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Vecchio 15-12-2007, 07.57.55   #1
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Da dove vi viene la certezza?

A tutti coloro che si ritengono arrivati alla certezza della liberazione
dalla rinascita, vorrei chiedere da dove viene loro questa sicurezza
e se lo ritengono "caritatevole" nei confronti di chi invece continuerebbe
a languire "in questo mondo di lagrime".
Lo stesso Gesù Cristo ha detto che ritornerà, Sai Baba dice che si reincarnerà,
David Wilcock astrofisico di 29 anni dice di essere la reincarnazione di Edgar Cayce......Vorrei proprio sapere da chi crede nel non ritorno da dove
gli viene questa certezza interiore e se non è essa stessa "molto egoica"_
paperapersa is offline  
Vecchio 15-12-2007, 10.48.03   #2
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Salve e buon giorno!
forse non ho capito la domanda, mi sembra che l'amica chieda chi può avere la certezza di "poter" interrompere il ciclo delle rinascite; risposta nessuno se non un buddha (non credo ch ce ne siano o almeno fallible ne è lontano ; per quanto riguarda la ricerca della liberazione è l'uninca che viene accettata e non c'è egoicità claudio
fallible is offline  
Vecchio 15-12-2007, 11.07.19   #3
Noor
Ospite di se stesso
 
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Non ho capito a chi è rivolta la domanda..e se quindi posso rispondere
Per quanto mi riguarda ,comunque,non ho certezze,nè sicurezze e non credo di essere "arrivato" da nessuna parte..
Per il resto ..se vige una legge della reincarnazione,non è umana..
Credo che ognuno agisca dal proprio livello di consapevolezza,solo da ciò può derivare qualsiasi "sguardo" verso l'altro,sia esso sviluppato da Carità-Compassione, come...vincolato da sensi di colpa.
Il più della volte la Carità è dettata dal secondo caso...(non è, cioè, vera Carità..)

E' proprio in questo caso che è egoica...
Noor is offline  
Vecchio 15-12-2007, 12.31.34   #4
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

.. io spero di non dover tornare più...

lascio agli altri l'arduo compito di accompagnare l'umanità verso il risveglio...

atisha is offline  
Vecchio 15-12-2007, 13.33.56   #5
veraluce
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Io ho la certezza che la liberazione c'è...
...e che tutti ci si arriverà quando si sarà pronti...
E questa certezza che ho mi viene dal fatto
che la mia vita involontariamente da me, sta convergendo verso
questa Cosa... e non posso oppormi perché non conto nulla..
...è la vita stessa che parla da sè stessa...
Forse sono andata OT...

Comunque un liberato è libero anche dai legami dualistici con gli altri esseri umani, quei legami dettati dalla gioia e dolore, etc...
se gli altri sono in una valle di lacrime è perché attraverso la valle di lacrime giungeranno a un evoluzione...
egli, il "liberato" sa che tutti arriveranno alla liberazione...
perché tutto è Uno e converge all'Uno...
...non c'è preoccupazione su questo...
e quindi può anche non rimanifestarsi in una ulteriore incarnazione...
Coloro che tornano, come incarnazioni perfette del divino (e quindi pur essendo in terra sono liberi e non soggiacciono più al dualismo) lo fanno perché è un'ulteriore manifestazione umana che collabora alla perfezione della totalità della manifestazione di quel che chiamiamo Dio...
Chi torna e chi non torna sono la stessa cosa, se parliamo di perfezione spirituale non possiamo pensare che ci sia alcuna egoicità (inteso come qualcosa che ruoti intorno alla propria persona e non all'Essere impersonale )... sono entrambe "forme" o "non-forme" di Dio o dell'Uno, o chiamatelo come ritenete meglio... e sono entrambe impersonali nonostante quella reincarnata risieda nuovamente ( e apparentemente ) in un corpo...
Niente è meglio o peggio, tutto è... Dio si esprime in tutti i modo possibili e impossibili, immaginabili e inimmaginabili... manifestandosi in un modo o in un altro... Dio è, Tutto è, o definite come volete, importante è il "succo"...

L'uomo divino perfetto che torna ad incarnarsi non è altro da noi... e quello che non torna ad incarnarsi ugualmente non è altro da noi... tutti siamo Uno...
...tutto è Amore al di là del bene e del male, della gioia e del dolore...

Questo è solo il mio pensiero, espresso riduttivamente... e in continua metamorfosi!

Pace a tutti!
veraluce is offline  
Vecchio 15-12-2007, 14.35.53   #6
paperapersa
Ospite abituale
 
L'avatar di paperapersa
 
Data registrazione: 05-05-2004
Messaggi: 2,012
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Io ho la certezza che la liberazione c'è...
...e che tutti ci si arriverà quando si sarà pronti...
E questa certezza che ho mi viene dal fatto
che la mia vita involontariamente da me, sta convergendo verso
questa Cosa... e non posso oppormi perché non conto nulla..
...è la vita stessa che parla da sè stessa...
Forse sono andata OT...

Comunque un liberato è libero anche dai legami dualistici con gli altri esseri umani, quei legami dettati dalla gioia e dolore, etc...
se gli altri sono in una valle di lacrime è perché attraverso la valle di lacrime giungeranno a un evoluzione...
egli, il "liberato" sa che tutti arriveranno alla liberazione...
perché tutto è Uno e converge all'Uno...
...non c'è preoccupazione su questo...
e quindi può anche non rimanifestarsi in una ulteriore incarnazione...
Coloro che tornano, come incarnazioni perfette del divino (e quindi pur essendo in terra sono liberi e non soggiacciono più al dualismo) lo fanno perché è un'ulteriore manifestazione umana che collabora alla perfezione della totalità della manifestazione di quel che chiamiamo Dio...
Chi torna e chi non torna sono la stessa cosa, se parliamo di perfezione spirituale non possiamo pensare che ci sia alcuna egoicità (inteso come qualcosa che ruoti intorno alla propria persona e non all'Essere impersonale )... sono entrambe "forme" o "non-forme" di Dio o dell'Uno, o chiamatelo come ritenete meglio... e sono entrambe impersonali nonostante quella reincarnata risieda nuovamente ( e apparentemente ) in un corpo...
Niente è meglio o peggio, tutto è... Dio si esprime in tutti i modo possibili e impossibili, immaginabili e inimmaginabili... manifestandosi in un modo o in un altro... Dio è, Tutto è, o definite come volete, importante è il "succo"...

L'uomo divino perfetto che torna ad incarnarsi non è altro da noi... e quello che non torna ad incarnarsi ugualmente non è altro da noi... tutti siamo Uno...
...tutto è Amore al di là del bene e del male, della gioia e del dolore...

Questo è solo il mio pensiero, espresso riduttivamente... e in continua metamorfosi!

Pace a tutti!
Mi trovo d'accordo su tutto, solo che quando si è nell'incarnazione, non
si può non emozionarsi o commuoversi fino alle lacrime.....nel vedere il prossimo che soffre.
Gesù pianse e soffrì quando decapitarono il Battista e in svariate altre occasioni.
La parte umana è tale e va ascoltata e vissuta..... Quando sei calato nella dualità non sei al di là, ma sei nella vita...e aiuti gli altri ad uscire dal dolore
a guarire, a trovare la pace.
Accettare di tornare, ricalarsi nella densità della materia per "illuminarla",renderla meno densa.....e rischiare.....è
servizio e amore, è maestria......
Perchè ci sarebbero così tanti maestri oggi?
perchè tanti "risvegliati"? Perchè se non per aiutare a "trovare" il proprio maestro interiore?
Se il risvegliato non provasse emozioni (l'amore ha una componente emotiva)
non potrebbe aiutare nessuno.
Il risvegliato è come me un essere che ha tanto sofferto perchè ha visto
come l'uomo è stato dominato dalle emozioni fondamentali, e non è riuscito
a gestirle, ma si è fatto gestire dalle stesse.....è un uomo che si è fatto le mie stesse domande quanfìdo ha perso un genitore, un amico, un maestro
è un ricercatore che aiuta a cercare.....ma che ti indica soltanto una via ,quella interiore.
E a cosa dovrebbe servire la consapevolezza che "siamo tutti Uno" se non
ad amare tutti e rispettare tutti e volere per tutti le stesse cose che voglio per me?
paperapersa is offline  
Vecchio 15-12-2007, 18.16.33   #7
Noor
Ospite di se stesso
 
L'avatar di Noor
 
Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
La parte umana è tale e va ascoltata e vissuta..... Quando sei calato nella dualità non sei al di là, ma sei nella vita...e aiuti gli altri ad uscire dal dolore
a guarire, a trovare la pace.
Trovo che ci voglia più forza ad osservare,testimoniare il dolore altrui,piuttosto che tentare di alleviarlo..
E' ciò che mi accade di vivere adesso,perchè adesso capisco come il più delle volte,mi tocca accompagnare questo processo naturale (perchè questo è!) che vedo nel prossimo senza fare ..nulla.
Mi capita di soffrire anche per questo...rimanendo in ascolto,pazientemente..non è facile..ma è materia delicata che va maneggiata con cura..(Parlo chiaramente, e soprattutto dei disagi psicologici.)
Noor is offline  
Vecchio 15-12-2007, 18.16.34   #8
veraluce
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Ciao Paperapersa!

Citazione:
Da Paperapersa:
Accettare di tornare, ricalarsi nella densità della materia per "illuminarla",renderla meno densa.....e rischiare.....è
servizio e amore, è maestria......

Cosa intendi per "rischiare"?
Cosa rischia secondo te il "liberato" incarnandosi nuovamente?

Citazione:
Da Paperapersa:
Perchè ci sarebbero così tanti maestri oggi?
perchè tanti "risvegliati"? Perchè se non per aiutare a "trovare" il proprio maestro interiore?
Se il risvegliato non provasse emozioni (l'amore ha una componente emotiva)
non potrebbe aiutare nessuno.

E' vero, il "liberato" corporalmente manifesta emozioni, ma il suo "centro" (concedimi di usare questa parola) è imperturbabilmente in Dio...

Citazione:
Da Paperapersa:
Il risvegliato è come me un essere che ha tanto sofferto perchè ha visto
come l'uomo è stato dominato dalle emozioni fondamentali, e non è riuscito
a gestirle, ma si è fatto gestire dalle stesse.....è un uomo che si è fatto le mie stesse domande quanfìdo ha perso un genitore, un amico, un maestro
è un ricercatore che aiuta a cercare.....ma che ti indica soltanto una via ,quella interiore.
E a cosa dovrebbe servire la consapevolezza che "siamo tutti Uno" se non
ad amare tutti e rispettare tutti e volere per tutti le stesse cose che voglio per me?

Condivido anche questo.. un "risvegliato", proprio perché ha già oltrepassato in sé stesso dolori e gioie, può accogliere e comprendere i dolori e le gioie degli altri aiutandoli a superarli... poiché egli ha trovato il "centro imperturbabile", amorevolmente guida ad Esso anche quegli altri che vi si stanno incamminando..

Ti saluto con affetto!
veraluce is offline  
Vecchio 15-12-2007, 18.57.10   #9
Gianfry
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-06-2003
Messaggi: 401
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa
Mi trovo d'accordo su tutto, solo che quando si è nell'incarnazione, non
si può non emozionarsi o commuoversi fino alle lacrime.....nel vedere il prossimo che soffre.
Gesù pianse e soffrì quando decapitarono il Battista e in svariate altre occasioni.
La parte umana è tale e va ascoltata e vissuta..... Quando sei calato nella dualità non sei al di là, ma sei nella vita...e aiuti gli altri ad uscire dal dolore
a guarire, a trovare la pace.
Accettare di tornare, ricalarsi nella densità della materia per "illuminarla",renderla meno densa.....e rischiare.....è
servizio e amore, è maestria......
Perchè ci sarebbero così tanti maestri oggi?
perchè tanti "risvegliati"? Perchè se non per aiutare a "trovare" il proprio maestro interiore?
Se il risvegliato non provasse emozioni (l'amore ha una componente emotiva)
non potrebbe aiutare nessuno.
Il risvegliato è come me un essere che ha tanto sofferto perchè ha visto
come l'uomo è stato dominato dalle emozioni fondamentali, e non è riuscito
a gestirle, ma si è fatto gestire dalle stesse.....è un uomo che si è fatto le mie stesse domande quanfìdo ha perso un genitore, un amico, un maestro
è un ricercatore che aiuta a cercare.....ma che ti indica soltanto una via ,quella interiore.
E a cosa dovrebbe servire la consapevolezza che "siamo tutti Uno" se non
ad amare tutti e rispettare tutti e volere per tutti le stesse cose che voglio per me?

Personalmente ho sempre qualche dubbio che mi sprona ad una continua ricerca, a chiedermi sempre il perché delle cose.
La ricerca della Verità non si ferma mai. C'è sempre da scoprire cose nuove.
l'importante è vivere la vita, cioè provare emozione per conoscere se stessi e quindi rilasciare con l'intento le forme-pensiero e le cariche emotive limitanti. In altre parole, se non commetto errori, come faccio a conoscere me stesso? E come faccio a cambiare i miei pensieri se non li conosco? E come faccio a conoscere i miei pensieri se non li esprimo e non ne vivo le emozioni? Solo dalle esperienze di vita posso conoscere me stesso e decidere di cambiare, tramite la mia volontà.
Vivere le emozioni è lo scopo dell'incarnazione delle anime, le quali sono spinte ad incarnarsi a causa del loro karma e del loro ego spirituale, maturati sui Piani di Luce.
Le anime si reincarnano fino a quando non hanno trasceso completamente il proprio karma. Solo allora si liberano dalla "ruota della rinascita". e proseguono la loro evoluzione sui Piani di Luce.
Non dobbiamo dimenticare che la Forma umana non è altro che un abito che indossa l'anima per portare avanti la sua evoluzione.
Gianfry is offline  
Vecchio 16-12-2007, 08.15.14   #10
paperapersa
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Messaggi: 2,012
Riferimento: Da dove vi viene la certezza?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Ciao Paperapersa!



Cosa intendi per "rischiare"?
Cosa rischia secondo te il "liberato" incarnandosi nuovamente?



E' vero, il "liberato" corporalmente manifesta emozioni, ma il suo "centro" (concedimi di usare questa parola) è imperturbabilmente in Dio...



Condivido anche questo.. un "risvegliato", proprio perché ha già oltrepassato in sé stesso dolori e gioie, può accogliere e comprendere i dolori e le gioie degli altri aiutandoli a superarli... poiché egli ha trovato il "centro imperturbabile", amorevolmente guida ad Esso anche quegli altri che vi si stanno incamminando..

Ti saluto con affetto!


Il rischio c'è...ed è quello di ricadere nell'illusione e di dover ripercorrrere alcune tappe, tuttavia, come tu affermi, una volta trovato il suo centro e la sua imperturbabilità.....dovrebbe non temere più i dubbi e le paure o altre
notti oscure dell'anima....e tuttavia è accaduto a grandi anime
di avere momenti di debolezza e anche lunghi periodi di dubbi......
ciò nonostante la grandezza del loro operare nel mondo è rimasta.
Tutti i grandi, di tanto in tanto hanno avuto il loro "Getsemani",
hanno dovuto "vegliare e pregare" per poter procedere
nella "salita al Golgota".
Tale salita che è anche simbolo del "superamento" del sè
e dell'Unione con IL SE' Glorioso, è purtroppo costellata di cadute,
di fatiche, di aspetti di noi (la folla delle subpersonalità) che
cerca di ostacolare in ogni modo la verità (gridando, strepitando,
picchiando, inveendo, richiedendo continuamente attenzioni, spingendo
le altre per farsi vedere e piangendo anche pur di avere uno sguardo.....)
Oggi più che mai poi i richiami si fanno forti, esigenti, illusori
e sempre più persone vivono nel disagio e nella paura e .....si ammalano.
Fra l'altro siamo miliardi su questo piccolo pianeta....e ......c'è chi
vive e guadagna proprio cibandosi come un vampiro "delle malattie
dell'uomo"......Può mai veramente volere un medico "che ognuno divenga
medico di sè stesso"? Che mondo sarebbe senza la malattia? Il vero maestro invece ti porta a non aver più bisogno di cure, ma a risvegliare
il tuo "maestro interiore", a ritrovare la tua "integrità bio-psico-spirituale"
a ritrovare l'Unità con l'unica sostanza che dà la vita e la salute.
"Non si possono servire due padroni"........infatti!
paperapersa is offline  

 



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