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Vecchio 21-08-2007, 08.38.53   #1
daria
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
credenti o non credenti

chiedo scusa innanzitutto se la discussione non è nella categoria giusta.
si parla molto dei credenti e quasi mai dei non credenti.
mi picerebbe sapere come vive un non credente, a quale fonte attinga la forza per superare le prove della vita. qual'è il senso della loro vita, in poche parole: un non credente, nasce- cresce-si riproduce e muore. ( è tutto qui?)e se è felice della sua esistenza. con tutto il rispetto che posso, vorrei solo capire se veramente riesce a toccare una felicità che va oltre il possedere.
sono ignorante in questo, ma ci sono alcune persone che conosco e che si dichiarano atee, nelle quali non percepisco in loro quella serenità d'animo che ci dovrebbe essere in persone felici e convinte delle loro idee, e che vorrebbero far passare.

un caro saluto
daria
daria is offline  
Vecchio 21-08-2007, 10.29.05   #2
berenger11
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L'avatar di berenger11
 
Data registrazione: 10-08-2007
Messaggi: 222
Riferimento: credenti o non credenti

Vedi Daria il punto è che buona parte dei credenti per continuare ad esserlo evitano di porsi domande su ciò in cui credono, vanno in chiesa, tengono in casa immagini sacre, pregano,di tanto in tanto ma soprattutto quando hanno qualche guaio, ma domande non se ne pongono, e se lo fanno evitano di cercare le risposte, per pigrizia o per paura di trovare qualcosa che procuri poi dei dubbi. Lo spiegavo appunto qualche giorno fa in un'altra discussione, anche per me era così, forse sarebbe stato meglio che non avessi mai cominciato a studiare il problema, perchè quel che ho trovato fino ad oggi è a dir poco inquietante. Sono perfettamente convinto dell'esistenza di un un qualcosa oltre la vita terrena e di di qualcuno che ha creato tutto ciò che vediamo intorno a noi, ma temo che abbia poco o niente a che vedere con bibbia, vangeli, corano, e tutto il resto. Sono libri di uomini per altri uomini, riveduti e corretti a seconda degli idee dei potenti che li hanno costruiti, basti pensare che dalla bibbia sono stati eclusi più di venti altri vangeli. E perchè? Come si sono permessi nei secoli passati e come si permettono oggi certi uomini di dirci cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo leggere?!!! Facile, la chiesa filtra ogni cosa per adattarla ai suoi scopi, solo che fino a qualche anno fa la poca istruzione e la mancanza dei grandi mezzi di comunicazione le facilitavano il compito. Oggi è diverso, e si stanno aprendo gli occhi. Se vuoi mantener la fede NON INDAGARE! Sennò vacillerai, come me.
berenger11 is offline  
Vecchio 21-08-2007, 11.00.55   #3
sberlinga
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Data registrazione: 20-08-2007
Messaggi: 13
Riferimento: credenti o non credenti

daria ciao. io sono credente esseno nata in una famiglia tale. io penso che chi non crede sia costantemente infelice, corre dietro a cose che regalano gioie temporanee e il più delle volte fugaci. se ti pare che siano felici e solo apparenza, ma dentro hanno un vuoto che ha la forma di Dio. loro cercano di colmarlo con qualunque cosa, ma se non è Lui che lo colma sì, la loro vita sarà sprecata.
ciao!!!!
sberlinga is offline  
Vecchio 21-08-2007, 11.38.19   #4
daria
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: credenti o non credenti

Citazione:
Originalmente inviato da berenger11
Vedi Daria il punto è che buona parte dei credenti per continuare ad esserlo evitano di porsi domande su ciò in cui credono, vanno in chiesa, tengono in casa immagini sacre, pregano,di tanto in tanto ma soprattutto quando hanno qualche guaio, ma domande non se ne pongono, e se lo fanno evitano di cercare le risposte, per pigrizia o per paura di trovare qualcosa che procuri poi dei dubbi. Lo spiegavo appunto qualche giorno fa in un'altra discussione, anche per me era così, forse sarebbe stato meglio che non avessi mai cominciato a studiare il problema, perchè quel che ho trovato fino ad oggi è a dir poco inquietante. Sono perfettamente convinto dell'esistenza di un un qualcosa oltre la vita terrena e di di qualcuno che ha creato tutto ciò che vediamo intorno a noi, ma temo che abbia poco o niente a che vedere con bibbia, vangeli, corano, e tutto il resto. Sono libri di uomini per altri uomini, riveduti e corretti a seconda degli idee dei potenti che li hanno costruiti, basti pensare che dalla bibbia sono stati eclusi più di venti altri vangeli. E perchè? Come si sono permessi nei secoli passati e come si permettono oggi certi uomini di dirci cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo leggere?!!! Facile, la chiesa filtra ogni cosa per adattarla ai suoi scopi, solo che fino a qualche anno fa la poca istruzione e la mancanza dei grandi mezzi di comunicazione le facilitavano il compito. Oggi è diverso, e si stanno aprendo gli occhi. Se vuoi mantener la fede NON INDAGARE! Sennò vacillerai, come me.



una volta sentii dire: la scienza è piccola confronto la fede, la scienza cerca di dimostrare tutto, ma tutto è troppo grande rispetto ad essa.
anche per i non credenti difronte a certe domande non rispondono, anche loro, dunque non hanno tutte le risposte.
nel vangelo c'è scritto: pur avendo orecchi non sentiranno, non a tutti è dato di capire. A chi dunque è dato di capire?

daria
daria is offline  
Vecchio 21-08-2007, 11.49.42   #5
daria
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Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: credenti o non credenti

Citazione:
Originalmente inviato da sberlinga
daria ciao. io sono credente esseno nata in una famiglia tale. io penso che chi non crede sia costantemente infelice, corre dietro a cose che regalano gioie temporanee e il più delle volte fugaci. se ti pare che siano felici e solo apparenza, ma dentro hanno un vuoto che ha la forma di Dio. loro cercano di colmarlo con qualunque cosa, ma se non è Lui che lo colma sì, la loro vita sarà sprecata.
ciao!!!!


non approvo fino in fondo ciò che scrivi, vedi, io penso che dentro ad ogni persona ci sia il seme della fede, e che prima o poi, quel seme metterà le prime foglioline che solleticheranno l'anima, forse all'inizio sarà più un prurito che cercheranno di grattare via, ma a mano a mano che la piantina crescerà le foglioline cominceranno ad accarezzare l'anima e sentiranno pace e serenità in quel tocco. la speranza è viva, non me la sento di "condannarli" dicendo: hanno sprecato la loro vita. che ne dici? la fede è un dono e Dio è generoso con tutti, purchè lo si lasci entrare. il tempo di Dio, non è il nostro tempo, per alcuni ce ne vorrà di più per scegliere, per alcuni meno, ma la possibilità di incontrarlo credo non sia negata a nessuno.
anche al faraone è stato indurito il cuore perchè Dio potesse manifestare la sua potenza, ma non era la scelta del faraone, lui è stato uno strumento, per convertire la folla. forse chi ha fede è solo più fortunato di chi non ne ha.


un abbraccio daria
daria is offline  
Vecchio 21-08-2007, 12.12.11   #6
daria
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Messaggi: 78
Riferimento: credenti o non credenti

scusami, beringer11, la mia non è un'indagine sulla fede, è semplicemente una curiosità, per capire, gli atei come vivono, qual'è il loro scopo/senso della vita, come la vedono, come la vorrebbero, considerato che la maggior parte delle domande sono rivolte ai credenti da parte dei non credenti, mi interessava capire da parte loro quale interesse hanno nella ricerca della Verità.
mi è capitato spesso di colloquiare con persone che dicevano: io rispetto chi ha fede, ma non cerchi di convincermi, punto e stop.
specifico subito che io non ho mai cercato di convincere nessuno, ma chissà perchè chi non crede, mette sempre le mani avanti, credo molto nell'esempio che una persona può dare agli altri, meno sul convincimento con il lavaggio del cervello, ho rispetto nelle persone e considero le persone intelligenti, non mi permetterei mai di plagiare qualcuno che non ritengo in grado di capire e sostenere una discussione, se riconosco questo in una persona, faccio un passo indietro.


daria
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Vecchio 21-08-2007, 14.55.19   #7
individuo
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Messaggi: 184
Riferimento: credenti o non credenti

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Originalmente inviato da daria
scusami, beringer11, la mia non è un'indagine sulla fede, è semplicemente una curiosità, per capire, gli atei come vivono, qual'è il loro scopo/senso della vita, come la vedono, come la vorrebbero, considerato che la maggior parte delle domande sono rivolte ai credenti da parte dei non credenti, mi interessava capire da parte loro quale interesse hanno nella ricerca della Verità.
mi è capitato spesso di colloquiare con persone che dicevano: io rispetto chi ha fede, ma non cerchi di convincermi, punto e stop.
specifico subito che io non ho mai cercato di convincere nessuno, ma chissà perchè chi non crede, mette sempre le mani avanti, credo molto nell'esempio che una persona può dare agli altri, meno sul convincimento con il lavaggio del cervello, ho rispetto nelle persone e considero le persone intelligenti, non mi permetterei mai di plagiare qualcuno che non ritengo in grado di capire e sostenere una discussione, se riconosco questo in una persona, faccio un passo indietro.


daria

Credo che coloro che non credono, vedano la vita per quello che è con tutto ciò che è " brutto " e tutto ciò che è " bello ", in una parola sono realisti...ma occorre un gran fegato per esserlo...e tanta voglia di non legarsi ad alcuna illusione per " sopportare " ciò che fale.

Per quanto riguarda i loro progetti, quelli di coloro che non credono, beh io credono che cerchino di scoprire le loro passioni e di seguirle.

Per ciò che riguarda gli affetti, non c'è bisogno di dire nulla, se questi esistono e vengono percepiti, li seguono.

e la morale?
Uno può sempre scegliere di seguire il "bene" o il " male " sia che essi credano o non credano.
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Vecchio 21-08-2007, 15.28.10   #8
epicurus
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Riferimento: credenti o non credenti

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Originalmente inviato da daria
mi picerebbe sapere come vive un non credente, a quale fonte attinga la forza per superare le prove della vita. qual'è il senso della loro vita, in poche parole: un non credente, nasce- cresce-si riproduce e muore. ( è tutto qui?)e se è felice della sua esistenza. con tutto il rispetto che posso, vorrei solo capire se veramente riesce a toccare una felicità che va oltre il possedere.
sono ignorante in questo, ma ci sono alcune persone che conosco e che si dichiarano atee, nelle quali non percepisco in loro quella serenità d'animo che ci dovrebbe essere in persone felici e convinte delle loro idee, e che vorrebbero far passare.

Sì, io nasco, cresco, mi riproduco e muoio... ma non solo questo, per fortuna

Daria, c'è qualcosa nella tua domanda che la rende strana, molto strana. Sembra che il non credente sia un alieno (un animale?). La realtà è che ci sono vari modi di classificare (fornire, cioè, una tassonomia del) le persone, una possibilità è quella che prende in considerazione credenti e non credenti. Altri modi potrebbero riguardare la politica, o il ceto sociale, o etc. etc...

Dico queste banalità, per arrivare ad un'altra banalità: alcuni non credenti sono felici (e altri non lo sono), e alcuni credenti sono felici (e altri non lo sono). [Io, ad esempio, posso portare come esempio dei miei amici credenti depressi. D'altro canto la storia è piena di credenti con sensi di colpa enormi...]

Entrando più nello specifico, cercherò di risponderti per come stanno le cose per me.

Da dove si attinge la forza per superare le avversità della vita? Dalle persone che si amano (ragazza, amici, parenti), dalle proprie passioni, dai propri valori e dai propri interessi.

Si è felici? Come ho detto sopra, la cosa è supersoggettiva. Comunque, per quanto mi riguarda, sono una persona molto ottimista ed estremamente serena.

Essere o avere? Anche qui, come per la felicità, la cosa è molto soggettiva: non è che la sfera religiosa/spirituale sia esente dall'avere.


Spero di aver soddisfatto la tua curiosità
epicurus
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Vecchio 21-08-2007, 16.11.47   #9
daria
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Riferimento: credenti o non credenti

non mi permetterei mai di dire animale a una persona, la vita umana è, permettimi il termine "sacra", e come tale ha un gran valore sia che creda oppure no. detto questo, vorrei esprimere la mia sensazione nei riguardi di una persona che non crede, ma non per questo meno importante o non degna di rispetto, vorrei passasse bene questo concetto, come già detto, ho un gran rispetto per la vita umana qualunque sia.
ho la sensazione che la persona, per così dire "libera" abbia davanti a se una grandissima mela che la nutre nel corso della vita, la persona continua a nutrirsi di questa mela fino a che la mela non termina. senza mela, niente nutrimento, senza nutrimento niente vita. e allora tutto finisce? "polvere sei e polvere tornerai" potrebbe essere la risposta. non mi soddisfa, mi lascia dell'amaro in bocca, il nulla. io non posso garantire nulla, non ho il dono della prevveggenza, ne ho mai fatto esperienze oltre la morte. ma il sapere che al di là di questa vita non ci sia che il nulla, non mi da ne voglia ne motivo per vivere. l'importanza della vita umana non può ridursi a nulla, un soffio e basta.
mi intristisce, io penso che la morte sia la partenza e non l'arrivo. non per questo chi crede vive d'illusioni. mah!
mi sono allungata troppo scusate.


daria
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Vecchio 21-08-2007, 16.31.48   #10
epicurus
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Riferimento: credenti o non credenti

Citazione:
Originalmente inviato da daria
non mi permetterei mai di dire animale a una persona, la vita umana è, permettimi il termine "sacra", e come tale ha un gran valore sia che creda oppure no.

Daria, lo immaginavo che non intendevi dare dell'animale ai non credenti. Il fatto è che dalle tue domane mi sembravo sorgessero dei preconcetti sui non credenti. Devi ammettere che chiedere se un non credente semplicemente nasce-cresce-si riproduce-si nutre-muore non è il massimo. Come non è il massimo chiedersi se il non credente è attaccato solo alla dimensione dell'avere.

Lo so che le tue sono domande e non constatazioni, ma sono domande insidiose

Citazione:
Originalmente inviato da daria
detto questo, vorrei esprimere la mia sensazione nei riguardi di una persona che non crede, ma non per questo meno importante o non degna di rispetto, vorrei passasse bene questo concetto, come già detto, ho un gran rispetto per la vita umana qualunque sia.

A me sembra abbastanza naturale che tu, da credente, possa percepire tristezza della vita del non credente. E' normalissimo, infatti il non credente non condivide con te cose fondamentali. Ma ciò vale anche al contrario: se mi immagino cattolico (per esempio), mi sento già triste e, sopratutto, appesantito.

Citazione:
Originalmente inviato da daria
e allora tutto finisce? "polvere sei e polvere tornerai" potrebbe essere la risposta. [...] il sapere che al di là di questa vita non ci sia che il nulla, non mi da ne voglia ne motivo per vivere. l'importanza della vita umana non può ridursi a nulla, un soffio e basta.
mi intristisce [...]

Capisco il tuo punto di vista. Anche per me la morte non è il massimo, ma questo pensiero è passeggero, e non limita la mia vita. D'altro canto mi terrorizzerebbe vivere in eterno


Comunque, tu volevi sapere delle cose sui non credenti. Nel mio primo intervento ti ho risposo esaurientemente?

epicurus
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