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Vecchio 27-10-2007, 07.30.40   #31
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Riferimento: Curare la causa e non l'effetto..

Citazione:
Originalmente inviato da michelangelo
Sono michelangelo, iscritto e poco frequentatore di questo forum.
Forse perchè non sono riuscito a capire i meccanismi di comunicazione.
"Curare la causa e non l'effetto..." non riferito ovviamente al corpo ma alla mente, non è cosa da poco: "L'umanità, (dal Rapporto k) con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l'uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si FERMASSE a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nel "laboratorio delle discriminazioni", separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante - congelata ogni "esperienza" - gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà del proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà".
Curare la causa è come dire: prendi questi scarponi e scala l'Everest.
Ma nulla è impossibile all'uomo.
Ti invito alla lettura di una mia riflessione postata in questo sito "il divino ragionato" non sarà credibile, ma spero tanto in un tuo commento.

certo.. congelata "ogni esperienza"... qualcosa accadrebbe all'istante..
se solo si fermasse il pensiero discorsivo e ci affacciassimo a quel Vuoto in un istante cambierebbe la percezione del mondo e ci troveremo contemporaneamente nell'al di là..
ma ciò potrebbe far male alla mente che non ne è preparata, perchè conosce solo pa propria sovrastruttura ed avrebbe senz'altro un blackout, un probabile non ritorno..
ecco perchè, parafrasando, è necessario indossare scarponi e giusti attrezzi e prepararsi a scalare l'Everest..
questo un mio appunto, anche se condivido che all'uomo nulla è impossibile.. e per ora, per me, è una grande possibilità.. in cui sto navigando...
Quanto prima ti leggerò con attenzione..

atisha is offline  
Vecchio 27-10-2007, 08.43.43   #32
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
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Riferimento: Curare la causa e non l'effetto..

Citazione:
Originalmente inviato da michelangelo
Sono michelangelo, iscritto e poco frequentatore di questo forum.
Forse perchè non sono riuscito a capire i meccanismi di comunicazione.
"Curare la causa e non l'effetto..." non riferito ovviamente al corpo ma alla mente, non è cosa da poco: "L'umanità, (dal Rapporto k) con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se invece rinunciasse l'uomo, per un istante, se ne trovasse la forza, alla propria fatica, se si FERMASSE a meditare in nuova guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati nel "laboratorio delle discriminazioni", separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante - congelata ogni "esperienza" - gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà del proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli stesso aldilà".
Curare la causa è come dire: prendi questi scarponi e scala l'Everest.
Ma nulla è impossibile all'uomo.
Ti invito alla lettura di una mia riflessione postata in questo sito "il divino ragionato" non sarà credibile, ma spero tanto in un tuo commento.

Benvenuto
i meccanismi della comunicazione in generale sono quanto di più difficile possa esserci.
Qui abbiamo solo un verbale privato del para verbale, (sono stata da poco ad un corso sulla comunicazione e sono tentata dal farne "sfoggio")
così che richiede un maggior impegno nel confrontarsi in modo sano e arricchente.

Mi è piaciuto quel che hai detto, è un ulteriore motivo di riflessione.
Quel "congelare le esperienze" equivale forse a staccarsi un attimino dal "gioco" e cercare di capire chi veramente siamo? credo sia così.

Se non vado errata una sensazione di distacco sono riuscita a provarla ma fa paura alla mente che tiene sempre tutto sotto controllo.

Ma forse il tuo pensiero era molto più ampio e complesso, inteso come un sistema per ritrovarsi.

Gli eventi del passato (causa) continuano a produrre i loro effetti molto lontano da quando si è verificato. La mia esperienza personale me lo ha ampiamente dimostrato.

Solo quando ho scoperto chi manovrava i fili della mia vita (a insaputa della coscienza) sono riuscita a modificare molte re-azioni del presente.

Ma posso, io, avere una scelta libera priva di causa?
Mary is offline  
Vecchio 31-10-2007, 08.34.13   #33
atisha
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Curare la causa del falso amore

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Gli eventi del passato (causa) continuano a produrre i loro effetti molto lontano da quando si è verificato. La mia esperienza personale me lo ha ampiamente dimostrato.

Solo quando ho scoperto chi manovrava i fili della mia vita (a insaputa della coscienza) sono riuscita a modificare molte re-azioni del presente.

prendo questo riferimento...

quando è importante far fronte alla propria nudità?
credo quando saremo pronti a vedere la propria nullità fino in fondo.. e vedere che non possiamo farci niente.. e ci troveremo faccia a faccia con il proprio vuoto interiore.. la propria vacuità..
allora può aver luogo una reale trasformazione.. e la vacuità non farà più paura.. e non ci identificheremo con niente più.. per paura!

per esempio, identificarsi con l'umiltà, con l'amore o con l'onestà resta solo un concetto della mente...
perchè le tre qualità non possono essere oggetto di identificazione.. sono esse frutto di unapercezione totale..
infatti, se m'identifico con un oggetto d'amore e "credo" di amarlo, quando esso scompare.. non c'è più amore.. ma appare per esempio all'istante rabbia, violenza, separazione, conflitto..
dov'è finito l'amore?

ciò che ho letto oggi in un altro forum è l'esempio pratico del falso amore..
la sostanza rilevata è in sintesi:

"perchè vai a nutrirti in quell'altro forum e poi vieni qui a fare il ruttino? qui che ha un percorso proprio?"

(separazione.. divisione... anche in ambito spirituale )..
atisha is offline  
Vecchio 31-10-2007, 21.29.41   #34
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Curare la causa del falso amore

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
prendo questo riferimento...

quando è importante far fronte alla propria nudità?
credo quando saremo pronti a vedere la propria nullità fino in fondo.. e vedere che non possiamo farci niente.. e ci troveremo faccia a faccia con il proprio vuoto interiore.. la propria vacuità..
allora può aver luogo una reale trasformazione.. e la vacuità non farà più paura.. e non ci identificheremo con niente più.. per paura!

per esempio, identificarsi con l'umiltà, con l'amore o con l'onestà resta solo un concetto della mente...
perchè le tre qualità non possono essere oggetto di identificazione.. sono esse frutto di unapercezione totale..
infatti, se m'identifico con un oggetto d'amore e "credo" di amarlo, quando esso scompare.. non c'è più amore.. ma appare per esempio all'istante rabbia, violenza, separazione, conflitto..
dov'è finito l'amore?

ciò che ho letto oggi in un altro forum è l'esempio pratico del falso amore..
la sostanza rilevata è in sintesi:

"perchè vai a nutrirti in quell'altro forum e poi vieni qui a fare il ruttino? qui che ha un percorso proprio?"

(separazione.. divisione... anche in ambito spirituale )..


Hai perfettamente ragione.
Un tempo mi identificavo con le idee della chiesa e le difendevo a spada tratta. Quando ho scoperto il vuoto che era dentro quelle idee mi è rimasta solo la rabbia e il risentimento.

La nudità (interiore) è stato il primo passo. E quando te ne rendi conto (di essere nuda) provi una indescrivibile sensazione: leggerezza, paura, meraviglia, stupore, fragilità. Il mondo resta uguale a "prima" ma tu lo vedi con altri occhi e solo allora comincia il vero cammino.
Non temi più di trovare le cause, tutte le cause che agiscono in te senza la tua consapevolezza.
Diventi estremamente fragile e indifesa e allo stesso tempo niente è più forte e possente della tua leggerezza.
Mi fermo, trovare le parole per esprimere certe esperienze non è facile.

Solo le ali libere da catene e fili possono aprirsi e sollevarsi nel vento.
Mary is offline  
Vecchio 01-11-2007, 07.47.22   #35
atisha
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Riferimento: Curare la causa del falso amore

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Originalmente inviato da Mary
La nudità (interiore) è stato il primo passo. E quando te ne rendi conto (di essere nuda) provi una indescrivibile sensazione: leggerezza, paura, meraviglia, stupore, fragilità. Il mondo resta uguale a "prima" ma tu lo vedi con altri occhi e solo allora comincia il vero cammino.
Non temi più di trovare le cause, tutte le cause che agiscono in te senza la tua consapevolezza.
Diventi estremamente fragile e indifesa e allo stesso tempo niente è più forte e possente della tua leggerezza.
Mi fermo, trovare le parole per esprimere certe esperienze non è facile.

Solo le ali libere da catene e fili possono aprirsi e sollevarsi nel vento.

hai descritto molto bene quella sensazione di nudità, a tratti spaventosa..

e non temi più di trovare le cause, vero.. anzi..
si va incontro alle stesse senza potersi fermare.. fino a che si prende coscienza di essere "guidati" verso quelle cause dalla consapevolezza nascente..

grazie



(e causa dopo causa si acquista Libertà dal conosciuto.. )
atisha is offline  

 



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