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Vecchio 06-09-2007, 10.47.51   #31
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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Riferimento: La Volontà di DIO

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
ma dove è l'unità in questo concetto? se corpo e anima sono in lotta fra di loro? perchè non pensare ad un tutto armonico, ad una unità
bio.psico-spirituale?

Chissà se questo tuo armonioso concetto di anima e corpo ove la leggerezza della prima si riflette in tutto il suo splendore nelle euritmiche ed eufoniche azioni della carne, per l’appunto tutt’uno con la leggera e leggiadra spiritualità, può ben adattarsi anche ad un malato di sclerosi multipla. Chissà il buon dio, nella sua volontà, quale nascosto significato, leggero e leggiadro, ha voluto impartire a cotanta sofferenza di un corpo che difficilmente potrà immaginarsi l’Uno che porta alla celeste salvezza e sentirsi in perfetta armonia con il tutto cosmico!

Io penso, ovviamente nella mia inconsapevole inconsapevolezza, che la simmetria e la consonanza tra l’armoniosa anima e l’armonioso corpo debba prevedere innanzi tutto una cosmica faccia tosta.

maxim is offline  
Vecchio 06-09-2007, 11.42.24   #32
fallible
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Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: La Volontà di DIO

Salve e buon giorno a tutti!
Non c'è pratica per avvicinarci a Dio... siamo già in Dio, sempre e comunque, anche quando crediamo di non fare la Sua Volontà, cosa tra l'altro impossibile.
L'unico che non lo sa è l'ego - quel simulacro autonominatosi individuo - ovvero colui che si sente e crede di essere agente personale
.


Mi si allarga e sorride il "cuore-mente" nel leggere queste righe ; ci si scontra un pò su ...,allora che fare? perchè agisco se già Sono? mi salvo con... il "praticare" che in un certo senso "aumenta" la consapevolezza nell'"essere" claudio
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Vecchio 06-09-2007, 13.25.03   #33
paperapersa
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Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: La Volontà di DIO

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Originalmente inviato da maxim
Chissà se questo tuo armonioso concetto di anima e corpo ove la leggerezza della prima si riflette in tutto il suo splendore nelle euritmiche ed eufoniche azioni della carne, per l’appunto tutt’uno con la leggera e leggiadra spiritualità, può ben adattarsi anche ad un malato di sclerosi multipla. Chissà il buon dio, nella sua volontà, quale nascosto significato, leggero e leggiadro, ha voluto impartire a cotanta sofferenza di un corpo che difficilmente potrà immaginarsi l’Uno che porta alla celeste salvezza e sentirsi in perfetta armonia con il tutto cosmico!

Io penso, ovviamente nella mia inconsapevole inconsapevolezza, che la simmetria e la consonanza tra l’armoniosa anima e l’armonioso corpo debba prevedere innanzi tutto una cosmica faccia tosta.


Maxim,
La Vita è UNA ed è un unico processo infinito
In questo processo, o se vuoi chiamarlo film, alcuni attori e non un Dio
separato o un regista che impone delle parti, scelgono liberamente di interpretare delle parti......a volte sono comparse, a volte sono personaggi
importanti, a volte preferiscono interpretare il ruolo del vincitore, a volte
quello della vittima, ma come dice il caro William Shakespeare, la vita è un palcoscenico ed ognuno entra e esce, ( si manifesta secondo alcuni maestri spirituali) nel momento, nell'epoca, nel ruolo che sceglie.....e per questo c'è sempre uno scopo che nè io, che sto interpretando la mia piccola vita,
di insegnante, madre, moglie, etc.....nè tu con i tuoi ruoli scelti comprendiamo bene finchè non viviamo e cioè non ci manifestiamo....
a volte si comprendono alla uscita dalla scena, a volte come avviene
per molti che si pongono domande, avviene durante la rappresentazione stessa ( sono i personaggi in cerca di autore di Pirandello forse o siamo tutti noi che in questo Forum sembra che ci siamo posti delle domande.....)
Alla fine se comprendiamo ora forse è un pò meglio...ci permette
di vivere con più leggerezza e di guardare e percepire la vita stessa
come uno spettatore oltre che come un attore.
Non so spiegarmi meglio di così!
paperapersa is offline  
Vecchio 06-09-2007, 15.22.48   #34
hetman
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Data registrazione: 26-02-2007
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Riferimento: La Volontà di DIO

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Originalmente inviato da paperapersa
Maxim,
La Vita è UNA ed è un unico processo infinito
In questo processo, o se vuoi chiamarlo film, alcuni attori e non un Dio
separato o un regista che impone delle parti, scelgono liberamente di interpretare delle parti......a volte sono comparse, a volte sono personaggi
importanti, a volte preferiscono interpretare il ruolo del vincitore, a volte
quello della vittima, ma come dice il caro William Shakespeare, la vita è un palcoscenico ed ognuno entra e esce, ( si manifesta secondo alcuni maestri spirituali) nel momento, nell'epoca, nel ruolo che sceglie.....e per questo c'è sempre uno scopo che nè io, che sto interpretando la mia piccola vita,
di insegnante, madre, moglie, etc.....nè tu con i tuoi ruoli scelti comprendiamo bene finchè non viviamo e cioè non ci manifestiamo....
a volte si comprendono alla uscita dalla scena, a volte come avviene
per molti che si pongono domande, avviene durante la rappresentazione stessa ( sono i personaggi in cerca di autore di Pirandello forse o siamo tutti noi che in questo Forum sembra che ci siamo posti delle domande.....)
Alla fine se comprendiamo ora forse è un pò meglio...ci permette
di vivere con più leggerezza e di guardare e percepire la vita stessa
come uno spettatore oltre che come un attore.
Non so spiegarmi meglio di così!

Non potevi spiegarti meglio.
Io personalmente preferisco essere attore e non inerte spettatore.
Stò dicendo "attore" nel complessivo della vita e non solo della mia vita,
non sarei capace di essere inerte spettatore che si limita ad un giudizio,
allantanandosi dalla scena e dimendicando subito la trama dicendosi che
tanto la rappresentazione è sempre la stessa, cercherei di cambiare la
trama sperando in un finale migliore.
Spero di essere stato anch'io chiaro.
hetman is offline  
Vecchio 06-09-2007, 15.46.04   #35
maxim
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Messaggi: 1,638
Dalla Commedia: "la volontà di dio è tutta armonia" Atto III "il caldo non esiste"

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Originalmente inviato da paperapersa
Maxim,
La Vita è UNA ed è un unico processo infinito
In questo processo, o se vuoi chiamarlo film, alcuni attori e non un Dio
separato o un regista che impone delle parti, scelgono liberamente di interpretare delle parti......a volte sono comparse, a volte sono personaggi
importanti, a volte preferiscono interpretare il ruolo del vincitore, a volte
quello della vittima, ma come dice il caro William Shakespeare, la vita è un palcoscenico ed ognuno entra e esce, ( si manifesta secondo alcuni maestri spirituali) nel momento, nell'epoca, nel ruolo che sceglie.....e per questo c'è sempre uno scopo che nè io, che sto interpretando la mia piccola vita,
di insegnante, madre, moglie, etc.....nè tu con i tuoi ruoli scelti comprendiamo bene finchè non viviamo e cioè non ci manifestiamo....
a volte si comprendono alla uscita dalla scena, a volte come avviene
per molti che si pongono domande, avviene durante la rappresentazione stessa ( sono i personaggi in cerca di autore di Pirandello forse o siamo tutti noi che in questo Forum sembra che ci siamo posti delle domande.....)
Alla fine se comprendiamo ora forse è un pò meglio...ci permette
di vivere con più leggerezza e di guardare e percepire la vita stessa
come uno spettatore oltre che come un attore.
Non so spiegarmi meglio di così!

Benissimo…non vi dispiacerà quindi se ogni tanto all’interno del vostro teatrino ove si sta recitando una bellissima commedia cosmica, prendo posto nella buca del suggeritore ad indicarvi che vi sono, oltre agli attori fortunati e ai protagonisti imbellettati, anche le controfigure e i cascatori che non possono permettersi di gustarsi lo spettacolo!

maxim is offline  
Vecchio 06-09-2007, 16.48.47   #36
Mirror
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Originalmente inviato da fallible
Salve e buon giorno a tutti!
Non c'è pratica per avvicinarci a Dio... siamo già in Dio, sempre e comunque, anche quando crediamo di non fare la Sua Volontà, cosa tra l'altro impossibile.
L'unico che non lo sa è l'ego - quel simulacro autonominatosi individuo - ovvero colui che si sente e crede di essere agente personale
.

Mi si allarga e sorride il "cuore-mente" nel leggere queste righe ; ci si scontra un pò su ...,allora che fare? perchè agisco se già Sono? mi salvo con... il "praticare" che in un certo senso "aumenta" la consapevolezza nell'"essere" claudio

Ciao Fallible...
agisci perchè agire è nella natura del fenomeno manifesto che tu Sei; mentre il tuo essere immanifesto, il quale "testimonia" impersonalmente la manifestazione, il Noumeno, non agisce, semplicemente E'.
I due aspetti: la dimensione visibile e quella invisibile, in realtà, sono Uno, ovvero Tutto ciò che E'... la "Volontà di Dio".
E' solo l'ego, attraverso la mente, che crea questa fittizia separazione... che comunque è sempre per la "Volontà di Dio" che succede. Come d'altronde tutto ciò che accade, in cielo, in terra, in ogni luogo.
La separazione è illusoria, come è illusorio sentirsi creatura separata dal Creatore. "Creatura e creatore" sono Tutt'Uno, qui e ora, sempre.

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Vecchio 06-09-2007, 17.32.12   #37
fallible
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Salve e buon pomeriggio!
non per essere pedante ma per avere "indirizzi"... agisci perchè agire è nella natura del fenomeno manifesto e se prendo coscienza delle tre qualità di tutta l'esistenza condizionata, e cioè: 1) anicca, o impermanenza; 2) dukkha, o insoddisfacenza; e 3) anattâ, o insostanzialità... nell'agire non faccio come il cane che si morde la coda?... abbiate pazienza claudio
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Vecchio 06-09-2007, 17.37.15   #38
renzananda
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Se, in linea con le premesse esposte sopra, tutto è volontà di Dio, se Dio è l'Essere e tutto ciò che è, in quanto è è buono ed è (da) Dio, allora non è necessario ricorrere all'escamotage dello spettatore impersonale dietro la manifestazione o alla recita cosmica per giustificare quelli che Maxim vede come attori sfortunati o (s)comparse inutili. Tutto ciò che è, è volontà di Dio e se Dio è la sua stessa volontà, tutto è Dio. Una volta liberatisi dalla volontà apporpriativa che de-cide di un giusto o di un ingiusto, tanto il malato di sclerosi quanto il santo sono volontà di Dio e sono Dio. Terribile. A meno che Dio non sempre voglia ciò che è, a meno che Dio sia oltre l'Essere....
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Vecchio 06-09-2007, 18.57.20   #39
Noor
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Originalmente inviato da renzananda
Se, in linea con le premesse esposte sopra, tutto è volontà di Dio, se Dio è l'Essere e tutto ciò che è, in quanto è è buono ed è (da) Dio, allora non è necessario ricorrere all'escamotage dello spettatore impersonale dietro la manifestazione o alla recita cosmica per giustificare quelli che Maxim vede come attori sfortunati o (s)comparse inutili. Tutto ciò che è, è volontà di Dio e se Dio è la sua stessa volontà, tutto è Dio. Una volta liberatisi dalla volontà apporpriativa che de-cide di un giusto o di un ingiusto, tanto il malato di sclerosi quanto il santo sono volontà di Dio e sono Dio.
Terribile. A meno che Dio non sempre voglia ciò che è, a meno che Dio sia oltre l'Essere....

Terribile?
Chi lo afferma :la"ragione" umana forse?Il suo ego?
Cosa significa :"a meno che Dio non sempre voglia ciò che è, a meno che Dio sia oltre l'Essere..."?
NB.Ho apprezzato tutta la prima parte del tuo intervento.
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Vecchio 06-09-2007, 20.03.31   #40
Mirror
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Originalmente inviato da renzananda
Tutto ciò che è, è volontà di Dio e se Dio è la sua stessa volontà, tutto è Dio. Una volta liberatisi dalla volontà apporpriativa che de-cide di un giusto o di un ingiusto, tanto il malato di sclerosi quanto il santo sono volontà di Dio e sono Dio. Terribile. A meno che Dio non sempre voglia ciò che è, a meno che Dio sia oltre l'Essere....

Questo è il "mio" punto di vista, semplicisticamente e sinteticamente parlando:
Dio non è una persona o un Ente, seppur immenso, distaccato dall'esistente... che osserva a distanza o, al massimo, influenza quest'esistente manifesto con una volontà diretta ad uno scopo, come può immaginarlo la mente umana, perchè Esso è il Tutto... sia l'Essere manifesto e il non Essere immanifesto.
Quindi, non è che "vuole o non vuole" il ciò che è: ma è lo stesso cìò che E', sia immanente che trascendente.

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