRA’
I FRAMMENTI DEL MONDO

"Vedrete sorgere l'alba quando comparirà sulla
terra della Santa Madre l'uomo di Colosse
che non riconoscerete dal corpo,
ma dallo spirito, perchè non sarà
un gigante del corpo, ma dell'anima.
Il suo nome ricorderà l'animale mansueto,
le sue parole i santi vangeli,
ma non sarà un uomo di chiesa.
Sara però un uomo inviato da Dio
per unire i frammenti del mondo
e aprire le porte d'un tempo nuovo,
dove lo spirito occuperà il primo posto.
L'uomo di Colosse s'impegnerà in una tremenda
guerra contro le legioni sataniche, perchè,
quando giungerà sulla terra, il dominio di Satana
sarà assoluto. I giusti seguiranno lui che proviene
dalla terra gelata, chiusa tra due fiumi.
Egli verrà per cambiare tutto, per insegnare
che il giorno si chiama notte e la notte si chiama
giorno; ma verrà sopratutto per insegnare
all'uomo la grande legge che da molto
ha dimenticato: quella dell'amore.
Egli sarà l'avanguardia del Governo Universale.
Nel passato sono state le leggi dell'uomo
ad amministrare il mondo e la storia del mondo
è finita in tragedia: d'ora in poi saranno
le leggi dell'Eterno a dominare il mondo
e la storia dell'uomo sarà un cantico di gioia.
L'uomo nuovo sarà squadrato con l'accetta.
Il primo uomo è stato modellato con la creta,
il secondo verrà scolpito nel tronco della pianta,
perchè tutto è uno e uno è tutto."
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Vecchio 07-08-2007, 12.36.41   #4
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CAPITOLO IV
I DODICI SEGNI CHE ANNUNCIANO LA FINE DI UN TEMPO

Paragrafo a
Totale 19°

TUTTO ROVINERA’, PERCHE’
MANCHERANNO L’AMORE E LA FEDE

“L’amore si consuma nel tempo e quando
il Millennio sara’ finito, l’amore tra gli uomini
non sara’ piu’ che una parola priva di significato
sulla quale si faranno mille ricami,
nel tentativo di scoprire l’antico valore.
Chi possiedera’ ancora il dono dell’amore sara’
visto come un diverso, un sopravvissuto a una
guerra combattuta da un popolo dalla vista
corta, contro il sentimento dell’amore.
L’uomo non sara’ piu’ capace di sopportare niente,
per questo diverra’ sempre piu’ fragile
e dimentichera’ la gioia di vivere.
Mancheranno l’amore evengelico e la fede:
per questo il mondo andra’ in rovina.
Ci sara’ la fede delle parole, ma manchera’ quella
del cuore: e ci sara’ una grande confusione
tra quello che fiorisce sulle le labbra
e quello che muore nel cuore.
Nelle chiese voleranno parole e tra gli uomini
germoglieranno promesse,
ma parole e promesse rimarranno tali.
Tra le pieghe della terra ci sara’ un dolore nascosto
che uomini di chiesa e di scienza copriranno
diligentemente, perche’ i signori della terra,
al servizio delle potenze infernali, vogliono
confondere le idee facendo credere ai pochi puri di
spirito che questo e’ il nuovo paradiso terrestre che
deve ancora giungere sulla terra. E scendera’ sulla
Santa Madre Russia, nella terra tra i due fiumi.
Solo allora l’uomo nuovo scendera’
dalle montagne per vivere nell’amore e nella fede.
L’amore sara’ il pane della vita e la fede la strada
maestra che condurra’ nell’unico porto sicuro.”









Paragrafo b
Totale 20°

LA DEVASTAZIONE DELLA TERRA
E LE GRANDI PESTILENZE

"L'uomo diventera' predone
e la terra sara' saccheggiata.
Alla fine del millennio un prato verde,
non lordato dall'uomo, e una pianta
non avvelenata saranno una rarita'.
Vedrete campi di grano brillare sotto i raggi
del sole, ma quel grano, nato da terra avvelenata
sara' veleno e dara' una lenta morte e quel sole
aprira' sulla pelle dell'uomo
e sulla crosta della terra ferite infette.
L'umanita' irresponsabile e suicida ha eretto
un tempio a Mara:
quel tempio devastera' la terra e gli uomini.
L'uomo sara' attorniato da cibi e da acque,
ma morira' di fame e sete, perche' l'erba
che vedra' crescere e il frutto che vedra' maturare
saranno veleno, come pure l'aria che respira
perche' in essa sara' l'alito si Satana.
Depravata generazione di predoni! Tramanderai
ai tuoi figli un'eredita' di dolore e morte, perche'
hai bruciato il sangue della terra.
All'uomo era stata affidata la terra, affinche'
la custodisse come un tesoro del creato: invece,
quando le macchine voleranno come uccelli
e l'uomo uccidera' l'uomo con i raggi del sole,
essa sara' uno straccio sporco e lacero.
L'uomo che poteva saziarsi di piante e di frutti,
ha preferito saziarsi di veleni,
dolci come il miele, pur sempre mortali.
Ecco perche' la terra dovra' essere lavata,
ma con acqua diversa dall'acqua della terra,
un'acqua capace di penetrare fino alla settima
piaga della putrefazione, che togliera' l'ultima
pestilenza, perche' al veleno della terra
si aggiungera' la pestilenza dell'uomo."










Paragrafo c
Totale 21°

IL VITELLO D’ORO VERRA’ DISTRUTTO
E LE STELLE CADRANNO

“Sul vitello d’oro cadranno le stelle,
ed egli diventera’ cenere.
Un impero cadra’ e una piramide verra’ scrollata
dal terremoto, perche’ dell’Eterno
e’ stato fatto uso blasfemo.
L’oro diventera’ polvere e la polvere oro: il paese
nei cui fiumi scorre il miele diventera’ il paese
della fame, ove troveranno casa Caino e Abele.
Delle stelle non rimarra’ niente.
Nel tempo in cui verra’ demolito il vitello d’oro
(sara’ questo il tempo della bestia marina) vedrete
segni in cielo e in terra. Il sole cambiera’ strada
e la luna si perdera’ tra i monti, le stelle
pioveranno sulla terra e da Oriente
uscira’ una voce che si udra’ sino a Occidente.
Montagne invisibili passeranno nel cielo e,
quando una di queste si vedra’,
manchera’ il tempo della preghiera.
Sentirete allora il pianto di mille madri,
perche’ mille uomini
saranno schiacciati dalla montagna.
Nel tempo della bestia marina il cielo inviera’
i suoi messaggi affinche’ nessun uomo giunga
impreparato all’appuntamento finale. Legioni di
Santi appariranno tra le nubi del cielo,
quando la terra sara’ assediata da Satana.
Gli angeli parleranno agli uomini, ma pochi
saranno capaci di udire la loro voce,
e pochi di vedere le visioni angeliche.
Milioni di spiriti celesti popoleranno il cielo
e milioni di spiriti infernali la terra: i primi
vestiti di luce, i secondi di egoismo e cattiveria.
Nel giorno dei tre Santi, gli spiriti luminosi
scenderanno sulla terra per portare la corona
della giustizia e si udra’ un pianto disperato
nella valle del vitello d’oro.”









Paragrafo d
Totale 22°

LA COMPETIZIONE SFRENATA
E IL CROLLO DELLE DEMOCRAZIE

"Quando gli uomini correranno come cavalli,
la carrozza starà per sfasciarsi, la voce del popolo
si trasformerà in lamento,
perchè egli cederà la sua strada alle aquile.
Un cerchio di sabbia si allargherà sempre più,
i cavalli continueranno a correre,
sollevando mille paure.
All'inizio la vita era un dono,
alla fine sarà un peso, una maledizione.
... Quando si spegnerà la stella, i cavalli
arriveranno anche a San Pietroburgo e si correrà
nelle città, nelle campagne, nella steppa.
Quando cesserà lo scalpitio dei cavalli,
l'uomo si sentirà smarrito, isolato, perso,
ma riprenderà a correre,
perchè la corsa sarà la sua droga.
Molti cavalli, nella corsa sfrenata,
incontreranno finalmente la morte.
In questo tempo i poveri saranno deboli,
perchè esclusi.
C'è posto solamente per i cavalli più dotati,
anche se la pazzia del tempo vestirà gli abiti
della pietà: questa corsa irresponsabile
distruggerà tutto e tutti. il cavallo vincitore
sarà a sua volta vinto e allora languirà
nell'abbandono, invocherà la morte,
quale ultima e unica liberazione.
Perchè nel tempo in cui l'uomo avrà la testa
da cavallo si vivrà una falsa vita, conteranno
i valori esteriori e si farà gran confusione
tra ciò che è mortale e ciò che non lo è.
L'uomo troverà sempre il tempo per correre,
ma non riuscirà più a trovare
quello per meditare e pregare:
le chiese saranno ancora una volta colme,
ma le anime saranno vuote,
perchè fretta e angoscia impediscono
all'uomo di alzare gli occhi al cielo.
Quando la strada tra il Patriarcato di Mosca
e quello di Costantinopoli si allargherà,
matureranno i tempi: tutto cambierà
quando l'uomo ritornerà a capire
l'insegnamento degli uccelli dell'aria..."


Paragrafo e
Totale 23°

L'ODIO PER LE TRADIZIONI
E L'ABBANDONO DELLA TERRA

"Quando i figli vedranno i padri come si vedono
gli stranieri e quando verranno bruciate
le tradizioni, gli angeli si avvicineranno
alle trombe e sarà prossimo il giudizio.
Le sante tradizioni dei padri verranno incenerite
anche nella chiesa, ma quella parte di essa
che avrà più cenere,
sarà tagliata come un ramo secco.
Quando cadrà l'impero la minaccia sarà
maggiore, perchè il ramo secco cercherà
di soffocare quello verde.
in questo tempo verrà steso un velo su
San Sergio e le giovani generazioni diranno
"non lo conosco".
Le tradizioni dei padri saranno odiate e odiato
sarà chi le ricorda, come pure colui
che continuerà ad abitare nella casa del padre,
perchè nel tempo in cui gli angeli saranno prossimi
a suonare le trombe, le pietre dei padri
si nasconderanno come una vergogna.
Sarà abbandonata la casa e sarà abbandonata
la terra: il mondo rovinerà anche perchè
il dialogo dell'uomo con la terra sarà finito.
La terra soffrirà per l'abbandono,
poi si riprenderà, ma tra le zolle germoglierà
solamente gramigna.
L'uomo si renderà conto della tragedia
solamente quando i granai
saranno completamente vuoti: sarà questo l'anno
d'Egitto, o della grande carestia."





Paragrafo f
Totale 24°

ASSISTERETE AL GRANDE ESODO
MENTRE LA LUNA SCOPPIERA’ IN CIELO

"Si ripeterà il grande esodo cui seguiranno altri.
Popoli affamati invaderanno la terra segnata
dal benessere, simili a bruchi nella foresta.
Non rimarra’ foglia verde nè rimarrà filo d'erba:
tutto sarà divorato.
Le terre d'Occidente diverranno terre d'oriente
e le leggi dei paesi ricchi non riusciranno
a fermare l'invasione dei poveri.
Sarà un onda umana che invaderà le spiaggie,
un mare in tempesta.
Tutto sarà sconvolto e tutto precario, in questo
tempo la mezza luna salirà alta nel cielo
e sposerà il rospo color del sangue.
Guerre, dolore e sangue nasceranno
da quest'unione che porterà Maometto a Mosca
e in tutta l'Europa.
Leggi, storia e giustizia verranno travolte
e finiranno in una stessa palude, ma quando
la luna incontrerà l'Orsa Maggiore, il rospo
morderà la coda e la luna scoppierà in cielo.
I vincitori saranno allora i vinti e nel cielo
si sentirà il suono delle cicale.
Così è stato deciso, perchè alla vigilia della
purificazione non ci sarà sulla terra
nè bianco nè nero, ne luce nè ombre."
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Vecchio 07-08-2007, 12.37.33   #5
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Riferimento: Testi integrali delle profezie del monaco Basilio di Kronstadt

CAPITOLO V

LA CIVILTA’ DELLA GROTTA

Paragrafo a
Totale 25°

QUANDO LE MONTAGNE DIVENTERANNO
PORTI DI MARE

“Arrivera’ un giorno nel quale troverete
il mar Nero sugli Urali e il mar Caspio sulle alture
del Volga, perche’ tutto verra’ mutato.
E’ necessario sia cosi’, perche’ nel tempo in cui
cambieranno tutti i numeri,
la terra sara’ marcia e lo sara’ anche l’uomo.
All’uomo nuovo verra’ consegnata una terra
arata, pronta per la semina, in cui sarebbe follia
cercare Mosca o San Pietroburgo o Kiev:
tutto sara’ passato.
Nuove saranno le montagne e nuovi i fiumi.
Nuove le piante e le pietre.
Su tutto passera’ l’angelo del Signore
per infondere l’alito della vita.
La terra verra’ sbucciata come un frutto.
Molti fiumi e molti mari verranno inghiottiti
dalla terra e nuovi fiumi
e nuovi mari dalla terra sorgeranno.
Le reliquie della Santa Madre le ritroverete sulle
spiagge del mar Nero e quelle di Kiev tra i monti.
Quando tutto sara’ cambiato i popoli della terra
saranno veramente fratelli, i pochi superstiti
scenderanno dai monti e si abbracceranno,
perche’ il nuovo alito della vita
non verra’ dai mari, ma dai monti.
Quando le tre civilta’ saranno finite, l’uomo
ritornera’ alla civilta’ della grotta
e imparera’ a vivere.”





Paragrafo b
Totale 26°

STORIA DELL’OTTAVO GIORNO

“E all’ottavo giorno l’Eterno ritornera’
a disegnare la terra, perfettamente lavata,
perche’ la vecchia era stata distrutta dall’uomo.
Saranno create per prime erbe e piante,
che daranno frutti particolari, assegnandole
in posti nuovi, perche’ per la nuova terra
ci sara’ un nuovo sole.
Sara’ cosi’ che dove un tempo regnava il ghiaccio
ora brucera’ il sole, e dove bruciava il sole
regnera’ il ghiaccio.
Gli agrumi piu’ gustosi verranno raccolti
sulla terra della Santa Madre Russia,
mentre sulle coste settentrionali dell’Africa
regnera’ il ghiaccio.
Poi verranno creati gli animali, che saranno
liberi, si ciberanno di erbe e frutti e saranno
scaldati dal sole e lavati dall’acqua piovana.
Infine sara’ creato l’uomo, sulla cui fronte verra’
scritta la parola “ umilta’ ”, perche’ nel tempo deve
ricordarsi che non e’ una creatura superiore,
ma creatura tra le creature della terra.
A lui verra’ affidato il compito di lavorare
la terra, e il cibo gli sara’ dato
dalle erbe e dai frutti.
La carne non potra’ mangiare la carne.
Le sue gioie saranno quelle dello spirito, perche’
nella nuova terra la carne sara’ solamente
un vestito di poco valore. Non si ripetera’ piu’
l’evento di Caino e Abele, perche’ gli uomini della
nuova terra si chiameranno solamente Abele.
L’Eterno non si pentira’ d’avere creato l’uomo,
perche’ egli sara’ l’ombra dell’Eterno.
Il governo mondiale non sara’ piu’ nelle mani
dell’uomo, ma nelle mani della Giustizia Divina,
la cui bilancia avra’ pesi
sinora sconosciuti agli uomini.
La santa legge verra’ da levante
e si estendera’ fino a oriente
e lo spirito dominera’ su ogni cosa.”




Paragrafo c
Totale 27°

UN CANTICO NUOVO

“Nel tempo degli uomini giusti, quando i confini
tra Stato e Stato saranno bruciati e il mondo
sara’ una sola nazione e l’uomo avra’ sotterrato
la presunzione di essere superiore e senza tempo,
il sole illuminera’ cose nuove.
Dal monte sul quale l’angelo mi ha portato
ha visto scendere tre fiumi
che attraversavano tutte le terre.
Il primo, mi disse l’angelo, e’ di latte: e’ la saggezza.
Il secondo e’ di miele: e’ la dolcezza.
Il terzo fiume e’ di sangue: e’ l’amore.
Su queste tre leggi si reggera’ il Mondo dei Giusti.
In questo mondo, ovunque cresceranno piante,
la pianta del Bene e del Male dara’ frutto soltanto
a San Pietroburgo, dove l’angelo accogliera’
l’uomo di Roma e dove verra’ benedetto
il Padre della nuova legge.
In questo tempo il sole spuntera’ a ponente
e tramontera’ a levante, i frutti matureranno
nel tempo delle nevi
e la luna non sara’ piu’ sola nel cielo.
Tutte le leggi della natura saranno cambiate,
poiche’ il cantico sara’ nuovo... Piccolo uomo del
Duemila non sforzarti di capire che cosa sara’
il tempo nuovo: il tuo sforzo sara’ inutile, perche’
la tua mente e’ chiusa ai disegni dell’Eterno.
Sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti
non nascera’ piangendo, verra’ deposto nella culla
della felicita’, camminera’ sul sentiero della pace,
parlera’ con lo spirito e non avra’ bara.
Nulla conoscera’ dell’uomo vecchio, perche’
la misericordia di Dio cancellera’ l’infamia
di un tempo degradato e corrotto.”




Paragrafo d
totale 28°

E LA MORTE VERRA’ BRUCIATA

“Quando tutte le cose saranno cambiate,
la morte non avra’ piu’ senso:
questo perche’ l’uomo conoscera’ il fatto
di essere temporale sin dalla culla e vivra’ sapendo
di essere tale e cosi’ lavorera’ e prolifichera’.
Quando il binario sara’ sovrano,
un grande evento coinvolgera’ l’intera terra
e tutti gli uomini.
Allora la morte verra’ spogliata dal suo manto
di terrore e sotto questo manto che terrorizzo’
migliaia di generazioni l’uomo scoprira’
il santo velo della felicita’.
Tutto cambiera’ nel tempo in cui l’Alfa
raggiungera’ l’Omega, si scoprira’ allora che
le cose sono completamente diverse, perche’
quella che chiamiamo vita era solo morte
e quella che veniva chiamata morte era vita.
Questo perche’ la misura del tempo binario
verra’ fatta con lo spirito: qualcuno ritornera’,
perche’ l’Eterno vuole una legge nuova,
che non avra’ piu’ un tempo, ma sara’ per i tempi.
...Bruciato il manto di terrore della morte,
l’uomo vivra’ secondo il tempo della Scrittura.
Bruciato l’abito della morte anche quello
del dolore e della malattia verra’ bruciato,
perche’ la malattia non fu creata dall’Eterno,
essa e’ una creatura dell’uomo
e morira’ con il vecchio uomo.
Verra’ scoperto allora che la medicina,
vestita di sola scienza,
era il bastone di sostegno della morte.
Cosi’ mi e’ stato svelato per i tempi coperti
dall’orizzonte e cosi’ io sollevo l’orizzonte
per far scorgere agli uomini di un lontano tempo,
il disegno dell’Eterno...”




Paragrafo e
Totale 29°

IL SERMONE SULLE COSE INVISIBILI

“All’uomo era stato donato l’occhio della carne
e quello dello spirito, ma, quando il millennio
sara’ finito, lo spirito sara’ cieco
e l’uomo vedra’ solamente
le cose di un mondo destinato a passare.
Egli dimentichera’ che i mondi sono due:
il primo fatto di pietre eterne cementate con l’amore
e la spiritualita’, il secondo di pietre
che si sgretoleranno nel tempo,
cementate con l’ansia del successo e l’egoismo.
Il primo mondo e’ eterno, il secondo temporaneo.
Questo e’ il grande segreto che l’uomo
dimentichera’ completamente,
vivendo solamente per cio’ che vede
con l’occhio della carne,
per le pietre che si sgretolano,
per i muri destinati a crollare.
E vivra’ male.
La pazzia umana preferira’ il temporaneo
all’eterno e l’uomo che vedra’ quel sottile raggio
d’amore che unisce sin dalla nascita tutti
gli uomini. Non vedra’ quel sottile raggio vitale
che unisce tutti gli esseri viventi della terra.
...L’uomo che usa solamente l’occhio
della carne vivra’ male e soltanto meta’
della sua vita, perche’ vedra’ solo le foglie
e non i fiori, ne’ le anime sante che ci sono accanto
per consolarci e aiutarci nel momento
in cui passeremo dal temporaneo all’eterno.
Non vedra’ l’eterna pianta che da’ tre frutti
distinti, ma uguali: amore, bonta’, felicita’,
ma quando le pietre saranno rinnovate
e i tempi della carne sepolti, l’Eterno riaccendera’
nell’uomo l’occhio dello spirito e di esso l’uomo
vivra’ in una dimensione di felicita’ angelica.”



Paragrafo f
Totale 30°

IL TEMPO BEATO DELLE INCARNAZIONI ANGELICHE

"Quando Aph e Chemah saranno passati
e tutto l'esercito di Satana risucchiato nel vortice,
come foglie secche, quando ogni traccia
del Maligno sarà cancellata, verranno inviate
sulla Terra le incarnazioni angeliche,
che cammineranno nell'ombra dei quattro custodi.
Sergio, Boris, Cirillo ritorneranno sulla terra
vestiti di stracci, ma colmi di gemme preziose,
passeranno di casa in casa, tracciando sui muri
il segno della pace nel cerchio dell'amore.
Riconoscerete le sante creature dalla parola che
riempirà i cuori di gioia, e dalle azioni rivolte
principalmente al bene del prossimo,
ma riconoscerete sopratutto le loro mani,
che saneranno le ultime piaghe lasciate dal sole
e dal loro incedere, perchè non solleveranno
polvere, pur camminando nel deserto.
Nel tempo dei messaggeri di Dio, molte creature
sante saranno viste contemporaneamente
a Occidente e a Oriente, perchè nulla sarà vietato
nè ai santi seminatori della nuova legge nè
al raccoglitore delle preghiere. La famiglia
dell'Eterno avrà il compito di raccogliere
sui monti gli uomini-bambini, che spegneranno
l'ultimo incendio, che illuminerà la notte
del vecchio tempo.
Sarà questa la notte della purificazione.
Poi i messaggeri del Signore ripasseranno
nelle case e dove sarà rimasto il segno della pace
verrà consegnato il pane degli angeli.
Ma all'inizio del tempo rinnovato non tutte
le bocche avranno ancora i denti per masticare
questo pane benedetto, che la terra
non conosceva da quando i progenitori furono
cacciati dal Paradiso Terrestre, e chi mangerà
il pane degli angeli diverrà creatura angelica."
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Vecchio 18-09-2007, 08.19.34   #6
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Riferimento: Testi integrali delle profezie del monaco Basilio di Kronstadt

Premetto che non sono un "esperto" nel settore, so poco o nulla della maggior parte di profezie e profeti vari, essendomi imbattuto in questi scritti piuttosto fortuitamente.
Ed ho approfondito il loro "studio" proprio perchè sin dalla prima lettura di alcuni passi in rete mi è sembrato (come un po' a tutti appare...) tutto troppo "chiaro", troppo "preciso" e "giusto" o probabilmente, troppo "bello" per essere vero.
Non so se avete già letto qualche passo ma, anche senza bisogno di alcuna spiegazione, potete arrivare a capire che, almeno per la parte riguardante il nostro passato o il nostro presente, tutto coincide perfettamente.
E non solo, perchè tali "profezie", per il loro linguaggio e relative conclusioni, sembrano quasi più le riflessioni di un arguto storico contemporaneo.
Tutto questo lascia molto perplessi ad una prima visione.
Tant'è che viene spontaneo domandarsi se il tutto non sia una burla ben organizzata piuttosto che "ci ha indovinato?
Il dilemma da sciogliere quindi è proprio questo, trovare almeno una prova (nelle profezie stesse) che chiarisca la reale fattura di tali scritti.
Personalmente ho provato a contattare l'autore, (che tra l'altro è un professore quasi ottantenne penso di Torino), ma senza successo.
Sono riuscito a procurarmi questi testi solo in una grande biblioteca dalle mie parti (il libro, datato 1992, venne venduto in pochissime copie).
Purtroppo l'autore nell'introduzione non da molte informazioni generali:
dice solo che i testi originali sono andati perduti e che si è appoggiato (probabilmente è da qui che ha ripreso il tutto traducendolo a sua volta) ad uno scrittore ungherese che alla fine del XIX secolo studiò tali profezie.
La prova di cui parlo sopra probabilmente io l'ho trovata (anche perchè senò non starei qui a parlarvi di qualcuno che ci ha preso per i fondelli).
Le profezie nella loro interezza sono piuttosto lunghe (5 capitoli per un totale di 30 paragrafi) ma si può dire che solola metà ci interessano davvero, cioè quelli dove possiamo "vedere" il nostro futuro, più o meno immediato.
Quindi tralasciando quasi completamente (il "quasi avrà un senso tra un po')i primi 2 capitoli riguardanti rispettivamente la storia dei Romanov dall'inizio del '700 (cioè dal tempo in cui visse il monaco) alla I Guerra M. e l'epoca comunista della Russia, possiamo andare direttamente al 3° capitolo dove si inizia a parlare dei nostri giorni (più o meno dagli anni 80 in poi) e che per il monaco rappresenta "la breve stagione delle nuvole bianche", per poi passare a "I 12 segni che annunciano la fine di un tempo".
Sono questi i 2 capitoli che ci interessano maggiormente anche perchè l'ultimo parla del tempo che verrà dopo quella che il monaco chiama "purificazione" (dovrebbe rappresentare un grande sconvolgimento geologico), troppo lontano e diverso dal nostro per riuscirlo a comprendere (ci avvisa di ciò lo stesso monaco ad un certo punto...).

C'è da dire comunque che la suddivisione in capitoli della "storia" non è affatto rigorosa, nel senso che anche nei capitoli non direttamente interessati si possono trovare riferimenti se non interi paragrafi dedicati a momenti storici molto futuri o precedenti.

Ed è proprio nel primissimo capitolo che si nasconde una prova (quella a cui accennavo prima) che ci può "aprire gli occhi".
Mi riferisco al paragrafo dove parla della rivisitazione storica di Nicola II precisamente il 6° (l'ultimo del I cap.).

E' difficile capire come il profeta potesse interpretare le visioni ma da quello che ci ha lasciato sembra più che sia stato realmente "illuminato" dal Signore (o chi per Lui).

Come già detto, si ha la sensazione di sentire le riflessioni di un'attento storico moderno piucchè di un monaco di 300 anni fa (qualunque cosa abbia visto).

Ed è questo che, per quanto mi riguarda, mi ha fatto prendere con le molle, almeno all'inizio, tali profezie e sopratutto, ha fatto si che focalizzassi l'attenzione sui passi che riguardano il nostro presente e quello che succederà fra non molto (secondo Basilio).
Se qualche prova a riguardo dell'attendibilità di Baschera e del suo libro ci deve essere, è li che bisogna cercarla.

Daltronde sono passati già 15 anni dal 1992 e sono successe (o tira tutta l'aria che succedano) un bel po di cose che Baschera non poteva immaginare.

Ad esempio, dal paragrafo 6°:

"Inizierà con le foglie secche e finirà con i fiori.
Partirà col sangue e finirà nel sangue.
Il suo albero sarà scorticato e poi abbattuto...
.... In quel tempo,
l'uomo sarà chiamato tiranno,
ma quando la nube sarà passata,
lo chiameranno martire.
La sua immagine sarà posta sugli altari...

...Qui saranno abbattuti dodici alberi,
ma non saranno sradicati.
E quando tutto sembrerà morto,
spunterà una gemma che darà un nuovo albero,
ma prima che la gemma diventi legno,
giungerà da Roma un messaggero.
Le campane suoneranno a festa,
ma non sarà ancora il tempo della festa.
In questo tempo il segno della croce
sarà uguale per tutti.
Sarà questo il tempo in cui le ossa dell'ultimo
Cesare verranno dissotterrate dalla palude
per essere deposte sull'altare.
Vicino sarà il tempo in cui la Russia
avrà un nuovo Padre."

In questo paragrafo ultimo del capitolo sui Romanov, Basilio si sofferma sulla fine del primo periodo degli Zar, praticamente, ciò che successe a Nicola II e famiglia.
Ma afferma, parlando di quello che succederà una volta passata la "nube di sangue" comunista, qualcosa che solo 15 anni fa, quando ripeto scrisse il libro Baschera, era assolutamente follia pensare. (In grassetto)
Nicola II, chiamato tiranno dal popolo all'inizio del 900, sarà posto sugli altari e chiamato martire circa 1 secolo dopo ("quando la nube sarà passata").

Non devo certo informarvi io del fatto che solo 7 anni fa, nel 2000, la Chiesa Ortodossa Russa ha canonizzato lo Zar Nicola II proclamandolo Santo e....... martire.

A questo punto 2 sono le cose: o gli scritti di Basilio sono autentici e quindi Baschera non si è inventato nulla di nulla o a forza di scrivere libri su profezie varie è diventato lui stesso un veggente!

Ho voluto inserire anche la restante parte del paragrafo perchè esso contiene una delle previsione più bizzarre, ma anche più forti, del monaco.
Il ritorno al trono degli Zar Romanov.
Da altri paragrafi si capisce nettamente che ciò avverrà subito dopo la fine del tempo delle nuvole bianche che senza ombra di dubbio è proprio il nostro attuale (e quello che per la Russia è iniziato dopo la caduta del regime sovietico).
Questo perchè Basilio profetizza il crollo dell'attuale sistema sociale/economico oltre al verificarsi di nuove terribili guerre, sconvolgimenti e cambiamenti epocali.
PiccoloUomoDel2000 is offline  

 



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